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TIFOSI

Campagna abbonamenti al via: ecco quando sarà presentata

La Lazio si prepara per la nuova stagione con qualche novità per quanto riguarda la campagna abbonamenti. Come riporta la rassegna di Radiosei, sarà presentata durante la prossima settimana e non è ancora conosciuto lo slogan. L’obiettivo è quello di superare i 26.193 abbonati del campionato attuale, seppur con un leggero aumento dei prezzi. Saranno però disponibili più posti popolari, poiché sarà riaperta anche la vendita per una parte della Curva Maestrelli. Per quanto riguarda le nuove maglie, saranno presentate come di consueto durante il ritiro ad Auronzo di Cadore.

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RASSEGNA STAMPA

Fedelissimo Felipe, pronto alla firma fino al 2027

E’ per eccellenza il fedelissimo di Sarri, visto che non ha saltato una partita in due stagioni: Felipe Anderson ne ha giocate 98 su 98. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il brasiliano è pronto a legarsi ulteriormente alla Lazio: dal 2024 la sua scadenza contrattuale verrà posticipata al 2027. Praticamente si unirà a vita alla maglia biancoeleste visto che con il nuovo accordo arriverà alla fine del contratto che avrà 34 anni. L’appuntamento per la firma, con rinnovo e adeguamento (ora guadagna 2,5 milioni, l’ingaggio è destinato a salire e ad arrivare a 3,5 milioni coi bonus) è previsto prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore, in programma l’11 luglio.

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RASSEGNA STAMPA

Mago-Sergente, destino incrociato

Mago-Sergente, destino incrociato. Quanto fermento a centrocampo. Può succedere ancora di tutto, nonostante nell’ultimo vertice Sarri e Lotito abbiano abbozzato così il futuro: via Milinkovic, resta Luis Alberto. Il patron aveva promesso un mese fa al Mago che avrebbe ereditato lo stipendio da 4 milioni del serbo, non appena fosse uscito. Solo il giuramento disatteso o un rilancio da 20 milioni da parte dell’Al-Duhail per il cartellino dello spagnolo possono cambiare questo epilogo. Ve lo avevamo già svelato: il Mago aveva ricevuto quest’offerta monstre dal Qatar (8 milioni a stagione, 40 sino al 2028) già un mese fa e ne aveva parlato a quattr’occhi con Lotito, ricevendo da quest’ultimo garanzie sul rinnovo top. Dopo aver incontrato il presidente della Lega araba, l’ex ds del Psg Antero Enrique, il patron conferma questa decisione e continua a far muro. Ha già detto no ai 12 milioni del Marsiglia, ai 15 della squadra allenata da Crespo, anche perché poi c’è un 30% della rivendita del fantasista da riconoscere al Liverpool.

CERTEZZE AL PIÙ PRESTO – La Lazio può vacillare solo con almeno altri 5 milioni sul piatto, ma ora attende piuttosto la controffensiva dell’Inter sulla Juvetus per Milinkovic, dopo il confronto di ieri fra Simone Inzaghi e Zhang sul mercato. Ci siamo, l’agente Kezman è attaccato al telefono. L’ex allenatore biancoceleste vuole cedere Brozovic e sostituirlo con il suo ex pupillo serbo. È nell’aria un’offerta da 30 milioni più bonus a cui potrebbe cedere Lotito. A gennaio non voleva scendere sotto i 40 milioni, ma ora si avvicina la scadenza del 2024 e soprattutto bisogna sbloccare in fretta l’indice di liquidità della Lazio. La trattativa per il Sergente potrebbe essere svincolata da quella per Acerbi (nessuno sconto sui 4 milioni) oppure concludersi con un doppio affare in un sol colpo. A quel punto il club biancoceleste potrebbe iniziare a fare sul serio, a chiudere i rinforzi e anche il discorso Luis Alberto. Il Mago sta bene a Roma, ma non può attendere all’infinito: i tifosi ieri hanno invaso il suo profilo per dimostrare il loro amore incondizionato. Sarri ci ha parlato ed è convinto delle sue motivazioni anche per il futuro, nonostante i tira e molla di un anno e mezzo. Non ha posto però nessun veto a Lotito, se non quello di avere certezze a centrocampo al più presto.

