Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Midtjylland, Capellas: “Non firmo per il pareggio, proveremo a vincere”

Userai tutte le riserve?

“Userò i giocatori che sono in forma per vincere, così come farà Sarri. Come preparerà la partita? Quella partita ormai appartiene al passato, nuova gara, nuovo contesto. Facciamo l’analisi della partita, vediamo se ci sono momenti in cui abbiamo fatto bene. Nonostante abbiamo vinto 5-1, dovremo stare attenti”.

La partita dell’andata è stata la migliore, quella notte magica ha fatto la differenza per le gare seguenti?

“La squadra che vince continua a vincere. Ma l’impatto può esserci anche sulla squadra che ha perso”. 

Giocherete per il pareggio?

“No, si può perdere con questa strategia, è troppo rischioso. Proveremo a vincere la partita. Giochiamo contro una grande squadra con grandi giocatori. Prevedo intensità, entrambe giocano per vincere. Tutto è molto aperto nel gruppo e credo che ci saranno delle sorprese. La squadra più concentrata avrà più possibilità di passare il turno”.

Infortunati?

“Oliver l’unico infortunato. Reazione dopo la prima partita in Danimarca? È stata sicuramente molto importante per il club, ma come allenatore appartiene al passato. Ci sono state reazioni in Spagna, ci sono Patric e Pedro, i media spagnoli sono stati molto attenti. Ci siamo divertiti, adesso dobbiamo pensare al futuro, alla partita di domani”.

Lazio senza Immobile?

“Sì, Immobile è un giocatore molto importante per loro. Adesso c’è Felipe Anderson, attaccheranno in maniera diversa,. Pedro anche può fare la differenza. Se mi accontento del pareggio? Dipende, adesso non posso rispondere a questa domanda”. 

Se mi aspetto una Lazio diversa?

“Ogni partita è diversa, sarà una partita con approccio diverso. Abbiamo giocato in casa, ora in trasferta, Ci saranno emozioni differenti. Dobbiamo essere molto veloci a leggere la trama”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Mi aspetto Cancellieri dal 1′. M. Antonio? Non è un playmaker” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Cancellieri non è un primavera, esattamente come Marocs Antonio. Chiaro che Cancellieri non ha l’esperienza di Felipe, mentre su Marocs Antonio dico che non è un playmaker. Non è uno che fa la guardia ai due difensori centrali, è uno che propone, meglio se nella metà campo avversaria. Sono due giocatori sui quali si sta facendo un lavoro per instradarli in un ruolo preciso. Scelte per domani? Sono curioso di vedere se cambierà ancora i due centrali difensivi. Credo ne cambierà solo uno, anche per dare continuità a Casale. Mi aspetto Luis Alberto e Basic, con l’inserimento dal 1′ di Cancellieri. Qualcosa cambierà insomma, magari con uno fra Vecino e Milinkovic in panchina. La rosa permette al tecnico di modellare la squadra e non perdere sostanza. In Europa abbiamo sempre visto quei 2-3 cambi”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Midtjylland, Pedro: “Abbiamo una fiducia diversa. Qui per vincere con Sarri” (AUDIO)

Pedro Rodriguez in conferenza stampa.

La Lazio è cresciuta nella mentalità? Quanto manca per competere con il meglio del calcio italiano?
“Abbiamo fatto un passo in avanti importante, l’anno scorso non c’era la stessa mentalità. Abbiamo capito meglio le idee di Sarri e abbiamo portato grandi giocatori per rinforzare la squadra. Stiamo facendo un grande lavoro, giochiamo bene e abbiamo molta fiducia palla al piede, inoltre lavoriamo molto bene in difesa”.

Domani volete vendicarvi con il Midtjylland? Conosci il suo allenatore…
“Il mister lo conosco bene, era coordinatore e allenatore della Masia al Barcellona, è una brava persona che ama giocare palla a terra. Noi vogliamo fare bene, ci servono i punti per andare avanti in Europa League”.

Il tridente senza Immobile?
“Sappiamo che Ciro è molto importante, è un peccato che non possa essere con noi. Felipe, Zaccagni e altri siamo qui per aiutare la squadra. Felipe Anderson ha fatto una partita incredibile contro l’Atalanta, è il migliore in campo. Immobile attacca molto la difesa alla spalle ed è un punto di riferimento, Felipe invece viene tra le linee, ti permette di scambiare la palla di più”.

