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Lazio, per la Primavera spunta il nome di Ledesma

Possibile cambio, da tecnico della Lazio Under 17 Ledesma potrebbe essere promosso alla guida della Primavera.

A Formello si riflette sulle cariche in vista della prossima
stagione e, riporta il Corriere dello Sport, sull’eventuale avvicendamento tra l’ex centrocampista e mister Punzi, i cui baby hanno concluso il campionato al 15º posto (+7 sulla zona playout). Ledesma in questo momento è ancora impegnato con l’U17 biancoceleste: i suoi ragazzi hanno chiuso il girone C al quarto posto (dietro Empoli, Fiorentina e Roma), superando poi i turni preliminari dei playoff contro Atalanta (0-2) e Bologna (1-2). Due successi convincenti trovati in trasferta che a sorpresa hanno portato la squadra ai quarti di finale, da affrontare il 7 e il 14 giugno contro l’Empoli (andata in casa, ritorno fuori).

Nei giorni scorsi Ledesma, si legge, è passato alla scuderia Gea World. Visti i risultati ottenuti in stagione presto potrebbe ricevere il riconoscimento della panchina in Primavera. Per adesso un’idea.

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Lazio, Floriani spera di tornare e convincere Gattuso

La Cremonese difficilmente eserciterà il diritto di riscatto fissato a 5 milioni.


Floriani Mussolini è pronto a rientrare alla Lazio dopo una stagione che, nonostante la retrocessione della Cremonese, gli ha permesso di compiere un altro passo importante nel proprio percorso di crescita. Per lui è stata la prima esperienza in Serie A, chiusa, evidenzia il Corriere del Sport, con 28 presenze complessive, 1164 minuti giocati e 3 assist. La Cremonese difficilmente eserciterà il diritto di riscatto fissato a 5 milioni dopo il ritorno in Serie B. E così farà verosimilmente rientro a Formello, dove ad aspettarlo troverà un contesto completamente diverso rispetto a quello lasciato un anno fa. Sulla panchina biancoceleste ci sarà infatti Gennaro Gattuso, un allenatore che storicamente ha sempre mostrato grande attenzione verso i giovani e verso i giocatori disposti a sacrificarsi. Per questo motivo il ritiro estivo potrebbe trasformarsi in una grande occasione per l’esterno cresciuto nel vivaio laziale.

Sarà proprio Gattuso, conclude il quotidiano, ad avere l’ultima parola sul suo futuro. La Lazio non prenderà decisioni immediate: l’idea è quella di portarlo in ritiro e valutarlo da vicino durante il lavoro estivo. Molto dipenderà anche dal mercato e dalle scelte che verranno fatte sugli esterni. Ma Floriani Mussolini parte con un vantaggio importante: conosce già l’ambiente Lazio, sente profondamente il peso di quella maglia e rappresenta uno dei pochi prodotti autentici del vivaio che potrebbero provare a ritagliarsi spazio nel nuovo ciclo.

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Lazio, Rovella e Cataldi stesso intervento e voglia di riscatto: potrebbero giocare insieme

L’arrivo di Gattuso rimescola le gerarchie mettendo tutti sullo stesso piano.

Rovella e Cataldi il prossimo anno si contenderanno il posto, ma all’occorrenza potranno anche giocare insieme. Non è successo con Sarri in panchina (motivi tattici e di infermeria) e nella scorsa stagione, quando Baroni aveva puntato sul 4-2- 3-1, Danilo era stato ceduto in prestito alla Fiorentina. L’arrivo di Gattuso alla Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, rimescola le gerarchie mettendo tutti sullo stesso piano. La corsa per i due posti a centrocampo (con Taylor davanti a tutti) scatterà durante il ritiro estivo, nei primi giorni di Ringhio al comando. Un motivo in più che ha spinto Cataldi a operarsi subito: ieri, a Barcellona, si è sottoposto all’intervento chirurgico per risolvere la pubalgia che l’ha bloccato nell’ultimo mese di campionato.

