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RASSEGNA STAMPA

Sarri sorride: Pedro e Vecino recuperati

La Lazio è tornata ad allenarsi ieri in vista della ripresa del campionato. Ancora assenti a Formello i nazionali ma, come evidenzia il Corriere dello Sport, Sarri ha ritrovato in campo Pedro e Vecino: il tecnico ha così riabbracciato i due calciatori gestiti nell’ultima settimana. Due pedine fondamentali nelle rotazioni, considerando che i biancocelesti disputeranno 7 gare nel giro di 22 giorni.

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NAZIONALI

Italia-Ucraina: conferma Immobile, stop Zaccagni, Casale dietro Scalvini

L’Italia è obbligata a strappare i tre punti nella sfida del Meazza in San Siro contro l’Ucraina. Il match, in programma martedì 12 settembre alle ore 20:45, vede infatti gli Azzurri di Spalletti contrapposti ad una diretta concorrente per il vertice del girone di qualificazione ad Euro 2024. Dovrebbe essere confermato Donnarumma in porta, così come Ciro Immobile al centro dell’attacco. Potrebbe invece partire dalla panchina Mattia Zaccagni, che si è allenato a parte, per far spazio a Giacomo Raspadori. Possibile chance al centro della difesa per Nicolò Casale, che si gioca con Scalvini il posto a fianco di Bastoni. Ecco di seguito le probabili formazioni della partita.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Scalvini, Bastoni, Dimarco; Barella, Locatelli, Frattesi; Zaniolo, Immobile, Raspadori. CT: Spalletti. 

UCRAINA (4-2-3-1): Bushchan; Konoplya, Zabarnyi, Matvienko, Mykolenko; Stepanenko, Zinchenko; Yarmolenko, Tsygankov, Mudryk; Yaremchuk. CT: Rebrov.

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DICHIARAZIONI

Mandas si presenta: “Posso imparare molto alla Lazio, ma i difensori possono fidarsi”

Ai microfoni di Lazio Style Channel, ha parlato il nuovo portiere di casa biancoceleste, Christos Mandas: “La Lazio mi ha cercato e mi ha avvicinato dopo il buon campionato dello scorso anno. Non ci ho pensato e sono venuto, lo volevo tantissimo. Sono un portiere a cui piace leggere le partite e del quale i difensori possono fidarsi. Lavoro per aiutare sempre la squadra a raggiungere gli obiettivi, tutti vogliamo sicuramente conquistare titoli e trofei perché è quello che conta per la squadra. Qua posso imparare molto, i compagni mi hanno già aiutato tantissimo negli allenamenti. Spero di continuare così”.

Modello di riferimento alla Lazio?
“Difficile fare nomi, seguivo già la Lazio e mi piacevano in tanti: molti giocatori e in particolare Provedel, che ha fatto un’ultima annata eccezionale. Per me è un onore, sono fortunato a poter lavorare con lui, per me è un sogno diventato realtà. Con lui posso imparare moltissimo e nel poco tempo che sono qui sento di essere cresciuto tanto”.

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ALTRE

Pogba positivo al test antidoping: trovate tracce di testosterone

Più che una sentenza, è una mazzata quella che ferma Paul Pogba e sconvolge l’intera Juventus. La notizia della positività al testosterone, emersa dopo un controllo di routine effettuato lo scorso 20 agosto a Udine al termine della prima giornata di Serie A, arriva come un fulmine a ciel sereno in questa sosta di campionato dove il centrocampista francese era alle prese con il recupero da un lieve infortunio muscolare patito a Empoli otto giorni fa. Ovvero l’ennesimo intoppo fisico da gestire in questo difficile rientro in campo, ma la squalifica per doping è come un macigno che schiaccia ogni speranza di ritorno e ogni progetto di riscatto.

Paul Pogba rischia 4 anni di squalifica per doping e la sua carriera è fortemente a rischio, visto che ha già compiuto 30 anni e da quasi due stagioni è alle prese con una serie di infortuni che l’hanno duramente colpito. . Lo riporta LaStampa.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pietrangeli: “Diventato laziale grazie a Maestrelli che mi fece allenare con la sua Lazio per tre mesi” (AUDIO)

Rimpianto Wimbledon, NICOLA PIETRANGELI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Quale torneo avrei voluto vincere e non ho mai vinto? Wimbledon senza dubbio. Anche se ci sono tornei più ricchi, per me è il numero uno.