PARISI TORNA DI MODA – Una rivoluzione parziale in mediana potrebbe portare Zielinski o Gedson Federnades perché Loftus-Cheek è ormai più vicino a Milano. Nel caso in cui dovesse però uscire anche Luis Alberto, Sarri sogna di inserire anche Frattesi lì in mezzo. La concorrenza è quasi proibitiva come il prezzo, ma la mezz’ala del Sassuolo ha parlato con Maurizio e le sue parole dalla Nazionale rendono vivo il desiderio: «Preferirei giocare sempre in un centrocampo a tre, deciderò anche in base al modulo. Nella mia scelta sulla squadra dove andrò, saranno decisivi la tattica e il bel gioco». Lotito però al momento ha dato priorità ai colpi in attacco e il compagno Berardi costerà già tanto (20 milioni più Cancellieri) anche d’ingaggio. Sarri ha detto no a Politano, vuole Domenico, anche se nella lista per gli esterni restano Hudson-Odoi e Karlsson. Davanti occhio alla Juve che cerca sempre uno sconto su Milik, così la Lazio non molla le alternative Simeone, Gimenez e Marcos Leonardo. Lotito non vuole riscattare Luca Pellegrini, punta al massimo al rinnovo del prestito, e Parisi dell’Empoli è prepotentemente tornato in ballo. Ora qualcosa si sta muovendo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Vice-Provedel: contatto con la Samp per Audero, offerto Cragno

Zoom sui portieri, anche se ancora va piazzato Maximiano, magari in Spa-gna, almeno in prestito. Nottingham Forest non si ripresenterà più col 12 milioni offerti a gennaio, peccato, ma la Lazio ha comunque deciso di cercare in anticipo un sostituto. Ieri finalmente è stato mosso il primo passo sull’erede indicato da Sarri da diverso tempo. Chiamata alla Samp per sondare Audero: c’è la disponibilita a cederlo, ma non in saldo. E lui l’obiettivo numero uno, ma nella lista c’è anche il 21enne Ella Caprile del Bari, atteso però per il salto sotto il Vesuvio. È stata stilata una lista per il ruolo di vice-Provedel per l’anno prossimo: al terzo posto torna di moda Wladimiro Falcone, bocciato pero la scorsa estate per la sua fede giallorossa. e non solo. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Milik, colpo di coda Juve: intesa vicina con l’OM

La Juventus si avvicina ad Arkadiusz Milik, calciatore per cui si sta lavorando per il ritorno in bianconero dopo la parentesi della stagione da poco conclusa.

Il club bianconero e il Marsiglia (club proprietario del cartellino) trattano per un nuovo prestito, con l’obbligo di riscatto a condizioni favorevoli. Nonostante il mancato riscatto dunque, la Juventus continua a puntare con forza sull’attaccante polacco ex Napoli.  Nonostante il mancato riscatto dal MarsigliaArkadiusz Milik è uno dei nomi richiesti da Massimiliano Allegri. L’obiettivo del club bianconero, è quello di riportare l’attaccante polacco ex Napoli a Torino.

In questo senso, si va verso l’intesa tra le parti per un prestito con obbligo di riscatto legato a condizioni raggiungibili, con l’affare in via di definizione che, però, presuppone il rinnovo di contratto con il Marsiglia prima di una nuova partenza. Si continua a trattare tra le parti, ma c’è ottimismo. Gianlucadimarzio.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lotito è certo di tenere Luis Alberto. Sarri vuole il top, certezze su Berardi, Politano bocciato” (AUDIO)

L’offerta dal Qatar per Luis Alberto, Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Confermo l’offerta dal Qatar, ma confermo anche che Lotito ha già detto di no ai 15 milioni proposti. La proposta di acquisto è stata presentata un mese fa ed è stata già valutata da Sarri e Fabiani. Lo siamo venuti a sapere adesso, ma è roba vecchia che ha già vissuto molti incontri. Si dovrebbero rivedere a breve, ma Lotito ha già promesso a Luis Alberto che appena va via Milinkovic gli verrà aggiornato l’ingaggio.

