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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Non bastano semplicistiche spiegazioni, dalla Lazio voglio capire come saranno risolti i problemi” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Dalla fantascienza della Lazio di Cragnotti all’horror che viviamo oggi ci sarà una via di mezzo? Soprattutto quando l’horror diventa una commedia di Bombolo. Io in questi mesi di Lazio non vedo drammaticità, ma surrealtà che non fa ridedere. Sorridi in maniera amara, magari, ma continuo a non capire il punto di caduta di tutta questa storia. Chiaro che da tifoso mi auguro che la Lazio possa chiudere la stagione con la vittoria della Coppa Italia, anzi rifiuto chi non la pensa in questo modo.

Detto questo, se anche si dovesse rialzare per via miracolosa o quasi casuale la vicenda di un campionato, i problemi resterebbero identitici. Io voglio capire come saranno risolti questi problemi, non devo risolverli io. Sta al vertice la responsabilità e l’onero a risolvere il problema, in caso contrario significa che non si è stati in grado di farlo. Va spiegato come si ha intenzione di risolvere il problema di questa frattura. Se sono in questa posizione e me la cavo con la semplicistica spiegazione di forme nere per motivare la manifestazione di disagio collettiva significa che sto sbagliando indirizzo di analisi. Io so quello che penso io, cioè che da libero cittadino e da abbonato ho scelto di dare seguito al mio sentimento congedandomi dalla frequentazione dallo stadio Olimpico fino al termine della stagione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio è una candela che sta perdendo forza. Una stagione così non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rapporto tifosi-società sempre pericolante, adesso è crollato perché che non arriva ciò che il tifoso si aspetta. Parlare di Lazio è complicato, ora c’è la Coppa Italia a cui pensare, per il resto la stagione è anonima e non ci sono grandi notizie. Questa stagione non è casuale, è legata ad una programmazione che non c’è o se c’è è legata al taglio dei costi. Il ridimensionamento tecnico porta anche al ridimensionamento economico.

Nonostante sia passato del tempo, non c’è l’Academy, non c’è la chiesa, non è stato illustrato il progetto quinquennale. Parole, tantissime parole, e zero fatti. L’unico fatto appurato è che la Lazio galleggia a metà classifica. La Lazio purtroppo è una candela che sta perdendo forza ma ora il presidente pensa al Senato e non al club.

Bosnia-Italia? Stasera si giocano 12 anni in una notte, il calcio italiano si gioca la credibilità. Non centrare il Mondiale dire che sarebbe fallimentare è poco. La gara non sarà facile. L’Italia è più forte, la Bosnia proverà sfruttare il contropiede. Sappiamo la pressione che graverà sugli Azzurri, fuori casa poi; immagino sarà una partita brutta, sporca, ma penso che l’Italia alla fine ce la farà, malgrado tutto. Credo comunque che questa Italia, così composta, non possa percorrere tanta strada ai Mondiali; è una squadra che risente di una generazione senza fenomeni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Rapporto tifosi-società non migliorerebbe neanche con i risultati. Voglia legittima di sognare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai, anche se la società facesse una scelta buona, il tifoso non l’apprezzerebbe. E credo sia legittima, dopo oltre 20 anni, la voglia del tifoso di crescere e sognare; perché quando parliamo di tifo, parliamo di amore, passione. Quindi ci sta il malessere del tifoso laziale.

In passato i risultati mitigavano il malessere del tifoso verso questa gestione, oggi non basterebbero neanche i risultati.

Gli esami molto attesi di Zaccagni, che ha fatto una nuova risonanza, hanno definito un quadro migliore; da ieri c’è meno pessimismo.