Cataldi, si legge, dopo diversi consulti si è affidato a Ramón Cugat, chirurgo ortopedico e traumatologo specializzato in medicina dello sport e chirurgia artroscopica. Durante le prime settimane del protocollo riabilitativo tornerà più volte in Spagna per tenere sotto controllo i miglioramenti clinici. Sfrutterà la fine di maggio e l’intero mese di giugno per riposare e rimettersi a disposizione per le sedute previste a Formello intorno a metà luglio. La pubalgia, prima di Cataldi, aveva colpito anche Rovella. L’ex Monza, da marzo in poi, ha aggiunto alla lista degli imprevisti stagionali la frattura scomposta della clavicola destra. Ora, conclude il quotidiano, Rovella e Cataldi cercano il riscatto e, con un modulo diverso, possono trovarlo anche insieme.

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Lazio, dal futuro di Dia e Noslin dipende l’arrivo di un centravanti da affiancare a Ratkov

Dia sarà riscattato per 11 milioni, scade il biennale concesso dalla Salernitana.

Il dilemma Ratkov passa nelle mani di Rino. Lotito ha speso 13 milioni per il serbo, mai considerato da Mau a parte qualche comparsata iniziale. Ratkov spera in Gattuso. Sarà tra i giocatori valutati in ritiro, prassi consolidata a Formello dopo i cambi di tecnico. Non sarà riscattato Maldini (l’obbligo era legato all’Europa League) e non ci sono segnali che fanno pensare ad una nuova trattativa con l’Atalanta. Daniel ritroverà Sarri a Bergamo. La Lazio dunque, sottolinea il Corriere dello Sport, dovrà decidere il futuro di Dia e Noslin. Il primo sarà riscattato per 11 milioni, scade il biennale concesso dalla Salernitana. Noslin si è rilanciato con Mau, sta a Rino giudicarlo: centravanti, seconda punta o ala?

Ratkov ha 22 anni, ha sofferto in questi mesi. Non era adatto a Mau, spera di piacere a Gattuso. Il serbo è un attaccante con un identikit preciso (stoccatore di testa) anche se ha caratteristiche che gli permettono di giocare in profondità. Gattuso non è solo grinta, palleggio e profondità hanno fatto parte della sua proposta tecnica in passato. Alla Lazio, conclude il quotidiano, manca un bomber, un vero 9. Negli ultimi tre anni sono andati in doppia cifra in A Pedro e Castellanos (con Baroni). Dai tempi del miglior Ciro si soffre
l’inoffensività davanti alla porta. Quest’anno è stata palese. Dal futuro di Dia e Noslin dipende l’arrivo di un altro centravanti da associare a Ratkov. La società non ha intenzione di deprezzarlo o di rivenderlo chiudendo una minusvalenza. Ma è anche obbligata a garantire a Rino un attacco potenziato.

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Lazio, la società spera nel rilancio di Dele. Il modulo può dipendere da Taylor

Dall’olandese possono dipendere le varianti di modulo.

Per quanto riguarda il centrocampo, come riporta Il Messaggero, il nuovo tecnico della Lazio vuole capire se Taylor può fare il trequartista oppure è meglio nei due in mezzo al campo. Dall’olandese possono dipendere le varianti di modulo, specie il preferito 4-2-3-1. La Lazio inizialmente ripartirà dal 4-3-3, mantenendo la mezzala nel suo ruolo naturale e nel quale ha fatto capire di essere una pedina fondamentale. Non è del tutto escluso (si rimane sul tavolo delle ipotesi) che i biancocelesti, se arrivasse un’altra punta forte, possano giocare un 4-3-1-2. Fabiani infine ha chiesto a Rino di valorizzare Dele-Bashiru, molto ai margini nell’ultima stagione, e questo sarà uno dei compiti più stimolanti (e complicati, onestamente) dell’allenatore calabrese.

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Lazio, fissate le date delle visite mediche e del ritiro di Formello

Gattuso si porterà dietro cinque uomini che però devono ancora rescindere il contratto con la Figc.

