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RASSEGNA STAMPA

Lazio, trend da invertire: i numeri contro l’Inter in campionato

Testa alla finale, ma sabato c’è la Serie. Appuntamento sempre con i nerazzurri e sempre all’Olimpico.

Prima della Coppa Italia, c’è il campionato. Per la squadra di Sarri sarà l’occasione per provare a spezzare una serie di tabù contro i nerazzurri: i biancocelesti, infatti, come riporta il Corriere dello Sport, non hanno vinto alcuna delle ultime sei sfide in Serie A contro l’Inter (due pareggi e quattro sconfitte), dopo aver vinto la metà di altrettante gare precedenti (tre vittorie, un pareggio e due ko).

Se dovesse vincere la squadra di Chivu, si legge, si tratterebbe della prima volta del 2016/17 in cui questa riesce a imporsi in entrambe le gare di campionato (dopo il 2-0 di San Siro del 9 novembre). A favore della Lazio, però, c’è un altro dato: non ha mai perso nelle ultime cinque sfide contro la formazione capolista a inizio giornata in Serie A (due successi e tre pari), dopo che aveva perso sei delle precedenti sette gare di questo tipo, l’ultima proprio in casa contro l’Inter a dicembre 2023.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ancora valutazioni in corso sulla data del derby: le ultime

Poco più di trecento finora i biglietti acquistati dai tifosi laziali.

Sono giorni sospesi, per la Lazio, in attesa della settimana più importante dell’anno, con la finale di Coppa Italia del 13 e il derby di domenica 17 alle 12.30. Sempre che la sfida con la Roma, sottolinea La Repubblica, non venga spostata in un’altra data per la concomitanza con la giornata conclusiva degli Internazionali di tennis, ipotesi al momento improbabile — per esigenze televisive, visto che chi ha i diritti è contrario a trasmettere gare in orari diurni di giorni lavorativi — anche se continuano le valutazioni da parte delle autorità competenti. A proposito della stracittadina, poco più di trecento finora i biglietti acquistati dai tifosi laziali (martedì è partita la prelazione per gli abbonati). 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lotito-Sarri e il futuro, Rambaudi: “Ad oggi credo sia difficile proseguire insieme” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giusto parlare dei nomi o del futuro, ma c’è una base che il presidente deve mettere altrimenti il problema non lo risolvi. Bayo sarà un profilo che Fabiani ha visionato, sarà quindi bravo, ma cosa vuole fare la Lazio?

Nel calcio vanno seguite le indicazioni del tecnico; si deve viaggiare con il direttore sportivo e la dirigenza. Analizzando il percorso di Sarri alla Lazio e quello del presidente con l’allenatore, c’è sempre stato qualcosa che non andava quindi credo sia difficile andare avanti. Ad oggi io ho difficoltà a pensare che possano proseguire insieme, perché tante cose a livello di rapporto non sono andate.

Serve ritrovare credibilità agli occhi di tutto l’ambiente, ed entusiasmo. Si deve avere un progetto chiaro, questa deve essere la priorità.

Come gestire il centrocampo tra campionato e Coppa? Rovella sabato sì ma in finale devo andare sulle certezze e devo capire chi mettere all’inizio e chi a gara in corso tra Patric e Cataldi. Al momento lo spagnolo è quello che mi dà maggiori certezze”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Per la data del derby c’è da attendere il 12 maggio. Sarri-Napoli? Pista concreta, ecco perché…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si deciderà il 12 maggio quando e a che ora si giocherà il derby, nel frattempo vanno avanti diversi confronti. Le autorità spingono per lo spostamento della gara, situazione complessa per la Lega vista la contemporaneità delle partite delle squadre che giocano per gli stessi obiettivi.

Sarri-Napoli? Pista concreta, l’ipotesi di Conte in Nazionale e Sarri a sostituirlo a Napoli è concreta. Tuttavia, c’è un contratto fino al 2028 e il rapporto tra Lotito e De Laurentiis è sempre altalenante, non credo che Lotito lasci andare Sarri senza una richiesta di indennizzo quindi vedremo come andrà. Sono discorsi prematuri, anche perché deve essere ancora nominato il presidente della Federcalcio. Ma comunque le cose si stanno muovendo in questa direzione”.

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Lazio, il club porta in Comune le integrazioni per il Flaminio: le ultime

Nell’attesa l’architetto Nervi ha inviato un’ulteriore lettera in Campidoglio sottolineando la bontà dell’opera presentata dalla Lazio.

La Lazio ha consegnato al Comune di Roma tutta la documentazione richiesta per lo Stadio Flaminio, integrando anche le parti che erano rimaste in sospeso. Adesso, spiega il Corriere dello Sport, resta soltanto da attendere che tutto il materiale venga analizzato da parte degli uffici competenti del Comune per far partire la conferenza dei servizi preliminare, nella speranza che al termine di questa venga concesso il pubblico interesse al progetto di riqualificazione, per poter entrare nel vivo del piano del club biancoceleste.

