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NAZIONALI

Italia, Spalletti dirama la lista dei preconvocati: due giocatori della Lazio presenti, la decisione su Immobile

Luciano Spalletti ha diramato la lista dei pre convocati per l’Europeo. Presenti anche due biancocelesti, Provedel e Zaccagni, mentre Immobile come da pronostico, non è stato chiamato.

Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Tottenham);


Difensori: Francesco Acerbi (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Torino), Alessandro Buongiorno (Torino), Riccardo Calafiori (Bologna), Andrea Cambiaso (Juventus), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta);


Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Juventus), Michael Folorunsho (Hellas Verona), Davide Frattesi (Inter), Jorginho (Arsenal), Lorenzo Pellegrini (Roma), Samuele Ricci (Torino);


Attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Stephan El Shaarawy (Roma), Riccardo Orsolini (Bologna), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Genoa), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paglia: “Eriksson dopo lo scudetto chiese di vendere tutti. Quando lui andò via, Mancini si propose come allenatore” (AUDIO)

Guido Paglia, ex responsabile della comunicazione della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Il ricordo di una squadra stellare

“Eriksson era un cardine fondamentale di quella squadra, ma non dimentichiamoci di Mancini che era il suo equilibratore di spogliatoio, ma soprattutto non dimentichiamoci di Nello Governato. Persona fondamentale per quella società. Il giorno dopo la vittoria dello scudetto andai a Formello con Cragnotti per incontrare Eriksson e pianificare il futuro. Quando gli chiedemmo cosa fare per migliorare la squadra, lui ci rispose: ‘Presidente, li venda tutti’. Perché sapeva che non avrebbero reso come avevano reso fino a quel punto. Purtroppo aveva ragione”.

Eriksson, un gentleman riservato

“Ricordo anche che in occasione del centenario della Lazio Eriksson non voleva nemmeno andare allo stadio. Piano piano lo convincemmo e riuscimmo anche a fargli fare il giro di campo. Quando andò via Eriksson, Mancini voleva fare l’allenatore al suo posto. Ma Cragnotti scelse l’uomo giusto per quel momento, cioè Zoff. Cragnotti nei momenti topici della sua storia alla Lazio diventava ermetico e nessuno sapeva in anticipo cosa stesse facendo”.

Dario Cadeddu

23/05/2024

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ALTRE

Thiago Motta apre il valzer delle panchine: ufficiale l’addio al Bologna, c’è la Juventus

Thiago Motta non sarà più l’allenatore del Bologna. E’ lo stesso club felsineo a comunicarlo, sul proprio sito ufficiale.

“Nella mattinata di oggi Thiago Motta ha comunicato alla Società l’intenzione di non rinnovare il contratto con il Bologna FC 1909. Preso atto della decisione, il Club ringrazia il tecnico per lo straordinario lavoro svolto e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera”.

Nel futuro del tecnico c’è la Juventus, che ha esonerato settimana scorsa Massimiliano Allegri. Chiusura ormai prossima, il primo passo del valzer delle panchine lo muove Thiago Motta.

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli tra il cambio di tecnico e la promessa rinnovo mai mantenuta: futuro alla Lazio?

Il Sassuolo ancora nel destino di Alessio Romagnoli? Possibile analogia ipotizzata dal quotidiano ‘Leggo’ che ricorda come contro gli emiliani il 13 biancoceleste abbia giocato l’ultima partita con il Milan. Sempre contro di loro potrebbe essere l’ultima partita in maglia biancoceleste. In due anni è tornato ai massimi livelli con Maurizio Sarri, ma con Tudor le percezioni sono cambiate. 

Romagnoli è sempre il leader del reparto, ma non è il centrale ideale per la marcatura a uomo utilizzata dal croato. A questo si aggiunge il rinnovo promesso dalla società ma non ancora arrivato. La volontà è di continuare alla Lazio, la sua squadra del cuore, ma dopo mesi di attesa non è da escludere una cessione. Anche questo sarà uno dei punti che toccheranno Tudor e Fabiani una volta finito il campionato. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Questione Kamada può orientare il giudizio di Tudor sul club. Luis Alberto-Qatar? A dieci milioni si può chiudere…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’Atalanta ha stravinto la finale di Europa League. Penso che Xabi Alonso abbia sottovalutato le doti e le peculiarità della squadra di Gasperini che si esalta quando deve aggredire il possesso di palla degli avversari. L’idea di Tudor è proprio quella lì, comprare giocatori importanti con grandi capacità aerobiche, fisiche, esplosive che possano concretizzare uno stile di gioco aggressivo e veloce.

