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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Empoli ad Aureliano: i precedenti

La designazione arbitrale della 36ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Empoli al signor Gianluca Aureliano della sezione di Bologna.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Lo Cicero e M. Rossi: Monaldi sarà il IV ufficiale mentre Chiffi e Fabbri sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il quattro incrocio per Aureliano: 1 pareggio e 3 sconfitte lo score con i biancocelesti dopo il k.o. interno sull`Udinese dello scorso marzo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Immobile sospesi: una storia destinata a continuare, ma se dal mercato…

Situazione Immobile. Il quotidiano il Messaggero prova a fare il punto sul futuro del capitano biancoceleste, arretrato nelle gerarchie per via di una stagione al di sotto dei suoi standard e dopo l’arrivo di Igor Tudor. Per il quotidiano il suo profilo resta, per il presidente Claudio Lotito, un valore aggiunto per la squadre e proprio per questo ad oggi la prima opzione non è legata ad una sua partenza prima del 2026, anno in cui scadrà il suo contratto.

Detto questo, considerando l’età e l’abbassamento dei suoi numeri, non verranno chiuse a prescindere le porte ad eventuali acquirenti interessati: i suoi circa 5 milioni netti di stipendio pesano sulle casse societarie, ma ancora non sembrano esserci strade alternative. In passato si era parlato dell’Arabia Saudita e della MLS, soprattutto con il fascino di New York. Ma ancora proposte concrete non ne sono arrivate, e così meglio attendere la fine del campionato per poi concentrarsi su eventuali nuove destinazioni.

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NEWS

Vollborn (Leverkusen): “La Roma un anno fa è passata senza giocare a calcio”

Una frecciata. Perché il Bayer Leverkusen non ha digerito non soltanto la sconfitta di un anno fa nella semifinale di Europa League con la Roma, ma nemmeno gli atteggiamenti dei giocatori giallorossi. “La Roma l’anno scorso è passata senza giocare a calcio – ha detto a Ilromanista.it Rudiger Vollborn, unico nella storia del club tedesco ad aver vinto due titoli -. Per me è più bello quando le squadre provano a segnare e non a evitare che gli altri non riescano a segnare. Se l’anno scorso fossimo usciti pareggiando 3-3 con la Roma non avrei detto niente. Ma così fu brutto. Ora però il Leverkusen con squadre che difendono così basse ha i mezzi per vincere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il centrocampo del futuro tra la ricerca della fisicità ed il dubbio Guendouzi. Rovella e Cataldi svantaggiati…

La conta delle conte per fissare i punti fermi, la caccia a giocatori fisici per completare centrocampo e trequarti. Tudor sta puntando su Guendouzi (o Vecino) e Kamada. Con lui Cataldi e soprattutto Rovella, i registi di Sarri, si sono trovati svantaggiati. Vuole aggiungere fisicità e i due reparti che ne possono vantare di meno sono facilmente indentificabili. A centrocampo tutto ruota attorno alla posizione del francese, tra i giocatori in bilico per scelta personale. Con Igor è solo tregua. Guendouzi punta gli Europei, punta a sfruttare le ultime tre partite per strappare la chiamata di Deschamps, sa che non è una prima scelta, vuole provarci. Poi valuterà il suo futuro. Per la Lazio, dopo il riscatto dall’OM (18 milioni con i bonus) vale 30 milioni. Se partirà Guendouzi andrà rimpiazzato, se rimarrà si deciderà se aggiungere un colosso in più o soltanto un esterno sinistro a centrocampo. E’ stato proposto il centrale Sissoko dello Strasburgo, 1,93 di altezza, si libera a giugno. Per la fascia mancina balla sempre il nome di Gosens dell’Union Berlino. Vuole lasciare la Germania, è stato proposto ad alcuni club italiani, tra questi la Lazio che lo considera un buon profilo. Nell’ultimo anno con l’Atalanta e nell’anno e mezzo all’Inter è stato frenato da infortuni, con l’Union ha ritrovato continuità. Un profilo alla Tudor è Antonin Barak, 29 anni, 1,90, ex Verona. Igor l’aveva valorizzato a Verona, alla Fiorentina non ha vissuto la stessa avventura. E’ in scadenza nel 2026 e il richiamo dell’allenatore croato potrebbe spingerlo a lasciare Firenze. Tudor lo utilizzava ne 3-4-2-1 nei due trequartisti, per caratteristiche fisiche e tecniche è il prototipo del giocatore type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale.  Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Provedel particolare, se non torna con l’Empoli può diventare un caso” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La questione Provedel e le prossime scelte di Tudor, è una situazione particolare. Se sta bene gioca, anche se il tecnico è stato premiato dall’ultima scelta di Monza in cui Mandas ha fatto bene. Credo che con un’altra settimana intera di allenamenti, dovrebbe rientrare il titolare, ma non ho delle certezze e non so se ci sono questioni di mercato che possono condizionare. Per Provedel ci sono interessamenti dalla Premier, dall’Aston Villa nello specifico, ed anche un sondaggio della Juve, ma ha rinnovato il contratto da poco e resta un patrimonio della Lazio. Mi aspetto che contro l’Empoli possa tornare dall’inizio, altrimenti potrebbe diventare uno dei tanti casi.

