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Lotito: “Baroni profilo giusto, mi hanno fatti i complimenti. Le persone che non lo vogliono…”

Scelta fatta, Marco Baroni è pronto a iniziare la sua avventura sulla panchina della Lazio. “Col Verona è tutto risolto, Baroni è il nuovo allenatore della Lazio” – la conferma arriva direttamente da Lotito alle colonne de Il Messaggero. Manca soltanto la firma sul contratto biennale da circa 1,3 milioni più bonus che il tecnico fiorentino guadagnerà nella sua esperienza in biancoceleste. Una scelta che ha lasciato spiazzata la tifoseria, pronta a scendere in campo per contestare la decisione della società. Ma Lotito ne è sicuro: “Lo abbiamo voluto perché è un buon tecnico e pensiamo che sia il profilo giustoLe persone che non lo vogliono probabilmente sono le stesse che mi facevano la guerra quando presi Inzaghi, Pioli e Petkovic… E poi ci sarà un motivo se lo voleva un vincente come Galliani no?”. “Mi hanno chiamato quattro presidenti per farmi i complimenti” – prosegue il patron – “Ho scelto una persona di qualità, lo dicono tutti, anche Sarri ne ha parlato bene”. Si va verso l’apertura dell’era Baroni, pronto a mettere la firma sul nuovo contratto a inizio settimana nel centro sportivo di Formello, che Lotito rivendica: “Nessuno in Italia può vantare un centro sportivo cosìBaroni ne è rimasto folgorato”. 

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Lazio, anche l’Inter interessata a Mandas

Non solo mercato in entrata per una Lazio che già dal ritiro di Auronzo di Cadore dovrà cercare di convincere i tifosi già in fermento. Una big come l’Inter infatti avrebbe messo gli occhi su una delle note più liete della stagione,

Detto che Albert Gudmundsson è stato il primo giocatore richiesto da Simone Inzaghi, secondo la Gazzetta dello Sport l’Inter ha deciso di effettuare un investimento pesante. L’intenzione è quella di prendere un portiere giovane che possa addirittura fare concorrenza a Yann Sommer.

Nel mirino di Marotta e Ausilio è infatti finito Christos Mandas, l’estremo difensore prelevato la scorsa estate dall’Ofi Creta per 1 milione di euro. Ventitré anni il prossimo 17 settembre, Mandas è vincolato alla Lazio fino al 2028.

Il ds Angelo Fabiani stima molto il giocatore, arrivato grazie all’intuizione dello scouting della Lazio. La Rosea parla di una valutazione di circa 15 milioni, ma sia l’anagrafe sia soprattutto la volontà di Formello, fanno sì che il cartellino possa essere valutato almeno20 milioni.

Al momento è solo una voce di mercato. L’Inter in un primo momento aveva pensato a Josep Denzel Martinez del Genoa. Inzaghi però avrebbe però chiaramente indicato nel portiere della Lazio un profilo su cui investire in modo importante.

Gianluca La Penna

Foto: profilo instagram Mandas

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Tifosi Lazio contro la società: ecco dove potrebbe svolgersi la protesta

La stagione della Lazio, finita con un deludente settimo posto che vale comunque una qualificazione in Europa League, prosegue a temperatura intensa con i tifosi in ebollizione.

Non bastasse il caldo, la dimissioni firmate da Igor Tudor non hanno contribuito a rasserenare l’ambiente, tutt’altro. I tifosi della Lazio non hanno infatti accolto con entusiasmo (eufemismo) l’annuncio dell’arrivo in panchina di Marco Baroni. L’ex tecnico dell’Hellas, autore di una miracolosa salvezza con gli scaligeri, infatti entro il weekend firmerà un contratto biennale.

Proprio in ragione a tutti questi eventi, la Voce della Nord sulla propria pagina facebook ha annunciato una forte manifestazione di dissenso, pacifica. Il Messaggero oggi rivela dove e quando potrebbe tenersi la manifestazione.

La protesta dei tifosi della Lazio avrebbe luogo venerdì prossimo alle 18 allo Stadio Flaminio. Sempre Via del Tritone precisa però che al momento parliamo di ipotesi, perché ancora vanno richieste e ottenute tutte le autorizzazione in termini di ordine pubblico.