Sarri non ha posto alcun veto a Lotito sulle cessioni, ma vuole assoluta chiarezza su chi resta e su chi va via e lo ha detto al Presidente nella riunione di giovedì scorso. Lotito dal canto suo è certo di trattenere Luis Alberto. Oggi c’è una riunione molto importante a Milano tra Zhang e Inzaghi proprio per parlare di mercato e Milinkovic è sul tavolo dei papabili, così come Frattesi.

Sarri ha detto che non vuole scommesse per la prossima stagione perché si va in Champions e ha detto chiaramente ai suoi collaboratori che vuole Frattesi, Berardi, Zielinski e Milik.

La mia sensazione è che questa sia una precisa strategia di Sarri: sa che non potranno arrivare tutti questi giocatori assieme, ma vuole sparare alto per ottenerne almeno due o tre di questi. Politano ad esempio gli è stato proposto dal suo staff ed è stato da lui rifiutato.

Ho molte più certezze che possa arrivare Berardi che Milik. Sull’attaccante si stanno facendo valutazioni cliniche: dare tre milioni l’anno a uno che potrebbe avere gli stessi problemi fisici di Immobile, non convince. Si preferisce pagare di più di cartellino (ad esempio per Simeone) e di meno di ingaggio.

Ovvio che questi nomi non arriveranno mai tutti assieme.

Per quanto riguarda la difesa, potrebbe rimanere Gila mentre non c’è alcuna intenzione di spendere nemmeno un euro per Pellegrini. O si va a rinnovo prestito, oppure si vira su un altro nome. La Lazio non spenderà 6 milioni per il terzino romano. Se si spenderanno soldi per il terzino, si andrà su Parisi”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Inter, Inzaghi rinnova e punta Milinkovic (e Acerbi)

L’Inter ha fretta di ripartire. E, infatti, già oggi, a meno di cambi di agenda dell’ultimo momento, i dirigenti e Inzaghi si siederanno attorno a un tavolo per programmare la nuova stagione. Del resto, c’era una finale di Champions da disputare, e inevitabilmente una serie di manovre hanno dovuto subire un rallentamento. Ora, però, occorre accelerare. Visto che l’asticella non potrà essere abbassata, dopo quanto vissuto nell’ultima annata. L’obiettivo principale sarà lo scudetto, e quindi la seconda stella. Ma non si dovrà nemmeno perdere la competitività a livello europeo. Insomma, fondamentale non sbagliare nemmeno una mossa. Con ogni probabilità, il raduno scatterà il 10 luglio (data ancora da confermare), mentre la partenza per la tournée in Giappone è fissata per il 22. Tutto da scoprire con che squadra Inzaghi volerà dall’altra parte del mondo, alla luce dei molti giocatori in scadenza (Dzeko si avvicina al Fenerbahce) e di qualche prestito da sistemare, vedi Lukaku e Acerbi

Capitolo Milinkovic. Proprio con Inzaghi ha vissuto alcune delle sue migliori stagioni. Ebbene, al tecnico nerazzurro non dispiacerebbe tornare ad averlo al suo servizio. E anche in viale Liberazione sarebbero ben lieti di accontentarlo, tenuto conto che, con il contratto in scadenza nel 2024, il serbo rappresenta una ghiotta occasione. Come già sottolineato, però, prima di farsi avanti, l’Inter ha la necessità di mettere assieme un tesoretto. E, considerato che Milinkovic-Savic, nel caso, andrebbe a inserirsi in mediana, a fargli posto dovrebbe essere Brozovic, il cui addio sembrava certo la scorsa primavera, prima di riprendersi per un ottimo finale di stagione. Peraltro, la stessa Lazio apprezzerebbe parecchio se nella partita entrasse anche il club nerazzurro, aumentando le possibilità che attorno al centrocampista si alimenti un’asta. Inter e Lazio, comunque, dovranno vedersi in tempi rapidi, dovendo sistemare anche la questione Acerbi

Inzaghi rinnova

Volendo anticipare i temi del vertice di oggi, è prevedibile che venga toccato anche quello del rinnovo di Inzaghi. Non è scontato che i tempi per una nuova firma siano così rapidi. Ma tutto lascia credere che si vada verso un prolungamento per un’ulteriore stagione, vale a dire fino al 2025, con un leggero ritocco dell’ingaggio, rispetto agli oltre 5 milioni di euro netti che il tecnico piacentino percepisce ora. 

Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Dionisi realista su Berardi e Frattesi: “Se avranno opportunità migliori…”

Nel corso di una lunga intervista concessa a SassuoloNews.net, il tecnico neroverde Alessio Dionisi parla così del campionato disputato dalla sua squadra: “Se devo fare una media tra andata e ritorno dico che abbiamo fatto un buon percorso. Se devo dare un voto non lo so, dallo te. Io direi un 7,5 di incoraggiamento per raggiungere l’8, chissà, nei prossimi due anni”.

Sulla cessione di Berardi e Frattesi:
“Sarebbe un azzardo però l’anno scorso che percentuale abbiamo perso di gol? Nessuno lo ha detto ma abbiamo perso il 50% dei gol: Scamacca 16, Raspadori 10, Traoré 7.

Domenico è giusto che venga sempre chiacchierato perché è il giocatore più importante, è il simbolo di questa squadra, ma al tempo stesso è da vedere. Io spero di riallenarlo come per certi aspetti spero Davide ma se avranno un’opportunità migliore e sia loro che la società acquirente e la società Sassuolo saranno convinti non mi opporrei, sarebbe controproducente opporsi, ma a quel punto sarebbe controproducente leggere il paragone con il Sassuolo precedente perché lo sarebbe per i giocatori e per un eventuale campionato altalenante, sarebbe controproducente per me dire che il paragone è quello con l’anno scorso. Vedremo quanta continuità di motivazioni riusciremo a dare, io spero tanta”.


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DICHIARAZIONI

Frattesi sceglie: “Resto in Italia, voglio gioco e centrocampo a tre…”

[…] E dal ritiro azzurro, il 23enne Frattesi lancia segnali interessanti: «La mia type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea è restare in Serie A ancora un po’ prima di andare all’estero. Nella mia scelta sarà decisiva la tattica: è meglio un centrocampo a tre dove serve una mezzala. E una squadra che fa bel gioco». Indirettamente confermato il feeling con Sarri. Ieri Lotito al Tg5: «Ho preso la Lazio perché me lo chiese Berlusconi da premier». Frattesi sceglie. La Repubblica

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Lazio, Immobile: “Io e Pellegrini ci completiamo. Ma nei derby…”

Ciro Immobile ritrova l’azzurro. Dopo tanto tempo fuori la sua stagione finisce con la Nations League agli ordini del ct Mancini. Ciro ride e si diverte: il buonumore nonostante un’annata sfortunata non è mai mancato. E in una diretta sui canali social dell’Italia, insieme al suo amico e rivale Lorenzo Pellegrini, ha raccontato qualche aneddoto: “Mi piacciono le macchine come Lorenzo. Mi piace stare con la famiglia e con gli amici. Playstation? Con l’età che avanza e i bambini che crescono stiamo mollando un po’”.

Immobile e la rivalità nei derby

“Siamo i due capitani di Lazio e Roma, tutto parte da noi. C’è enorme rivalità, ma anche rispetto per i giocatori davanti. Ognuno lotta per il risultato a favore. Io e Pellegrini parliamo di tutto tranne che di derby. Finita la partita ci abbracciamo forte, dobbiamo dare l’esempio sul vero valore dello sport. Parliamo spesso tra noi: in Nazionale ci completiamo, lui sa sempre dove mettere la palla. Per un attaccante è il top. Con il Cagliari è successo questo ad esempio. Il Mondiale Under 20 dell’Italia? Ci sono rimasto male. Non hanno giocato come tutto il Mondiale, erano forse troppo tesi. Hanno fatto un percorso bellissimo, ma le finali sono cosi. Meritavano qualcosa in più”.