Quello di ieri a Formello non è stato un confronto, ma un monologo conciliante di Tudor nei confronti della squadra. Sono state esaminate le cose che non sono andate bene a Monza, ma la priorità ora è chiudere bene la stagione. Sono state esaminate situazioni individuali e l’atteggiamento collettivo della squadra, c’è stato un richiamo alla compattezza per fare bene in questo rush-finale.

La grande delusione dei tifosi nasce dalle aspettative che erano state generate dal secondo posto della scorsa stagione e dal famoso asse Sarri-società che non c’è stato. I concetti espressi da Tudor prima della gara di Monza non sono criticabili, è chiaro che serve obiettività nel giudicare la rosa e le possibilità, ma è evidente che dopo il raggiungimento della Champions ci si aspettava un mercato più funzionale alle necessità di Sarri. Quando ti aspetti un salto di qualità nei ricavi e nelle possibilità per migliorarti e non lo vedi, è naturale che nasca insoddisfazione tra i tifosi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i promossi e bocciati di Tudor ed un’estate rovente…

(…) Cosa sarà della Lazio lo dirà innanzitutto il campo. Come nascerà il futuro dovranno dirlo la società e Tudor, se si comprenderanno su chi tenere e non, su chi comprare. Al tecnico è stato chiesto di stilare le “pagelle” dopo il mese e mezzo vissuto in panchina, di indicare promossi e bocciati per il suo calcio. «Molti possono farne parte», ha detto e ripetuto pubblicamente. Tra chi non rientra ci sono Rovella e Isaksen, due tra gli investimenti più pesanti affrontati dalla società in estate. A fine anno toccherà a Lotito decidere il da farsi, non può continuare a svalutare acquisti e investimenti. Tudor spera di ricevere rinforzi adatti alla sua type=’text/javascript’ idea di calcio. Presto potrebbe accorgersi che il mercato sarà condizionato da qualche cessione, che servirà una stretta sugli ingaggi in base al traguardo raggiunto e ai paletti Uefa che scatteranno nel 2024-25 (gli ingaggi non potranno superare l’80% di spesa). Lotito vanta sempre il record di presidente antiesonero. Alla cacciata, si sa, preferisce l’autorinuncia. Qualcuno ha salutato in autonomia e ha tolto il disturbo. Ma non è sempre domenica. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il faccia a faccia dopo le polemiche: Tudor a colloquio con Zac e Luis

[…]  Alla ripresa degli allenamenti c’è stato un lungo confronto con la squadra che sembra aver dato i risultati sperati, almeno nell’immediato. Prima di andare in campo, poi, il tecnico ha tenuto anche un’analisi video per studiare nel dettaglio e valutare tutti gli errori fatti a Monza. Un colloquio c’è stato anche con Zaccagni e Luis Alberto, che si sono chiariti con il croato dopo le loro reazioni decisamente sopra le righe di sabato scorso. In particolare l’ex Verona non aveva gradito il cambio arrivato alla mezz’ora: era rientrato subito negli spogliatoi scagliando una bottiglietta in panchina. 