Come vedi Cancellieri? Che consigli vuoi dargli?
“Lo vedo bene, sta imparando. A volte per i giovani è difficile giocare, ma hanno una buona mentalità e mi piace. Gli dico di continuare così e di essere convinti delle proprie capacità”.

Ci pensi al Mondiale? Anche se hai abbandonato la Nazionale nel 2017…
“Difficile, sono tanti anni che non vado. Non è detto che sia finita, ma è passato troppo tempo dall’ultima volta. La Spagna ha un’altra generazione che sta andando molto bene”.

Cosa hai imparato alla Lazio?
“Sempre si impara, ovunque vai. Sono venuto qui per vincere, sono ambizioso. Sarri mi ha detto che voleva vincere e mi ha convinto. Ho accettato questa sfida importante, poi la Lazio ha vinto tanto nella sua storia”.

Hai giocato con tanti campioni. Milinkovic poteva giocare nel centrocampo del tuo Barcellona?
“Titolare è difficile (ride, ndr). Lui però è fortissimo, è completo e ha anche un bel tiro. Ma c’erano Busquets, Fabregas, Xavi e Iniesta, poi anche Thiago Alcantara che giocava poco”.

Il tuo futuro: puoi rinnovare?
“No ancora non ho parlato con il presidente e Igli, non è ancora tempo di farlo, siamo concentrati sulla stagione. Qui sto bene, sono felice con la squadra”.

Come ti spieghi il crollo dell’andata?
“Non si spiega, ci sono partite così. Subisci 2 gol in 10 minuti, poi un rigore. In Europa il ritmo è diverso, paghi molto caro se fai un errore, non è come nel campionato. Il nome della squadra cambia poco, giocano tutti al 200%”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Midtjylland, Sarri: “A Bergamo do poco credito, la mentalità si dimostra adesso. Ritiro in Argentina? Spero di no” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste, in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League.

Cosa bisogna aspettarsi dopo la vittoria di Bergamo?
“Sono partite che ci possono dare o possono togliere, dipende dalla mentalità. Se non siamo maturi e ci sentiamo appagati, ci tolgono, perché giocheremo con meno motivazioni. Noi dobbiamo diventare grandi in Italia prima ancora di diventare tali in Europa, come hanno fatto Milan e Napoli. La differenza di corsa in Europa? Solo lo Sturm Graz all’andata ha avuto dati atletici migliori di noi. In 7 anni il Chelsea è la squadra che ho allenato che ha corso di meno, ma non sembrava perché aveva doti di accelerazioni importanti”.

È una casualità la differenza tra il campionato e la coppa?
“Il percorso in coppa è condizionato da una partita che abbiamo sbagliato, poi non abbiamo commesso grandi errori: abbiamo pareggiato in Austria e pareggiato con lo Sturm Graz da noi giocando in dieci per un tempo”.

La figuraccia dell’andata può essere un motivo per dare qualcosa in più?
“Le squadre di forte mentalità hanno una grande motivazione sempre. Do poco credito alla vittoria di Bergamo, la ritengo ancora una prestazione occasionale: affrontavamo una squadra forte, che temevamo, di fronte a uno stadio pieno, era facile dare il massimo. Il salto di qualità lo faremo quando giocheremo allo stesso modo in uno stadio mezzo vuoto con una squadra quasi retrocessa”.

Vecino?
“È giocatore completo, ha inserimento, fisicità, dà una mano in difesa, il tutto con una buona qualità. Eravamo convinti ci potesse dare qualcosa che poteva mancarci”.

Senza Immobile Cancellieri entrerà nelle rotazioni. Quando accadrà, agirà al centro o a destra?
“Dipende da che tipo di partita pensiamo di dover affrontare. Ha la gamba di Felipe, ha accelerazioni importanti ma non ha l’ordine di Felipe da esterno. Va valutato partita per partita. Magari nelle rotazioni entrerà pure Luka Romero”.

Ha timore di qualche episodio arbitrale?
“Con lo Sturm Graz avevamo davanti un arbitro che non doveva essere a questo livello. Non aveva requisiti per essere internazionale”.

Lei aveva parlato di divertimento appena arrivato alla Lazio:
“Se mi diverto in allenamento è già un buon segnale. Poi è contagioso, i giocatori possono trasmetterlo a tutti se si divertono in campo. È un aspetto importante, ti aiuta anche a far risultato. Speriamo di proseguire in questo livello: importante che tutto si trasformi in entusiasmo e non in euforia”.

Come sta Lazzari? Milinkovic è diffidato…
“Lazzari ha preso una botta. Non faccio proiezioni, molto probabilmente andremo dritti”.

