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DICHIARAZIONI

Lazio, sogno ed umiltà Motta: “Tengo un profilo basso non ho fatto ancora nulla”

Tra i protagonisti della vittoria della Lazio sul campo del Bologna c’è stato anche il portiere Edoardo Motta. L’estremo difensore biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel al termine della partita, commentando una prestazione impreziosita da una parata decisiva su calcio di rigore battuto da Riccardo Orsolini.

Mi fa piacere vuol dire che sto facendo qualcosa di discreto. Ero convinto che Castro cercasse di saltarmi e prendere il rigore, quando ho visto che è venuto addosso io ho pensato subito al rigore, spiace averlo causato, ho rimediato dopo, va bene così, ho cercato di tappare un buco che avevo creato“.

Ci sarà sempre margine di crescita, io cerco sempre di imparare tutti i giorni dalle minime cose a quelle più importanti, tengo un profilo basso non ho fatto ancora nulla“.

Oggi non è stata pulitissima come partita ma eravamo determinati a non prendere gol e portare a casa il risultato“.

I miei amici al fantacalcio hanno avuto fiducia nel comprarmi, gli avevo detto di non prendermi perché non avrei quasi mai giocato il fato ha voluto prendessi un +4“.

In una partita ci stanno i momenti di difficoltà, nel secondo tempo ci hanno pressati, noi abbiamo retto e abbiamo punito l’avversario discretamente“.

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DICHIARAZIONI

Lazio con la regia di Patric: “Umiltà, cuore mentalità. Avanti così fino all’ultimo minuto” (AUDIO)

Al termine della sfida tra Bologna e Lazio, il difensore biancoceleste Patric ha analizzato la partita ai microfoni di DAZN, sottolineando l’importanza del successo ottenuto in un campo storicamente complicato come quello del Dall’Ara

Sappiamo quanto è difficile vincere qui, il Bologna è una grande squadra. Penso che abbiamo fatto un’altra grandissima partita. Di umiltà di cuore. Bravissimi tutti questa è la mentalità“.

Nel corso dell’intervista Patric ha parlato anche dell’abbraccio collettivo rivolto a Marco Ianni, collaboratore dello staff tecnico biancoceleste, spiegando il significato di quel gesto. “Abbraccio a Ianni? Un abbraccio di squadra. Marco è un grandissimo allenatore e l’abbiamo fatto perché questa gara è stato il risultato di quanto fatto negli ultimi mesi. Prima della sosta erra importante dare continuità a quanto fatto. Dobbiamo continuare su questa strada“.

Noi abbiamo fissato l’obiettivo di continuare così fino all’ultimo minuto. Questo ci aiuta anche per la Coppa italia. Dobbiamo guardare gara dopo gara, non è ancora finito il campionato. Ci sono tanti punti in palio, nulla è detto. Dobbiamo fare più punti possibili e a maggio vedremo dove siamo arrivati“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ianni: “Volevamo continuità, i cambi hanno inciso. Taylor gran giocatore. E sullo stop di Gila…” (AUDIO)

Il vice allenatore biancoceleste Marco Ianni a Dazn ha commentato la vittoria sul Bologna:

“Come detto nel pre partita, ci tenevamo a dare continuità alle due vittorie conSassuolo e Milan, continuità di prestazione sfociata oggi in un risultato. Prova importante, contro una squadra forte, che davanti ha tante scelte. Siamo stati bravi nell’approccio, di personalità, in un ambiente carico dopo la vittoria con la Roma. L’episodio del rigore ci ha dato quel qualcosa in più e abbiamo sfruttato gli ultimi 20’ per vincere. Nel complesso è stata una bella gara per entrambe le squadre, abbiamo vinto perché siamo stati più bravi a sfruttare gli episodi.

I cambi? Hanno inciso molto nella gara. Non stava facendo male chi è uscito ma ci hanno dato energia mentre stavamo soffrendo, permettendoci di andare più negli spazi. Pedrito non stava benissimo prima della gara, sapevamo potesse avere una durata limitata ma ha fatto un buon primo tempo. Noslin è entrato con caratteristiche diverse, ha più fisicità. Il Bologna ci ha concesso poi spazi in più e siamo stati bravi a sfruttarli.

