Categorie
RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, addio ad Auronzo possibile: fissata la riunione decisiva

Dopo ben 17 anni ad Auronzo di Cadore, la Lazio potrebbe cambiare luogo per il ritiro estivo. Come riportato da Il Messaggero, il presidente Claudio Lotito ha confermato la voglia di restare a Formello, con la possibilità di fare qualche tournée all’estero.

La decisione, però, non è ancora stata presa e, secondo il quotidiano, in settimana è prevista una riunione importante per decidere le sorti del ritiro estivo che servirà a preparare al meglio la prossima Serie A.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro e Vecino ad oltranza? In ballo il rinnovo per un’altra stagione

Come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio è disponibilissima a prolungare il contratto a Pedro almeno fino al 2026. Sul piatto, infatti, ci sarebbe un prolungamento di un anno. Lo spagnolo guadagna 2,2 milioni più bonus e compirà 38 anni a luglio. Starà a lui decidere se continuare in maglia biancoceleste o tornare in Spagna dai suoi bambini. Entrambe le situazioni sono questioni di cuore.

Anche Vecino-Lazio è un’avventura che potrebbe continuare. Nonostante le sirene turche del Fenerbache, i biancocelesti vorrebbero blindare l’uruguaiano almeno per un’altra stagione. Del resto il centrocampista ha 33 anni e per Baroni è un giocatore fondamentale. Il suo manager Lucci, Lotito e Fabiani parleranno del suo futuro in primavera. Attualmente guadagna 1,8 milioni di euro.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il rebus del “mercato di prospettiva”: non ha ancora esordito

Zero minuti, infinite motivazioni. Non vedono l’ora di esordire, gli ultimi arrivati nel centro sportivo di Formello. Baroni ha preso tempo per lanciarli. Da quando si sono trasferiti a Roma gli acquisti di gennaio non hanno mai giocato. Sono Reda Belahyane, Arijon Ibrahimovic e Oliver Provstgaard, in rigoroso ordine alfabetico, ma anche (probabilmente) di possibilità di debutto. Il centrocampista franco-marocchino, infatti, è quello con più chance di essere buttato nella mischia a Venezia. La squalifica di Rovella è un assist importante, che non dovrebbe “premiarlo” dal primo minuto (Dele-Bashiru è il favorito), ma che gli potrebbe aprire la strada per un ingresso nel secondo tempo, dal momento che (con Vecino ancora out) l’ex Verona rappresenta l’unica alternativa in quel ruolo. Tra l’altro, rispetto agli altri due volti nuovi, Belahyane ha il vantaggio di aver già lavorato con Baroni.

Subito dopo di lui c’è Arijon Ibrahimovic, che per primo ha iniziato ad allenarsi con i nuovi compagni, ma fino a questo momento è sempre rimasto a guardare le gare da spettatore, frenato da una concorrenza altissima. L’infortunio di Castellanos potrebbe essere un aiuto in tal senso, anche se Baroni nel reparto offensivo può contare comunque su una lunga serie di alternative.

Più indietro rispetto agli altri è invece Oliver Provstgaard. Per il difensore danese si è scelto di anticipare l’acquisto a gennaio, sebbene fosse previsto inizialmente per giugno. Un modo per farlo abituare al calcio italiano in vista della prossima stagione e al tempo stesso dare una nuova alternativa al tecnico per il reparto difensivo per la seconda parte di quella in corso. Difficilmente sarà impiegato se non ci saranno emergenze, anche perché per il ruolo che ricopre occorrono certamente più accortezze nell’inserimento rispetto agli altri due volti nuovi. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, testa a testa Dele-Bashiru-Belahyane per Venezia

Neanche il tempo di gioie dei rientri, che l’infermeria biancoceleste ha cominciato nuovamente a riempirsi. Il forfait di Castellanos (out almeno un mese) arriva come una doccia ghiacciata per una Lazio sempre più protagonista di una corsa Champions estremamente serrata. Mai come adesso sarà dunque fondamentale pensare di partita in partita, con il focus attualmente alla gara di sabato contro il Venezia. Oltre al lungodegente Castellanos, Baroni dovrà scegliere anche il sostituto dello squalificato Rovella. È corsa a due per un posto: Reda Belahyane spera finalmente nell’esordio ma tanto dipenderà da Dele-Bashiru.

