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Lazio, Provstgaard è pronto: a San Siro l’esame di maturità

Out Romagnoli, il danese sarà titolare contro i nerazzurri.

Ultimo sforzo prima della sosta. La Lazio domenica sfiderà a Milano l’Inter: come evidenzia La Repubblica, molto probabilmente mancherà Alessio Romagnoli, uscito nell’intervallo della partita vinta con il Cagliari per un problema alla parte posteriore della coscia destra. «Sostituzione precauzionale, si sentiva un flessore più duro dell’altro», ha spiegato Sarri. C’è attesa per la risonanza magnetica in
programma oggi: in realtà da Formello non filtra ottimismo, la speranza è che sia solo una contrattura ma resta alto il rischio dell’undicesima lesione muscolare della stagione biancoceleste.

In ogni caso, si legge, è pronto Provstgaard, che aveva già sostituito Romagnoli, squalificato, nelle prime due giornate. Il 22enne danese, mancino di piede e 194 centimetri d’altezza, se l’è sempre cavata bene quando Sarri ha avuto bisogno di lui: adesso dovrà confermarsi in uno scenario da brividi come quello del Meazza.

La personalità, conclude il quotidiano, non gli manca, Gila lo aiuterà, vedremo se Provstgaard supererà l’esame di maturità. «Sono simile a Romagnoli, siamo entrambi mancini e di statura alta. Gila è diverso, è più veloce», ha detto Provstgaard. E ancora: «Giocare poco non è un problema, sono molto felice quando sono in campo, sto affrontando un percorso di crescita positivo». Arrivato a gennaio per 4 milioni, il danese si è subito impegnato per imparare l’italiano, l’inserimento nel gruppo è stato agevole anche grazie al connazionale Isaksen. Sarri è contento dei progressi di Provstgaard e degli altri: «Tutti mi seguono — dice il Comandante — e sono a disposizione del collettivo. Questa squadra mi dà gusto».

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Lazio, la rinascita di Provedel: numeri da record per il portiere biancoceleste

Ha fiducia e dà fiducia ai compagni: l’estremo difensore si è ripreso i pali.

Dopo una stagione condita da alti e bassi, Provedel è tornata la certezza dei biancocelesti. Sarri lo ha scelto titolare ad inizio stagione ed il portiere è letteralmente rinato. Come riporta Il Messaggero, l’ex Spezia è a quota 43 parate in stagione su 50 tiri subiti, l’86%, più di ogni altro portiere in Serie A e al terzo posto nei top cinque campionati europei dietro gli estremi difensori di Nizza e Oviedo, rispettivamente a 44 e 55.

Il friulano tra l’altro è imbattuto da 396 minuti, si legge, e il ritmo ricorda quello del record dei 21 clean sheet ottenuto nella stagione 2022-23. Ora Ivan vuole superarsi a San Siro, dove però difficilmente ci sarà Romagnoli.

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Infermeria Lazio, due recuperi dopo la sosta. Tempi più lunghi per Cancellieri

Prosegue l’emergenza in casa Lazio: Sarri spera in alcuni recuperi dopo la sosta.

C’è da stringere ancora i denti. Almeno fino a dfomenica, poi ci sarà la sosta per le Nazionali e Sarri spera di recuperare almeno un paio di giocatori finiti ai box. Come riporta Il Tempo, il primo nome sulla lista dei recuperi è quello di Castellanos. Il Taty, fermato da una lesione al retto femorale dopo la sfida contro l’Atalanta, sta progredendo bene e potrebbe tornare a disposizione proprio dopo la sosta. Sarri lo aspetta per affidargli nuovamente il peso dell’attacco, considerando anche che Dia, alle prese con fastidi alla caviglia, partirà a dicembre per la Coppa d’Africa. A seguirlo a ruota potrebbe essere Nuno Tavares, anche lui sulla via del recupero dopo una lesione di basso grado al soleo sinistro. Il terzino portoghese sfrutterà la pausa per completare il percorso di riabilitazione, con l’obiettivo di tornare tra i convocati già contro il Lecce.

Più lunghi, invece, i tempi per Cancellieri e Rovella. L’esterno offensivo, conclude il quotidiano, dovrebbe rientrare solo a dicembre, mentre il regista prosegue con la terapia conservativa per superare la fastidiosa pubalgia che lo tormenta da settimane. Il giocatore classe 2001 avrebbe espresso la volontà di esserci già con l’Inter, ma lo staff medico e lo stesso Sarri preferiscono non forzare i tempi, rimandando il suo rientro proprio alla gara con i salentini. Dopo settimane di emergenza, il tecnico toscano intravede finalmente la luce.

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Lazio, il gruppo è unito: la dedica di Isaksen a Castellanos

La Lazio batte il Cagliari e dimostra ancora la forza del gruppo.

Vittoria preziosa in casa contro i sardi: i biancocelesti risalgono così la classifica, nonostante l’infermeria sia ancora piena. Sarri ja poche soluzioni a disposizione, ma il gruppo è unito e risponde presente.

