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RASSEGNA STAMPA

Lazio, retroscena Sarri: in estate parlò a Lotito di Giuntoli…

Non è una novità che serva un vice Immobile. Lo stesso attaccante lo aveva richiesto in estate, ma la società non lo ha ancora accontentato perché starebbe lavorando a un grande colpo da mettere a segno nel calciomercato estivo. Ad occuparsi dell’operazione ci sarebbe Tare, ma Sarri dovrà dare il suo benestare e soprattutto dovrà decidere se rimanere alla guida della Lazio qualora il ds rinnovasse per altri tre anni. Come scrive Il Messaggero, infatti, tra i due non c’è proprio feeling e proprio l’allenatore un anno fa aveva indicato come sostituto dell’albanese Cristiano Giuntoli, attuale dirigente del Napoli. Giuntoli, infatti, sarebbe in grado di capire il suo gioco e di accontentarlo con i profili adatti a ciò che cerca.

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Flessione attacco, per la Champions servono i gol di Immobile

”La Champions passa da Ciro”. Non ha dubbi Il Messaggero: Immobile non è ancora tornato al top, ma per chiudere le partite e conquistare punti Champions servono i suoi gol. Necessari soprattutto per risolvere il problema con le medio-piccole. Non sempre la Lazio può vincere senza subire gol, per arrivare tra le prime quattro servono anche successi ‘sporchi’, ottenuti senza dominare sul gioco. Praticamente Ciro manca dal 16 ottobre, la prima gara che saltò fu Atalanta-Lazio: proprio la Dea sabato arriva all’Olimpico, Immobile può chiudere un cerchio.

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Lazzari, serve uno scatto: dal rinnovo zero gol e zero assist

Un vero paradosso. Al limite dell’incoerenza. La Lazio, in questa stagione, ha perso diverse occasioni per allungare in classifica. Al momento i biancocelesti hanno un solo punto di vantaggio su Atalanta (che sfiderà domenica sera alle 20:45, diretta tv su Sky e Dazn) e Milan, benché abbiano gettato alle ortiche tanti, troppi punti. Specie contro le piccole: solo nel 2023 la squadra di Maurizio Sarri ha conquistato appena 3 punti complessivi contro Lecce (quattordicesimo), Empoli (dodicesimo), Fiorentina (tredicesima) e Verona (diciottesima). Pochi, considerando che in ognuna di queste partite la Lazio era in vantaggio e che aveva dunque l’occasione di raccoglierne 12. Ed è una tendenza che i biancocelesti stanno confermando da inizio stagione: negli scontri al vertice la squadra di Sarri nel campionato in corso ha preso 12 punti su 18, l’anno scorso appena 7. Contro le prime dieci squadre della classifica i biancocelesti hanno ottenuto 17 punti in 9 partite (circa 1,9 a incontro), sono invece 22 in 12 sfide contro chi occupa le posizioni dalla 11 alla 20. Media più bassa (anche se di poco), benché il livello delle avversarie sia inferiore. Proprio nelle gare in cui può allungare, la Lazio inciampa. Trovandosi poi nella situazione di dover vincere gli scontri diretti per poter continuare a restare in zona Champions League. L’accelerazione deve arrivare anche dai giocatori che ultimamente stanno rendendo meno. Contro l’Atalanta dovrebbe tornare dal primo minuto Manuel Lazzari. L’esterno destro ha perso, per scelta tecnica, la titolarità nelle ultime tre partite di campionato. Una serie così lunga di panchine non gli capitava da esattamente un anno: all’inizio del 2022, infatti, l’ex Spal era rimasto fermo a causa di un infortunio che gli fece saltare tre gare, e che spinse successivamente Sarri a lasciarlo inizialmente in panchina anche con Venezia e Roma (quindi per cinque gare complessive). Lazzari, d’altronde, inizialmente ha dovuto lavorare sodo per riuscire ad adattarsi alla difesa a 4. Non era abituato a giocare con questo sistema, ma, col tempo, ha convinto l’allenatore a dargli fiducia e di spostare Marusic a sinistra (con Hysaj declassato a riserva). A novembre il club ha deciso di rinnovargli il contratto, con tanto di ritocco dell’ingaggio, fino al 2027. Eppure in questa stagione il rendimento di Lazzari è calato. O almeno incide poco: ancora a secco di gol (l’anno scorso finì con tre marcature) e con un solo assist (nella passata stagione servì tre passaggi vincenti ai compagni). Reti e assist che Lazzari un anno fa aveva fatto registrare solo contro squadre della parte destra della classifica. Ora servirebbe un acuto nella sfida con l’Atalanta. Per quanto possa sembrare un paradosso. Che in questo caso sarebbe però positivo.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Pedro, futuro tutto da scrivere: il punto sul rinnovo