La società, dopo il mancato utilizzo contro il Napoli sia dal primo che a gara in corso, ora se lo aspetta in campo a Venezia. Qualche frizione per il suo scarso impiego, nei mesi scorsi, c’era stato e trovare subito la quadra giusta è fondamentale. A onor del vero nella sfida di Venezia ci sarebbe posto sia per Belahyane che per Dele-Bashiru: tutto dipenderà da Baroni e dove deciderà – eventualmente – di schierare il nigeriano, se al fianco di Guendouzi in mediana oppure sulla trequarti al posto di Pedro. La palla ora passa al tecnico.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, vertice Fabiani-Baroni: patto di stabilità per la Champions. Ed il rinnovo…

Patto di servizio, per il momento: tutto puntato sul campo, sulle grandi corse a tappe da vincere, sul presente, non ancora sul futuro. La Lazio e Baroni si riuniscono per confrontarsi e riorganizzarsi, per lanciare l’assalto finale su tre fronti. Mai s’erano sentiti così stretti e assediati nella corsa Champions (Juve pari per punti e le altre in risalita) mentre all’orizzonte s’intravedono i quarti di Coppa Italia contro l’Inter e marzo porterà gli ottavi d’Europa League. Un patto di massima stabilità sarà alla base dell’incontro che è nell’aria da giorni e che in settimana vedrà protagonisti il diesse Fabiani e il tecnico. Un vertice per fare il punto dopo il mercato, la cui chiusura ha disteso di nuovo le corrispondenze, c’erano stati alcuni urti e rumoreggiamenti (sempre smentiti da Formello). Si erano creati durante le trattative, iniziate con l’assalto a Fazzini (che Baroni attendeva), chiuse con l’arrivo di Belahyane, Provstgaard e prima ancora di Ibrahimovic. «Mercato di prospettiva», la frase usata da Baroni per valutarlo, il sintomo di qualche malumore. Mai però Lotito, pur senza soldi cash, s’era mosso così tanto a gennaio.

Sarà un vertice utile anche per valutare gli infortuni, l’ultimo pesantissimo di Castellanos, il rientro di Vecino (slittato dopo Venezia), l’esclusione di Pellegrini (il cui rientro è a discrezione dell’allenatore) e tutte le dinamiche annesse alla gestione di una rosa che la società considera all’altezza delle sfide finali che la aspettano e che per i grandi meriti del tecnico è diventata ambiziosa accorciando i tempi di crescita. Non è un segreto che a Formello sperano nella crescita esponenziale di Dele-Bashiru. 

L’unica bussola per adesso è il campo. In estate era nata una complicità straordinaria tra la Lazio e Baroni, tutta fondata sulla fiducia e sull’efficienza. Il legame va rafforzato ancora di più e a tempo debito si parlerà di futuro, di contratto, eventualmente del rinnovo. Se non in primavera, subito dopo a meno che non si scelga di aspettare il termine della stagione. E’ un punto da approfondire. Baroni è legato alla Lazio fino a giugno 2026, non ci sono opzioni che regolano il secondo anno di panchina, era già compreso nella firma. La convivenza appare scontata, ma vanno chiariti i termini della prosecuzione del rapporto. Tutti, la società e l’allenatore, puntano a riportare la Lazio in Champions. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Il ‘coraggio’ c’è, ma alla Lazio manca sempre ‘l’ultimo step’ con le big: il dato con le prime otto

Baroni lo chiama “ultimo step Champions”, tradotto tatticamente è «qualche piccola fragilità su cui dobbiamo lavorare e lo faremo», numericamente è il salto finale che spetta la Lazio negli scontri diretti. Slalom difficile: Milan fuori, Bologna fuori, Atalanta fuori, Juve in casa e Inter fuori prima di chiudere il campionato a Lecce. È il calendario dei big match da qui alla fine.

La media punti negli scontri ad alta quota deve alzarsi, non basta quella attuale per ipotecare il quarto posto. La Lazio ha vinto a Napoli e contro il Bologna in casa, per il resto solo pareggi contro Milan, Atalanta e Napoli (al ritorno). In più i ko contro Fiorentina (due volte), Juventus e Inter considerando le prime otto in classifica. Su 27 punti ne ha conquistati 9, ne ha lasciati per strada 18. Non che li dovesse conquistare tutti, ma qualcuno in più sì.

A Baroni basta e avanza questa Lazio, orchestra ben accordata, da perfezionare. Ma ci sono dei difetti di equilibrio che resteranno, il tecnico l’ha messo in conto: «Intensità, manovra di gioco, ricerca del risultato pieno. È importante che la squadra abbia sempre la sua identità e vada alla ricerca della vittoria. Se ci guardiamo indietro nelle gare che abbiamo perso, tranne una, abbiamo sempre creato. La mia squadra deve emozionare, la gente deve vedere la passione dei giocatori che si battono. Noi vogliamo fare questo fino alla fine, lottare, combattere e lavorare»il manifesto di Baroni è questo, l’ha ripetuto dopo il pareggio col Napoli. E ieri, con un post su Instagram, ha ribadito parte dei concetti: «La voglia del coraggio, l’unica orchestra che non smette di suonare, c’mon guys!». La sua orchestra è fatta di martelli pneumatici e di violini, fin dall’inizio della stagione ha lavorato per sublimare il concetto di Lazio combattiva. Non si vedrà mai una Lazio remissiva: «Noi abbiamo una condotta di gara di un certo tipo, non possiamo fare partite attendiste e nel giocare ci assumiamo qualche rischio». Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, talismano Dia. E con l’infortunio di Castellanos…

