Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Pedro, il futuro è ancora insieme: anche in società?

La notte di San Siro scorre come un film di immagini nella testa dei tifosi della Lazio, che ora sono pronti a seguire la propria squadra nella trasferta europea contro il Viktoria Plzen. I tre punti ottenuti contro il Milan hanno dato una nuova scossa alla squadra di Baroni, che ora vuole continuare a credere nella lotta Champions. Ma a tenere banco è anche il discorso legato al futuro di Pedro, sempre più un punto di riferimento per tutta la Lazio e ora le parti stanno lavorando per prolungare i rapporti. 

Come analizzato dal Corriere dello Sportinfatti, l’intenzione sarebbe quella di rinnovare il contratto per un’ulteriore stagione, portandolo quindi in scadenza a giungo 2026. Ma non è finita qui, perchè dalle parti di Formello sta prendendo piede anche l’ipotesi di inserire Pedro in società al termine della sua carriera calcistica, con lo spagnolo che prenderebbe in seria considerazione questa ipotesi.

Categorie
RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, a tutto Rovella: solo tre meglio di lui nel recupero palloni

Una stagione incredibile quella che sta vivendo Nicolò Rovella: il centrocampista della Lazio sta dando il meglio di sè, grazie soprattutto all’arrivo di Marco Baroni sulla panchina dei capitolini. Il numero 6 biancoceleste sta dimostrando di avere sia tecnica che fisicità, a cui manca solo il gol per coronare un inizio di stagione incredibili. Ma è soprattutto in fase difensiva che fa la differenza: Rovella infatti è il quarto giocatore della Serie A con il numero più alto di palloni recuperati, dietro solo a Viti, Coppola Frendrup. Uno stato di forma che sta permettendo alla Laziointera di occupare un posto alto in classifica e fare ancora meglio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni capitano-trascinatore: a San Siro brilla la sua leadership

“E’ un capitano trascinatore, Zaccagni. Ha centrato la doppia cifra stagionale, si contano gli 8 gol in campionato e i 2 in Europa, totale 10 col colpo di ieri. I raid e i lampi dell’Arciere sono decisivi per tenere la Lazio in quota Champions”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Legends a San Siro, c’è anche Zaccagni”. Una partita di cuore, sacrificio, tecnica e dedizione. Sono questi gli aspetti principali che hanno caratterizzato la partita di ieri, Milan-Lazio, di Mattia Zaccagni. Tanti lampi di qualità che hanno messo in difficoltà la retroguardia rossonera, tra cui anche il gol del vantaggio nella prima frazione. Con questa rete il capitano biancoceleste ha raggiunto la doppia cifra in stagione (8 gol in Serie A, 2 in Europa League) ed ha festeggiato al meglio le 150 presenze con l’aquila sul petto. Un premio meritato, sotto gli occhi attenete del CT della Nazionale Luciano Spalletti che ora, dopo ieri, avrà sicuramente un occhio di riguardo in più per l’arciere che sta trascinando la Lazio nelle zone alte della classifica. 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, tre mesi dopo riecco Patric: rinascita a San Siro

Patric Gabarron è stato fuori tre mesi per l’ispessimento del malleolo e nelle ultime settimane è tornato ad allenarsi con il resto dei compagni. Come riportato da Il Messaggero, il difensore sta bene e scalpita per partire dal 1′ a San Siro questa sera contro il Milan.

Infatti, il giocatore spagnolo dovrebbe far rifiatare Romagnoli, partito con il gruppo nonostante il fastidio all’adduttore degli ultimi giorni. C’è anche l’opzione Gigot, ma pure il francese negli ultimi giorni ha gestito delle noie fisiche. Patric è recuperato, ha svolta la rifinitura tra i titolari e cerca la rinascita contro il Milan. La Lazio recupera un tassello per la volata finale.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Mandas: fumata bianca ad un passo

La Lazio cerca di blindare la porta, tutto questo a prescindere dal futuro di Ivan Provedel, stringendo in modo importante per il rinnovo di Christos Mandas.

Come scrive Il Messaggero, il portiere classe 2001 (23 anni compiuti il 17 settembre), entro pochi giorni dovrebbe siglare il nuovo contratto. La prossima intesa tra Mandas e la Lazio prevede sia un prolungamento di 1 anno dell’attuale accordo che scade nel 2028, sia un ricco adeguamento.

