Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura anti-Twente: Baroni trasformista, le scelte per l’Europa… Guendouzi out (VD/FT)

FORMELLO – Le immagini della prima parte della rifinitura aperta ai media prima della partenza per Enschede dove domani la Lazio sfiderà il Twente per la terza giornata di Europa League. 

Out l’infortunato Lazzari, Baroni studia un ampio turnover che potrebbe partire dalla porta con Mandas titolare. 

In difesa verso l’esordio Gigot, turno di riposo per Gila e Tavares a sinistra, così come per Castellanos in attacco (Dia prima punta), Guendouzi (out per il problema al piede, non si è allenato con il gruppo) e Rovella a metà campo. Possibile, dunque l’utilizzo di Dele-Bashiru in mediana con Vecino. Occasione per Tchaouna e Pedro sulla trequarti.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Mandas Marusic Gigot Romagnoli Pellegrini; Dele-Bashiru Vecino; Tchaouna Pedro Zaccagni; Dia

Categorie
ARBITRI

Designazioni, Lazio-Genoa a Piccinini: i precedenti

La designazione arbitrale della 9ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Genoa al signor Marco Piccinini della sezione di Forlì.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Perrotti e Ceccon: Aureliano sarà il IV ufficiale mentre Serra e Abisso sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 6° incrocio tra Piccinini e i biancocelesti: due vittorie, altrettanti pareggi e una sconfitta finora. Un precedente invece con il Genoa e una sconfitta.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Dele-Bashiru mediano, esperimento con vista su gennaio. Mandas? Per il rinnovo manca…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘NMM’

“Confermate le prove dell’antivigilia. Mandas fra i pali, esordirà Gigot con Romagnoli. Dele-Bashiru è il vero tema della sfida contro il Twente e non solo. Guendouzi nel frattempo, ieri non si è allenato. La coppia di domani davanti alla difesa, dovrebbe essere composta dal nigeriano e da Vecino. Ovviamente un duo inedito, così come inedita dovrebbe essere la posizione di Pedro (trequartista) con Zaccagni e Tchaouna ai lati di Dia, prima punta”.

Dele-Bashiru mediano è un’opzione che può spostare, oggi, ma anche a gennaio. Se questa trasformazione dovesse concretizzarsi, la Lazio avrebbe un elemento in più per non intervenire a gennaio nel reparto del centrocampo. La società è convinta che il nigeriano possa fare quel ruolo, Baroni recentemente ha parlato di una soluzione possibile per lui. Guai a sottovalutare il Twente, ma credo che comunque sia la partita migliore per provare Dele mediano”.

Rinnovo Mandas? Non siamo certo alle firme. C’è ancora da parlare, da chiudere l’accordo per il prolungamento (e adeguamento) del contratto”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Zille: “Tavares colpisce, Isaksen può fare di più. Vi spiego perché Baroni meritava la Lazio…” (AUDIO)

FEDERICA ZILLE (Dazn) in collegamento a ‘NMM’ su Radiosei

“Le indicazioni degli allenatori, da bordocampista, non sono sempre facili da ascoltare. Dipende molto dallo stadio. L’Olimpico ad esempio, è uno degli impianti più complicati per fare il bordocampista. Pista d’atletica, la voce del pubblico… spesso non si riesce a capire le consegne del tecnico. Discorso completamente diverso per Marassi, dove il contesto rende tutto più chiaro. Da bordocampo ho seguito Tavares in Lazio-Milan. Impressiona la velocità e l’imprevedibilità di questo giocatore. E’ forse il nuovo acquisto della Serie A che più mi ha colpito in questo inizio di stagione”.

“Francesca Benvenuti è il mio modello. Nella Lazio, Zaccagni è un giocatore molto timido davanti alle telecamere. Romagnoli lo conosco dai tempi del Milan, è abbastanza riservato. Lazzari l’ho incrociato molte volte, mentre Pedro a mio avviso è il più carismatico. L’approccio serio con il nostro campionato, racconta la grandezza di questo giocatore. Baroni è una persona splendida, grandissima gentilezza. Noi abbiamo la fortuna (o sfortuna a volte) di parlarci anche prima della messa in onda. Del tecnico della Lazio non si può che parlar bene, davvero. Merita questa occasione”.

“I biancocelesti sono ordinati, una squadra che ha idee chiare e non va mai in confusione e in ansia. Anche con la Juve, non ha mai sbandato. E’ un gruppo compatto che crede nelle idee del tecnico. Forse mi aspetto ancora qualche guizzo in più da alcuni singoli, su tutti Isaksen, che ha qualità e sembra però far meglio quando entra negli ultimi minuti. Noslin è un altro che è stato fortemente voluto da Baroni, peccato per questa squalifica europea che gli leverà qualche minuto importante”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, serve uno scatto per incrementare i ricavi. Ecco la formazione anti-Twente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il bilancio della Lazio è in positivo, ma si deve fare di più assolutamente dal punto di vista dei ricavi. C’è la possibilità di valorizzare il marchio Lazio, non è solo una speranza o una richiesta buttata lì. Lo stadio che sarebbe un grande volano, ma nel frattempo è necessario ricavare di più dal punto di vista commerciale e delle sponsorizzazioni, main-sponsor compreso”.