La conferma arriva anche dalla dedica di Isaksen a Castellanos dopo la rete dell’1-0. Come sottolinea il Corriere dello Sport, gran gol del danese con dedica speciale per l’amico Castellanos come sottinteso dalla “Taty Mask” mostrata verso l’argentino presente in tribuna e come confermato al termine della gara: «Mi aveva detto che avrei dovuto segnare». All’84’ – quando ancora doveva arrivare il sigillo del 2-0 di Zaccagni – si è preso la standing ovation dell’Olimpico, un’ulteriore iniezione di fiducia per il futuro.

L’argentino ha risposto sui social ringraziando il compagno e mostrando una foto dell’esultanza.

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Lazio, prima l’Inter poi la sosta per le Nazionali: Zac pronto per Gattuso

Manca una gara prima della pausa: intanto il 10 laziale rientrerà in gruppo con gli Azzurri.

Bella prova del capitano laziale ieri che è tornato al gol ed ha chiuso la sfida dell’Olimpico contro il Cagliari: Zaccagni si è preso la scena nel finale e non solo; nei suoi piedi c’è buona parte della qualità di questa squadra. Con Sarri aveva già vissuto la sua miglior stagione in A, ora vuole ripetersi ed andare in doppia cifra. Vuole fare bene quindi in questa stagione complicata e si sta mettendo in mostra anche per la nazionale.

Come riporta il Corriere dello Sport, Zaccagni, fermo per infortunio a ottobre, rientrerà nel gruppo dell’Italia. Venerdì verrà diramata la lista dei convocati per le ultime due partite nel girone di qualificazione al Mondiale 2026: si gioca giovedì 13 a Chisinau con la Moldavia e domenica 16 a San Siro con la Norvegia.

Zaccagni, conclude il quotidiano, fa parte del progetto di Gattuso, deciso ad alternare i moduli (3-5-2 e 4-4-2) e ad utilizzare gli esterni. Lo aveva fatto debuttare a Bergamo, era rimasto fuori nelle successive partite soltanto per problemi fisici. La lista verrà composta da 27-28 nomi. I convocati si ritroveranno a Coverciano lunedì all’ora di pranzo.

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Lazio, Provedel è tornato l’uomo dei clean sheet e mette nel mirino un record personale

L’estremo difensore si è ripreso i pali: è sicuro e trasmette sicurezza.

Una stagione altalenante la sua lo scorso anno, che lo ha visto alternarsi spesso con Mandas fino a quando il greco si è preso la titolarità: ora, con Sarri, Provedel si è ripreso i pali. Come evidenzia il Corriere dello Sport, è tornato l’uomo da clean sheet, simbolo di una squadra che ha ritrovato compattezza e sicurezza.

Cinque gare, si legge, chiuse senza subire gol nelle prime 9 giornate di campionato, le ultime 3 consecutive, e un’imbattibilità che oggi tocca quota 270 minuti. Nella classifica dei portieri con più parate in Serie A, prima dell’inizio di questo turno, Provedel era in vetta a quota 38. E molte di queste, conclude il quotidiano, sono state decisive.

E oggi, conclude il quotidiano, Provedel punta a prolungare la striscia di imbattibilità contro il Cagliari. Nel mirino c’è un traguardo importante: i numeri della sua prima stagione in biancoceleste, quando arrivò a 620 minuti consecutivi senza subire gol in Serie A (e poi a 607 nella stessa annata), racchiusi tra il gol di Kvaratskhelia incassato con il Napoli e quello di Candreva contro la Salernitana (nel mezzo i clean sheet con Verona, Cremonese, Spezia, Fiorentina, Udinese, Atalanta). Una sequenza che lo proiettò subito dietro Luca Marchegiani, autore di una serie da 745 minuti nel torneo 1997-98, nella classifica dei portieri laziali più imbattuti di sempre in Serie A (in generale ci sarebbe pure Fernando Orsi, che arrivò a 724, ma in Serie B). Numeri ancora lontani, ma fatta eccezione per quelle sue due strisce positive Provedel non era più riuscito a superare le due partite consecutive senza subire gol. Adesso si presenta alla sfida con il Cagliari a quota 3 (suo terzo miglior risultato di sempre alla Lazio) e punta a migliorare ancora questi numeri.

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Lazio, vietato sbagliare: Sarri con poche possibilità di rotazione, ma ora serve il gol

Sarri aveva progettato il colpo a Pisa, da bissare contro il Cagliari. Non è riuscito. Non si può sbagliare stasera, prima di affrontare l’Inter a San Siro. E’ riuscito a rialzare il muro difensivo, a far difendere una squadra che non sapeva più farlo. Ora però non sa fare gol. La Lazio ha centrato nove
punti nelle ultime cinque partite. Sono tre i clean sheet di fila. Ma in 5 gare su 9 non ha segnato. Più si va avanti e più diventa dura. Il trittico di partite Juve-Pisa-Cagliari non permette a Mau di cambiare mezza squadra, neppure di fare due-tre cambi. Pensa solo alla sostituzione di Pellegrini con Lazzari, piazzando Marusic di nuovo a sinistra.

