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STATISTICHE

Lazio-Juve, il tris casalingo manca dal 2001: è caccia all’11^ finale, ma ultimamente in coppa…

La Juventus potrebbe arrivare a disputare la sua 22ª finale di Coppa Italia, già record nella competizione; mentre la Lazio arrivando a 11 raggiungerebbe la Fiorentina (in lotta per la 12ª), dietro a Roma (16), Inter (15) e Milan (12).

La Lazio ha perso senza segnare tutte le ultime quattro partite di Coppa Italia contro la Juventus; nella competizione, solo il Catanzaro contro il Napoli è arrivato a cinque sconfitte di fila senza nemmeno una rete realizzata.

La Lazio ha vinto le ultime due partite casalinghe contro la Juventus, entrambe in Serie A; i biancocelesti non arrivano a tre successi interni consecutivi contro i bianconeri dal periodo tra gennaio 2000 e novembre 2001 (uno in Coppa Italia, due in campionato).

La Lazio non perde in casa in Coppa Italia dal gennaio 2016, proprio contro la Juventus (0-1 con gol di Stephan Lichtsteiner); da allora, per i biancocelesti 13 partite con 11 successi e due pareggi e con soli cinque gol subiti nel periodo (nove clean sheet).

Dati Opta

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AVVERSARIO

Allegri in conferenza: “Guai a pensare che sia tutto facile con la Lazio”

L’allenatore della Juventus Allegri ha parlato in conferenza stampa prima di Lazio-Juventus di domani, ritorno della semifinale di Coppa Italia. Queste le sue parole:

“La squadra è motivata – dice Allegri – ma guai a pensare che sia tutto facile e finito, c’è ancora una semifinale di ritorno da disputare. Troveremo una Lazio aggressiva, che dopo Sarri sta cambiando e che vorrà ribaltare il risultato. Dovremo essere squadra, lottare, vincere i contrasti, ma anche giocare bene tecnicamente e con lucidità.

Cagliari va messa da parte – sottolinea il tecnico – domani sarà una partita diversa, da dentro fuori. Siamo partiti con due obiettivi: tornare in Champions e cercare di vincere la Coppa Italia. Domani capiremo se saremo stati bravi e arriveremo in finale. In campionato, invece, manca ancora qualche punto.

Abbiamo l’opportunità di arrivare in finale, che significherebbe anche giocare la Supercoppa italiana nel 2024-25″.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio anti-Juve quella del secondo tempo a Genova. Guendouzi titolare solo con arretramento Felipe. Gila-Real? Ecco gli scenari…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Domani sera contro la Juventus è molto interessante immaginare le scelte di Tudor. Quello che filtra da Formello è che lui abbia intenzione di ripartire dal secondo tempo di Genoa. In questo caso, è chiaro, che sarebbe escluso il recuperato Guendouzi. E’ una possibilità con Hysaj e Marusic esterni.

Ci sarebbe l’opzione alternativa di mettere a destra Anderson. E’ ovvio che il brasiliano si esprima meglio sulla trequarti di campo. In questo caso, però, potresti recuperare il francese con l’avanzamento di Kamada sulla trequarti. E’ solo l’ipotesi alternativa. Lazzari farà un provino oggi, non c’è lesione al polpaccio, l’idea è quella di mandarlo in panchina.

Il Real Madrid su Gila? La necessità degli spagnoli è quella di rinnovare il parco difensori, per questo si parla della possibilità che vengano a richiedere alla Lazio il ragazzo. Lui è a tutti gli effetti biancoceleste, non sarebbe facile mettersi d’accordo sulla cifra visto che il Real vanta il 50 per cento sulla futura rivendita. Il prezzo lo fanno i capitolini, sarebbe ancora meglio se fosse un acquirente terzo a fare un’offerta dando poi al Real la possibilità di pareggiarla. Nel caso in cui dovesse tornare a Madrid, la Lazio riceverebbe la metà della cifra stabilita più i sei milioni sborsati due anni fa.

I tre difensori di domani sera contro la Juventus, Patric-Romagnoli-Gila, sono davvero complementari e perfetti per quello che richiede Tudor in entrambe le fasi dai suoi centrali. Romagnoli non adatto all’uno contro uno di Tudor? Magari, rispetto al gioco posizionale, a campo aperto può andare maggiormente in difficoltà, ma sinceramente credo possa adeguarsi tranquillamente come già ha fatto vedere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio all’arrembaggio solo dopo aver segnato. Serve giudizio, convinzione ed Immobile” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Le partite scontate non ci sono più, quando arrivi a fine stagione dinamismo e condizione sono molto più importanti della tecnica. La Lazio ha fatto un grande passo in avanti per l’Europa League, per la Champions è ancora molto distante. Ora vedo una squadra che inizia ad avere le sembianze del proprio allenatore. Inizio a vedere un’impronta, si iniziano a vedere i giocatori nelle zone di competenza. All’inizio alcune scelte di Tudor davano l’idea di tanta confusione, ma era dettato dal cambio di stile di gioco in cui le posizioni sono più dinamiche rispetto a quelle più ordinate di Sarri. Qualcosa di più si sta vedendo, poi sono i risultati che ti aiutano ad avere continuità.