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FORMELLO

Lazio, Tudor e il confronto con la squadra: “Voglio di più”

«Voglio di più da tutti», questo il punto cardine del discorso imbastito dal tecnico croato, in attesa di capire quali saranno i giocatori da cui ripartire per la Lazio che sarà. Cosi riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport. C’è stato il confronto tanto atteso fra Tudor e i giocatori della Lazio. Il croato non ha voluto inasprire i toni nel giorno della ripresa degli allenamenti dopo il deludente 2-2 di Monza che ha allontanato la Lazio dalla zona Champions League. Il tecnico ha ribadito il proprio fastidio per il risultato, e, ancora di più, per l’atteggiamento, ma senza andare allo scontro con i calciatori. Si va avanti fino a fine campionato, poi i confronti saranno senza più diplomazie. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro cambio nel terzetto difensivo? Tudor pensa a Marusic

Mancherà ancora Gila, Casale ieri non si è visto in gruppo (gestione per un problemino alla caviglia), Romagnoli e Patric sono diffidati (proprio come l’ex Verona) e Hysaj da braccetto non ha convinto. Igor Tudor può pensare di cambiare ancora in difesa viste le problematiche.Secondo il Corriere dello Sport, il tecnico croato potrebbe riproporre Marusic nei tre centrali, ruolo che alla Lazio ha già svolto con Simone Inzaghi nel 2021. Dubbi anche nel resto della formazione, soprattutto in porta e in attacco, dove scalpitano Provedel e Castellanos ma non sono escluse le conferme di Mandas e Immobile

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APPROFONDIMENTI

Lazio, da Tudor a Tudor: è un altro Casale

Correva l’anno 2021/22 e in quel di Verona Igor Tudor ebbe il coraggio di lanciare un esordiente in Serie A Nicolò Casale. Reduce da una buona stagione in Serie B a Empoli, il difensore classe ’98 aveva già collezionato tre presenze sotto la guida di Di Francesco prima dell’arrivo del tecnico croato in quel di Verona. Casale chiuderà quella stagione con 36 presenze in Serie A e con la chiamata della Lazio, voluto fortemente a Roma da Maurizio Sarri. Con il tecnico toscano dopo un inizio non semplice per qualche infortunio Casale è esploso, formando al fianco di Romagnoli una delle coppie centrali migliori della scorsa stagione in Serie A. 

La titolarità persa con Sarri

Casale inizia questa stagione con i gradi del titolarissimo e la speranza per la Lazio è che possa replicare quanto di buono fatto l’anno precedente. L’ex Verona invece fa subito fatica, inizia balbettando con alcune prestazioni disastrose come a Rotterdam contro il Feyenoord di Gimenez. Dalla sfida in Olanda di metà ottobre a metà marzo, quindi fino all’addio di Sarri, Casale colleziona solo sette presenze, cinque delle quali da titolare. Con l’arrivo di Tudor Casale torna ad essere assoluto protagonista, parte dalla panchina solo nella sfida di Torino in Coppa Italia e sembra riacquisire fiducia nella difesa a tre. 

Le difficoltà anche con Tudor

In quel di Monza sono riemerse tutte le difficoltà stagionali di Casale. Entrato per Zaccagni a rischio doppio giallo, ci ha messo solo due minuti per farsi ammonire e annullare di fatto i benefici del cambio di Tudor. Come successo col Bologna, si dimentica di salire e tiene in gioco Djuric sul primo pareggio del Monza. Lo stesso centravanti bosniaco poi lo sovrasta in occasione del definitivo 2-2 brianzolo, in un duello aereo che dovrebbe rappresentare una delle principali doti difensive di Casale. L’ex Verona ieri non si è allenato nella ripresa a Formello dopo i due giorni di riposo concessi da Tudor post Monza. La sua presenza da ex contro l’Empoli di domenica al momento non è in dubbio, quel che è certo però è che alla Lazio serve il vero Casale per ritrovare la solidità difensiva. Tuttomercatoweb.com