Nell’attesa, si legge, l’architetto Pierluigi Nervi (nipote dell’omonimo architetto che progettò lo Stadio Flaminio), parte dello staff di esperti del presidente Lotito, ha inviato un’ulteriore lettera in Campidoglio sottolineando la bontà dell’opera presentata dalla Lazio: «La maggior parte degli impianti sportivi dedicati al calcio in Italia e all’estero sono in via di ristrutturazione, sia in corso sia in progetto. Le norme sono cambiate, gli stadi si devono adeguare. In tutti i casi gli interventi sono ovviamente strutturalmente importanti, in generale tali da alterare la percezione dell’esistente rispetto al nuovo. In alcuni casi addirittura l’impianto precedente è stato demolito per realizzare quello nuovo. Non ci si è preoccupati di preservare la struttura attuale, anzi si è demolita».

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Lazio, Tavares energia e qualità. Con Sarri è un giocatore completo: i numeri

Il portoghese è un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno Tavares contro la Cremonese è stato uno dei migliori in campo, insieme a Noslin, e ha dato alla Lazio una dimensione diversa, più verticale, più aggressiva, più completa. La sua prestazione, evidenzia il Corriere dello Sport, è stata un concentrato di energia e qualità. Non un assist, almeno formalmente, ma la progressione che ha portato al gol di Isaksen è stata l’azione simbolo della gara. Una cavalcata coast to coast, devastante, che ha ribaltato il campo e acceso il contropiede biancoceleste. Un’immagine che riporta direttamente ai suoi primi mesi, quando collezionava giocate di questo genere a ritmo impressionante. Ma questa volta c’è qualcosa in più. Non è solo il Tavares che corre, che attacca, che travolge, cha partecipa attivamente alla costruzione del gioco. È anche quello che difende, che legge, che recupera. La sua crescita passa proprio da qui, dalla trasformazione in un terzino completo, adatto alle richieste di Sarri.

E i numeri lo confermano: a Cremona, si legge, ha fatto registrare la velocità più alta tra i giocatori della Lazio, toccando i 28,782 km/h. Il dato più significativo, però, è un altro: i 10 recuperi difensivi, il migliore in assoluto tra tutti i giocatori scesi in campo. Non un dettaglio, ma un segnale chiaro della sua evoluzione. Dopo un lavoro durato mesi, il risultato è che è diventato un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno arriva alla finale nel miglior momento della sua stagione. Ha ritrovato brillantezza, continuità, fiducia. Corre, recupera, spinge. Fa tutto. E lo fa con una consapevolezza nuova. Di corsa verso la finale, tra sprint e recuperi.

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Lazio, “doppio” Noslin: ala e centravanti. E ora si candida per la finale

È l’attaccante centrale che sta incidendo di più.

Noslin è l’immagine che rappresenta meglio il cambiamento di Sarri, del gioco e dei giocatori. A ottobre il Comandante parlava così dell’olandese: «È un giocatore difficile per un allenatore, è complicato collocarlo. Ha la gamba da esterno ma non lo è, potrebbe essere un trequartista ma non ha quella qualità, può essere un centravanti ma non lo è in realtà. È un giocatore che in certe situazioni può darci una mano, che ha numeri e qualità». A Cremona la rettifica del giudizio: «Noslin? Forse ho sbagliato io. Ho fatto fatica a inquadrarlo, può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno». Il cambiamento è stato totale. La partenza di Noslin, sottolinea il Corriere dello Sport, è stata in salita, le panchine aumentavano, le occasioni erano poche. Quando ha iniziato a sfruttarle, la prima conquistando il rigore del 3-3 al 103’ col Toro, ha dovuto continuare ad aspettare. Poi il gol al Parma, quello della vittoria 9 contro 11. Il gol dell’1- 1 in Coppa Italia a Bologna. Il gol al Parma nel ritorno. Poi il rigore preso a Napoli. Infine il gol di Cremona. Sarri s’è convinto solo nelle ultime settimane, forse per disperazione, dopo averle tentate tutte con Maldini e Dia.

Il Noslin di oggi, centravanti e ala, è un doppio Noslin. Da punta ha regalato l’assist a Isaksen a Cremona. Da ala ha segnato l’1-2 decisivo. E ora, conclude il quotidiano, si candida per la finale, anzi punta a giocarla. È l’attaccante centrale che sta incidendo di più.

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Lazio, pranzo offerto da Hysaj e patto-squadra: biancocelesti riuniti a Formello

Ieri la squadra si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme.