Il calcio attuale non mi piace più. I calciatori guadagnano troppo. E’ giusto guadagnare, ma nel tennis come nel golf si guadagna molto, ma solo se vinci. E comunque sono sport individuali, dove se non giochi, non guadagni. Nel calcio guadagni milioni comunque, anche se non vali o anche se non giochi.

Dopo aver lasciato Tunisi a circa 10 anni, iniziai a giocare a pallone nelle giovanili della Lazio e l’allenatore era Speroni. Ho avuto la fortuna di giocare con Sentimenti IV e con tanti altri giocatori che poi si sono affermati. Un giorno incontrai Maestrelli perché abitavo vicino a Tor di Quinto e che conoscevo, a cui chiesi di visitare il contro sportivo. Mi invitò, mi presentò allo spogliatoio e mi misi a giocare in allenamento con loro. I giocatori mi davano del lei e mi chiamavano “Signor Pietrangeli”. Dopo 10 giorni ci mandavamo a quel paese al punto che Re Cecconi si lamentò con me perché non gli avevo passato una palla. Gli ricordai che lui era in Nazionale e io ero solo un dilettante e si mise a ridere dandomi ragione. Pensate quanto fossero competitivi anche in allenamento. Da loro ho imparato questo atteggiamento. Mi sono allenato con la Lazio per tre mesi e le regole tecniche e le botte valevano anche per me. Come so fossi stato un giocatore vero.

Ho rischiato di morire due volte: la prima a Tunisi sotto un bombardamento che prese il giardino della nostra casa, ma rimanemmo illesi. Poi un cancro al colon da cui sono sopravvissuto.

Non è vero che ho avuto tante donne, diciamo che il fatto di giocare bene a tennis e di parlare quattro lingue mi ha aiutato. Ma non sono stato uno sciupafemmine. Ho sempre pensato che uscire con una bella che ti dice di no, sia meglio di uscire con una brutta che ti dice di sì”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non ho capito il 6 a Immobile dato da alcuni quotidiani. Kamada-Guendouzi al fotofinish per sabato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’accanimento della stampa su Immobile continua nonostante il gol. Con tutto il rispetto per i colleghi, ma dare 6 a Ciro e a Zaniolo non ha veramente senso. Ma più di servire un assist per Politano nel primo tempo e un gol nel secondo, ma cos’altro avrebbe dovuto fare per meritarsi di più? Tra l’altro ha avuto una occasione e ha fatto un gol, perché non c’è chi inventa calcio e quindi non arrivano palloni giocabili. Diciamo che quando si fanno le pagelle normalmente si parte da 10 e si va a scendere, mentre con Ciro evidentemente si parte direttamente da 6. Se dai 6 a Immobile, ad altri cosa avresti dovuto dare?

Purtroppo nella Nazionale attuale mezzali di costruzione non si trovano. A maggior ragione se passi in vantaggio, con una architettura di squadra così, dovresti saperti difendere meglio di quanto abbiamo fatto.

Per capire come scenderà in campo la Lazio sabato, bisognerà vedere come torneranno dalla Nazionali i giocatori impegnati, in particolar modo Kamda che sarà a Formello mercoledì. Rovella sta migliorando perché aumentano anche i carichi di lavoro, mentre Guendouzi sta prendendo confidenza con i nuovi metodi di allenamento. Il ballottaggio tra il francese e il giapponese non sarà facile da decidere, mentre davanti alla difesa mi aspetto sempre Cataldi dal primo minuto”.

Alessio Buzzanca

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RADIOSEI

Radiosei e Valentino Automobili: vi aspettiamo sabato prima di Juventus-Lazio!

Ecco l’evento di inizio stagione di Radiosei! L’appuntamento è per Sabato 16 Settembre, l’invito è per tutti voi ascoltatori di Radiosei. Noi ci saremo in massa, voi non potete mancare da Valentino Automobili dalle 10,00 alle 13,00 in Via Tiburtina 1097!

Venite, fate radio con noi, prepareremo insieme la super sfida della Lazio in casa della Juventus con tutti i nostri opinionisti: da Giordano ad Oddi, tutti presenti per un fine settimana caldissimo e laziale.

