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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro di Sarri passa da un clima più sereno ed un progetto credibile

Il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna si sofferma sul futuro alla Lazio del tecnico Maurizio Sarri che chiede garanzie in vista della prossima stagione in vista della quale saranno tre le tematiche principali da affrontare. 

Capitolo 1: rinforzare la rosa 

Il campionato attualmente in corso ha messo in luce tutti i limiti di una rosa non all’altezza almeno delle prime della classe in Serie A. Una squadra che almeno ai nastri di partenza si presentava più competitiva con Castellanos e Guendouzi ceduti nella sessione invernale. Sarri ha capito che alla Lazio non avrà voce in capitolo sui nomi in entrata, ma a prescindere dai nomi è chiaro che il tecnico si aspetti un passo in avanti.

Capitolo 2: la questione rinnovi 

Altro nodo da sciogliere è quello relativo ai rinnovi di contratto. Troppi giocatori biancocelesti oggi hanno il futuro in bilico e di fatto sono ben 12 col contratto in scadenza tra giugno 2026 e 2027. Se consideriamo poi che il club a livello finanziario non può permettersi spese folli… 

Capitolo 3: il rapporto tifo-società

L’ultimo dei tre tasselli e senza dubbio il più complicato di tutti. Come già affermato da Sarri pubblicamente è chiaro che prima o poi in un senso o nell’altro si dovrà arrivare ad una svolta tra il tifo biancoceleste e la proprietà. Un’intera prossima stagione con lo stadio sempre vuoto a Formello non se la augura nessuno ma il rapporto con Lotito ormai è compromesso da tempo e dal presidente biancoceleste non è mai filtrata neanche la volontà di risanarlo. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Progetto-giovani? Parlerei più di progetto-risparmio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra andata e ritorno, credo che il Bologna abbia meritato il passaggio del turno perché ha fatto meglio in entrambe le occasioni. Ieri Italiano ha iniziato la gara con tre attaccanti e l’ha chiusa con altri tre. La Roma è un mese che non vince ed incassa, quindi sta venendo meno anche la solidità difensiva. Le assenza i giallorossi le avevano ma stando agli investimenti del mercato di gennaio, non credo che Gasperini si possa lamentare; la società ha speso 50 milioni. Poi magari la sfortuna per loro è che a marzo, il mese decisivo, ha fuori quattro attaccanti.

Fabiani parla della valorizzazione dei giovani ma la Lazio è l’ultima per minuti giocati da under 23. Poi ha bloccato Pedraza che ha 30 anni, quindi non è un progetto-giovani è un progetto-risparmio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Il Bologna con Saputo è una realtà, Italiano allenatore moderno. E sulla gara di domenica…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Bologna è partito bene. Anche nei cambi aveva a disposizione calciatori con maggiore qualità. Italiano è un giochista clamoroso. Unisce poi le due anime che un allenatore moderno deve avere, perché è anche un motivatore.

Il Bologna ora è una realtà con Saputo. Ieri Italiano ha preparato bene la partita, anche i cambi alla fine gli hanno dato ragione.

Basic? Situazione strana. Non andrà neanche in nazionale. Per i discorsi di mercato dobbiamo attendere, la partenza di Tavares non è più così scontata.

Guardando la classifica, per arrivare tra le prime otto, sarebbe importante provare a vincere domenica. Sarà dura perché il Bologna sta veramente bene, detto che comunque la Lazio arriva all’impegno dopo la vittoria sul Milan”.

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DICHIARAZIONI

Maldini: “Sarri, il ruolo, la fiducia, ecco perchè ho accettato subito la Lazio”

Primi mesi alla Lazio ormai alle spalle e ambientamento completato per Daniel Maldini. L’attaccante biancoceleste ha raccontato il suo arrivo nella Capitale ai microfoni di Dazn (prima della gara con il Milan), soffermandosi sulle prime sensazioni vissute in maglia biancoceleste.

“Il mio percorso di integrazione con la squadra sta andando molto bene. Fin da subito mi sono trovato bene con i compagni e con l’ambiente. Speriamo di andare avanti così e portare a casa i risultati, che è la cosa più importante.

Con Sarri ho subito parlato del ruolo, mi sto trovando bene anche se devo capire bene quelle che sono le sue richieste per attuarle in campo e aiutare il più possibile i miei compagni. Il ruolo è diverso rispetto a quello che facevo di solito, mi chiede di scaricare e poi attaccare forte la porta e l’area. Per il resto mi lascia abbastanza libero, quindi sono queste le indicazioni che mi dà il mister.