Sarri fa e disfa, smonta e rimonta, usando il poco che ha. I fantasmi tornano puntualmente a visitarlo e ad accompagnarlo: «Sono partite in cui dovresti cambiarne 4-5. Stiamo pagando una serie di cose, ma stiamo
rimanendo a galla. Non perdiamo da 5 partite, per il momento va bene così. L’obiettivo lo conosciamo, creare 6-7 giocatori da tenere in una squadra competitiva», un altro passaggio delle dichiarazioni di Pisa. Alla squadra chiede più qualità, ma non si inventa: «Dobbiamo diventare più qualitativi». A Pisa, con il doppio tridente, prima Isaksen-Dia-Zaccagni e poi con Pedro falso nueve e Noslin, c’è stata poca pericolosità: «Nel finale ho visto i nostri difensori che non andavano a farsi dare la palla, non avevano più energie da spendere, e si sentivano al limite dell’errore. Lanciavamo lungo, con tre piccoletti. Un controsenso». Il paradosso nel quale Sarri è impigliato. Corriere dello Sport

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Lazio, Vecino scalpita: l’uruguaiano lavora per trovare la titolarità

Il centrocampista è tornato a disposizione e vuole prendersi un posto tra i titolari.

«Ci sono delle scusanti – diceva Sarri in riferimento alla prestazione della squadra nella conferenza post Pisa-Lazio – come le condizioni di Isaksen dopo la Juve o quelle di Vecino che poteva giocare dall’inizio, ma avevo il dubbio e ho preferito aspettare facendolo entrare dopo. È il frutto di ciò che ci è successo in questi mesi». In quelle parole rassegnate per limiti imposti da cause di forza maggiore, riporta Il Messaggero, il tecnico ha lasciato intendere che il momento di Vecino è dietro l’angolo. Prima 15 minuti a Bergamo, poi 22 con la Juventus e infine i 32 della Cetilar Arena, anche col tentativo finale di poco al lato.

L’esperto uruguaiano, si legge, sta gradualmente ritrovando il ritmo, ma ora Sarri è impaziente per mandarlo in campo bruciando ulteriormente le tappe. L’ultimo gettone da titolare è quello da ex a San Siro contro l’Inter dello scorso 18 maggio. Un’astinenza di 169 giorni che il numero 5 spera di interrompere stasera contro il Cagliari insidiando Basic e Guendouzi.

Il croato, conclude il quotidiano, uscito al 58’ a Pisa, è convinto di meritare un’altra chance nell’undici titolare dopo le ultime prestazioni in cui si è messo in mostra in entrambe le fasi, a differenza del francese, sempre più in difficoltà in questo avvio di stagione. Due posti per tre quindi.

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Lazio, per Dia altra occasione riscatto: i numeri con il Cagliari sorridono

Bene dietro, da migliorare davanti: questa è la Lazio di Sarri alla ricerca di gol.

Il tecnico potrà cambiare poco rispetto agli 11 scelti a Pisa, l’emergenza resta e diversi calciatori rientrati da poco non hanno i 90′ nelle gambe. Con molta probabilità il tecnico si affiderà nuovamente a Dia, uno centravanti a disposizione al momento visto l’infortunio di Castellanos.

L’ex Salernitana non sta brillando nelle ultime uscite ma, come riporta Il Messaggero, il Cagliari può servirgli per rilanciarsi: il senegalese ha infatti timbrato tre reti in altrettante sfide di Serie A, compresa una doppietta ai tempi di Salerno. Solamente contro Fiorentina e Verona (4), ha segnato di più nel nostro campionato. Oltretutto praticamente un anno fa, il 4 novembre 2024, Boulaye aprì le danze della vittoria contro il Cagliari all’Olimpico.

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Lazio, alla ricerca della seconda vittoria di fila in casa: da quanto manca…

Serve un successo per dare seguito a quello che contro la Juventus. Un punto a Bergamo, tre rimediati in casa contro la Juve, poi il pari a reti inviolate di Pisa e ora Sarri cerca la seconda vittoria di fila, che manca da diverso tempo.

Come evidenzia Il Messaggero, sistemata la difesa, il tecnico vuole rendere l’Olimpico una dolce casa. Battere il Cagliari farebbe chiudere l’emergenza con 12 punti in 6 gare, e 2 successi interni di fila mancano da un anno: tra settembre e novembre 2024 la Lazio regolò in serie Verona, Empoli, Genoa, Cagliari e Bologna, prima che Roma diventasse stregata. Sarri può infilare 3 successi casalinghi in A in 64 giorni. Una rarità, visto che Baroni si è fermato a 1 – col Monza – negli ultimi 6 mesi (25 novembre-25 maggio). La squadra cerca il 3° clean sheet (dopo Verona e Juve) in 5 uscite romane per una clamorosa inversione di rotta: per il tris di porte inviolate tra le mura amiche Baroni ha avuto bisogno di 26 partite (Genoa, Bologna, Ludogorets), un’intera annata. Il compito è arduo: per risalire a 2 vittorie di fila a domicilio senza subire serve tornare all’era Tudor tra aprile e maggio 2024.