Vecino si è rivelato uno degli uomini in più della Lazio di Tudor. E’ il centrocampista che meglio riesce a occupare gli spazi, buttarsi in avanti e fare gol, dal momento che con il nuovo allenatore ne ha già segnati 3. Tudor punta sul 32enne la prossima stagione e lo stesso uruguaiano è felice di restare, nonostante la scadenza a giugno 2025.Attualmente non ci sono stati contatti per un eventuale rinnovo, ma questo aspetto non sta condizionando il suo rapporto con la società.
Come ricorda il Corriere dello Sport, in questa annata complicata Vecino è riuscito a emergere meglio di chiunque altro, 6 gol in campionato e una in Champions League, superando il suo record di 5 con l’Inter. Quattro di queste sono arrivate da subentrato, sottolineando la sua qualità da “spaccapartite”. Vecino è un elemento di cui Tudor non vuole assolutamente privarsi, nonostante la situazione contrattuale. Con l’Inter ha giocato fino all’ultima giornata senza aver rinnovato e con la Lazio potrebbe ripetersi fino a giugno 2025, anche se non sono esclusi rinnovi.
VERONA, ITALY - MAY 05: Tijjani Noslin of Hellas Verona FC celebrates victory in the Serie A TIM match between Hellas Verona FC and ACF Fiorentina at Stadio Marcantonio Bentegodi on May 05, 2024 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
La Lazio sta cercando nuovi Luis Alberto, o perlomeno giocatori che possano sostituirlo. E’ quasi impossibile la caccia a un numero 10 che garantisca immediatamente numeri da record e di nomi per la trequarti ne sono spuntati pochi, tutti con caratteristiche più fisiche che tecniche. In tal senso la società ha lavorato maggiormente alla sostituzione di Felipe Anderson puntando a prelevare Tchaouna dalla Salernitana. E’ un ragazzo di 20 anni che viene dalla sua prima stagione di serie A. Piace a Tudor per la sua esplosività e la Lazio è pronta a pagare la clausola di 8 milioni, anche se potrebbe arrivare a 10 per aiutare la Salernitana che deve riconoscere il 40% della rivendita al Rennes. Come riporta il Corriere dello Sport, oltre a Fabiani anche Lotito è attivo sul mercato. Con Setti si sono incontrati in Senato, è possibile che continui l’asse di mercato Lazio-Verona anche nel mese di giugno. Sono spuntati due nomi: il difensore Coppola, già allenato da Tudor, e l’attaccante Noslin, rivelazione della seconda parte di campionato. Sempre per ciò che riguarda l’attacco, è stato valutato anche Samed Bazdar, centravanti di 20 anni del Partizan Belgrado. Nelle ultime 9 gare della massima serie serba ha segnato 5 gol ed è gestito dalla scuderia Raiola, la stessa di Romagnoli e Pellegrini.
L’avventura di Luis Alberto a Roma sembra davvero ai titoli di coda. Il centrocampista spagnolo è pronto a fare le valigie e salutare la Lazio, che sta cercando di portare a termine le trattive per sancire il divorzio definitivo. Il quotidiano Il Messaggero oggi in edicola ha messo in risalto l’interesse dei qatarioti dell’Al-Duhail, forti di un accordo con Luis Alberto a cui andrebbero ben 8 milioni di euro a stagione.Claudio Lotito però non vuole lasciare andare via gratis lo spagnolo e ha rifiutato una prima offerta pari a 11 milioni di euro, presentata nella giornata di mercoledì. Il patron biancoceleste infatti ne chiede almeno 15 per chiudere la cessione di Luis, considerando anche il 20% da versare nelle casse del Liverpool, club da cui lo spagnolo venne acquistato nel 2016. La Lazio inoltre, cedendo il 31enne, risparmierebbe circa 25-27 milioni di euro a bilancio fino al 2028. La storia è già finita, ma mancano solo gli ultimi dettagli.
Quasi 15 mesi senza gol per Luis Alberto. Almeno all’Olimpico. E per Luis Alberto quella di domenica con il Sassuolo (si gioca alle 20.45) potrebbe essere l’ultima occasione per tornare a colpire in casa. Non ci riesce dal febbraio del 2023, contro la Sampdoria. Ci riuscì con un tiro dalla distanza. Da quel momento niente di niente. Né in campionato, né nelle coppe. La bacchetta magica, all’Olimpico, non gli funziona da 28 partite. Da quando ha firmato il rinnovo che lo ha reso, con Immobile, il giocatore più pagato della rosa ha segnato esclusivamente in trasferta. Lo spagnolo ha detto di voler lasciare la squadra in estate, ma per farlo dovrà trovare una squadra disposto a pagarlo circa 10 milioni. Il presidente Lotito, infatti, non ha intenzione di lasciarlo andare a meno.
La Lazio domenica sera giocherà l’ultima giornata di campionato. I biancocelesti ospiteranno il Sassuolo alle 20.45. Di seguito numeri e curiosità sulla partita.