Pedro è stato uno dei migliori nella gara pareggiata lunedì dalla Lazio sul campo del Verona. Non solo per lo splendido gol che ha aperto la partita ma anche per la qualità messa in mostra nelle singole giocate.

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, in casa biancoceleste è ancora aperto il tema del rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione. Da tempo Lotito ha presentato un’offerta di rinnovo annuale che è stata accolta con soddisfazione dall’esterno che compirà 36 anni a luglio. Nonostante l’età, Pedrito è deciso a continuare confortato da una grande condizione fisica. L’alternativa numero uno è quella rappresentata dal possibile ritorno al Barcellona: marzo potrebbe essere il mese giusto per sciogliere definitivamente le riserve. Lotito e Sarri professano grande ottimismo.

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STATISTICHE

Verso Lazio-Atalanta: i biancocelesti non vincono in casa da 6 anni

Statistiche Opta

  • La Lazio ha vinto solo due delle ultime 11 partite di Serie A contro l’Atalanta (5N, 4P), inclusa la più recente – dopo il successo nella gara d’andata infatti, i biancocelesti potrebbero trovare il successo in entrambe le sfide stagionali di campionato contro i nerazzurri per la prima volta dal 2016/17, prima stagione di Gian Piero Gasperini con la Dea.
  • La Lazio ha tenuto la porta inviolata nelle ultime due partite di Serie A contro l’Atalanta, già striscia più lunga senza gol al passivo contro la Dea dal periodo tra il 2012 e il 2013 (quando i clean sheet furono quattro di fila).
  • La Lazio non vince all’Olimpico contro l’Atalanta in Serie A dal 15 gennaio 2017 (2-1 con i gol di Milinkovic-Savic e Immobile che ribaltarono il vantaggio di Petagna): da allora tre pareggi e due successi nerazzurri.
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CALCIOMERCATO

