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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Romagnoli out, ballottaggio Luis-Kamada. Superlega? Lotito era favorevole, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Romagnoli out, ballottaggio Luis-Kamada. Superlega? Lotito era favorevole, ma…”

“Romagnoli out, ballottaggio Luis-Kamada. Superlega? Lotito era favorevole, ma…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Lotito aveva accolto con favore l’idea della Superlega, vediamo come il tutto si svilupperà dopo questa sentenza epocale. E’ presto per parlarne. In questo momento Lotito non sta pensando a rinnovare il contratto di Sarri. Kamada? La Lazio fa sapere di puntarci ancora, ma sono le logiche del mercato. Il giocatore si sta guardando intorno e per la società l’unico modo per monetizzare è cederlo a gennaio visto che a giugno potrebbe liberarsi a parametro zero”.

“La Lazio deve sfatare il tabù trasferte. Solo 6 punti su 21 a disposizione, troppo pochi per una squadra con ambizioni. Empoli e Frosinone sono veramente le due gare spartiacque. Oggi provato Marusic a destra, quindi è probabile la chance per Pellegrini a sinistra. Felipe al centro? No, l’unico dubbio al momento è fra Luis Alberto e Kamada. Romagnoli non partirà per Empoli, ha avuto un indurimento al polpaccio e sarà out per il Castellani. Ha interrotto l’allenamento e per motivi precauzionali, verrà lasciato a Roma”.

“Valeri? Non mi risulta sia stato trovato l’accordo. Non c’è nulla di chiuso”.

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SUPERLEGA

Sì alla Superlega, ecco il nuovo progetto di A22: 64 club, 3 leghe, promozioni e retrocessioni

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha aperto indirettamente alla nascita della Superlega, l’A22 Sports Management ha presentato il suo nuovo progetto calcistico internazionale: si tratta di un torneo da 64 club, divisi in tre leghe (Star, Gold e Blue), con meccanismo di promozione e retrocessione tra le differenti divisioni. Nel primo anno della competizione, inoltre, le squadre partecipanti saranno selezionate in base a un indice con criteri trasparenti e basati sulle loro prestazioni.

Come funzionerebbe la nuova Superlega
– I primi due livelli, Star League e Gold League, sono composti da 16 club ciascuno. Il terzo, la Blue League, da 32.

– La partecipazione alla Superlega è basata sul merito sportivo, senza membri permanenti.

– Esiste un meccanismo di promozione e retrocessione annuale tra le leghe. La promozione nella Blue League di terzo livello si baserà sui risultati ottenuti nel campionato nazionale.

– I club giocheranno le partite in casa e fuori casa in gruppi di otto, con un minimo di 14 partite all’anno.

– A fine stagione, la fase ad eliminazione diretta determinerà i campioni di ogni lega e i club da promuovere.

– Non ci sarà un incremento dei giorni di calendario delle partite rispetto a quelli previsti dalle competizioni attuali e le partite infrasettimanali non interferiranno con i calendari dei campionati nazionali.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto titolare ad Empoli, ora serve un segnale da parte sua”. Poi su Valeri e Marusic…

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“In vista della trasferta di domani contro l’Empoli, Sarri ha recuperato tutti i calciatori. Dovrà fare a meno solo di Lazzari squalificato. Credo sia possibile il rientro in campo di Luis Alberto da titolare. Lo spagnolo è molto stimato da Sarri, sa quanto ha dato ad inizio di stagione ed ora è lui che deve tornare a dare segnali importanti. E’ vero che, in vista della Coppa d’Asia, andrebbe sfruttato il più possibile ora Kamada, ma va detto che non è così scontata la convocazione da parte del Giappone visto il suo momento.