● La Lazio ha vinto tutte le ultime quattro gare di Serie A contro il Sassuolo (le tre più recenti senza subire gol) e non è mai arrivata a cinque successi di fila contro i neroverdi nella competizione (quattro vittorie anche tra ottobre 2016 e febbraio 2018 con Simone Inzaghi in panchina). ● Il Sassuolo ha vinto solo una delle ultime sette trasferte nel massimo campionato contro la Lazio (1N, 5P): 2-1 l’11 luglio 2020, con le reti di Giacomo Raspadori e Francesco Caputo che hanno ribaltato il vantaggio iniziale biancoceleste firmato da Luis Alberto. ● La Lazio ha segnato esattamente due reti in ciascuna delle ultime quattro gare di campionato contro il Sassuolo e non ha mai realizzato più di un gol in più incontri consecutivi in Serie A contro questa avversaria. ● Il Sassuolo ha ottenuto 15 dei 29 punti in questo campionato contro avversarie attualmente nella metà alta della classifica, il 52% del totale, la percentuale più alta nel torneo in corso. ● La Lazio ha perso l’ultimo appuntamento stagionale in Serie A in sei degli ultimi otto campionati, anche se è rimasta imbattuta nei due più recenti (pareggio contro l’Hellas Verona nel 2021/22 e vittoria contro l’Empoli nel 2022/23). ● Il Sassuolo non ha mai pareggiato l’ultima gara giocata in una stagione di Serie A: tre successi e ben sette sconfitte nei 10 precedenti. ● Il Sassuolo ha subito 23 reti su palla inattiva in questo campionato, più di ogni altra squadra (sette di quali da aprile in avanti); i neroverdi ne hanno incassati di più in una stagione di Serie A solo nel 2019/20 (24) e nel 2021/22 (25); dall’altra parte, la Lazio ha realizzato appena 12 centri da queste situazioni di gioco nel torneo in corso, meno di ogni altra formazione attualmente nelle prime otto posizioni in classifica. ● Daichi Kamada (49: 22 gol e 27 assist) è vicino a essere coinvolto in 50 reti nei cinque grandi campionati europei; dal debutto di Igor Tudor sulla panchina biancoceleste (30 marzo), il centrocampista della Lazio è uno dei due giocatori, insieme a Remo Freuler, che sono stati in grado di registrare almeno 400 passaggi positivi ed effettuare almeno 20 contrasti in Serie A (400 e 20 per il giapponese, 469 e 23 per lo svizzero). ● Felipe Anderson è stato coinvolto in nove gol contro il Sassuolo in Serie A (cinque reti e quattro assist), contro nessuna squadra ha fatto meglio nei cinque grandi campionati europei (nove anche contro il Torino); inoltre, l’esterno della Lazio è andato a segno in ciascuna delle ultime tre sfide contro i neroverdi nella competizione. ● Grégoire Defrel è, insieme a Matías Vecino ed altri cinque giocatori (Zapata, Berardi, Politano, De Silvestri e Dybala), tra i migliori marcatori nell’ultima partita stagionale di Serie A tra quelli attualmente nella competizione: tutti a quota quattro. Per l’attaccante del Sassuolo una tripletta nel 2017 contro il Torino e una rete nel 2019 contro la Juventus, mentre per il centrocampista della Lazio tre gol contro la sua attuale squadra nel 2016 (2) e nel 2018 (1) e rete contro il Pescara nel 2017.
Bruno Giordano a Radiosei: ” E’ stato bello poter commentare una serata cosi emozionante. L’Atalanta se l’è meritata tutta, segnando tre gol al Liverpool, al Marsilia e al Leverkusen. Grande mentalità di Kolasinac, che ha fine partita era già concentrato al campionato in vista del possibile terzo posto. Mentalità che ha coinvolto anche i tifosi. Si vince in proporzione a quello che è l’obiettivo, questo concetto deve essere ricordato, non ‘vince’ solo la prima in classifica.
Una serata magica per Lookman, bravi anche Ederson e Koopmeiners, hanno una struttura fisica impressionante. Il loro apporto anche difensivo e la prestazione di Ruggieri hanno neutralizzato Frimpong.
L’Atalanta non ha sbagliato nulla, ha giocato una partita di grande coraggio, dettata anche dalla sconfitta contro la Juventus in finale di Coppa Italia. Sogno di poter vivere le stesse emozioni con la Lazio in una finale europea. Mi piacerebbe che tifosi, squadra e società fossero ambiziosi, quest’ambizione a migliorarsi continuamente, non ponendosi limiti, deriva da un lavoro costante.
Se fossi Gasperini firmerei con l’Atalanta concentrandomi sul campionato, l’Atalanta con i rinforzi giusti potrebbe arrivare a giocarsi il primo posto.
I neroazzurri schieravano tre giocatori cresciuti nel settore giovanile ieri sera, questo è l’esempio di un lavoro che viene da lontano. L’Atalanta è credibile, è diventata un punto d’arrivo, e se Gasperini rimanesse sarebbe l’ennesimo esempio di ciò. L’allenatore a sua volta ha ottenuto credibilità all’interno dell’ambiente, l’Atalanta sceglie l’allenatore e non il suo giocatore simbolo, Papu Gomez, quando deve farlo.
