Francesco Caputo torna all’Empoli. E’ la stessa società toscana ad ufficializzarlo. Il giocatore aveva espressamente richiesto alla Sampdoria la cessione ed è stato accontentato. Più volte accostato alla Lazio, anche la corsa estate.
Francesco Caputo torna all’Empoli. E’ la stessa società toscana ad ufficializzarlo. Il giocatore aveva espressamente richiesto alla Sampdoria la cessione ed è stato accontentato. Più volte accostato alla Lazio, anche la corsa estate.
Secondo ‘Il Messaggero’ la società ha deciso la location per festeggiare il compleanno della Lazio. Si tratta dell’hotel Cavalieri, ovviamente l’8 gennaio, dopo la gara con l’Empoli. Sul fronte mercato, il Cadice è interessato a Maximiano (prestito di 6 mesi, finoal termine della stagione) mentre per Luis Alberto ci sono pochi margini, o meglio, non abbastanza soldi da offrire alla Lazio per il cartellino.
Quarto giorno di fila senza mettere gli scarpini: Luis Alberto continua a lavorare in palestra. La sua presenza in vista di Lecce è sempre più in dubbio; si punta forte sul recupero di Milinkovic e sulla cintinuità di Matias Vecino. Davanti ad una difesa che sembra fatta (Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic) coltiva la speranza Marcos Antonio, visto che Cataldi non è al meglio. Il brasiliano cerca continuità per imporsi in cabina di regia. In avanti invece, Sarri ha solo un dubbio: Zaccagni o Pedro? L’ex Hellas è il leggero ritardo, pur avendo smaltito i problemi fisici e quindi Pedro sembra esser favorito. Tornerà ovviamente Ciro Immobile e guiderà l’attacco, con il solito Felipe sulla fascia destra.
Confermate le assenze nella seduta tattica pomeridiana di Cataldi e Luis Alberto. Il resto del gruppo si è allenato agli ordini di mister Sarri.
Claudio Lotito, senatore di Fi e presidente della Lazio, è stato il portabandiera dell’inserimento in manovra di una norma che permette alle società di calcio – e anche a quelle di sport cosiddetti minori – di poter rateizzare i debiti con il fisco con un tasso agevolato. Lotito, criticato da più parti, ha risposto così.
“Nella manovra di bilancio è stata inserita anche la normativa che da molti viene denominata impropriamente ‘salva-calcio’. Non riguarda infatti come viene detto strumentalmente da alcuni leader dell`opposizione solo la Serie A del Calcio, ma tutte le società sportive, professionistiche e dilettantistiche di qualsiasi disciplina sportiva (come la pallacanestro, il nuoto, la pallavolo, ecc.): viene di fatto prorogata fino al 29 dicembre 2022 la misura, che consente a tutte le imprese del settore sportivo che dal primo gennaio al 22 ottobre 2022 si sono viste sospendere le tasse, di dilazionare i pagamenti di ritenute Irpef comprensive delle addizionali comunali e regionali e dell`Iva”.
“Tutte le società sportive potranno accedere alla rateizzazione pagando 3 rate anticipate delle 60 complessive, con una maggiorazione del 3% anticipato sull`ammontare complessivo dell`intero importo rateizzato. Sento molti gridare allo scandalo, ma non si tratta di una norma che ‘regala’, tutti pagano quello che devono pagare come ha affermato lo stesso premier Meloni e anzi, si sostiene tutto il mondo sportivo, che a causa del Covid prima e del Caro energia ora, sta facendo uno sforzo enorme per tenere aperti gli impianti”.
“La storia di Pelè ti fa capire che personaggio è stato. Ha toccato il mondo intero, stiamo parlando di qualcosa di enorme, difficilmente ripetibile anche al di fuori del calcio. Da giocatore è difficile descriverlo, ho avuto la fortuna di giocarci contro e parlarne dal punto di vista tecnico è quasi riduttivo. Non ci saranno mai situazioni simili a quelle di Pelè e Maradona, sono impossibili da replicare. Storie di vita vissuta giocando in mezzo alla strada, venuti dal nulla. Credo che siano proprio i due personaggi che hanno fatto la storia del calcio, hanno qualcosa di mistico e magico che li accompagna”.
Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel.