Taylor? È un gran giocatore, che viene da un contesto diverso. Arrivare a gennaio in Serie A non è facile per nessuno, per lingua e tipo di calcio. Sono quei giocatori che sanno stare in campo, fanno spesso la cosa giusta, anche quando non son inseriti subito negli schemi. È un ragazzo che si applica, studia italiano e già dopo 15 giorni capiva tutto quello che dicevamo. Vogliamo che i ragazzi si applichino per imparare l’italiano, per velocizzare il processo di apprendimento. Ora è in crescita, sta mostrando ancora di più le sue qualità, anche in zona gol.

Gila? Viene da un periodo di sofferenza a questo ginocchio, a cui ha un’infiammazione; lo avevamo messo in conto. Sono diverse gare che stringe i denti, allenandosi poco. Il ragazzo voleva esserci e dare una mano alla squadra. Penso sia un riacutizzarsi dell’infiammazione. Spero torni dopo la sosta. Parlando con lo staff la situazione dovrebbe essere questa, spero nulla di più grave”.

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SERIE A

Doppietta Taylor: la Lazio batte il Bologna e lo supera. Motta para un rigore, terza vittoria di fila (AUDIO)

Termina 0-2 Bologna-Lazio, gara valida per la 30esima giornata di Seria A: doppietta di Taylor (72′ e 82′); prima Motta pare un rigore a Orsolini (51′).

PRIMO TEMPO

Sarri, squalificato, riparte senza il capitano. In campo quindi Motta; Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; Dele-Bashiru, Patric e Taylor con Isaksen, Maldini e Pedro davanti. Primi minuti all’insegna dell’equilibrio poi Marusic si mette in proprio e costringe all’intervento Ravaglia. Poco prima del 20′ contropiede Lazio, che termina con la conclusione al volo di Maldini che non trova lo specchio della porta. Subito dopo pericoloso il Bologna con un tiro dalla distanza di Moro che finisce sulla traversa. Al 26′ cambio obbligato per Ianni: si ferma Gila, pronto al suo posto Provstgaard con Romagnoli che si sposta al centro-destra. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.


SECONDO TEMPO

Un cambio nell’intervallo: Pedro (oggi 200esima gara con la maglia della Lazio per il campione spagnolo) lascia il posto a Noslin. Passano 5′ e Dele-Bashiru sbaglia il passaggio indietro che porta Motta ad intervenire fallosamente su Castro: rigore per il Bologna; dal dischetto va Orsolini e Motta para il penalty. Nella prima parte della ripresa si fa vedere di più la squadra di Italiano ma dal 60′ prova a prendersi la scena la Lazio. Al 62′ altre due sostituzioni biancocelesti: fuori Isaksen e Maldini, in campo Cancellieri e Dia. Al 72′ vantaggio Lazio con Taylor che approfitta di deviazione di Moro che diventa praticamente un assist. Tempo 10′ e l’olandese si ripete: servito da Dia, Taylor sigla la sua prima doppietta in Serie A (terzo gol con la maglia della Lazio). Termina così 0-2 la sfida del Dall’Ara, con la Lazio che supera in classifica proprio il Bologna e si piazza ottava. Ora spazio alla sosta per le Nazionali, poi all’Olimpico arriverà il Parma (sabato 4 aprile): Sarri conta di recuperare Basic e Cataldi; da valutare nei prossimi giorni Gila.

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SERIE A

Bologna-Lazio, formazioni ufficiali: tornano Romagnoli e Pedro

Le formazioni ufficiali di Bologna-Lazio, match valido per la 30^ giornata di Serie A, in programma alle 15,00 allo stadio Renato Dall’Ara:

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Vitik, Miranda; Sohm, Moro; Orsolini, Bernaderschi, Rowe; Castro. All.: Italiano.

