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CURIOSITA'

Leclerc con la maglia della Lazio: “E’ bellissima” (VIDEO)

IMOLA – Charles Leclerc e il regalo speciale da parte della Lazio. Ecco la maglia biancoceleste in dono al pilota della Ferrari, pronto a correre da protagonista il Gran Premio d’Italia. Nei box la sorpresa: “Non seguo molto il calcio, ma mi fa molto piacere. Grazie mille”, riporta il Corrieredellosport.it. Maglia rigorosamente autografata dai tutti i calciatori della Lazio con il nome del pilota e il numero che usa anche sulla Rossa, il 16. Un gesto che si spera porti fortuna a una Ferrari pronta a vincere in Italia. Leclerc, leader del Mondiale, è pronto a correre da protagonista. E la Lazio si augura di dare l’accelerata finale per un posto in Europa. C’è il Milan domenica, proprio dopo la gara sul circuito romagnolo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lotito, Mazza: “Gestione provinciale che contrasta con la direzione in cui sta andando il calcio” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘NMM’!

“Non serve lucidità per affrontare questo momento della Lazio, ma amore della maglia. Un buon risultato contro il Milan è l’unico modo per dare un senso a questa stagione e per sopperire alle mancanze della situazione. Poi c’è questa costante periodica che riguarda il contrasto tra i tifosi e Lotito. Il presidente ci mette del proprio a rendere sgradevole la questione.

L’abitudine dell’uomo solo al comando va a contrasto con la direzione in cui sta andando il calcio. Mentre il calcio sposa la causa dei fondi di investimento, nella Lazio resiste una gestione provinciale. Avrebbe bisogno di un aiuto che non chiede e non ha nessuna intenzione di farlo. Nel caso di Lotito non è ipotizzabile una forma di collaborazione anche economica. Finché non mollerà la presa non ci saranno soluzioni a tutto questo”.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Spero che Sarri trovi le contromisure per il Milan, è l’ultima grande occasione della stagione” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma a ‘QUELLI CHE…’

LAZIO-MILAN

Ultima grande occasione per la Lazio, deve venir fuori un risultato positivo, anche un pareggio la terrebbe in vita fino alla fine. Il clima è surreale, con un Olimpico da trasferta. Spero che Sarri, nonostante le difficoltà, trovi una contromisura al difetto visto nelle precedenti due sfide ai rossoneri. Ovvero le due fasce, dove i rossoneri hanno fatto il bello e il cattivo tempo“.

CABRAL E SOLBAKKEN

“Mi sembra che il talento non manchi, anche se l’abbiamo visto solo ad Udine. Immobile è in diffida, potremmo vederlo – e non me lo auguro – qualora dovesse essere squalificato. Cabral ha l’esperienza e il peso per poter cambiare una partita, all’occorrenza. Se Sarri dovesse parlare domani, potrebbe essere un argomento da proporgli. Solbakken? Potrebbe – avendo basso costo – essere uno dei candidati per essere il vice-Immobile per la prossima stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La Lazio può battere il Milan, duelli a centrocampo fondamentali” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’


UNA SETTIMANA COMPLICATA


La Lazio può battere il Milan, se in condizione, se sta al top. Chiaro, non è stata una settimana perfetta visto che molti hanno avuto problemi fisici. Mi auguro di vedere una bella gara, che la Lazio possa fare risultato. A volte può uscir fuori una grande prestazione nonostante un momento non straordinario, i biancocelesti hanno i valori per stare al passo dei rossoneri, in partita secca”.


SARRI VS PIOLI


Il 4-2-3-1 si incastra benissimo col 4-3-3. Il Milan ha la base larga, la Lazio una base alta. Mi aspetto Tonali e Kessie in pressione su Milinkovic e Luis Alberto. Sono pragmatici, si specchiano poco. Sappiamo che se marcati, i centrocampisti della Lazio fanno fatica. La partita sta lì, in quei duelli individuali in mezzo al campo. Anche sugli esterni ci sono duelli interessanti: Calabria-Zaccagni e Lazzari-Leao, ma credo che l’indirizzo alla gara verrà dato dallo scontro fra i centrocampisti”.