Arrivato dall’Ofi Creta nell’estate 2023 per poco più di 1 milione di euro, l’estremo difensore ellenico (1 presenza con la Grecia), ha lentamente conquistato la fiducia del club e dello staff tecnico. Il compenso del talento del Pireo dovrebbe passare da 300.000 euro a poco più di un milione.

GLP

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Crisi Milan: due i nomi per il futuro direttore sportivo

Il Milan domani sera a San Siro ha l’ultima spiaggia per cercare di uscire dalla crisi e riagganciare, in modo credibile, la zona Champions. I rossoneri ospitano la Lazio, sesta in classifica e a +6 dai meneghini.

Il primo nodo, per la prossima stagione, sarà quello del tecnico. Conceicao è tutt’altro che saldo sulla panchina, ma serve altro. Secondo Il Corriere dello Sport, il board rossonero sta pensando seriamente ad un nuovo direttore sportivo.

La società al momento è rappresentata, oltre che dal presidente Gerry Cardinale, dagli uomini mercato Zlatan Ibrahimovic e Geoffrey Moncada e dall’ad Giorgio Furlani. Il numero 1 del Milan vorrebbe un nome nuovo nell’area mercato. Il primo identikit, sfumato perché destinato in Premier, era quello di Andrea Berta, ex Atletico Madrid.

Gli altri due profili sono stranoti nel campionato italiano. Parliamo di Fabio Paratici, ex Juventus e Tottenham, e di Igli Tare. L’ex dirigente della Lazio in realtà era già stato vicino al Milan sotto il regno Maldini-Massara.

Al momento parliamo di voci che devono cristallizzarsi per trovare credibilità. Certo è che in casa Milan il lavoro da fare è tanto, soprattutto se i rossoneri non dovessero incassare i bonus milionari legati alla qualificazione in Champions League.

GLP

Categorie
INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli sul filo: domani il provino decisivo per il Milan

“Ancora 48 ore sul filo per Romagnoli. L’indurimento di un adduttore tiene lui e Baroni in sospeso per il Milan. Si deciderà domani, dopo il provino finale”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo: “Romagnoli fermo, si decide domani”. È al momento in dubbio la presenza del classe ’95 contro i rossoneri, squadra di cui è stato capitano e con cui ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana. Il difensore ha lasciato al 46′ il campo a Gila, dopo aver sentito un fastidio, nella sfida di Coppa Italia contro l’Inter e oggi svolgerà un lavoro differenziato senza forzare nulla. In caso il numero 13 non dovesse farcela sarà, con ogni probabilità, sostituito da Gigot in coppia con Gila. Romagnoli, in questa stagione con l’aquila sul petto, è sceso in campo in 29 match fornendo un gol.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Mal di gol Lazio, la soluzione di Baroni è sempre il 4-2-3-1: i ballottaggi

Due partite senza segnare, a Venezia e a Milano con l’Inter, mai successo durante la gestione Baroni. Come evidenzia Il Tempo, fino ad ora la Lazio ha siglato ben 47 reti in campionato, terzo migliore reparto della Serie A dopo Inter e Atalanta in testa a questa speciale graduatoria con 59 gol. 

Ora Baroni studia le soluzioni per sostituire il Taty: Noslin, Tchaouna o Pedro ma c’è anche l’ipotesi Dia centravanti e l’inserimento di un centrocampista in più (Belahyane), considerate le difficoltà della sfida. Tuttavia il tecnico, evidenzia ancora il quotidiano, non vorrebbe derogare al suo 4-2-3-1 ultra offensivo e, quindi, è più probabile che il senegalese non sia spostato avanti.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen nuova risorsa per l’attacco: il dato che fa impressione

