Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile non pronto all’utilizzo part time. Con il Bologna titolare” (AUDIO)

Patric è l’emblema, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Patric è l’emblema del giocatore che con l’applicazione può migliorare e arrivare a livelli inimmaginabili. All’inizio non si poteva nemmeno considerare un centrale. Una delle sue doti migliori è proprio la concentrazione.

Per domani mi aspetto una partita equilibrata. Sicuramente la vittoria contro la Fiorentina porterà beneficio dal punto di vista psicologico. Sono anche curioso di capire la scelta di Sarri su Luis Alberto. Con la Viola mi ha dato l’impressione di essere stanco fisicamente e se non riposa domani contro il Bologna, non ho type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di quando potrà farlo.

Guendouzi in questa fase le sta giocando praticamente tutte e quando chiesi a Sarri se avremmo mai visto il francese con Kamada, lui mi rispose che sarebbe accaduto solo in caso di calo fisico di Luis Alberto. Quindi penso che questo sia esattamente il momento adatto.

In attacco Immobile non si sente pronto all’utilizzo part time alla Altafini. Si sente ancora king Ciro. Penso che domani sarà lui a partire titolare con Castellanos pronto a subentrare dalla panchina. Il problema vero è che Zaccagni e Anderson non stanno segnando. Mancano terribilmente i loro gol e il bottino di uno a testa in campionato è davvero insufficiente. Spero che da loro arrivino segnali importanti”.

Alessio Buzzanca

Categorie
CALCIOMERCATO

La Lazio resta vigile sul mercato degli attaccanti esterni: spunta anche Gnonto

L’asso nell’oltremanica. Un jolly per l’attacco, più che altro. L’idea suggestiva è stata ipotizzata ieri in InghilterraLazio su Wilfried Gnonto, esterno offensivo del Leeds United. Sta cercando di liberarsi dal club di proprietà, con cui è retrocesso in Championship nell’ultima stagione, chiusa al penultimo posto in campionato. Il classe 2003 ad agosto era stato vicinissimo alla cessione all’Everton, poi il trasferimento è stato bloccato a un passo dalla definizione. La sua volontà non è cambiata, punta a cambiare squadra, a tornare in Premier League oppure in Serie A. Lo aiuterebbe a confermarsi nel giro della NazionaleSpalletti non l’ha convocato per gli impegni di ottobre, a settembre invece era stato inserito nella lista azzurra per le sfide contro Macedonia del Nord e Ucraina. L’ex ct Mancini l’aveva fatto esordire il 4 giugno 2022 a 18 anni e 7 mesi: 10 giorni dopo, contro la Germania in Nations League, è diventato il più giovane marcatore della storia dell’Italia. Al momento solo voci, le valutazioni estive si aggiravano intorno ai 20 milioni di euroCifre considerate eccessive dalla Lazio. La dirigenza biancoceleste potrebbe comunque pensare all’aggiunta di un esterno alla rosa: i discorsi sono validi per giugno, le riflessioni future potrebbero dipendere direttamente dalle situazioni di Felipe Anderson e Zaccagni, in scadenza nel 2024 e nel 2025. Per Pedro il rinnovo scatterà automaticamente in caso di determinate condizioni (alla soglia delle 25 presenze), l’accordo può essere messo in “dubbio” soltanto da un ripensamento personale dello spagnolo.

Lazio, gli altri profili oltre Gnonto

In estate, all’ultimo minuto, si era discusso del possibile innesto di Mason Greenwood del Manchester United, poi finito in prestito al GetafeGnonto, 1 gol in 9 partite complessive tra Championship e Carabao Cup, non è l’unico attaccante accostato nell’ultimo periodo. È stato scritto di Artur del Palmeiras, 13 reti in 54 gare nel 2023. È un classe 1998, un mancino che si muove a destra: tecnico e veloce, 168 centimetri, grande dribbling. Un altro nome è quello di Savinho, gioiellino 2004 che gioca nel Girona, cartellino in mano dei francesi del Troyes. Nel giro del Brasile Under 20, finora 4 gol e 4 assist tra Liga e Coppa del Re. Prezzo già alto, ci vogliono circa 20 milioni. Il mercato della Lazio non prevede movimenti offensivi a gennaio. Un’eventuale operazione, al massimo, riguarderà la difesa dove Casale ora è infortunato e Gila non ha ancora trovato spazio. Corriere dello Sport

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, Sarri avanti con rotazioni per il trittico più delicato: torna Immobile

Halloween non è passato

Halloween è appena passato, è vero, ma la prossima settimana per la Lazio sarà spettrale. Domani c’è il Bologna, che ha pareggiato con Juventus, Inter e Napoli. Mercoledì all’Olimpico arriverà il Feyenoord, che se batte la Lazio la elimina virtualmente dagli ottavi di Champions. E poi, domenica 12, Sarri si ritroverà contro Mourinho nel primo derby stagionale. Nove giorni nell’inferno per cercare di vedere la luce dopo un avvio di stagione tra alti e bassi. Se c’è un momento in cui la squadra di Sarri deve accelerare, è questo.