La fiducia è la cosa più importante per un giocatore: quando si sente in fiducia e all’interno di un progetto riesce a esprimere il suo potenziale come vorrebbe. Sono molto contento.

Giocare senza tifosi è molto difficile, ci mancano. Aspettiamo che tornino allo stadio per cercare di gioire insieme. L’interessamento iniziale è sempre stato molto forte, poi ci sono state delle complicazioni ma ho sempre avuto l’idea di venire qua appena sono stato contattato”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedraza e non solo: si torna a guardare in Liga per il mercato estivo

Il terzino del Villarreal e non solo: nel mirino dei biancocelesti anche un giocatore del Girona e uno del Valencia.

A gennaio l’acquisto di Pedraza, sarà ufficiale l’1 luglio. Arriverà a zero, è il terzino sinistro del Villarreal. Sempre a gennaio, riporta il Corriere dello Sport, la Lazio aveva seguito Arnau Martinez, terzino destro del Girona, clausola di 14 milioni; è spagnolo e nei giorni scorsi è rimbalzato il nome di Eray Cömert, difensore centrale del Valencia, è in scadenza a giugno.

Su di lui, si legge, anche Cska Mosca e Osasuna. Ci sono voci pure su altri club italiani. Ha 28 anni, gioca con la Svizzera, ha origini turche. La Lazio deve valutare più acquisti in difesa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida a Pedro per la trasferta di Bologna. Ok Romagnoli

Il tecnico biancoceleste valuta le scelte in vista della trasferta di domenica: le ultime.

Sarri di nuovo costretto a cambiare dopo lo stop di Zaccagni. Non l’avrà per almeno un mese, dovrà alternare Pedro e Noslin. Tiene in preallarme Cancellieri. La società, riporta il Corriere dello Sport, spera che trovi spazio Przyborek, che Mau vede ala e non mezzala per adesso. Pedro è l’usato sicuro, ha fatto il vice Zaccagni più di tutti. L’olandese è stato provato nel ruolo, è intermittente. Funziona di più in corsa. Cancellieri ha fallito il test, quando cambia fascia si perde. Przyborek non ha ancora esordito, ha 19 anni, è in pieno apprendistato. Può avere qualche chance in corsa, nei finali. A sinistra c’è un buco che l’acquisto di Maldini non ha colmato. Sarri lo vede centravanti.

Sarri deve riaffidarsi a Pedro, quasi 39 anni, si scalda per Bologna, proprio qui si era fatto male in Coppa Italia. Lo spagnolo, si legge, è quindi in pole come vice Zaccagni. Ok anche Romagnoli, che torna a disposizione: ora Sarri deciderà se impiegarlo o meno dal 1′.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila si prepara all’asta: non solo milanesi ed Atletico, si muove la Premier

Mario Gila continua a scalare posizioni e ad attirare attenzioni pesanti in vista dell’estate. Il centrale spagnolo della Lazio, autore di una stagione di crescita e personalità, è finito nel mirino di diversi club di primo piano. Le sue prestazioni hanno acceso l’interesse di società italiane e straniere, segnale evidente di quanto il suo profilo venga ormai considerato affidabile, moderno e adatto a palcoscenici di alto livello.

Al momento il club che sembra essersi mosso con maggiore decisione è il Milan, da tempo estimatore del difensore biancoceleste. Ma la corsa è tutt’altro che chiusa. Anche l’Interosserva con attenzione, così come il Chelsea e l’Atletico Madrid, che continuano a monitorare la situazione. La concorrenza internazionale può alzare ulteriormente la tensione attorno al giocatore e rendere ancora più complessa qualsiasi trattativa.

La posizione del club biancoceleste appare chiara: Gila non partirà a prezzo di saldo. La Lazio considera il difensore un elemento importante del presente e del futuro, e per questo non aprirà alla cessione senza un’offerta ritenuta davvero irrinunciabile. La valutazione resta alta e riflette sia il rendimento del giocatore sia il peso crescente che ha assunto nella struttura difensiva della squadra.

Il contratto in essere mette la Lazio in una posizione di forza, ma il tema del futuro di Gila resta comunque aperto perché l’interesse attorno a lui è concreto. Un’estate di offerte potrebbe cambiare il quadro e costringere il club a riflessioni importanti. Più il difensore continuerà a confermarsi, più il suo valore crescerà e con lui anche la complessità delle decisioni da prendere. La Repubblica.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, vietato mollare: quanti gol nel finale di gara

La Lazio non si arrende: ecco i numeri del finale di gara dei biancocelesti.