Valeri spera di andare alla Lazio a giugno a scadenza di contratto, c’è stato un incontro con il club biancoceleste da parte del suo entourage tempo fa. Quello è stato un chiaro avvicinamento. La Lazio ha intenzione di bloccarlo per poi capire se utilizzarlo o mandarlo a giocare in prestito. Anche in quel settore del campo ci saranno dei cambiamenti e dei movimenti. Al di là dell’errore con l’Inter, credo che il ciclo di Marusic sia finito. Questo nonostante il lungo contratto che ancora lo lega alla Lazio, ma penso che dipenderà dalle proposte che arriveranno. Mi sembra che Fabiani sia determinato a fine anno a ringiovanire la rosa”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Ho consigliato io Immobile a Lotito, poi consigliai anche Inzaghi. Non il massimo per il gioco di Sarri. La Lazio il mio più grande errore…” (AUDIO)

Giampiero Ventura, ex CT della Nazionale Italiana, in collegamento a Radiosei

Mister, lei ha allenato Immobile al secondo anno di Serie A

Immobile quando è arrivato al Torino era in difficoltà, ha avuto l’umiltà di capire che doveva cambiare modo di vedere le cose e di stare in campo. Diventò capocannoniere della Serie A, il suo attacco alla profondità andava capitalizzato e così va fatto con tutti i calciatori. Vanno messi nelle condizioni di esprimere le proprie caratteristiche. Quelle di Immobile nel gioco di Sarri sono compatibili, ma non sono il massimo. Lui è devastante quando attacca la profondità, meno nel duettare e fraseggiare. Lo consigliai io a Lotito, ricordo che la Lazio stava andando su un altro giocatore. Con grande umiltà, Inzaghi mi chiese dei consigli per utilizzarlo e sfruttare al massimo le sue doti. Poi sappiamo quello che ha fatto”.

Lei vicino a diventare allenatore della Lazio?

“Lotito è stato molto gentile, mi aveva dato la possibilità di allenare la Lazio prima della Nazionale. E’ stato il più grande errore della mia carriera quella scelta. Era la stagione in cui Simone Inzaghi andò a Salerno, poi venne richiamato dalla Lazio e quella è stata una fortuna per il club e per una squadra molto forte. C’erano un’infinità di giocatori di qualità, penso ad un giovanissimo Anderson per fare un esempio. Ho capito due mesi dopo di aver sbagliato, anche in relazione a come venne raccontata la mia esperienza in nazionale. Sarri fu uno dei pochi che si espose in mio favore e lo ringraziai anche in virtù del fatto che in quel momento nessuno fece lo stesso pubblicamente. Era un momento in cui c’era un unico colpevole ed un conseguente fuggi fuggi”.

Dario Cadeddu

21/12/2023

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DICHIARAZIONI

Lotito e l’abolizione del Decreto Crescita: “Così si mortifica calcio italiano. Senza Mou e Lukaku Roma morta”

Il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, è stato intercettato nei corridoi del Senato e ai microfoni de La Stampa, ha parlato dell’emendamento alla manovra (che confermava le agevolazioni fiscali per i calciatori), che è stato bocciato. “Vai anche a mortificare la competitività del calcio italiano. Se tu oggi hai possibilità di avere Lukaku…gioca con la Roma, no? Lukaku cor cavolo che lo pijavi! Hai capito qual è il problema? Mourinho non lo pijavi! Perché Mourinho si avvale di questa norma. Hai capito? Cosiì crei un danno alle società: senza Mourinho e Lukaku la Roma è morta”.