Rispetto all’anno scorso il meccanismo biancoceleste è meno perfetto, lo dimostrano i numeri di inizio stagione. Però c’è un aspetto che può fare la differenza con i tre impegni settimanali: la possibilità di Sarri di poter contare su una panchina mai così lunga da quando è a Roma. Basti pensare che sta alternando, di partita in partita, almeno 3-4 giocatori. E continuerà a essere così a partire da Bologna, quando cominceranno le rotazioni. Davanti Immobile tornerà titolare, Pedro e Isaksen scalpitano: lo spagnolo può far rifiatare Zaccagni. Come a centrocampo Luis Alberto può avere un turno di riposo: Kamada sta entrando sempre bene, Vecino è l’uomo più determinante della Lazio nell’ultimo mese. L’abbondanza c’è, anche in regia, dove Cataldi insidia Rovella. In mediana Guendouzi, invece, sembra intoccabile. Sugli esterni ci sono 4 giocatori per 2 posti: spicca il poco utilizzo di Pellegrini, mai in campo dopo l’infortunio con l’Atletico Madrid. Mentre al centro con Casale infortunato Patric-Romagnoli sono costretti agli straordinari, l’alternativa è Gila, mai schierato quest’anno. Tuttomercatoweb.com

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Guendouzi, presa la Lazio e riecco la Francia

Come riportato dal Corriere dello Sport, Guendouzi dal Monza in poi è stato il centrocampista più utilizzato in Serie A dopo il Mago. Nelle ultime sei partite di campionato ha giocato cinque volte da titolare e adesso Deschamps lo ha pre-convocato: non lo considerava dal Mondiale. Se in passato spesso si rendeva protagonista di gesti che sfioravano il codice calcistico, questo Guendouzi, invece, ha ricevuto un solo giallo in 15 presenze con la maglia della Lazio, contro il Feyenoord al 90’.

Dopo Luis Alberto, nelle ultime 6 partite, è stato il giocatore più confermato e utilizzato a centrocampo. Sarri ha imposto Guendouzi a spese di Kamada e l’ha ritenuto in pole su Vecino costruendo i piani per le partite di campionato. Così parlava il mister di lui, dopo la Fiorentina: “Lui è un ragazzo giovane e nonostante questo ha buone esperienze in squadre importanti. Ma penso abbia margini di crescita se trova ordine, linearità, pulizia nelle giocate può diventare un giocatore importante.” Si sarà riferito al suo muoversi scombinato da area ad area quando gli ha chiesto linearità e ordine, ma con lui s’è assicurato un pressatore indomito, è uno dei primi che scatta, quando tocca ad una delle mezzali salire in pressing. Ora Sarri gli chiede più sussulti, più incisività, come già fatto a Glasgow, quando dal suo cross era nato il gol di Pedro.

Sarri e tutta la Lazio vogliono rivedere il Guendouzidi Napoli, quello che spalancò la porta a Zaccagni e fulminò Meret dalla distanza. Guendouzi è in sintonia con Sarri e ha confermato il feeling prima di Lazio-Fiorentina: «Io sto bene qui, sto migliorando tanto, negli ultimi mesi stiamo giocando molto bene. Se continuiamo così possiamo battere molte squadre, dobbiamo stare concentrati su ciò che dobbiamo fare per vincere». In Champions non è mai partito titolare, non ne ha fatto un dramma: «Voglio sempre aiutare i compagni con la mentalità di vincere». Sarri ha scelto lui per inserire Rovella con Luis Alberto e sta a Mau decidere se continuare con questo trio anche con il Bologna e nel derby. Tra la Fiorentina e il match del Dall’Ara ci sono pochi giorni di tempo. Guendouzi è un discepolo di rigorosa osservanza, pronto ad ogni battaglia. Il look, in questo, lo riassume bene.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zacc-Felipe: ora servono i gol

Sarri vuole di più da Felipe Anderson e Zaccagni in fase offensiva. Bene l’applicazione e il sacrificio, ma i due esterni della Lazio devono migliorare il rendimento sotto porta: solo un gol a testa nei primi due mesi di stagione. Del tema ne ha parlato oggi Repubblica:“Inaccettabile che due ali dello spessore di Zaccagni e Felipe Anderson abbiano realizzato appena una rete a testa in 13 presenze tra campionato e Champions. Non bastano i 4 assist del brasiliano a compensare l’allarmante digiuno, Sarri chiede più gol a entrambi. È soddisfatto dell’impegno e del contributo in fase difensiva, ma in quella realizzativa proprio non ci siamo. Troppe occasioni non sfruttate, una mancanza di concretezza che pesa sui numeri della squadra alla voce “gol segnati”. Serve un’inversione di tendenza, a partire da Bologna”.