Per quanto riguarda Luis Alberto, c’è stato un incontro con gli agenti da parte della Lazio ad inizio settimana. E’ stata recapitata alla società un’offerta di 5 milioni arrivata dal Qatar che la Lazio ha rifiutato. La richiesta di Lotito è di 15 milioni di euro, ma se l’Al Duhail, il club in questione, dovesse arrivare a 10 milioni di euro, credo che la vicenda si possa chiudere. La percentuale sulla rivendita che il club biancoceleste deve al Liverpool non è altissima, si tratta del 20 per cento delle cifra complessiva incassata.

Kamada? Il suo futuro può orientare anche il giudizio dell’allenatore nei confronti della società. Non è che potrà chiedere chissà cosa se poi non riesci a trattenere un giocatore che è già in rosa. La questione riguarda l’ingaggio, il giapponese vorrebbe firmare per un anno a tre milioni e mezzo più bonus. La Lazio chiede di esercitare la clausola in essere per il rinnovo triennale alle stesse cifre di oggi.

Colpani è in uscita dal Monza, per quel ruolo sarebbe l’ideale, certamente ha più qualità di Tchaouna. C’è una differenza economica tra i due, il mancino italiano è valutato sui 19 milioni di euro. In quel ruolo va capito il destino di Isaksen. Tudor l’ha scelto inizialmente, poi gli ha sempre preferito Pedro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Prenderei Colpani e non Tchaouna. L’Atalanta ha indicato la strada da seguire” (AUDIO)

Ai tempi dello scudetto del 2000 io seguivo la Lazio per la Rai… STEFANO MATTEI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ai tempi dello scudetto del 2000 io seguivo la Lazio per la Rai, ho fatto tantissime domande in diretta a Eriksson e non ho mai ricevuto una risposta stizzita o fuori posto. Un altro grande signore del calcio è Claudio Ranieri che si è appena ritirato.

Ricordo che chiusi la giornata dello scudetto della Lazio del 2000 alle 4 del mattino a Formello aspettando il pullman della squadra dopo essere stato al Circo Massimo. Ricordo anche che il custode dei campi dell’epoca ci offrì delle pastarelle perché noi eravamo digiuni da pranzo. Fu una giornata incredibile.

Devo poi fare i complimenti all’Atalanta per aver vinto tenendo sotto controllo i conti, grazie al player trading e all’area scouting che consentono di mantenere alti i livelli anche se ci sono cessioni.

Andando alla Lazio, secondo me non c’è più spazio per Luis Alberto, sia per le sue troppe bizze che per la sua incompatibilità per il gioco di Tudor. Quello che non capisco è la scommessa su Tchaouna: 10 milioni per un giocatore anarchico, di appena 21 anni e non di grande livello, quando con poco di più si potrebbe prendere Colpani e tenere Isaksen. Servono certezze e non scommesse. E’ vero che bisogna anticipare le concorrenti e andare su questi profili, ma non mi pare che per il giocatore della Salernitana ci sia la fila”.

Alessio Buzzanca

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Lazio, un Felipe saluto: il brasiliano all’ultima in biancoceleste: pronto il tributo del club

Domenica sarà l’ultima partita di Felipe Anderson con la maglia della Lazio. Il brasiliano, che aveva già salutato Roma nel 2018, salvo poi tornare nel 2021 (operazione sempre col West Ham), ha già firmato col Palmeiras dal 1 luglio e giocherà contro il Sassuolo la sua ultima gara in biancoceleste, il 26 maggio alle 20:45.

Come riporta il Messaggero, la Lazio ha già pronto un tributo per il brasiliano. Verranno fatti vedere tutti i gol e gli assist del numero 7 sui maxischermi e poi verranno consegnate al calciatore una maglia celebrativa e una targa in ricordo proprio dei momenti vissuti insieme

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Lazio-Luis Alberto, prove di separazione: rifiutata prima offerta dal Qatar

Missione quasi impossibile accontentare Lotito e Luis Alberto, metterli d’accordo sul prezzo d’uscita. Coppia scoppiata di eterni duellanti, complici d’occasione, in otto anni non sono mai riusciti a chiudere la cessione del Mago per mancanza di offerte e/o di intese. Ci riprovano ora che la convivenza è diventata forzata, ma nessuno dei due è disposto a scendere a patti. Martedì a Formello il diesse Fabiani ha ricevuto i manager della You First, scuderia che rappresenta Luis. L’incontro è servito per rimettere in chiaro le rispettive posizioni. La Lazio aspetta offerte da 15 milioni, i margini di sconto sembrano ridotti. Lotito, vendendo il Mago, deve corrispondere il 25% dell’incasso al Liverpool, tende a tenere il prezzo più alto possibile. 