Lazio, Fares ad un bivio…

Il mercato italiano è chiuso da 9 giorni, resta però ancora uno spiraglio per i giocatori bloccati ai margini dei progetti sportivi dei loro club. E’ questa la situazione di Mohamed Fares. Il terzino algerino resta nel limbo tra permanenza alla Lazio e addio. La proroga di 10 giorni concessa in Turchia in seguito al grosso lutto nazionale, terrà il calciomercato aperto fino al 18 febbraio. L’Alanyaspor e l’Hatayspor potranno continuare a lavorare con la Lazio per ottenere il prestito del giocatore che potrebbe finire anche in Svizzera (timido interesse del Sion, ndr). Il suo futuro però resta incerto. La cessione non è così scontata. L’ex Genoa e Torino da un lato potrebbe salutare per cercare la continuità e il minutaggio che gli mancano da tempo, dall’altro potrebbe restare agli ordini di Sarri praticamente come sesto terzino della rosa, ma allenarsi di nuovo con continuità e tornare a sentirsi un calciatore a tutti gli effetti. Un’opportunità questa, più per lui che per la Lazio. La sua permanenza a Roma infatti non sgraverebbe la società biancoceleste del suo stipendio. Nello stesso tempo tale scelta difficilmente spingerebbe Sarri a riconsiderare l’ex Spal.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Poco valorizzato il quarto posto attuale, sembra che la Lazio…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Non è scontato – per rosa e fatturato – che la Lazio sia al quarto posto. Mi sembra che si parli di una squadra in lotta per la salvezza, per l’esasperazione dei temi. Sarri sta diventando un capro espiatorio. Tutti evocavano l’ingresso di Lazzari a Verona, anche perché la panchina è corta e le alternative latitano. Molti però si sono dimenticati che il terzino ha giocato a Torino ed è stato il peggiore in campo. Forse sopravvalutiamo un po’ tutto, Lazzari dati alla mano è uno dei pochi terzini in Serie A a non aver fatto né gol né assist. In generale, ha molta influenza sui punti persi il fatto che con le piccole tu hai bisogno di un attaccante che – anche quando giochi male – te la butta dentro. Quando Immobile non è in condizione, è molto più difficile portare a casa il risultato. La sua assenza e il suo stato di forma attuale sono un fattore. Gli altri hanno fatto il possibile, ma alla lunga anche l’assenza di un vice di valore la paghi”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Atalanta, sale a 4 il numero dei diffidati

Un altro giocatore della Lazio entra in diffida e si aggiunge a Casale, Marusic e Cataldi. E’ Mattia Zaccagni, che al Bentegodi ha rimediato il quarto cartellino giallo della stagione. Un diffidato per ruolo, occhi aperti contro la Dea. Il turno successivo (23esimo della Serie A) la Lazio lo giocherà all’Arechi di Salerno, contro la Salernitana.

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DICHIARAZIONI

Mihajlovic, la commozione di Stankovic: “Mio punto di riferimento, sono fiero di aver fatto parte della sua vita”

In una lunga intervista a DAZN, Dejan Stankovic ha raccontato il suo rapporto speciale con Sinisa Mihajlovic. “Parlavo sempre con Sinisa, di tutto. Era il mio punto di partenza, il mio punto di riferimento, uno che mi diceva: ‘Vai tranquillo, andrà tutto bene’. Solo quello. Ci parlavo di tutto, poi le scelte le facevo io, ma lui ti dava consigli, ti tirava le orecchie quando le cose non andavano bene. Quello è il fratello, non quello che ti dice solo quando le cose vanno bene, ma che ti rimprovera quando sbagli”.

Sinisa mi ha portato via tutte le parole, il dolore immenso e quello di Arianna, dei bambini, di suo fratello, di sua mamma… Io prego tutte le notti Dio di dare loro la forza di andare avanti. Mi tengo tutto dentro e sono fiero di aver fatto parte della sua vita. Sono fiero che lui sa quello che pensavo. E quanto lo rispettavo, quanto gli volevo bene“.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Atalanta a Orsato: i precedenti

La 22ª giornata di Serie A TIM Lazio-Atalanta, in programma sabato 11 febbraio 2023 alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Daniele Orsato (sez. di Schio). 

Assistenti: Palermo – Mokhtar

IV ufficiale: Rapuano

V.A.R.: Pairetto

A.V.A.R.: Marini

I precedenti

Il fischietto veneto ha già diretto i biancocelesti in 46 occasioni: il bilancio di quest’ultime sorride alla Prima Squadra della Capitale. In 20 circostanze la Lazio ha infatti ottenuto i tre punti, in 15 ha pareggiato e in 11 è uscita sconfitta.

L’ultimo precedente con l’arbitro Orsato risale alla vittoria nel derby del 6 novembre, deciso da Felipe Anderson. Sarà il quarto incrocio tra Lazio e Atalanta diretto dall’arbitro di Schio, tra casa e trasferta: un pari e due vittorie nerazzurre il bilancio.

28° precedente infine tra Orsato e l’Atalanta: 10 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte lo score complessivo.