Categorie
TIFOSI

Lazio, più abbonati ma meno tifosi allo stadio: il caro prezzi incide

Un controsenso. Benché abbia fatto registrare il record di abbonamenti dell’era Lotito (andando oltre le 30mila tessere vendute), la Lazio fa più fatica a riempire lo stadio. Sovrapponendo le cinque partite casalinghe disputate in questa edizione della serie A alle stesse della scorsa, c’è un calo. Sia contro il Torino che contro la Fiorentina si sono radunate all’Olimpico oltre 10mila tifosi in meno rispetto a un anno fa. Stabili le presenze con il Monza, leggermente di più nella stagione in corso contro l’Atalanta. Poi c’è la gara col Genoa, che nel 2022-23 era in B: contro due delle tre retrocesse nell’ultimo torneo la Lazio aveva portato più persone allo stadio (meno solo con la Sampdoria). Da inizio stagione la società ha fissato a 40 euro il costo dei biglietti per i settori popolari in campionato, arrivando a chiederne 45 per la sfida con il Feyenoord e 50 per quella con l’Atletico. Ecco spiegato perché, nonostante il maggior numero di abbonati, c’è meno partecipazione allo stadio. I tifosi protestano per il carobiglietti. La società prende tempo, promettendo alla gente di prendere provvedimenti. Ma i tifosi aspettano….

Elmar Bergonzini

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Togliamoci dalla testa il dominio, questa sarà la Lazio. Conferma Castellanos, slancio Immobile” (AUDIO)

Partita abbastanza equilibrata, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri una partita abbastanza equilibrata, ma alla fine paga chi commette l’errore ed è giusto che la Lazio ne abbia approfittato. A volte serve anche un pizzico di fortuna per portare a casa i tre punti. In classifica stiamo rientrando e ormai il quarto posto è alla portata.

La Fiorentina mi è piaciuta. Gioco solido e che conosciamo a memoria. Non ho capito l’uscita di Beltran e Bonaventura, ma sono affari di Italiano. Nel primo tempo hanno fatto qualcosa di più loro, nel secondo di più la Lazio con due parate importanti di Terracciano. Poi il netto fallo di mano e il rigore di Immobile hanno deciso il match. Immobile ha bisogno di tranquillità e spero che questo rigore così pesante, possa dargli slancio per aiutare la squadra.

Il match di ieri è stata una conferma per Castellanos: lavora molto per la squadra, è molto bravo a prendere il tempo all’avversario. E’ instancabile. Ha qualche difficoltà ad andare a concludere, ma è un calciatore molto solido.

La Lazio è questa e le partite contro il Sassuolo o contro l’Atalanta non saranno la regola. E’ più probabile che vedremo partite come quelle di ieri e sarà importante mettere a frutto i momenti di bel gioco che – salvo rare eccezioni – offriamo in ogni partita”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… ‘ – Abbate: “Sarri medita l’addio a fine stagione, ma il sorriso raggiante di ieri…” (AUDIO)

Fiorentina squadra rognosa, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Questa Fiorentina nonostante sia una squadra rognosa, alla fine è un vero portafortuna per la Lazio. Sembrava un match avviato allo 0-0 e poi è arrivato il gol. Ieri la Lazio ha sciupato troppe palle gol nel secondo tempo. E’ vero che c’è stato il palo della Fiorentina nel primo tempo, ma onestamente la Lazio avrebbe meritato il vantaggio.

Difficile anche fare le pagelle di questa partita perché col pressing asfissiante da entrambe le parti, il gioco è stato un po’ annullato. Ci sia aspettavano valanghe di gol e così non è stato.

In difesa Romagnoli a Marusic secondo me sono insufficienti, Patric uno dei migliori in campo assieme a Lazzari. Guendouzi non è stato molto preciso, ma il suo caos è stato utilissimo perché è un moto perpetuo e manda in difficoltà gli avversari.

Rovella è stato soffocato dalle marcature e nel primo tempo è andato molto male. Luis Alberto è stato forse il peggiore in campo. Vecino decisivo come spesso accade negli ultimi tempi. Secondo me né Zaccagni, né Anderson prendono la sufficienza ieri. Castellanos non ha giocato male, ma divora due gol che se li avesse sbagliati Immobile lo avremmo crocifisso. Ciro merita un sette e mezzo per la freddezza con cui calcia il rigore che dà i tre punti.