Quanto la preoccupa il terreno dell’Olimpico?
“Mi preoccupa. La partita fatta a Bergamo su un biliardo non è replicabile e per il nostro modo di giocare è un handicap non da poco. A me gli altri modi di giocare non riescono….”.

Luis Alberto come sta?
“Gli faceva male un’anca. Mentalmente sta normale, vediamo oggi come reagirà all’acciacco in un allenamento più intenso”.

Il ritiro nella sosta per il Mondiale?
“In qualche posto lo dovremo fare, spero non in Argentina perché è una follia dal punto di vista tecnico. Rientriamo giocando a inizio gennaio a 5-6 gradi, andare a fare un ritiro a 30 gradi è una follia, con un viaggio di 15 ore”.

Categorie
ARBITRI NEWS

Sarà Manganiello l’arbitro di Lazio-Salernitana. I precedenti

La designazione arbitrale per la dodicesima giornata di Serie A TIM ha assegnato la gara Lazio-Salernitana al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara piemontese ha arbitrato i biancocelesti in otto circostanze: la prima risale al 15 maggio del 2016, giorno nel quale la Prima squadra della Capitale sfidò la Fiorentina allo Stadio Olimpico in occasione dell’ultima giornata della Serie A TIM 2015/16. I Viola si imposero per 2-4.

Manganiello, inoltre, ha arbitrato il 27 agosto 2017 la seconda giornata di campionato della formazione biancoceleste. In quest’ultima occasione i biancocelesti espugnarono il Marcantonio Bentegodi di Verona battendo il Chievo per 2-1. Manganiello ha poi diretto la Lazio il 25 febbraio 2018, giorno in cui i biancocelesti superarono il Sassuolo in trasferta per 3-0.

Ha diretto anche Lazio-Venezia del 14 marzo 2022, gara vinta dai biancocelesti per 1-0 grazie al rigore realizzato da Immobile. L’ultimo precedente risale invece allo scorso 10 aprile, giorno dell’1-4 biancoceleste in casa del Genoa. Settimo precedente infine con la Salernitana: 2 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta il bilancio.

Ecco la designazione completa:

La 12ª giornata di Serie A TIM Lazio-Salernitana, in programma domenica 30 ottobre 2022 alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Gianluca Manganiello (sez. Pinerolo). 

Assistenti: Alessio- Bottegoni

IV ufficiale: Mariani

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Longo

Categorie
APPROFONDIMENTI

‘QUELLI CHE…’ – Cochi: “Flaminio, progetto definito dalla commissione per capienza a 40 mila” (AUDIO)

ALESSANDRO COCHI (Ex Delegato del Sindaco allo Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“I nuovi rilievi circa la tematica stadio Flaminio riguardano l’ultimatum dell’Assessore Onorato e quanto emerso dalla Commissione di ieri, ossia un progetto ben definito che darebbe il via alla capienza di 40mila posti. La Lazio non ha dato seguito per il momento alla richiesta di informazioni di fine agosto. E’ la proprietà che deve presentare un progetto che vada al vaglio in Conferenza dei Servizi. Sarebbe importante sfruttare anche il clima positivo che riguarda il progetto Roma-Pietralata”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarà Lazio di coppa, ma vorrei vedere M. Antonio. Campo Olimpico? Bene l’ispezione in corso…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se la Lazio fa 4 punti tra la gara di domani contro il Midtjylland e Feyenoord si qualifica, se come prima o seconda dipende dai risultati delle altre e dalla differenza reti. E’ un girone complicato da pronosticare, credo sia giusto fissare questo obiettivo, poi vedremo lo sviluppo. Ci sarà turnover, per esempio difficilmente Pedro potrà fare tre gare nell’arco di una settimana. Non credo parta titolare, penso possa giocare Cancellieri, da ala o da ‘falso nueve’. Penso ci sarà la possibilità di vedere il solito centrocampo di coppa con Luis Alberto, Cataldi e Basic. Mi piacerebbe vedere all’opera Marcos Antonio. Ricordo che in Champions fece una grande partita al Bernabeu contro il Real Madrid. Fatico ora a pensare che non possa giocare in Europa League contro il Midtjylland”.