I PRECEDENTI

Una partita va sempre interpretata, non puoi predefinirla prima. Ci saranno momenti di palleggio e momenti in cui arretrare e difendere. Possiamo ipotizzare in base alle qualità dei giocatori che tipo di gara sarà, ma alla fine conta l’interpretazione da parte dei giocatori. Il tecnico può dare degli indizi, ma poi dipende tanto dalle intuizioni di chi scende in campo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Strakosha, Marusic, Milinkovic ci saranno. Il problema è la condizione…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica)in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Se non ci fossero stati in settimana tutti questi problemi influenzali sarei stato molto ottimista. La Lazio è cresciuta rispetto a quella che è stata spazzata via dal Milan in precedenza. Il problema è che giocatori fondamentali si alleneranno in gruppo solamente oggi. Sarà determinante che ritrovino in fretta una buona condizione. Se questa dovesse accadere la squadra di Sarri se la giocherà alla pari. Già ieri hanno lavorato in palestra quasi tutti i giocatori ai box. Oggi torneranno in campo, dalle mie indicazioni Strakosha, Marusic e Milinkovic giocheranno. Il problema è che sicuramente non saranno al top”.

Partita e classifica

“Il Milan sta bene, credo che Kessie venga schierato su Leiva, per il resto molto si giocherà sulla destra della Lazio. Leao ed Hernandez contro Lazzari e Anderson, saranno incroci cruciali”

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TIFOSI

Lazio-Milan, 20.000 biglietti venduti: Olimpico rossonero

Sono oltre 9.000 i biglietti staccati – fra curva sud e settore ospiti adiacente – per i tifosi del Milan. Gli altri 10.000 venduti sono sparsi nei restanti settori dello stadio. C’è da scommettere sul fatto che parecchi tifosi rossoneri si mischieranno ai laziali presenti, specialmente in Tribuna Tevere e Monte Mario. Il Sodalizio si è unito alla protesta della Curva Nord: è dunque facile ipotizzare che ci possa essere una prevalenza netta di tifosi milanisti al match di domenica sera, alle 20.45. La vendita è aperta e continuerà ad esserlo fino al fischio d’inizio della partita.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è un tabù da sfatare con le prime in classifica

L’AVVICINAMENTO COMPLICATO

Per la Lazio, la partita contro il Milan arriva al termine di una settimana estremamente complicata. Sarri è costretto ad allenare mezza Primavera a causa di vari stop per i suoi titolari e nell’ambiente, le dichiarazioni di Lotito – e i prezzi della gara stessa – hanno creato nuovi dissapori e malumori. A rendere il tutto più complicato, anche l’ovvio valore dell’avversario.

NUMERI CON LE ‘PRIME’

Il Milan dell’ex Stefano Pioli è in cima alla classifica della Serie A, con 71 punti. La Lazio, dal 2016 ad oggi, ha perso 13 volte su 14 gare disputate contro le prime in classifica. L’unica eccezione nel 2020, a febbraio, quando la Lazio di Inzaghi superò l’Inter in rimonta (2-1) grazie al rigore di Immobile e il gol decisivo di Milinkovic.

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RASSEGNA STAMPA

Liquidità ed intransigenza, la ferita si è riaperta

La ferita si è riaperta. Lotito ha salvato la Lazio, ma non ha mai conquistato i laziali e la lazialità. “Serve di più”. Lo invocano a gran voce, tanti semplici tifosi fra radio e social, non solo gli ultrà. Il presidente ha spiegato le sue ragioni sul caro biglietti (a quota 20mila, la vendita) di dopodomani sera col Milan: «Solo un pretesto per fare baccano da parte di chi non sarebbe comunque venuto allo stadio o di chi sinora è venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto, perché i prezzi sono quelli delle partite di cartello previsti da inizio annata. Sul costo dei tagliandi, la Lazio è la terzultima società d’Italia». Eppure le sue parole, come sempre, dividono la tifoseria: «La contestazione dei gruppi organizzati può essere sacrosanta, ma ha ragione il presidente che fra i contestatori c’è chi è sempre rimasto a casa e ora approfitta della protesta», assicura Margherita. E ancora: «C’è gente che rivendica la diserzione dell’Olimpico per non dare soldi a Lotito sia che si paghino 10 o 40 euro – scrive Paolo su Facebook – e difficilmente può instillare nei figli la giusta vena di lazialità». Questo però è un problema. La Roma ha portato avanti un’operazione simpatia – per dirla alla Lotito «pubblicità» – per fare sempre più proseliti di fede giallorossa. Così la Lazio invece rischia di disperdere il futuro in città: «A differenza di noi anziani che gioivamo anche solo per vedere i gol in serie B, la passione delle nuove generazioni va alimentata – spiega Francesco su un forum – e quindi devi andarti a prendere i ragazzini come sta facendo l’americano, altrimenti tutto questo presto si pagherà».