La prossima settimana Gattuso sbarcherà a Formello per apporre la firma sul biennale da 1,5 milioni netti a stagione più bonus europei (un anno più opzione – praticamente automatica – per il secondo), ma soprattutto, riporta Il Messaggero, per stabilire le amichevoli estive dopo il ritiro già fissato nel centro sportivo (visite a partire dal 10 luglio, il 13 in campo). Rino si porterà dietro cinque uomini che però, a differenza sua, devono ancora rescindere il contratto con la Figc, in essere fino al 30 giugno. Confermati il fedele vice, Luigi Riccio, incontrato da calciatore nel Perugia di Gaucci, padrino dei figli Gabriella e Lorenzo. Bruno Giovanni Dominici, responsabile della parte atletica, il preparatore Dino Tenderini e il preparatore dei portieri, Roberto Perrone, il match analyst Marco Sangermani, comporranno lo staff tecnico come in azzurro.

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Lazio, il Bournemouth pensa comunque all’acquisto di Mandas: le ultime

Tutto aperto per la cessione del portiere, la Lazio spera ancora nell’incasso.

Il club inglese, rimasto senza Champions, pensa comunque all’acquisto del greco. A gennaio il riscatto del prestito era stato fissato a 18 milioni di euro. Iraola, visti i risultati convincenti ottenuti dalle “Cherries” (una sconfitta in tutto il 2026), ha confermato Petrovic come titolare fino all’ultima giornata: Mandas non ha nemmeno esordito e si è ritrovato nella stessa situazione vissuta a Formello nella prima parte di stagione (una presenza in Coppa Italia). Il Bournemouth ha sfiorato il colpaccio Champions, non l’ha centrato solo per “colpa” dell’Aston Villa. Il riscatto di Mandas, visto il mancato utilizzo, non sarebbe diventato lo stesso obbligatorio: per renderlo tale, sarebbe servita la qualificazione in Champions con in più il 50% delle sue presenze dal momento del trasferimento. Non si è concretizzata neanche una delle due condizioni. Il discorso però, riporta il Corriere dello Sport, non è chiuso: il Bournemouth sta ragionando sull’operazione, nella stagione 2026-2027 affronterà quattro competizioni e avrà bisogno di almeno due portieri di livello. Potrebbe iniziare una “nuova” trattativa per abbassare leggermente il costo del cartellino. La Lazio, a prescindere, centrerebbe una sostanziosa plusvalenza (nel 2023 era stato comprato per 1 milione).

Mandas, almeno per il momento, è destinato a rientrare. La Lazio, conclude il quotidiano, è chiamata a una profonda riflessione sui portieri. Motta resterà senza dubbio. Provedel, che tornerà presto dall’operazione alla spalla, è ormai a un anno dalla scadenza: piace al Bologna, si è informata l’Inter. Ivan vuole giocare, sta valutando le possibili soluzioni estive.

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Lazio, Gattuso pronto a rilanciare il suo 4-2-3-1. Spazio a Provstgaard, Przyborek e Ratkov

Nella sua carriera il sistema di gioco che ha maggiormente utilizzato è proprio il 4-2-3-1.

Il tecnico calabrese indosserà i colori biancocelesti per i prossimi due anni e deve costruire la squadra a sua immagine e somiglianza. Ma come giocherà la Lazio di Rino? Una sola cosa è certa: come riporta Il Messaggero, a differenza del suo ultimo periodo in azzurro quando ha impiegato la difesa a tre (spinto probabilmente dal blocco Inter che era il fondamento della struttura comunque precipitata, purtroppo), tornerà – e per il gruppo è una conferma – alla difesa a quattro. Nella sua carriera il sistema di gioco che ha maggiormente utilizzato è il 4-2-3-1 e facendo un giochino (con gli uomini che al momento sono in rosa ma che non è detto rimangano dei tesserati biancocelesti) possiamo ipotizzare una formazione.