Lotito e la foto: “Non dormivo: penso, elaboro”

Durante il lungo dibattito di domenica, sono girate delle foto nelle quali sembrava che stesse dormendo: “Non stavo in commissione, stavo facendo vedere ai colleghi che quella sedia si reclina. Mi ci metto apposta, con le mani così, come un morto. Riposo, penso, elaboro”. Ed ancora: “lo sono abituato, come faceva Andreotti, a portare l’impermeabile in estate e inverno: a me scivola tutto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, asse Sarri-società per il rilancio. Lotito: “Ha un contratto fino al 2025…”

Nulla è mai come sembra alla Lazio, può cambiare tutto da un momento all’altro. Persino l’undicesimo posto potrebbe diventare il quarto con un improvviso e agognato rilancio. Tutto è ancora aperto (Empoli e Frosinone permettendo), quindi nessuno ha il coraggio di prendere una posizione chiara e netta adesso. Giusto, ma così ormai vale tutto e il contrario di tutto. Lotito scongiurerà sempre l’esonero di Sarri con 10 milioni lordi ancora a bilancio, si è riavvicinato e sa che Mau non farà nessun passo indietro. Da Formello lasciano addirittura strategicamente trapelare un rinnovo del tecnico a febbraio-marzo (beato chi ci arriverà, il presidente cade dalle nuvole: «Ha un contratto sino al 2025. Di cosa stiamo parlando?») per legittimarlo e provare a dare un segnale forte al gruppo, senz’altro più responsabile dei crolli di questo campionato. Dal canto suo, dopo il secondo posto, Sarri mal celava la delusione per il mancato salto con l’ultimo mercato («I rinforzi li avevo chiesti anche a giugno»), ma adesso è sempre più legato al ds Fabiani e accetterebbe addirittura un progetto giovane e ridimensionato per il futuro. Il Messaggero

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GIUSTIZIA SPORTIVA

“Abuso di posizione dominante UEFA e FIFA”: la Corte di Giustizia Europea dà ragione alla Superlega. Ora scenari rivoluzionari…

Illegale. Abuso di posizione dominante. Questi i due passaggi chiave dell’attesissima sentenza della Corte di Giustizia Europea chiamata a dare il proprio parere nella diatriba che dall’aprile 2021 vede opposte da una parte la Superlega, rappresentata dalla società A22 Sports Management, e dall’altra Uefa e Fifa. Il verdetto apre scenari che possono portare a un’autentica rivoluzione organizzativa del calcio. 

“Le regole di Fifa e Uefa – si legge nella sentenza – che impongono la propria approvazione allo sviluppo di nuove competizioni tra club, come per esempio la Superlega, proibendo a squadre e giocatori di parteciparvi, sono illegali. Non c’è una cornice legale che garantisca trasparenza, oggettività, mancanza di discriminazione e proporzionalità da parte di Fifa e Uefa”. 

MONOPOLIO

E ancora: “Le regole che danno a Fifa e Uefa il controllo esclusivo sullo sfruttamento dei diritti commerciali dei diritti relativi a questi tornei sono tali da limitare la competizione in un ambito di grande importanza per media, consumatori e spettatori televisivi dell’Unione Europea”. 

L’ABUSO

E da ultimo: “Nelle condizioni attuali Fifa e Uefa si trovano in una posizione di abuso di posizione dominante”. Questa sentenza apre scenari completamente nuovi, e al momento difficilmente ipotizzabili. Il calcio può prendere una nuova strada. Quale, lo scopriremo presto.

Gazzetta.it

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Lazio, Immobile torna al centro: c’è un mal di gol da curare ed una squadra da trascinare

[…] Due mesi fa Lotito invocava Castellanos in campo, Immobile confermava e rilanciava ogni offerta estiva dall’Arabia («Sono rimasto solo per la Nazionale e la Champions, vedremo a gennaio»), ma ora Ciro è tornato al centro del progetto, più di Luis Alberto, l’unico a cui è stato rinnovato il contratto («Se l’è meritato», diceva a luglio il patron), salvo ritrovarsi a combattere con certi exploit del Mago banditi da tempo.