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. A disp.: Furlanetto, Giacomone, Provstgaard, Lazzari, Pellegrini, Hysaj, Belahyane, Farcomeni, Przyborek, Noslin, Cancellieri, Ratkov, Dia. All.: Ianni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, in campionato tutto inizia quando è finito: da Lotito altro bonus promesso alla squadra

Montepremi Lotito. Le tenta tutte il presidente per stimolare la squadra, anche lui si gioca tanto. Ha raddoppiato i bonus per la vittoria della Coppa Italia e ha promesso un bonus per un finale di campionato decoroso. Due vittorie, con Sassuolo e Milan, sono state centrate. Lotito ha chiesto un filotto. Sarà prodigo se verrà accontentato. I primi segnali li ha ricevuti, aspetta conferme a Bologna. Venerdì è stato di nuovo a Formello per riparlare al gruppo, è in pressing continuo. Aveva promesso ai giocatori una presenza più assidua ed è stato di parola. La risalita in campionato è stata interrotta spesso. Sarri oggi tornerà al Dall’Ara, stadio che ha lanciato la Lazio in semifinale di Coppa a febbraio. Non sarà in panchina, deve scontare lo stop imposto dal Giudice sportivo per il rosso col Milan. Al suo posto il vice Ianni, al debutto dal primo minuto. In campionato tutto sta ricominciando ora che è tutto finito. Una consolazione, magra, può essere il sorpasso sul Bologna ottavo. La Lazio è nona a meno due punti (40 contro 42), per riuscirci non può sprecare questa chance. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Motta ha superato l’esame ma a gennaio non avrei ceduto Mandas” – (AUDIO)

L’ex portiere di Parma e Lazio, campione d’Italia con i biancocelesti nel 2000, Marco Ballotta, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per commentare la stagione della Lazio, con un focus particolare su Motta.

“Noi “Figli delle stelle” ? Sqaudra importante, tanto che poi in molti sono diventati alelnatori. Chi fa quel passo vuol dire che già in campo c’era qualcosa di importante”.

“Con quei nomi che quella Lazio fosse forte era scontato. Un paio di campionati non li abbiamo vinto, poi abbiamo vinto scudetti e coppe. Il rammarico è il 5-2 con il Valencia in Coppa Campioni. La buttammo via all’andata. Questa la vorrei rigiocare, ero in campo. Rigiocandola andrebbe diversamente: quella Lazio non poteva prendere due gol in contropiede. Avremmo dovuto comprare prima el pjoco Lopez”.

“Noi eravamo più forti del Valencia, poi quella partita nacque male ma abbiamo fatto comunque qualcosa di importante. Giudizio su Motta? L’ho visto giocare poco. E’ presto per capire a che livello può essere. Sono conteneto per lui perché lo hanno buttato dentro. L’importante era che partisse bene, spero che abbia superato la tensione del debutto. Devo ancora dimostrare molto ma l’importante era partire bene. Ha fatto un buon debutto, ora serve continuità ed equilibrio giusto per giocare tante gare. Serve anche l’aiuto dei compagni”.

“Pregi e difetti? Deve migliorare tutto, avendo solo 21 anni. Sicuramente se lo hanno scelto avranno visto qualcosa di buono. Se rinunci a Mandas vuol dire che credi a Motta. Non ho capito la scelta di mandare Mandas in prestito, anche se lì ora non gioca. Plusvalenza con il greco? Se non gioca diventa difficile. Io se fossi Mandas vorrei giocare, vedremo se a giugno verrà riscattato o tornerà. Il fatto è che non condivido la scelta di cedere un portiere a gennaio”.

“Più facile con lo stadio vuoto per Motta? Magari per lui non cambia molto, anche perché venendo dalla serie B certi gli stadi nn erano grandi. Per lui è sempre un debutto a livello emotivo, ha passato l’esame positivamente”.

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NAZIONALI

Italia, Gattuso perde Scamacca. Anche un laziale tra i possibili sostituti

Non parte bene il percorso dell’Italia di Rino Gattuso per i play off Mondiali. L’allenatore azzurro infatti dovrà fare a meno di Gianluca Scamacca.

Il centravanti dell’Atalanta ieri si è fermato durate la seduta a Coverciano, per lui si tratta di danno muscolare. Come precisa gazzetta.it, la punta stamattina ha sostenuto gli accertamenti di rito che hanno confermato: trattasi di lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro.