In porta al momento ci sarebbe Mandas, visto che di novità sul riscatto non ce ne stanno da parte del Bournemouth. Altrimenti al suo posto Motta, dato che Provedel potrebbe essere ceduto (c’è il Bologna). In difesa Marusic a destra e Tavares (che Gattuso ha sfiorato a Marsiglia) sulle corsie. In mezzo Provstgaard è sicuro, mentre tra Romagnoli e Gila è complicato sapere chi resterà e chi andrà via. C’è pure Gigot (un altro anno di contratto) che ha lavorato con Gattuso all’OM. I due mediani potrebbero essere Rovella e Taylor, con Cataldi a giocarsi domenica dopo domenica un posto con il primo, mentre alle spalle della punta (Dia e Ratkov gli unici adesso in rosa), il terzetto potrebbe essere composto da uno tra Isaksen o Cancellieri a destra, Zaccagni a sinistra (sempre se il capitano rimarrà a Formello) e Noslin come mezzapunta, con Przyborek (che ha debuttato contro il Pisa) pronto a prendersi minutaggio. Un giochino come detto, ma si potrebbe avvicinare alla vera Lazio. 

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Lazio, Gattuso punta su Zaccagni: il tecnico ha già parlato con il capitano

Rino riconosce la sua leadership, è tra i primi che vuole recuperare.

Primo atto: la chiamata al capitano. Gattuso, riporta il Corriere dello Sport, già domenica ha parlato con Zaccagni, un giro d’orizzonte sulla Lazio. È partito da lui, stimatissimo. Rino riconosce la sua leadership, è tra i primi su cui punterà e che vuole recuperare. Lo aspettava in Nazionale, la stagione tribolata di Zaccagni non gli ha permesso neppure di rispondere alla chiamata. Ha chiuso ai box, dopo l’ennesimo stop muscolare. Sembrava in bilico, disposto a valutare offerte dall’estero. Nei mesi scorsi era stato associato all’Olympique Marsiglia.

Gattuso, si legge, cambia tutto. La stima è ricambiata. Zaccagni può ripartire con la Lazio, da punto fermo del nuovo tecnico. Ala sinistra in ogni modulo che preveda trequartisti (4-2-3-1) o tridente. A Rino è rimasto impresso il gol che Zaccagni ha segnato alla Croazia agli Europei del 2024, sarebbe felice di averli in regalo.


La base italiana della Lazio, conclude il quotidiano, sarà la base di partenza. Zaccagni più Rovella. È da decifrare il futuro di Romagnoli. Ha avuto Rino al Milan. A gennaio era ad un passo dall’AlSadd. Mancini lo voleva, ora è nel futuro dell’Italia. L’AlSadd aveva promesso ad Alessio di richiamarlo, ci sarà un aggiornamento nei prossimi giorni. Vanno rivalutate le offerte economiche per il giocatore (6 milioni l’anno) e per la Lazio (circa 8 milioni). Niente squadre italiane, chiuderà con la Lazio, a meno che Gattuso non lo convinca a restare. Ma andrebbe discusso il rinnovo. Perdere sia lui che Gila sarebbe un doppio colpo per la Lazio e per Gattuso. Andrebbe ricostruita la difesa. Aveva Gigot al Marsiglia, era il suo capitano. Potrebbe cambiare anche il suo futuro, è in scadenza nel 2027. Gli altri centrali sono Patric e Provstgaard.

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Lazio, Gattuso il terzo nome in lista per il post-Sarri: il retroscena

Gattuso ha vinto in volata su Raffaele Palladino.

C’era un bigliettino chiarissimo con cinque nomi, in ordine di preferenza, nella talent room di Formello. Gattuso, riporta Il Messaggero, era il terzo. Thiago Motta era in cima alla lista, ma guadagnava troppo: ha ancora un anno pagato a 3,5 milioni netti dalla Juventus e cerca soluzioni ben retribuite all’estero. Lo stesso discorso vale per il grande ex Sergio Conceicao, che è pronto sì a rescindere il contratto con l’Al-Ittihad, ma pretende un progetto ambizioso.

Fabiani, si legge, spingeva anche per l’emergente Fabio Pisacane del Cagliari, ma alla Lazio serviva un nome più di grido. Gattuso ha vinto in volata su Raffaele Palladino (in uscita dall’Atalanta per far posto al triennale di Sarri) e Domenico Tedesco, ex tecnico del Lipsia e ct del Belgio, reduce dall’esonero di fine aprile al Fenerbahce, con un’ottima carriera ma senza nessuna esperienza nel campionato italiano. Gattuso vuole rilanciarsi in Serie A con la Lazio.