Se pensiamo ai numeri è inutile augurarsi che la Lazio domani possa ribaltare il discorso qualificazione con la Juventus, ma si va con la speranza e mi auguro con la determinazione da parte dei giocatori di poterlo fare, di provarci fino all’ultimo. All’interno dei 90′ nelle coppe può accadere di tutto, un solo episodio può spostare anche le dinamiche psicologiche. La Lazio deve andare sull’onda della preoccupazione della Juventus, devi spingere subito sull’acceleratore, ma se non dovessi trovare subito il gol non andrebbe disperso equilibrio. Un gol può arrivare in qualsiasi momento, poi dopo averlo trovato si va all’arrembaggio. La Juventus se ha spazio è pericolosa, sta a noi scardinare e forzare la partita ma con molta intelligenza. La Juventus anche nei momenti di difficoltà non ha mai preso goleade. Non verranno a fare la gara, serve giudizio e calma. La cosa importante è l’atteggiamento, fare una prestazione gagliarda e combattiva“.

Castellanos o Immobile?

“Dipende da come sta Immobile, se sta bene e garantisce un’autonomia di 60′-65′ partirei con lui. Dal punto di vista della realizzazione fornisce più garanzie, anche se va detto che in questa stagione le punte non hanno avuto grandi occasioni. Detto questo, non più il momento di giocare a calcio, ma di fare gol. In una gara da dentro o fuori, Immobile fornisce maggiori certezze”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti e la difesa della Lazio: “Gila l’unico che non cederei mai, Casale involuto” (AUDIO)

Gila è l’unico difensore che non cederei mai… ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gila è l’unico difensore che non cederei mai. Al di là del discorso tattico, quando un difensore è forte, è forte. Ha tutto per fare bene ed è un difensore vecchia maniera. Casale invece per me ha avuto una involuzione. L’ho visto in grande difficoltà e mi sembra faccia fatica nella linea a tre nonostante ci abbia giocato con Tudor a Verona. Lo preferisco a due.

Romagnoli invece mi sembra assolutamente adatto a giocare a tre purché abbia gli esterni che facciano bene le diagonali e gli altri compagni di reparto più rapidi, cosa che la Lazio ha.

Io ad esempio Felipe Anderson per come gioca Tudor lo vedo solo dietro le punte. Farlo giocare come quinto, dove per forza di cose deve scivolare in basso, ti fa perdere qualità davanti e la Lazio ha bisogno di maggiore qualità davanti. Idem Kamada: non capisco perché debba giocare davanti alla difesa e non dietro alla punta viste le sue caratteristiche.

Domani mi piacerebbe vedere Guendouzi e Vecino davanti alla difesa con Anderson e Kamada dietro il Taty davanti. Anche perché Ciro ha solo un paio di allenamenti sulle spalle e non so se è il caso di partirci dal primo minuto”.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Stadio e nuove figure per fare il salto. Perché dovrei riprendere Tare?”

[…] Le nuove ipotesi di Lazio prendono forma e forza piano piano. Anche quelle della società presto si materializzeranno. Lotito: «A breve mi vedrò con l’ufficio della Lega di A che ha studiato il Flaminio e a inizio maggio presenteremo il progetto. Sta partendo l’Academy, a metà mese sarà pronto il nuovo studio radiofonico. Sto creando le strutture e poi verranno inserite le figure. Tanti sono invidiosi chiosa il patron di quello che ho costruito alla Lazio, senza mai scaricare un euro. Le mie aziende ci guadagnano? No, Formello è tenuto come un gioiello, ci sono le guardie, tutti vengono pagati e mangiano alla grande, ci sono servizi a cinque stelle. Con le mie imprese non solo c’è un risparmio, ma si evitano i decreti ingiuntivi del passato. Ho tolto tutti i mercanti dal tempio». Rinate Women e Primavera, il presidente è orgoglioso: «Non solo dal punto di vista sportivo, mio figlio Enrico e il direttore Fabiani hanno fatto un ottimo lavoro. Dobbiamo ricostruirci in casa il nostro futuro, come non stava più accadendo». C’è stato un taglio col passato: «Io non ho cacciato Tare, è andato via lui e pensavo avrebbe iniziato altrove un nuovo percorso. Fra noi rimane un ottimo rapporto, ma perché dovrei riprenderlo? Non so chi metta queste voci in giro. Anche Peruzzi, mica l’ho mandato via io. Peccato per quell’anno, stavamo vincendo lo scudetto, il Covid ha rovinato tutto. Ma ci arriveremo a lottare di nuovo, è solo una questione di tempo». La ricostruzione, insomma, non equivale a un ridimensionamento: «Assolutamente no giura il numero uno ma sto mettendo delle regole per fare il salto. Nessuno può più fare come vuole nella Lazio». Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni: recupero quasi ultimato, obiettivo Hellas

Mattia Zaccagni sente aria di Olimpico. L’attaccante biancoceleste non ci sarà domani in Coppa Italia contro la Juventus, ma è ormai nella fase finale del percorso di recupero. Nell’allenamento di domenica ha svolto esercitazioni con il pallone e gli scarpini ai piedi e, come riporta la rassegna stampa del Corriere dello Sport, ha messo nel mirino Lazio – Hellas Verona. Ci proverà sabato sera a rientrare almeno tra i convocati: manca dal 2 aprile, dalla partita d’andata contro la Juventus, quando un intervento violento di Gatti al 14′ lo mise ko. Nel frattempo l’ex Verona ha firmato il rinnovo con la Lazio sino al 2029.