Ha infilato il sinistro sotto la traversa e i blocchi mentali nel cestino. La svolta di Isaksen parte dal gol-siluro contro il Napoli. Prodezza simile al timbro dell’andata, ancora più bella quella all’Olimpico. Non segnava proprio dalla sfida al Maradona, decisa dal suo mancino all’incrocio. Gustav ci ha preso gusto, in Coppa Italia si è dimostrato di nuovo il più pericoloso della Lazio. Che la crescita sia solo un punto di partenza: i numeri evidenziano il cambio di passo, ha messo da parte la timidezza ed estratto il coraggio, la personalità che troppo spesso era mancata nel primo anno e mezzo a Roma. Martedì contro l’Inter ha tirato in porta più di ogni altro giocatore in campo, è diventata una costante: 4 tentativi nello specchio sui 6 complessivi della squadra di Baroni, ha provato a incidere fino al momento della sostituzione con Ibrahimovic, dentro al suo posto per l’esordio assoluto in biancoceleste. I tiri di Milano rientrano nella crescita che ha fatto registrare nelle ultime tre partite (Napoli, Venezia e Inter), due di campionato e una di Coppa Italia. In tutto, in 270 minuti, Isaksen ha tirato 9 volte in porta, più di tutti i suoi compagni, più dei centravanti che sono stati scelti. Taty col Napoli aveva giocato meno di mezzora, Noslin e Tchaouna si sono alternati dopo. La top 5 dei tiratori delle ultime tre gare è Isaksen 9 tiri, Tavares 5, Dia 4, Zaccagni 3, Pellegrini 3. Baroni ha chiesto al danese di cercare di più la porta visto che centralmente gli assalti non riescono. Isaksen col Napoli addirittura si era trovato sulla trequarti, centralmente, e aveva mirato sotto l’incrocio. Sta garantendo movimenti simili a quelli di Zaccagni a sinistra. 

Isaksen è stato la nota positiva anche dell’ultima partita. Il discorso non va limitato alle conclusioni, nella sua prestazione spiccano anche i 5 recuperi, gli stessi di Gila, meno soltanto di Rovella (7), per indole e ruolo riconquistatore di possessi. Il danese ha confermato i progressi nella trasferta di Milano, sono la conseguenza di una spensieratezza maggiore. Con la rete al Napoli si è liberato delle pressioni, gli pesavano sulle spalle, lo rallentavano nelle gambe e nella creazione di idee. Non gioca più con il freno a mano tirato, anche a Venezia è stato il più intraprendente, al netto dell’apatia offensiva che ha caratterizzato la gara al Penzo. Per lui 3 tiri totali di cui 2 in porta, pure in questo caso record del confronto (il secondo Dia con 2).  

Gli è mancato il cinismo, più che altro. È lo step successivo da compiere, mica un dettaglio da qui alla fine della stagione. Le responsabilità sono distribuite soprattutto con Castellanos ai box: servono più gol dagli esterni, non solo dagli attaccanti puri o presunti tali. Isaksen ha segnato 3 reti in campionato, decisamente poche viste le 20 partite su 26 disputate da titolare. Sta trovando piena fiducia, l’addio di Felipe Anderson gli ha liberato la strada sulla fascia destra. Adesso vanno aggiunte le marcature al rendimento. L’Udinese finora è stata l’unica avversaria colpita (seconda giornata del 24 agosto) oltre al Napoli, punito all’andata e al ritorno a distanza di 10 turni.  Corriere dello Sport

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, gli occhi del Milan su Tavares: ma la base d’asta per l’estate è alta…

“La dirigenza milanista, sempre più convinta che l’avventura di Theo Hernandez sia arrivata al capolinea, in estate farà sul serio per Tavares, ma da Formello si partirà da una valutazione alta visti i ritmi che per ora nei top 5 campionati europei può permettersi solo Antonee Robinson del Fulham (10 assist in Premier League). Base d’asta fissata trai 35 e i 40 milioni di euro”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Lazio senza difesa ma col treno Nuno”. Domenica prossima saranno avversari in campo, ma tra qualche mese potrebbero essere protagonisti di una trattativa di mercato estiva. Nuno Tavares era stato già accostato al Milan qualche settimana fa. I rossoneri, come Inter e Juventus, avevano infatti chiesto informazioni all’entourage del portoghese e chissà se, alle giuste condizioni, non possa esserci qualcosa di serio nei prossimi mesi. All’Arsenal spetterebbe il 40% sulla futura rivendita del classe 2000, passato dai Gunners ai biancocelesti in prestito con obbligo di riscatto a 5 milioni di euro pagabili in cinque rate.