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Lazio, Baroni per Lotito: “Serve uno che alleni e valorizzi la rosa”

Nel suo destino c’era già la Lazio: 1990, Marco Baroni segna con la maglia del Napoli e regala l’aritmetico scudetto partenopeo. L’astio dei tifosi biancocelesti, 34 anni dopo, non è certo per questo. Un’insurrezione da ieri mattina sta provando a fermare il suo sbarco a Formello. Gli hashtag #BaroniOut e #NoBaroni impazzano sui social, il clima è infuocato intorno al promesso nuovo tecnico, attaccato da commenti horror addirittura sotto il suo profilo: «Firma per il Cagliari, c’è l’aria buona. Saresti l’uomo sbagliato al posto sbagliato: non sei gradito». Insomma, non certo un benvenuto per quello che viene considerato il simbolo di un ridimensionamento assoluto. I tifosi invocano ancora Conceição, Allegri, il ritorno di Sarri, ma il club va avanti, ha deciso di ripartire da zero. «Lotito ladro di sogni… Scelta senza senso… Nessuno provi ad andare allo stadio o a fare più mezzo abbonamento», la dura contestazione che da ore sta divampando anche sulle radio. Proprio il sorprendente approdo di Mau nel 2021 ha creato forse un’allucinazione dell’era Lotito (che a luglio festeggerà il ventennio), finita con le dimissioni al terzo anno, e dopo tre mesi con quelle del successore Tudor.

A tanti non piace guardare la realtà da vicino o a un ritorno al passato, ma ora c’è bisogno di normalità dentro Formello. Dopo l’errore del 18 marzo, il ds Fabiani ha convinto Lotito a puntare su un “lavoratore” di campo, dal modulo “libero”, stavolta aziendalista al massimo, con la voglia di non farsi scappare la grande chance della carriera a 60 anni per fare finalmente il salto: «Serve uno fuori dai giri dei soliti procuratori (che vogliono poi portare i propri assisti, ndr), che alleni la squadra, la valorizzi, ma devo vederlo dal vivo. Abbiamo le idee chiare, anche se non ho ancora chiuso», spiega il patron che – in giro fra Napoli e il Molise per la campagna per le elezioni Europee – ha già ottenuto dall’amico Setti il benestare per sciogliere l’anno di contratto. Salvo sorprese, attesa oggi la firma di Baroni sul biennale da un milione più bonus, da ieri c’è già l’accordo. Il Messaggero

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Lazio, Noslin in rampa di lancio: “Grazie a Baroni, ha risvegliato il mio istinto”

Tijjani Noslin, 24 anni, arrivato al Verona a gennaio dal Fortuna Sittard, squadra di centroclassifica dell’Eredivisie, ha fatto la fortuna dei gialloblu. Questi alcuni estratti dell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

I GOL CONTRO LE BIG – «Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Sono molto felice per me e per il Verona, che ha vissuto una stagione particolare».

L’AVVIO DI STAGIONE – «Proprio il giorno in cui sono arrivato se ne andavano in quattro. La prima cosa che ho saputo è che avremmo perso diversi titolari. C’era un’aria strana, ma tutti, noi nuovi appena arrivati e quelli rimasti, abbiamo fatto quadrato e gettato in campo solo emozioni positive. Il resto l’hanno fatto i nostri fantastici tifosi, che ci hanno sempre sostenuto anche nelle trasferte più lunghe. Con queste cose si va lontano, e noi lo abbiamo dimostrato».

BARONI – «Dal primo momento in cui sono arrivato ho capito che con lui avrei lavorato molto bene. Mi ha aiutato tanto ad ambientarmi. Come ho detto altre volte, non mi aspettavo di partire subito titolare, anche se ho sempre lottato per farlo, in qualsiasi squadra e categoria. Baroni ha creduto in me, gli auguro ovunque andrà di fare una stagione altrettanto soddisfacente come quella appena finita a Verona. Baroni mi ha rimesso subito centravanti, risvegliando il mio primo istinto, ma spostandomi in fascia anche nella stessa partita. Ha capito tutto”. ».

LO SPIRITO HELLAS – «Uno spirito che ho avvertito all’Hellas fin da quando ho firmato il contratto. I giocatori, i tifosi, lo staff, tutto di questo club ti fa subito rendere conto di essere entrato a far parte di qualcosa di veramente speciale».