ALLORA VI ASPETTIAMO …
PORTATE MAGLIETTE DA FIRMARE,
VENITE A FARVI UN SELFIE CON I VOSTRI BENIAMINI, MA SOPRATTUTTO
FATE RADIO E FATE LAZIO CON NOI
VI ASPETTIAMO SABATO 16 settembre PROSSIMO IN via Tiburtina 1097 DALLE 10.00 ALLE 13.00

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DICHIARAZIONI

Ancora Kamada: “Champions e lotta scudetto, Lazio perfetta per me”

Daichi Kamada dall’altra parte del mondo per vestire la maglia del Giappone. Ha lasciato la Lazio per volare nel suo Paese con quel gol al Napoli. Decisivo. Ai microfoni di Sports Graphic Number Web parla degli obiettivi e non solo: “Penso che i giocatori del mio ruolo debbano essere in grado di fare sia la fase offensiva che quella difensiva ad alto livello. Infatti, se guardi i giocatori che giocano nelle big tutto il mondo questi riescono a farlo bene. Ci sono molti calciatori in questa posizione che possono farlo. Penso che il modo migliore per crescere come giocatore sia giocare in Champions League e giocare per una squadra che può competere per lo scudetto”.

“Devo giocare per il mio paese. Sarebbe fantastico se potessi restituire al popolo quello che mi ha dato il Giappone. È difficile dire cosa sia cambiato esattamente, ma ciò che è mutato di sicuro sono i miei sentimenti verso la squadra nazionale e il mio desiderio di collegare le mie battaglie quotidiane alla squadra nazionale. Penso che l’attuale nazionale sia una squadra molto competitiva”.

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RASSEGNA STAMPA

Parte la missione Juve: Guendouzi prende il largo, Rovella cresce, stop Pellegrini

Come riportato da La Repubblica, Sarri studia le mosse per lanciare Guendouzi dal 1’ contro la Juventus. Oggi la Lazio si ritrova a Formello, dopo 48 ore di riposo, per iniziare la marcia di avvicinamento alla trasferta di sabato alle 15 a Torino. Senza gli otto nazionali (torneranno tutti non prima di mercoledì e ne andranno valutate le condizioni) il tecnico biancoceleste ha lavorato in questi giorni per accelerare l’inserimento dei nuovi negli schemi. Kamada sarà impegnato fino a martedì con il Giappone: potrebbe quindi toccare a lui partire dalla panchina, considerando pure il tour de force che aspetta la Lazio fino all’8 ottobre.Per questi impegni ravvicinati Sarri dovrebbe poter contare sin da subito anche su Pedro e Vecino, attesi in gruppo oggi dopo aver sfruttato la settimana per smaltire i rispettivi acciacchi. Discorso simile per Rovella, che sta ultimando la sua preparazione atletica, oltre che tattica. Dita incrociate invece per Pellegrini, fermo per un fastidio al polpaccio.

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RASSEGNA STAMPA

Da Inzaghi a Sarri, la trasformazione è compiuta

Come riportato dal Corriere dello Sport, pochissime le tracce della Lazio di Inzaghi. È cambiato il modulo e di conseguenza il gioco, soltanto in 6 hanno resistito alla trasformazione messa in atto con il Comandante in panchina: LazzariMarusicPatricCataldiLuis Alberto e Immobile. Totale la metamorfosi dietro: dalla linea a tre si è passati alla difesa a quattro, sono mutati i concetti e l’interpretazione, non solo gli uomini. La seconda migliore difesa della scorsa Serie A con 30 gol subiti e 21 clean sheet centrati. A centrocampo è servita la cessione di Milinkovic per ampliare le scelte e concretizzare una mediana intera di rinforzi: Kamada, Rovella e Guendouzi, con Vecino e Basic tra le “riserve”. In attacco Felipe Anderson e Zaccagni titolari sugli esterni in tutti i sensi, anche nella formazione-tipo reale. Mancava un centravanti in quella degli innesti, è stato comprato Castellanos, l’investimento più oneroso per spesa complessiva (15 milioni più 4 di bonus). Nel pacchetto offensivo, naturalmente, rientrano Isaksen e Pedro, arrivato in biancoceleste nel 2021 proprio come Sarri.