“A tutti i bambini brasiliani piace il calcio. Io sono cresciuto ascoltando la storia secondo cui il Re del calcio era brasiliano. Quando sono andato al Santos ho visto che Pelè era passato da lì e aveva vinto tanto. Sognavo la sua maglia numero dieci, ho avuto l’onore di indossarla. È stato bellissimo avere un riferimento brasiliano e aver giocato nella sua stessa squadra. Siamo tristi per la sua scomparsa, è una leggenda. Al Santos ho visto tutti i suoi video, mi sono innamorato delle sue giocate. Al Santos c’erano tanti ex giocatori che sono stati suoi ex compagni che ci raccontavamo delle storie di Pelè. Lo definivano un giocatore devastante. A casa ho alcune maglie numero dieci del Santos con le corone all’interno del numero zero. Lui a volte veniva a vedere le nostre partite e io avevo la maglia numero dieci. Questo mi dava una grande responsabilità anche se avevo solo diciassette anni. Per noi brasiliani vestire la maglia della Nazionale è una responsabilità molto grande, ma anche e soprattutto una grande gioia. Il numero dieci è un qualcuno che inventa come ad esempio oggi Luis Alberto che crea cose a volte a noi non immaginabili. Noi brasiliani siamo pazzi per questo numero, i dieci devono saper fare la differenza. Neymar ha fatto da sempre cose incredibili, ha numeri incontestabili. Bisogna avere un po’ di pazienza perché è ancora giovane. A me piace la giocata che fece Pelè contro l’Uruguay perché riuscì a capire in anticipo il difensore e sfruttò al massimo una semplice finta di corpo. Nel gol contro l’atalanta volevo calciare sul primo palo per cercare l’angolo inaspettato dal portiere. Le giocate che colgono impreparati gli avversari sono quelle che mi piacciono di più. Il calcio di oggi è molto fisico, dobbiamo farci trovare pronti per fare le cose giuste. Nel 2022 ci sono state molte partite in cui sono riuscito ad essere molto concentrato e questo mi dà fiducia anche perché mi permette di sfruttare meglio la tecnica. Saluto tutti i tifosi e gli faccio gli auguri di un buon anno. Vogliamo portare in alto la Lazio e lottare per voi, speriamo di vederci allo stadio”.
“Pellegrini? Il giocatore è stato proposto, Sarri vorrebbe Parisi che però costa troppo. Pellegrini è fra le idee che la Lazio sta valutando. Non esiste una vera e propria trattativa, Enzo Raiola sta lavorando per sistemare il suo assistito e la Juventus non è entusiasta dell’idea di darlo in prestito alla Lazio. Lo stesso agente, sta lavorando per sistemare Fares, in uscita dal club biancoceleste. Lotito è stato chiaro, il mercato dipende da vari fattori, la Lazio si sta guardando intorno”.
“Io non credo assolutamente che lui sia pronto a rinunciare al suo stipendio per trasferirsi al Cadice. La squadra spagnola è nel cuore di Luis Alberto, non sarebbe una soluzione qualunque per lui. Intanto, visto il versamento al ginocchio, dovrebbe tornare in gruppo lunedì. Io non credo che Lotito lo lascerà partire in prestito, tantomeno che sia disposto a pagare una parte dell’ingaggio. Offerta del Cadice? In realtà il club vuole Maximiamo, che vuole andare via. La Lazio si sta guardando intorno, anche sul mercato dei portieri svincolati, ma non vorrebbe mandarlo in prestito, anche se non è una decisione definitiva. Maximiano non era la scelta di Sarri, che infatti ha fatto giocare immediatamente Provedel”.
L’incontro con Raiola per Pellegrini? Lotito a Il Messaggero smentisce: “Non l’ho incontrato e non devo vedere nessuno”. Poi, il presidente – che è rientrato a Cortina per passare il Capodanno in famiglia – sul mercato di gennaio aggiunge: “Vediamo che succede, strada facendo”.
Luka Romero non farà parte della spedizione albiceleste per il torneo Sub 20. Secondo ‘El Grafico’, la Lazio non avrebbe concesso il giocatore a Javier Mascherano per il torneo sudamericano che andrà in scena dal 16 gennaio al 12 febbraio. Qualora l’Argentina dovesse raggiungere i quarti di finale, si aprirebbero le porte per il Mondiale di categoria, in programma a giugno. In quel caso, essendo una competizione FIFA, la Lazio non avrebbe voce in capitolo sulla sua convocazione. Per adesso, Sarri non intende privarsi dell’esterno in vista della ripresa del campionato, nel momento clou della stagione. Il Manchester United ha fatto lo stesso con Alejandro Garnacho.