LE NUOVE MOTIVAZIONI, IMMOBILE TORNA AL CENTRO

In questo caos auto-prodotto di parole, opere, ritrattazioni e omissioni, comunque andrà, sarà per tutti un successo. Ma bisognerebbe prima ritrovare quello fondamentale in trasferta, dove la Lazio ha incassato 5 ko e racimolato appena 7 punti su 21. Nemmeno a Verona è stato sfatato il tabù con un misero pareggio. Tutta colpa del mal di gol, che Immobile vuole curare al più presto. Questo è vero, Ciro è di nuovo responsabilizzato, ora Immobile torna al centro («Mi ha detto che resterà, ha dato e darà ancora tanto al club», le parole di Fabiani dopo un confronto col capitano) e stra-motivato per risollevare le sorti della Lazio. Lo si è visto nella corsa a perdifiato contro l’Inter, nonostante due occasioni sciupate per un soffio. In Serie A, il bomber ha segnato solo 4 reti e deve ritrovare la porta su azione, non succede addirittura da metà agosto. Al Via del Mare l’ultimo (inutile) timbro, prima dei penalty trasformati contro Monza, Fiorentina e Salernitana dal dischetto.

LE OCCASIONI SCIUPATE

Al Castellani serve il Ciro formato Champions, decisivo contro Feyenoord e, con una doppietta da subentrato, contro il Celtic Glasgow. Immobile ha messo da parte tutto, anche i social e ogni cattiveria sul suo conto: è stato l’unico a non postare le foto della festa di Natale per rispetto della tifoseria, amareggiata per il momento no. Ora deve tornare letale come un tempo, solo lui può cambiare le statistiche della Lazio. Le palle-gol della stagione 2022/23 erano 54,31 (media 1,42 a partita), quest’anno sono 22,01 (media 1,37 a incontro). Praticamente il dato è quasi lo stesso, i biancocelesti creavano poche occasioni anche l’anno scorso. La differenza è che all’epoca le chance si erano trasformate in 60 reti (+5,69), in queste 16 giornate la percentuale realizzativa è di appena 16 timbri (-6,01). Solo l’Udinese ha fatto peggio. Solo Immobile può cambiare questo scenario a Empoli, dopo essere rimasto a digiuno all’andata e al ritorno l’anno scorso: in 8 gare di Serie A, Ciro ha collezionato 3 centri contro i toscani, di testa, su rigore e di destro. Serve un tiro mancino. Se nulla di nuovo è come sembra, lo scopriremo presto. Il Messaggero

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Rinnovo Anderson, niente rilanci: ora il brasiliano deve decidere

Come riporta il Corriere dello Sport, l’ultimo contatto tra la società e Felipe Anderson è stato alla festa di Natale. Lotito è convinto che accetterà il rinnovo, ma la trattativa è in fase di stallo. Il brasiliano si aspettava qualcosa in più, dunque si guarderà intorno prima di decidere. La società confida nella voglia del calciatore di restare nella città che lo ha adottato. Lotito è legato a Felipe da un rapporto profondo. Lo ha fregato la discontinuità, altrimenti, come dice anche Sarri, avrebbe giocato nel Real Madrid. La Lazio ha proposto quattro anni di contratto a 3,5 milioni annui, bonus compresi. Lotito è disposto a trattare gli incentivi e i premi, invece Felipe chiede un rialzo della quota fissa. Ad aprile il calciatore compirà 31 anni e deve firmare l’ultimo contratto importante della sua carriera.

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Empoli base di ripartenza: c’è la sindrome delle piccole da superare

Sarri, nel suo vecchio stadio, deve ripartire. Empoli vale come una finale, nonostante sia terz’ultimo in classifica. La Lazio non può concedersi altre possibilità dopo aver perso a Salerno e pareggiato a Verona, causando due stop fatali nel momento in cui bisognava dare la svolta al campionato. Risultati che hanno provocato una reazione della società e ora deve rispondere l’organico sul campo. Al conto si aggiungono anche le due sconfitte con Lecce e Genoa a inizio campionato. La Lazio non doveva vincerle tutte, ma neanche totalizzare un solo punto in quattro partite. Per questo Empoli sarà rilevante: deve essere la base di ripartenza.

Corriere dello Sport