Bosnia-Italia? L’Italia ha sempre basato le sue vittorie sulla difesa, sui difensori in modo particolare, e Gattuso è preoccupato per questo. Abbiamo una batteria di difensori non all’altezza della storia azzurra. Abbiamo aspettato tutti l’esplosione di Buongiorno ma è ancora in panchina, magari anche per i problemi legati alla pubalgia.”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Italia in Bosnia in un contesto non ideale, trattati come pupazzetti…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“I giocatori della Nazionale sono quelli, non è che ce ne sono di migliori lasciati a casa. L’augurio è quello di superare i playoff per giocare i Mondiali. Domani in Bosnia, l’Italia giocherà in un contesto non ideale, sembra quasi uno stadio di calcio (sorride, ndr). Chiaro che loro utilizzino tutte le proprie armi per ottenere il risultato, ma se l’Italia non dovesse farcela sarebbe grave. In tutto questo, per una Nazionale come quella italiana mi sembra assurdo che debba giocare su un campo come quello di Zenica. Credo che la nostra federazione dovesse farsi sentire per evitare di incappare in situazioni particolari. Come, per esempio, come quello dell’erba alta. Sembra quasi di essere trattati come pupazzetti. Non credo che i nostri giocatori possano spaventarsi per queste cose, ma non è neanche giusto che ci siano dei vantaggi per chi ospita”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si cerca di nascondere il problema, mancano i soldi. Il piano quinquennale…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il piano quinquennale doveva essere annunciato giorni fa, non vorrei venisse svelato il primo aprile. Lotito non è laziale e non ha nulla di laziale, ecco perché parla in quel modo della storia del club. Per lui la Lazio è nata nel 2004.

Io penso che da qui alla fine del campionato sarà così: stadio deserto, o quasi. Si chiede a 30mila persone che hanno pagato l’abbonamento e ad altre che pagano il biglietto, di fare un passo indietro quando il presidente non lo fa. Credo quindi che si andrà avanti in questo modo e io sono con i tifosi. Se il presidente non vuole fare niente, accetterà poi le conseguenze, anche economiche, di questa assenza. Se a Formello pensano che ci saranno ancora 30mila abbonati, si sbagliano.

Il problema è soltanto uno, anche se si cerca di nasconderlo: mancano i soldi. Il presidente è più interessato alla politica, poi se la Lazio arriva settima o ottava non gli cambia nulla, purché si galleggi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, intorno ai giocatori più importanti va allestita una rosa competitiva. La società…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Motta non è in dubbio per il Parma. Credo si tornerà ad allenare già domani. Il suo è stato un rientro precauzionale per un fastidio lombare.

La preoccupazione generale non posso non condividerla. Finché non sarà la società stessa a tranquillizzarci sulla strategia, chiarendo che squadra verrà allestita, le perplessità rimarranno. Anche Sarri è molto curioso in base alla squadra che verrà fatta, dipenderà il suo futuro ma anche quello di diversi calciatori. Taylor ok, ma intorno ai giocatori più importanti va allestita una squadra competitiva. Capitolo rinnovi? Sono stati rinviati a maggio, quindi a fine campionato”.

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‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Tatticismo ed aspetto psicologico, ecco perchè Isaksen rende più in Nazionale” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La differenza di rendimento e di gol di Isaksen tra Lazio e Nazionale? Credo che sia un discorso emotivo, psicologico. E’ ancora un giocatore giovane, lì magari si sente più in fiducia, si sente a casa e rende di più. Credo meno in un discorso tattico, anche se effettivamente il calcio italiano è molto tattico. Si fa più fatica nell’uno contro uno, ci sono continui raddoppi, è più complicato rispetto ad un contesto europeo. Poi quello che anche a noi fa comodo è che il giocatore venga fuori, malgrado delle critiche che lui riceve per le sue prestazioni. Nessuno credo che possa dire che nella storia Serie A può considerarsi tra i migliori esterni offensivi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito, prima la politica poi la Lazio. Se il mercato serve solo a sanare i conti si continuerà a scendere in classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buona la prima, anche se è meglio dire ‘buono il secondo tempo della prima’. All’inizio manovra scontata, prevedibile, poi i ritmi si sono alzati anche se l’avversario era modesto.