Pranzo con patto, ha offerto Hysaj. Grigliata a Formello, l’ha organizzata, riporta il Corriere dello Sport, l’albanese anche per salutare i compagni vista l’imminente scadenza contrattuale. A fine stagione, dopo cinque anni, terminerà la sua esperienza in biancoceleste. Una “scusa” sfruttata dalla rosa per alimentare l’entusiasmo dell’ultimo periodo e fare ancora più gruppo in vista della finale di Coppa Italia. L’annata tormentata può essere chiusa con un trofeo e la qualificazione alle prossime competizioni europee, uno scenario inimmaginabile fino a un paio di mesi fa. Il mercato bloccato, i continui infortuni, le polemiche interne, la contestazione dei tifosi con gli spalti deserti da Lazio-Genoa in poi. Eppure lo spogliatoio non ha mai perso la bussola. È rimasto in piedi.


Lo spirito combattivo è stato trascinante nei momenti più complicati, la Lazio ne ha affrontati diversi fino alle speranze rilanciate attraverso il percorso in Coppa. Ieri la squadra, si legge, si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme, poco prima (alle 11) era stata effettuata la seduta di scarico di rientro dalla trasferta di Cremona. Per oggi Sarri ha concesso una giornata intera di riposo, il nuovo appuntamento è fissato per domani alle 15.30. È una settimana corta di preparazione con davanti la partita-antipasto di quella che sarà la finale di Coppa Italia. Vanno decisi gli interpreti per le prove generali. Di certo, il poco tempo a disposizione tra una gara e l’altra spingerà Sarri a risparmiare qualche pedina per presentarsi al top alla partita del 13 maggio.

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Derby e Internazionali, allarme sicurezza: Questura e Prefettura preferirebbero spostare la partita

Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita così.

Nella penultima giornata di campionato è in programma la sfida tra Roma e Lazio, con i giallorossi ancora in corsa per la Champions. La domenica di quello stesso weekend, il 17 maggio, è fissata anche la finale degli Internazionali d’Italia, a pochi metri dall’Olimpico. Un intreccio che sta creando diversi problemi, sia per la contemporaneità dei match delle ultime due giornate, sia per la sicurezza. La novità delle scorse ore è infatti, riporta La Gazzetta dello Sport, legata ai dubbi di chi gestisce l’ordine pubblico.

Se è vero che già mercoledì 13 maggio il Foro Italico sarà sotto stress per la coincidenza tra un’intensa giornata di gare agli Internazionali e la finale serale di Coppa Italia tra Lazio e Inter (atteso un totale di oltre 110 mila persone), è vero pure che il derby di Roma, proprio per i trascorsi che lo hanno reso da anni una partita a rischio tanto da non poterla più disputare in notturna, crea un allarme sicurezza di altro (e alto) livello. Con la finale del tennis (magari con Sinner in campo) alle 17, anche se sono attese poco più di 10 mila persone, si renderà necessario un aumento delle forze dell’ordine per gestire in particolare il deflusso dall’Olimpico pericolosamente vicino all’arrivo degli appassionati diretti al Centrale per l’ultimo atto del torneo di Roma. Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita così, in cui oltretutto una delle due squadre potrebbe giocarsi una bella fetta della stagione.

Come sempre, si legge, intorno all’Olimpico l’area sarà pedonale, senza dimenticare che, contrariamente a quanto avviene di solito, l’afflusso non potrà avvenire da via dei Gladiatori (lato Curva Sud) chiusa per gli Internazionali: tutti dovranno dunque passare dalla zona dell’obelisco e della cosiddetta “Palla” . Insomma, la situazione non è facile e a quanto risulta chi gestisce l’ordine pubblico preferirebbe si giocasse un altro giorno, ovvero lunedì. Perché la sicurezza viene prima di tutto, diritti tv compresi. Al momento non c’è nulla di definitivo, il discorso sarà ripreso nei prossimi giorni e in particolare lunedì, a risultati di campionato acquisiti e alla vigilia dell’ufficializzazione degli orari di questa discussa 37ª giornata da parte della Lega Serie A.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Vedere questo Tavares è un piacere. Beccalossi? Il 10 di una volta” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Veder giocare Tavares è un piacere, pochi sanno fare le cose che fa lui. In difesa anche è più attento, è migliorato molto. Su quella fascia è pericolosissimo per tutti e lo ha dimostrato anche lunedì. Ha qualità che pochi hanno, vanno sfruttate al massimo.

Siamo tornati a fare belle partite e risultati in questa parte finale del campionato, quindi mi aspetto belle gare con l’Inter. Loro non avranno problemi di formazione, hanno la rosa titolare più forte della Serie A da anni e lo hanno dimostrato anche quest’anno. Comunque ripeto, al di là dei risultati, mi aspetto belle prove.

Beccalossi? Mi dispiace molto. L’ho sempre stimato come giocatore perché era un gran bel giocatore, il 10 di una volta”.