LA LIQUIDITÀ


L’asticella da tempo si è alzata, ora è complicato sostenere le ambizioni crescenti della piazza: «A meno che non sia un modo per non far ombra a Trigoria», maligna Stefano in un commento su una pagina Instagram. C’è chi invoca un «aiuto esterno in stile Atalanta» perché vede «dopo 18 anni il massimo raggiunto da questa proprietà». Emanuele su Twitter considera «Lotito al capolinea» nella sua denuncia di dover coprire col botteghino l’Agenzia delle Entrate e le spese dell’Olimpico: «Allora, visto che siamo noi tifosi a pagare la Lazio perché fare col Milan questo autogol?». Soprattutto in un momento così delicato: «Perché il peggio potrebbe venire – sottolinea Alessandro – se non entrassimo in Europa League o in Conference, senza addirittura quei 10-15 milioni per ossigenare il bilancio». Anche perché martedì prossimo la Figc fisserà a 0,6 la percentuale dell’indice di liquidità, parametro imprescindibile per la prossima iscrizione al campionato e per fare mercato. E la Lazio al momento sta sotto: «A quel punto la cessione di Milinkovic diventerà un obbligo». In realtà, bisogna fare i conti anche con la volontà d’addio del serbo.


L’INTRANSIGENZA


È culturale la distanza dalla società. E per Lotito ormai è un’impresa far quadrare le richieste, la passione e i soldi in tasca. E allora lui, il presidente biancoceleste più longevo della storia, quello che ha scritto il 26 maggio a Roma, si rinchiude ancora di più dietro la sua intransigenza. È ferito perché vive ogni critica come irriconoscenza. C’è rimasto male, per esempio, per i cori contro di lui in occasione del tributo a Wilson (scomparso) e alla sua famiglia. Lotito è convinto di essere contestato a priori, qualunque cosa faccia, e quindi contrattacca. Eppure può e deve provarci ancora, seguire i consigli, avere più cura dei simboli («Dopo Peruzzi, il nulla»), delle bandiere e la storia. «Chiami il sindaco Gualtieri per riprendersi il Flaminio, la nostra casa», l’appello di tanti tifosi da qualche settimana. Il patron era con Immobile all’inaugurazione di un ristorante all’Olimpico mercoledì sera. C’era anche l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, sempre in attesa di una sua parola. Eppure, se non verranno abbattuti i vincoli, Lotito non ricucirà mai nemmeno quella ferita.
Il Messaggero

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Malagò su Immobile: “Mi stupirei se non avesse più spazio in nazionale”. E sull’Olimpico…

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha parlato a margine della presentazione del rinnovo della collaborazione con Herbalife24 in qualità di Sport Nutrition Supplements Sponsor fino alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. “Il giorno che ci fossero uno stadio della Roma e uno della Lazio, e l’Olimpico fosse l’impianto della Nazionale, sarebbe naturale dedicarlo a Paolo Rossi. Tempo effettivo? Sì con convinzione, promuove la lealtà sportiva. Var a chiamata? D’accordissimo. Nazionale, serve una nuova squadra? Questo lo decide il ct. Però, da tifoso, mi stupirei se Immobile non avesse più spazio in Nazionale. Lo considero di gran lunga il più forte centravanti italiano”.

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CALCIOMERCATO NEWS

Lazio, ancora in stallo la trattativa con Romagnoli. E il Milan rilancia per il rinnovo

Non è affatto in dirittura d’arrivo la trattativa fra la Lazio e Alessio Romagnli, attualmente in scadenza di contratto con il Milan. Il difensore rossonero è sì disposto ad abbassarsi lo stipendio per vestire la maglia biancoceleste, ma vorrebbe un piccolo sforzo da parte della società. Fra domanda e offerta. E negli ultimi giorni non ci sono stati passi in avanti in tal senso. La Lazio è ferma a una proposta da 2,5 milioni a stagione per 5 anni. Il giocatore ne chiede almeno 3,2. Nel frattempo il Milan sta lavorando ai fianchi per cercare di ottenere il rinnovo e non perdere il giocatore a zero. Romagnoli ha rifiutato l’offerta di un club di Ligue 1, aspetta un rilancio della Lazio che però non sembra sul punto di arrivare. Senza rilancio la trattativa rischierebbe di saltare.