La You First nelle scorse settimane ha sempre smentito di aver ricevuto offerte per lo spagnolo. Negli ultimi giorni dei segnali dal Qatar sarebbero arrivati. L’offerta sarebbe vantaggiosa per il giocatore, da 8 milioni l’anno, meno per la Lazio, si attesterebbe sui 5 milioni. Ne mancherebbero 10 per accontentare Lotito e spingerlo a dare il via libera.

L’incontro di martedì è stato interlocutorio, ci saranno nuovi aggiornamenti. E’ il segnale di partenza, società e giocatore hanno iniziato le manovre per separarsi. Le intenzioni sono assodate, adesso serve una strategia che permetta alla Lazio e a Luis di raggiungere un doppio obiettivo: incasso a favore del club, destinazione gradita al giocatore. Il paradosso è che solo un anno fa sia la Lazio e sia Luis avevano ricevuto l’offerta giusta per raggiungere un accordo. A Lotito erano stati offerti 15 milioni da un imprecisato club, come destinatario fu indicato l’Al-Duhail di Doha. L’offerta fu rifiutata per reciproca volontà. E’ possibile che sia lo stesso club di cui si è parlato martedì.  Corriere dello Sport

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Lazio, per Tchaouna siamo alle firme. No a Pirola e Coulibaly, monitorato Sissoko

La partecipazione a 11 gol, grazie ai 6 assist e alle 5 reti collezionati quest’anno. In una stagione estremamente difficile come quella della Salernitana i numeri di Loum Tchaouna sono di assoluto prestigio. L’esterno, nome caldo del mercato della Lazio, ha già detto sì al trasferimento in biancoceleste: c’è un accordo di massima per un quinquennale, la prossima settimana sarà definito anche quello con la Salernitana per una cifra che si aggiorna intorno ai 10 milioni di euro. I biancocelesti si sono mossi con largo anticipo trovando terreno fertile intorno a se. Per questo motivo la Lazio potrebbe pagare leggermente di più rispetto agli 8 milioni previsti dalla clausola. Questo per far sì che la Salernitana possa coprire il 5% che spetta al procuratore oltre che il 40% da riconoscere al Rennes.

Per definire il tutto mancano comunque solo le firme. Fabiani teme sempre brutte sorprese dietro ogni angolo ma il classe 2003 è pronto a diventare il primo innesto della nuova Lazil di Tudor. Nel frattempo Raiola avrebbe offerto Samed Bazdar, classe 2004 del Partizan Belgrado, che non avrebbe raccolto però l’interesse biancoceleste. No da Formello anche per Pirola e Coulibaly, sempre della Salernitana. Chi invece deve essere monitorato è Ibrahima Sissoko, svincolato dallo Strasburgo. Tudor lo conosce già ma la sensazione è che il tecnico croato vorrà prima valutare il connazionale Basic di ritorno proprio da Salerno. Tante ancora le incognite tra entrate e uscite, con l’addio di Felipe Anderson al momento unica certezza. Il Messaggero

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INDISCREZIONI

Luis Alberto per Simeone, scambio Lazio-Napoli possibile?

Ci sarà tanto lavoro da fare in casa Napoli nella prossima finestra di mercato. Il primo passo è stato fatto, ovvero l’arrivo del nuovo direttore sportivo. Giovanni Manna, seppur non sia stato ancora ufficializzato dagli azzurri, è già operativo al Konami Training Center di Castel Volturno da un paio di giorni. Ora c’è da sistemare anche il discorso allenatore, che presto dovrebbe essere svelato da De Laurentiis. Dopodiché sarà mercato e cambierà qualcosa, soprattutto per andare a colmare qualche vuoto che sarà lasciato dalle partenze.

Come ad esempio l’uscita di Zielinski. Il Napoli è alla ricerca di un giocatore di qualità, capace di legare centrocampo e attacco. Ecco che viene fuori il nome di Luis Alberto, che il presidente della Lazio, Claudio Lotito, oggi valuta 15 milioni. È pronto a dire addio al club biancoceleste, ma c’è un’altra strada oltre il pagamento del cartellino, che è quella dello scambio: alla Lazio piace Simeone, anche lui con le valigie in mano come Luis Alberto e si potrebbe lavorare per trovare una soluzione affinché lo spagnolo vada in direzione Napoli e l’argentino alla corte di Tudor. Simeone per Luis Alberto: le parti ci pensano seriamente, potrebbe convenire a tutti. Lo riporta oggi la Gazzetta dello Sport.