Tema campo

“Anche Lotito nella sua ultima intervista ne ha parlato del manto erboso dell’Olimpico, ha dato ragione a Sarri. Giusto che oggi ci sia un’ispezione allo stadio con membri della staff tecnico di Sarri nell’ottica della gara di domani contro il Midtjylland

Categorie
EUROPA LEAGUE

Lazio, in ballo qualifizione e reputazione

Nessuno avrebbe mai pensato, quando vennero sorteggiati i gironi d’Europa League, che la Lazio a due giornate dalla fine potesse rischiare addirittura di non arrivare al secondo posto. Eppure è così, perché la squadra di Sarri – come molti tifosi ha sottovalutato gli avversari – dopo 4 giornate è a 5 punti, alla pari di tutte le altre squadre del gruppo F: Feyenoord, Sturm Graz e Midtjylland, che domani arriverà all’Olimpico (ore 18.45).

Insomma, considerando che l’ultima giornata sarà a Rotterdam, la Lazio domani deve solo vincere, altrimenti servirà un’impresa. “È una finale”, ha detto Felipe Anderson dopo il 2-0 all’Atalanta. Anche Sarri, soddisfatto e contento per aver sbancato Bergamo, ha voluto tenere alta la tensione: “Appena torniamo a Roma dobbiamo pensare a giovedì”. In palio, oltre a punti preziosi per il passaggio del turno, c’è anche l’onore e la reputazione, che la Lazio ha macchiato proprio contro il Midtjylland, perdendo 5-1 in trasferta a settembre. La sconfitta ha bruciato, in campionato la squadra non ne ha risentito e sta correndo con numeri impressionanti, ma nessuno nello spogliatoio – e tra i tifosi – ha dimenticato quella notte. Si respira un sentimento di rivincita e vendetta sportiva che obbligherà la Lazio a giocare con una motivazione diversa dal solito, sicuramente maggiore rispetto alle altre gare europee. Tuttomercatoweb.com

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri prepara l’ispezione all’Olimpico

Si era lamentato Mourinho, si è lamentato più volte Sarri con tanto di frecciatina lanciata complimentandosi per le perfette condizioni del manto erboso del Gewiss Stadium. Insomma, qualcuno renda degno lo Stadio Olimpico di un campionato come quello di Serie A e di una competizione come l’Europa League. Come riporta Il Corriere dello Sport, dopo gli incontri avvenuti a Formello e Trigoria, Sport e Salute ha proposto alla Lazio di allenarsi all’Olimpico, scelta rifiutata da Sarri anche perché il Midtjylland lo utilizzerà per la rifinitura di oggi pomeriggio. Il tecnico biancoceleste sta valutando se mandare o meno Gianni Picchioni (del suo staff) e l’agronomo della società a ispezionare il prato prima dell’arrivo degli avversari. Non c’è tempo per gli interventi proposti da Sport e Salute, che inizieranno durante la pausa. Quell’erba sarà martoriata ogni tre giorni dalle partite di Lazio e Roma, in campionato e in Europa. Bisogna trovare una soluzione subito.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Felipe Anderson, come sei cambiato negli anni. Ora è meno esteta ma più pratico

Lui c’è sempre. E si adatta, in base alle esigenze della squadra. Da quando è tornato a Roma Felipe Anderson non ha saltato una partita di campionato. Nemmeno una. Sarri lo ha schierato 49 volte su 49, ben 44 dall’inizio. E il brasiliano parte da destra, da sinistra o, come accaduto a Bergamo, eredita il ruolo di Immobile. Corre, copre, punta gli avversari e segna. Non è più il giocatore tecnicamente straripante e inarrestabile di inizio carriera, ma è molto più completo. Gioca di squadra, pensa alle esigenze tattiche, ha accettato di essere meno esteta e più pragmatico. Antepone la Lazio. E i risultati si vedono.
COMPLIMENTI – In questa stagione ha segnato 3 gol (2 in campionato) e servito 3 assist. Sarri lo coccola, consapevole di quanto sia importante per l’equilibrio della squadra: “Conosciamo tutti il potenziale di questo ragazzo. È enorme, lo ha espresso molto spesso ma alternandolo a partite incolore. Gli capita, anche nel corso di una partita, di accendersi e spegnersi. Spero che sia arrivato a un’età in cui trovi quello che gli è sempre mancato, la continuità”. Il tecnico lo preferisce a Pedro come sostituto di Immobile perché attacca di più la profondità, consentendo alla squadra di non snaturarsi troppo. Dovrà fare gli straordinari fino al ritorno di Immobile ma su questo Sarri può stare tranquillo. Perché Felipe Anderson c’è ed è disponibile. Sempre.

Gazzetta dello Sport