Scamacca sta già seguendo il protocollo riabilitativo idoneo e la prognosi dipenderà dall’evoluzione dello stato clinico. Come noto, Gattuso ha chiamato 28 calciatori. Potrebbe continuare con lo stesso gruppo o convocare un sostituto della punta cresciuta a Roma. Tra i nomi fatti c’è anche quello di Daniel Maldini, il trequartista scuola Milan che nella Lazio sta studiando da centravanti. Gattuso ci pensa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Negri: “La Lazio deve ascoltare i suoi tifosi. Su Sarri dico che…” – (AUDIO)

L’ex attaccante di Bologna e Rangers, tra le altre, Marco Negri, è intervenuto oggi pomeriggio per anticipare i temi della sfida di domani tra Lazio e rossoblù.

“Con la Roma il Bologna l’ho visto da tifoso robblù, la città ci credeva. Il Bologna è fatta una gara da squadra matura, sfruttando tutte le occasioni e le debolezze giallorosse in difesa. Il Bologna ha retto anche psicologicamente, essere raggiunte sul 3-3- pèoteva avere conseguenbze negative”.

“La differenza l’ha fatta anche l’aspetto fisico. Italiano ha messo tre attaccanti freschi che hanno sfruttato la stanchezza della Roma in difesa. Negli ultimi anni il top player del Bologna è stato Sartori”.

“Fa specie vedere la Lazio non esprimeri per quello che è il suo potenziale. Il Bologna invece cresce, anche cambiandoi allenatore i risultati arrivano, vuol dire che la struttura funziona”.

“Il club non può sognare, i tifosi sì. Se in una squadra come la Lazio manca quella sintonia tifosi-Lazio è un vero peccato. Io ho giocato contro la Lazio di Veron e Crespo. Dispiace ora vedere questa situazione”.

“Per un calciatore vedere il proprio club senza ambizioni non aiuta. Giocare senza ambizioni non ti fa crescere. Se c’è un clima positivo, ad esempio, anche gli acquisti giovani vengono aspettati per maturare. In un ambiente negativo invece si rischia di bruciarlo. Personalmente l’ambizione l’ho sempre vissuta personalmente, poi però vedi Lazio-Milan e capisci che giocare con i tifosi è un’altra cosa. Poi da attaccante se segni dove vai ad esultare?”.

“Osservando da esterno la situazione, nella società della Lazio non vedo segnali di ravvedimento. C’è uno strappo difficile da ricucire perché si è andati troppo oltre. L’affetto dei tifosi c’è, il club deve riconoscere che i tifosi sono la parte vitale, il tifo resta sempre”.

“Su Sarri esiste anche il rischio che si stanchi. Poi magari anche un giocatore che deve venire, con questa situazione ci pensa più volte. Si innesta una spirale negativa…”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “Col Bologna serve continuità di prestazione. Partirei con Noslin poi Pedro nel finale, ecco perché…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo notato quanto sia importante l’aspetto emozionale, emotivo, delle squadre: in una gara, quella contro il Milan, che senza tifosi aveva il risultato abbastanza scritto, la loro assenza ha ribaltato il pronostico. Spero qualcuno prenda coscienza di questo, di quanta spinta possono dare.

Bologna-Lazio è una sfida tra due squadre che non hanno nulla da chiedere, se non continuità in vista dei rispettivi impegni di Coppa.

La spinta emotiva contro i rossoneri ha fatto al differenza, ognuno ha dato più del 100%; domani mi aspetto una Lazio in grado di continuare sulla falsa riga di domenica, deve continuare a fare la prestazione. Anche se arrivasse la sconfitta, sarebbe comunque importante la prova. Un risultato positivo poi ovviamente farebbe bene anche al morale.

La partita di Patric, così come quella degli altri, è stata più che sufficiente; senza Cataldi è giusto dargli fiducia, vista anche la duttilità che sta dimostrando. Considerando l’andamento di Roma-Bologna e l’intensità della sfida, domani farei giocare Noslin titolare e poi l’ultima mezz’ora, o comunque nel secondo tempo, sfrutterei le straordinarie capacità di Pedro contro una squadra che nel finale potrebbe accusare un po’ di stanchezza”.