Salvi sporadici passi falsi, tenacia e feroce ostinazione a non capitolare hanno prevalso sulla forza dei plurimi (potenziali) alibi, trovando plateali conferme nei numeri. Dodici dei 33 gol stagionali della Lazio (più di un terzo) sono arrivati, riporta Il Messaggero, dal 79’ in poi (a marzo 2025 erano 16), portando in dote 11 punti dai finali, come nell’era Baroni. Senza, i biancocelesti sarebbero al 15° posto, in piena zona rossa.

Dal 2-1 di Pedro all’Empoli ai recenti rigori di Cataldi con Torino e Genoa, dal sigillo di Marusic a Lecce al 2-1 del montenegrino al Sassuolo, dal 2-2 di Dia al Napoli fino all’autogol di Nelsson propiziato a Verona da Lazzari: un anno dopo, la Lazio è ancora restia alla resa prima del triplice fischio, e spesso ringrazia i senatori.

Ad aggiungersi, conclude il quotidiano, sono i gol in extremis di coppa di Zaccagni (al Milan) e Dia (all’Atalanta). I 6 punti ottenuti dalle altrettante reti siglate nel recupero (come la Juve) sono secondi nel continente solo alle 7 di Liverpool, Brentford, Celta Vigo e Colonia e alle 8 di Arsenal e Lilla.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor: “Avevo bisogno di questa sfida, la nazionale mi osserva”. Poi svela: “Volevo il Porto…”

Kenneth Taylor, acquistato dalla Lazio nel mercato di gennaio, è intervenuto ai microfoni di Voetbal International ed ha svelato un retroscena su un suo possibile trasferimento al Porto. Di seguito le sue dichiarazioni: “Ad essere onesti, sarei davvero voluto andare al Porto. Era pronto per una nuova sfida e volevo davvero tornare a giocare sotto la guida di Farioli. Non è successo, anche se ci contavo. Sono rimasto
molto deluso e ne ho sofferto molto per un periodo. Il Porto aveva fatto un’offerta che l’Ajax non ha accettato. C’era anche un accordo con l’Ajax per collaborare a un trasferimento, ma quello che il Porto aveva offerto non era abbastanza. E così alla fine non è andata, anche se lo avevo davvero dato per scontato. Sono stato fuori per molto tempo, ma gli ultimi giorni sono stati molto difficili, devo dire la verità. Ma in realtà non c’è mai stata una discussione o altro, l’allenatore è stato molto comprensivo e mi ha dato il tempo di occuparmi di tutto”.

Sogno Nazionale

“Il ct Koeman mi ha scritto un messaggio dopo che ho fatto questo passaggio alla Lazio: ‘Ottimo trasferimento, ti teniamo d’occhio. In bocca al lupo’. È stato un segnale positivo per me. Devo dire che adesso capisco cosa intendesse, è davvero tutta un’altra cosa giocare ogni settimana in un campionato top come questo. Ma non ho fatto questa scelta solo per la Nazionale, volevo semplicemente crescere come persona e come calciatore. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo, di un nuovo ambiente e di una nuova sfida. Penso spesso all’ultimo Mondiale e vorrei rivivere quell’esperienza, ma per farlo devo continuare a fare grandi cose qui alla Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Maldini punta non mi convince ancora. Sono preoccupato per il futuro” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Zaccagni è una perdita importante, ma anche se il suo rendimento ultimo non è stato top. Lui era e resta il valore aggiunto dal punto di vista tecnico. Ora credo che Sarri punterà su Pedro. In quel ruolo lui ha bisogno anche di un giocatore con intelligenza tattica. Le alternative sono Noslin e Cancellieri.

Ancora non sono convinto che Maldini debba essere riscattato per quella cifra per fare la punta centrale. Per una Lazio competitiva, Maldini in quel ruolo non lo vedo. Vorrei vederlo più pericoloso, con maggior presenza in area di rigore, ma queste situazioni dipendono dal fatto che non è una prima punta. Serve tempo, la prima cosa è fare chiarezza sul futuro tecnico e sui giocatori che vanno verso la scadenza. Un peso potrebbe averlo anche il percorso in Coppa Italia, fino a quel momento cercheranno di non affrontare questi argomenti.

Il futuro della Lazio lo immagino senza Romagnoli e Gila, con un Zaccagni con un anno in più ed una difesa da rifare. Tutto questo mi preoccupa. Per essere all’altezza della propria storia, il prossimo deve essere la stagione del ritorno in Europa. I segnali, però, non vanno in quella direzione”.