Alessio Buzzanca

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Lazio, Tudor ed il prossimo centrocampo: rinforzo a sinistra (occhi su Gosens), il resto passa da Kamada e Guendo. E vuole trattenere Vecino…

Il Corriere dello Sport di oggi dedica ampio spazio al mercato della Lazio, chiarendo che con l’arrivo di Tudor serviranno innesti a centrocampo, iniziando dalle fasce. La Lazio sta valutando il ritorno di Robin Gosens dall’Union Berlino, visto che in Germania il tedesco ha ritrovato continuità. Su di lui, gran colpo di Sartori ai tempi dell’Atalanta, c’è anche il Bologna.

La Lazio cerca un rinforzo a sinistra per non dover adattare Marusic nel ruolo. Lazzari, Hysaj e Pellegrini potrebbero restare tutti. Le strategie per i centrali dipendono da Guendouzi e Kamada. Il francese è tornato in gruppo sabato e domani dovrebbe partire dalla panchina. Con Tudor c’è tregua, le distanze restano. Se arriveranno offerte da 30 milioni saranno accettate. Kamada deciderà entro il 30 maggio, con Tudor si sente a suo agio. La doppia partenza costringerebbe la società a centrare un doppio colpo. Rovella spera di aver risolto i problemi dovuti alla pubalgia.

Tudor spera di tenere Vecino, in scadenza nel 2025. Cataldi non sta giocando, il suo manager Riso è stato avvistato a Formello. Gestisce anche Rovella e Valentin Carboni del Monza, 19 anni, attaccante di proprietà dell’Inter. Più volte associato alla Lazio, valutazione fuori mercato: 40 milioni. Potrebbe anche restare a Milano.

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Lazio, Immobile si rialza: riparte la sfida a Taty. Poi il mercato: gli attaccanti nel mirino…

Tudor ritrova Ciro Immobile, che si può giocare una maglia da titolare in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus. Come riporta Il Messaggero il ginocchio destro sembra che abbia smesso di dare problemi, consentendo al bomber della Lazio di insidiare Valentin Castellanos per il ruolo di riferimento avanzato nel 3-4-2-1 del tecnico croato.

Un’occasione dare uno scossone finale ad una stagione fin qui con più ombre che luci. Quella in corso è infatti la sua peggiore annata da quando è a Formello: 10 gol in 38 presenze, divisi tra 6 in Serie A e 4 in Champions League, e con 5 centri su rigore. Dal rigore con cui ha pregato il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions, ha avviato una striscia di 555 minuti senza segnare: non il miglior modo per presentarsi al nuovo tecnico. Non che Castellanos abbia fatto meglio, con 4 gol e 3 assist in 40 gare stagionali. 

Se la testa di Ciro e Taty è di contendersi una maglia per l’imminente match di coppa contro i bianconeri, la società sta già pensando al futuro. Tra gli attaccanti nel mirino ci sono Giovanni Simeone (che con Tudor al Verona si è esaltato segnando 17 gol in Serie A), Dia in uscita dalla Salernitana, Pohjanpalo (suggerito da Javorcic, che lo ha allenato a Venezia e ora vice di Tudor) e Retegui (per il quale però il Genoa chiede almeno 25 milioni).

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Ritiro ad Auronzo, su Ndicka contano le norme”

[…] Nuove indicazioni sul prossimo ritiro: «Avevamo pensato di restare a Formello perché le nostre strutture sono il massimo, ma alla fine andremo ad Auronzo per amore dei tifosi, perché ho rispetto della gente che ha già prenotato da tempo. Ho sistemato la questione albergo, parlato con il sindaco Galeno e, appena verranno sistemati gli ultimi dettagli, presenterò il contratto firmato». De Rossi ieri ha redarguito il patron, con cui c’è sempre stato un ottimo rapporto: «Ribadisco, non ho attaccato la Roma sul caso Ndicka, ho insegnato solo la norma a chi me lo ha chiesto. Il presidente Casini è stato ultra modo garantista perché aveva il potere di prendere la decisione in autonomia e invece l’ha rimessa al Consiglio che ha detto di attenersi allo statuto. La partita con l’Udinese non doveva essere sospesa con un codice giallo accertato, non è mai successo nella storia del calcio. La gara poteva essere ripresa la sera stessa, o quella successiva dopo le verifiche, c’erano 18 minuti da giocare. A me è successo ai tempi della Salernitana. La storia dell’Atalanta è diversa, la sfida era stata rinviata. La sospensione dice che la partita dev’essere disputata inderogabilmente entro 15 giorni, sul rinvio si può stabilire qualunque data per il recupero». Nessun regolamento di conti, conta il regolamento. Il Messaggero