Nella lista dei 30 diramata da mister Spaletti c’è Fagioli. Il centrocampista è un buon playmaker, è quello il suo ruolo, non la mezz’ala. Credo che la sua pre convocazione in Nazionale sia stata fatta per reinserirlo nel gruppo. Strano che Politano non ci sia, scelta che evidenzia la sincerità del ct. Calafiori potrebbe essere convocato assieme ad Acerbi e Bastoni. Scalvini deve trovare un ruolo, il giocatore comunque è forte. Di Lorenzo, Calafiori e Darmian sono giocatori duttili che sanno fare più cose in campo e che potranno sicuramente essere utili a mister Spaletti”.
Secondo allenamento nel centro sportivo, la Lazio mette nel mirino il Sassuolo. Tudor ha praticamente l’imbarazzo della scelta: dal centrocampo in su, ha tutti i giocatori disponibili. In difesa invece mancherà Casale (squalificato) e c’è la solita gestione di Patric, che oggi non si è visto in campo. Presto per i campanelli d’allarme: lo spagnolo spesso viene gestito in questo modo. Sorprende maggiormente l’assenza di Hysaj, ma anche qui, domani certamente si potranno tirare le somme. L’albanese comunque non sembra in lizza per una maglia da titolare. Pellegrini potrebbe strappare la seconda presenza dal 1′ consecutiva. In avanti solito ballottaggio Castellanos-Immobile, sulla trequarti Felipe Anderson dovrebbe essere titolare, dubbi invece sull’eventuale presenza di Luis Alberto. Guendouzi dovrebbe invece giocare accanto a Kamada, nel cuore del centrocampo.
Alberto Abbate a Radiosei: “Ciò che sorprende maggiormente dell’Atalanta è la capacità di ricambio di giocatori e quindi, la relativa abilità nello scovare/creare talenti. La programmazione è l’aspetto che premia i bergamaschi”.
“Per Kamada la società non ha in mente un rilancio nel caso in cui il giapponese non esercitasse l’opzione. Potrebbe incastrarsi, la sua situazione, con quella di Luis Alberto. Nel caso in cui la Lazio dovesse cedere lo spagnolo, si potrebbe parlare di un rilancio. E’ solo un ipotesi, al momento. Sullo spagnolo non ci sono novità. Le indicazioni che ho, portano all’Al-Duhail. L’accordo con il club (8 milioni) ce l’ha da tempo, nonostante le smentite della YouFirst. Vuole spianarsi la strada per andare in un club che non vuole spendere per il suo cartellino. Al momento, smentita anche l’offerta di 5 milioni proprio dall’Al-Duhail. A 10 milioni, a mio avviso, l’affare si potrebbe chiudere. C’è da considerare anche la percentuale per il Liverpool. Spero si possa chiudere presto”.
“Per Tchaouna mancano le firme. Affare da circa 10 milioni (senza clausola) anche per mantenere i rapporti con la Salernitana. Dia resta in ballo e i campani devono il 40% al Rennes”.
Domenica 26 maggio, ore 20:45, la Lazio giocherà l’ultima partita del suo campionato davanti ai propri tifosi. Ma come sono andate le ultime giornate di campionato per i biancocelesti negli scorsi 10 anni?
Tra partite iconiche ed altre trascurabili, la Lazio negli ultimi 10 anni all’ultima giornata ha totalizzato 6 sconfitte, 3 vittorie ed un solo pareggio per 3 a 3 contro il Verona nella stagione 2021/2022.
Due le partite che nel bene e nel male sono rimaste nel cuore dei tifosi biancocelesti: Napoli-Lazio 2 a 4 nella stagione 2014/2015 e Lazio-Inter 2 a 3 nella stagione 2017/2018.
La sfida tra Napoli e Lazio nel maggio 2015 è una gara che sicuramente i tifosi ricordano con piacere: la doppietta di Higuain che rimonta il risultato, il rigore fallito dall’attaccante argentino per il sorpasso e i gol di Onazi e Klose a spegnere le speranze dei partenopei. Quel risultato garantì il terzo posto alla Lazio, valido per la Champions, mentre il Napoli concluse al quinto posto. Nella panchina della Lazio sedeva Pioli, in quella degli azzurri Rafa Benitez.
Diametralmente opposte l’emozioni provate in Lazio Inter 2 a 3 del maggio 2018. I biancocelesti vanno per due volte avanti con un autogol di Perisic e un gol di Felipe Anderson. L’inter pareggia una prima volta con D’Ambrosio e un’altra con Icardi su rigore, nel finale la decide Vecino di testa da calcio piazzato. La vittoria assicurò all’Inter di Luciano Spaletti il ritorno all’Europa che conta, mentre la Lazio di Simone Inzaghi concluse al quinto posto.
Giancarlo Oddi a Radiosei: “L’Atalanta è uno di quei pochi progetti che si dovrebbero ‘copiare’. La vittoria di ieri sera suggella un lavoro clamoroso. Ogni anno riescono a tirar fuori più giocatori di qualità, a dimostrazione che l’investimento sul settore giovanile paga sempre. Scamacca è un altro grande colpo di mercato, ma la lista è lunga, molto lunga”.