Entrato solo nel finale dopo una settimana di stop per un problema alla caviglia, Dia è stato comunque decisivo, come al suo solito. Con lui in gol, infatti, sottolinea il Messaggero, la Lazio non perde mai: 3 pareggi (Milan, Como, Napoli) e 5 vittorie tra Europa e campionato. Un vero talismano, proprio come ai tempi di Salerno, dove aveva segnato 15 gol in 11 partite senza mai perdere. Con l’infortunio di Castellanos, l’attaccante senegalese sarà ancora più al centro dell’attacco: già con il Venezia, Baroni potrebbe avanzarlo come riferimento offensivo con uno tra Pedro e Dele-Bashiru alle sue spalle. C’è anche Noslin in rampa di lancio, ma l’ex Hellas fatica a muoversi spalle alla porta.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, che succede a Provedel? Per Baroni non si tocca, ma la porta è aperta

La Lazio fa la partita, ma con il Napoli deve accontentarsi di un pareggio ottenuto in extremis. L’errore di Provedel al 12’, con la Lazio in vantaggio è grave: sbagliando il passaggio affrettato per Rovella, il portiere ha spalancato la strada ai partenopei per il pareggio, facendosi passare anche il tiro di Raspadori sotto le gambe.

Baroni continua a difendere il proprio portiere: “Dobbiamo giocare e per farlo qualche rischio va assunto. Questo è stato eccessivo, ma gli errori sul campo sono una mia responsabilità, non dei calciatori. Le gerarchie le ho dette dall’inizio: lui è il titolare”. La situazione non è cambiata rispetto alla gara con la Dinamo Kiev, quando anche per spegnere alcune voci il tecnico diede fiducia a Provedel tenendo in panchina Mandas. Eppure, sottolinea Il Messaggero, i numeri sono nettamente in calo: 34 gol subiti in 25 giornate, 1.36 gol subiti ogni novanta minuti. Ma soprattutto appena 75 tiri concessi: ogni due tiri dell’avversario, in pratica, arriva un gol. Al momento, però, Provedel non si tocca. E la novità è che adesso è d’accordo anche la società, in attesa di un estate che dovrà necessariamente essere risolutiva per le gerarchie tra i pali.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic sugli scudi: record di gol eguagliato, quota 300 e la firma sul rinnovo

Veterano, protagonista aggiunto sotto porta e tassello su cui puntare anche per il futuro prossimo. Con il Napoli sarà cifra tonda e significativa per Adam Marusic che salvo imprevisti nell’allenamento di rifinitura odierno (negli ultimi giorni è stato gestito da Baroni) si appresta a tagliare un traguardo prestigioso con la maglia biancoceleste. Domani, infatti, raggiungerà quota 300 presenze complessive, un risultato che celebra la sua lunga militanza nel club. Il difensore sta vivendo un ottimo periodo di forma, compensa le fughe offensive di Tavares dando equilibrio al reparto, è piacevolmente coinvolto in fase offensiva e le ultime due reti siglate con Fiorentina e Monza lo dimostrano. Con tre gol all’attivo in questa stagione ha pareggiato il suo record personale in Serie A ed ora attende un’altra importante novità: il rinnovo del contratto. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, manca solo la firma per ufficializzare l’accordo con la Lazio fino al 30 giugno 2027, con un’opzione per prolungarlo fino al 2028 a discrezione del club. L’adeguamento contrattuale prevede anche un aumento di stipendio, che salirà a 1,8 milioni di euro a stagione. Il trentaduenne è in attesa della chiamata del presidente Lotito per mettere nero su bianco e consolidare il suo futuro nella Capitale.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, amuleto Guendouzi per cambiare passo con le big

La Lazio si prepara ad una grande sfida, ma ci sarà anche un tabù da sfatare nel prossimo match dell’Olimpico. I biancocelesti domani pomeriggio sfideranno il Napoli in un big match delicatissimo, che potrebbe risultare fondamentale tanto per la corsa Scudetto quanto per quella Champions. La Lazio – si legge anche su Il Messaggero – deve invertire una tendenza negativa contro le big, visto che la media punti biancocelesti nei big match è piuttosto bassa: due successi e altrettanti pareggi in nove partite per i capitolini, che viaggiano con una media di 0,8 punti a partita.

Troppo poco per una Lazio ambiziosa come quella di Marco Baroni. Il tecnico biancoceleste si affiderà ancora a Rovella e Guendouzi, pronto ad offrire un’altra grande prestazione contro il Napoli. Da quando è arrivato nella Capitale, il francese si è rivelato un vero e proprio amuleto contro i campani. L’ex OM infatti è ancora imbattuto contro gli azzurri, che con la maglia della Lazio ha superato in tre occasioni conquistando anche un pareggio. Un ruolino di marcia importante per Guendouzi, che cerca il suo primo gol contro il Napoli: il francese nel corso di questa stagione ne ha realizzato solo uno contro il Torino ma punterà ad incrementare questi numeri già domani all’Olimpico.