Dopo la partita in conferenza ho visto un Sarri raggiante. Non vedevo un sorriso così da moltissimo tempo. Lui sta meditando di andarsene via a fine stagione perché non gli sono piaciute molte cose, ma ieri ho rivisto la gioia nei suoi occhi. E’ un allenatore che vuole sentirsi coccolato da tifosi e società e negli ultimi tempi alcune cose non gli sono piaciute. Purtroppo lui è un allenatore che ha bisogno di due o tre mesi di rodaggio con i nuovi giocatori e fare il mercato in ritardo ha prodotto tanti problemi. Lo sanno tutti che lui è così e bisognava pensarci prima”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-31102023-e2b9s1o

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Ci sono 16 titolari e nessuno deve pensare a dualismi. Voglio stravincere contro il Feyenoord” (AUDIO)

Ieri partita strana, TOMMASO PARADISO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri è stata una partita strana, non si capiva chi giocasse meglio e meritasse di più. Non capisco questo mezzo pressing che fa la Lazio: salgono in pochi e quindi è più facile saltarlo, ma quando lo saltano, gli avversari sono pericolosi.

Spero che tutti i giocatori capiscano che ci sono 16 titolari e che per tutti verrà il momento di incidere. Non esiste il dualismo Ciro-Castellanos, ma esistono due giocatori che sono fondamentali per la Lazio. Così come per tutti gli altri. I nuovi si stanno piano piano integrando e diventando preziosi. Ieri l’attaccante argentino mi è piaciuto moltissimo, ha lottato, ha aiutato i compagni, ha più volte messo in difficoltà gli avversari.

Penso che Felipe Anderson sia un giocatore che mi fa più incazzare che gioire. Non sopporto quando si vede che ha paura di vivere e gli scotta la palla tra i piedi. Poi quando prende convinzione e parte in progressione è incredibile. Però deve migliorare tanto caratterialmente: troppo spesso si nasconde.

Sono avvelenato con il Feyenoord, mi interessa più battere gli olandesi che vincere il derby. Voglio stravincere in casa contro di loro perché ci hanno umiliato. Non è possibile vedere una trasformazione così negativa della Lazio. Ce l’ho qua e non mi va giù”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Tommaso-Paradiso-31102023-e2b9p9i

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile da campione, nel rigore e nelle sue parole c’è un nuovo punto di partenza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sono molto felice per Ciro Immobile, era dispiaciuto per la scelta di Sarri di preferire Castellanos dall’inizio e sarebbe stato grave il contrario (ride, ndr). Era giusto voler giocare e dentro quel rigore c’è tanto. C’è la freddezza, c’è una serenità che piano piano sta ritrovando, ha vissuto quel momento da campione. In quel rigore c’è consapevolezza, tecnica e lucidità. Quel rigore pesava quintali, segnarlo così è la certificazione del campione che è. E’ stata molto bella la sua dichiarazione alla fine, è un punto di partenza, c’è voglia di resettare molte cose che sono accadute in questa settimana e ripartire di slancio, definitivamente. E’ evidente che deve ritrovare la migliore condizione fisica, ma ieri è stata una notte importante.

Dalla Lazio ci si aspetta un miglioramento, siamo a fine ottobre, c’è ancora tanto da fare e da giocare. La squadra ha le risorse per migliorare, per farci vedere più spesso un calcio più dominante, quello che vorrebbe Sarri. Poi ha ragione Bruno (Giordano, ndr) nel dire che dobbiamo dimenticare un certo tipo di approccio offensivo e divertente e che si deve vincere attraverso concetti come il sacrificio ed il contropiede. Dipende dal tipo di gare, ci sono avversari ed avversari, periodi e periodi. Non fare sempre la stessa cosa, non proporre sempre lo stesso tipo di calcio sarà importante. Ci sono gare in cui la Lazio dominerà ed altre in cui devi essere più furbo per andarti a prendere le gare con carattere, cuore ed una tattica più pragmatica.

Non ho visto un grande palleggio da parte della Fiorentina, anzi spesso è stata facilmente consegnata la palla alla Lazio che non è riuscita ad approfittarne. Ci sono stati momenti in cui a campo aperto dovevi puntare la porta con tre passaggi, cosa che non sempre è stata fatta per colpe tue. Nel primo tempo non c’è stato un dominio totale della Fiorentina, nella ripresa la Lazio ha creato almeno sei occasioni clamorose“.