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Lazio, da Tudor a Baroni: la rivoluzione scongiurata. Terzino sinistro: Cabal o Doig

La Lazio riparte da Marco Baroni. L’ormai ex tecnico del Verona dovrebbe firmare un biennale quest’oggi. Una scelta che non piace ai tifosi biancocelesti che hanno contestato Lotito per aver scelto un aziendalista e non un nome di grido. Come sottolineato da Il Messaggero, con l’arrivo di Baroni è stata scongiurata la rivoluzione: Tudor, come riferito dal presidente laziale, aveva chiesto di cambiare 8 giocatori mentre con il nuovo tecnico si ripartirà dalla base attuale.L’allenatore infatti tornerà al 4-3-3 o al 4-2-3-1 e punterà su RomagnoliRovella e Castellanos che invece non rientravano nei piani di Tudor. Ok a Tchaouna in arrivo dalla Salernitana e a uno tra Cabal e Doig per la fascia sinistra al posto di Hysaj. Per l’attacco piace anche Noslin.

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Lazio, Baroni in un clima di sfiducia e di rinnovata contestazione. Il suo meglio nelle tempeste…

(…) Fiorentino, 61 anni l’11 settembre, non è mai diventato re in piazze d’élite, è stato miracoliere in provincia. Avrebbe meritato di più già prima. Baroni ha sempre offerto il meglio nelle tempeste, gli uragani di Formello saranno la prova del nove. Le sue capacità sono diventate magistrali a Verona, dove gli hanno cambiato squadra a gennaio. Arriva in un clima di sfiducia, dopo due allenatori dimissionari, e di inquietudine popolare. Nessun discredito verso l’allenatore e l’uomo, autore di imprese anche a Benevento (doppia promozione) e Lecce (promozione e salvezza) dopo una sfilza di esoneri. Le manifestazioni di sfiducia, il sentimento di rancore, sono rivolti a Lotito, si è tornati alle ondate di contestazione che lo colpivano nei primi dieci anni, oggi che siamo ad un passo dal suo ventennio. I tifosi, che dopo il secondo posto con Sarri erano corsi ad abbonarsi, provano un nuovo (vecchio) sentimento di incertezza. Solo un mese fa, nella notte del Cinquantennale del primo scudetto, Lotito esplose in un grido: «Speriamo di emulare la storia e di vincere lo scudetto». Se si creano grandi aspettative ci si aspetta molto di più. Corriere dello Sport

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Lazio, si riparte da Guendouzi? L’Aston Villa prepara l’offerta, Lotito spara alto…

La Lazio vive un momento particolare. Tudor, dopo Sarri, ha dato le dimissioni. Baroni sembra vicino alla panchina, ma ancora non c’è l’ufficialità. E anche i calciatori sono nel limbo. Matteo Guendouzi, il cui rapporto con il tecnico croato non era idilliaco, sembra tornato al centro del progetto. Anche se da Birmingham, casa Aston Villa, continuano a spingere per averlo.A breve, il club inglese potrebbe recapitare a Formello un’offerta da 25 milioni di euro. Questo è quanto raccontato dal Corriere dello Sport. La Lazio, d’altro canto, sembra intenzionata a resistere. Come dichiarato da Fabiani la scorsa settimana, crede in Guendouzi: è un punto fermo. E perciò spara alto, sopra i 30 milioni di euro. Da Matteo il club vuole ripartire, è divenuto uno dei calciatori più amati sulla sponda biancoceleste della capitale. Privarsene ora non sembra essere tra le idee.

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Adattabile, conciliante ed impopolare: Baroni il prescelto della Lazio per non rivoluzionare la rosa