L’esultanza al passaggio della Bosnia? Siamo andati a provocarli.

Per quanto riguarda la Lazio, ritengo che il campionato sia finito, si deve puntare all’ottavo posto; penso che l’Atalanta sia irraggiungibile in classifica. Massima concentrazione al ritorno di Coppa Italia, soprattutto. Poi sono curioso di vedere i conti, questo si ripercuoterebbe sul prossimo mercato che dipenderà, appunto, da quanto emergerà il 31 marzo. Si rischia ancora un saldo zero, questo significherebbe perdere i migliori per prendere le scommesse. E il punto è uno: se si prende Taylor e si perde Guendouzi, bene che va, stiamo come prima.

Una cosa è certa: per Lotito il primo pensiero è il Senato, non la Lazio. La politica è da sempre una grande aspirazione. La Lazio è il suo secondo, lontanissimo, tema di discussione.

Lo sciopero del tifo crea scompiglio. Quando si scende di fatturato, e questo sciopero costerà 10-15 milioni e in più non so se ci saranno ancora 30mila abbonati, questi numeri contano. Se la Lazio continua a fare questo mercato per sanare il bilancio, si scende in classifica; il ridimensionamento tecnico è frutto di un impoverimento livello di entrate”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen sta diventando cigno, ora servono più gol con la Lazio. In chiave mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buona la prima per l’Italia, anche se non pensavo che l’Italia del Nord fosse così scarsa. Anche l’Italia è modesta, ma non è un caso che siano stati i due giocatori più forti a deciderla, Tonali e Kean. Sono i nostri giocatori più europei, indubbiamente.

Isaksen e la sua doppietta con la Danimarca? Sta crescendo, nella percezione collettiva giocatori come lui, Guendouzi e Castellanos hanno pagato la pressione di dover succedere a elementi come Milinkovic, Immobile e Anderson. Il danese sta crescendo, sta diventando più forte, da brutto anatroccolo sta diventando un cigno. Ora deve crescere dal punto dei vista dei numeri realizzativi. Il rapporto tra le gare giocate ed i gol fatti non è possitivo. Per come sta crescendo come giocatore può e deve evolvere anche in termini di gol. Ha delle attenuanti fisiche per un inizio di stagione complicato, c’ha messo un po’ ma sta lentamente crescendo. Nella nazionale danese si sente stimato e considerato, magari nella Lazio può soffrire un po’ la staffetta con Cancellieri. Pesano alcuni gol pesanti sbagliati con Pisa, Sassuolo ed Udinese, ma per questo finale sarà importante per Sarri.

La sua crescita legata anche al mercato? Sono arrabbiato con la scarsa chiarezza della Lazio su queste situazioni. Per un club che si è fatta bloccare il mercato l’estate scorsa, non ci sono incedibili. Non solo Isaksen, anche uno come Taylor deve essere considerato così. Poi dipende dagli obiettivi, se è la Champions League dovresti trovare di meglio, anche a fronte della sua crescita. L’ideale, poi, è affidarsi nelle scelte in entrata ed in uscita a Sarri. Chiaro che le priorità di mercato per migliorare la squadra in estate sono altre. L’attaccante e la mezzala, anche se purtroppo ci sarà da rimettere mano alla difesa”.

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‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Mattei: “Ottimismo per stasera, ma l’eventuale finale è da temere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Immobile in Nazionale? Era in assoluto il miglior centravanti italiano; capocannoniere più volte, scarpa d’oro. Ma il discorso è sempre lo stesso: quando ci sono squadre che contano di più, questi calciatori ne risentono. Come è accaduto a Signori.

Italia-Irlanda? Non sarà una partita facile, loro si difenderanno; alla lunga credo però che gli azzurri passino il turno. La sfida che temo è la prossima, che immagino sarà col Galles in casa loro, con un pubblico caldissimo. Tanti calciatori dell’Irlanda giocano in B in Inghilterra”.