La mossa spiazzante del dopo-Tudor può essere Marco Baroni, 60 anni, miracoliere di provincia, creatore della favola Verona. Lotito e Fabiani pensano di affidare a lui la Lazio delle rivoluzioni fallite, della ricostruzione giovanile. E’ il prescelto. Non si fanno condizionare dal nome o dall’appeal, sono pronti anche a decisioni impopolari, ma a loro avviso oculate. Baroni ha conquistato sul campo i gradi di allenatore-salvatore, la Lazio sarebbe l’occasione attesa una vita, lo metterebbe alla prova come allenatore-scalatore. C’è stato un contatto telefonico ieri, è stata sondata la sua disponibilità e ovviamente è stata concessa. Non ha ancora ricevuto offerte, un incontro con Lotito e Fabiani può avvenire nelle prossime ore. Baroni era stato a colloquio con Galliani martedì. Il vertice era stato formale, si era parlato di cifre, ma il tecnico è libero da vincoli con il Monza. Baroni ha compiuto la missione impossibile, l’impresa più lodevole dell’ultimo campionato, salvare il Verona dopo la rivoluzione di gennaio: via 14 giocatori, 9 arrivati. La valorizzazione di Noslin, uno degli attaccanti inseguiti dalla Lazio, tra gli esempi fulgidi del lavoro svolto. Per vent’anni ha girato l’Italia, dal 2016 ad oggi i successi più noti. E’ stato l’uomo che ha portato in B e in A il Benevento. Nel 2021 la promozione del Lecce in A più la salvezza seguente. II miracolo Verona a chiusura di un girandolare nei campionati minori, tentando sempre l’impresa. Il Verona sembrava condannato alla retrocessione certa, si è salvato. Baroni ha tenuto unito il gruppo e ha fatto da schermo ad ogni difficoltà. La favola Verona, nella storia del club, è seconda solo allo scudetto vinto nell’85 con Bagnoli in panchina. Marco Baroni, fiorentino, classe 1963, quest’anno era partito con il 3-4-1-2, ha utilizzato il 3-4-2-1 (modulo caro a Tudor), poi è passato alla difesa a quattro: 4-4-2, 4-3-3, dopo la rivoluzione di gennaio ha scelto il 4-2-3-1, modulo che si adatterebbe perfettamente all’attuale rosa della Lazio. Dopo Sarri e Tudor, integralisti di modulo, fondamentalisti di mercato, a Formello pensano di puntare un allenatore più adattabile, conciliante. La rosa non può essere rivoluzionata, l’addio di Tudor permette alla società di recuperare i giocatori che erano stati messi in lista di sbarco dal tecnico. In primis Guendouzi (sempre che non sia tentato dalla Premier), Rovella e Isaksen. Corriere dello Sport

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Lazio, l’attaccante e quel feeling con il Verona: tentativo per Noslin. Rumors su Manaj

La Lazio lavora ancora sul reparto offensivo e tra gli obiettivi resta Tijjani Noslin, attaccante olandese che il Verona ha acquistato lo scorso gennaio dal Fortuna Sittard per 3 milioni.  Questa mattina è il Corriere dello Sport a tratteggiare gli scenari possibili sull’asse Roma-Verona.

Considerato l’ottimo approccio al campionato italiano del 24enne (ne compirà 25 il 7 luglio), grande protagonista della corsa verso la salvezza, adesso i veneti vorrebbero provare a ottenere una plusvalenza importante con la sua eventuale cessione, motivo per il quale hanno fissato il prezzo a circa 15 milioni (più bonus). Troppi per il club biancoceleste, che vorrebbe investire molto meno per l’eventuale operazione. I rapporti tra Lotito e Setti sono ottimi, lo confermano gli affari conclusi negli ultimi anni che hanno permesso alla società biancoceleste di acquistare Zaccagni, Cancellieri e Casale, previo versamento nelle casse dell’Hellas (tra cartellini e bonus) di circa 21 milioni di euro. Un bel tesoretto che potrebbe crescere ulteriormente qualora venisse trovato un punto d’incontro pure per Noslin, giocatore duttile che con Baroni ha giocato in praticamente ogni ruolo del reparto offensivo. I club ne parleranno nelle prossime settimane per capire le rispettive esigenze e valutare se ci sia la possibilità di concludere un altro affare. 

Rumors: accostato Manaj

Sempre per quanto riguarda l’attacco, in Turchia ieri hanno associato un altro nome nell’orbita Lazio: si tratta di Rey Manaj, classe ’97 del Sivasspor, autore di 22 gol nell’ultima stagione. Bülent Uygun, direttore tecnico del club, ha parlato di alcune proposte ricevute: «Dalla Francia e dall’Italia sono arrivate offerte per 6 milioni di euro. Il nostro presidente e la dirigenza hanno fissato una cifra per il trasferimento di 15 milioni di euro». Si tratta di rumors (non confermati) da registrare e aggiungere alla lunga lista.