Verso Twente-Lazio

“Credo che la formazioni che vedremo domani sia stata provata già ieri, le indicazioni della partitella a Formello mi sembrano attendibili. Giocherà Mandas, Pellegrini e Marusic terzini, al centro Romagnoli-Gigot. In mediana con Vecino agirà Dele-Bashiru, con Pedro sulla trequarti mentre sugli esterni Zaccagni e Tchaouna, con Dia centravanti“.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – ‘LeastSquares’: “Lazio, record di utili, ora ecco come Lotito può rendere la crescita meno episodica. Su main-sponsor e stadio…” (AUDIO)

Intervista all’esperto economista ‘LeastSquares’ (su X) ai microfoni di Radiosei

La Lazio da qualche settimana ha pubblicato il suo ultimo bilancio. A quale periodo si riferisce? Quali sono secondo te gli aspetti più significativi che emergono?

“Parliamo del bilancio chiuso al 30 giugno 2024. Non parliamo di quello che è accaduto nella stagione corrente, ma della precedente, quella della Champions League. Questo è il bilancio dei record senza dubbio, perché sono stati messi a segno quasi 200 milioni di euro di ricavi, c’è il record di utili, il più alto dell’era Lotito con 38,5 milioni di euro, che eguaglia il dato del 2018. Sono risultati molto positivi che contribuiscono a dare una bella risistemata al bilancio della Lazio, dopo cinque anni in cui era stato sempre chiuso in rosso. In particolare se analizziamo gli ultimi cinque esercizi del gruppo Lazio, notiamo che il rosso accumulato si attesta esattamente a 100 milioni di euro. Serviva un bilancio in utile, una bella notizia per la Lazio e suoi tifosi”.

Quali sono le strade per rendere questa crescita meno episodica e legata ai risultati del campo?

“Premetto che come tifosi dovremmo essere contenti se la Lazio incrementa i ricavi, perché solo così si possono incrementare i costi, che significa maggior valore della rosa e maggior competitività. Il risultato di quest’anno riflette componenti erratiche come la partecipazione in Champions e le elevate plusvalenze, fattori che non si ripetono ogni anno e su cui non si può sempre contare. Per incrementare in maniera stabile i ricavi della Lazio sicuramente un canale è quello delle plusvalenze, da realizzare però in maniera stabile, senza aspettare l’episodio, ma costruendo un canale di scouting per avere una componente di ricavo stabile. C’è sicuramente la strada degli sponsorizzazione, della pubblicità e del merchandising, che anche ha buoni margini di crescita e poi anche lo stadio contribuirebbe ad ampliare i ricavi del club”.

Come è spiegabile la mancanza del main sponsor sulla maglia della prima squadra?

C’è una spiegazione razionale di questa mancanza, che lega i ricavi ottenuti dallo sponsor al valore del marchio. In particolare c’è una corrispondenza biunivoca, ovvero se io fisso un valore del marchio, allora posso ricavare un aumentare delle sponsorizzazioni che è coerente con questo valore, viceversa se io fisso un valore della sponsorizzazione indirettamente posso risalire al valore del marchio. Se io società ricevo un’offerta per una sponsorizzazione che ritengo bassa, posso rifiutarla e indirettamente rifiuto anche il valore che il mercato attribuisce al mio marchio, ritenendo che sia più alto.

La Lazio rifiuta offerte che non ritiene congrue con il suo reale valore, ma da qualche parte bisognerà pur iniziare.

“È un ragionamento valido se nel momento in cui si continua a non avere uno sponsor, si investe affinchè arrivi un’offerta congrua. Per fare ciò occorre investire nella comunicazione e nel marchio. Secondo me su questi aspetti la Lazio è carente. Penso alla Ryder Cup di Guidonia in cui non c’era lo stand della Lazio, ma anche alle visualizzazioni social dei canali di altre società. Un’azienda cerca visibilità, quindi se tu come società hai una bassa visibilità, è difficile che poi arrivi una sponsorizzazione congrua”.

Quanto e in che modo uno stadio di proprietà come il Flaminio potrebbe incidere sul futuro e sul destino economico di una società come la Lazio?

Secondo me parecchio. Sicuramente il Flaminio comporta effetti di natura patrimoniale, avere uno stadio vorrebbe dire patrimonializzare la società aumentandone il valore. Porterebbe anche ad un aumento dei ricavi e delle presenze allo stadio, con conseguente aumento dei prezzi, come si registra nei dati di strutture costruite recentemente. La vera sfida della Lazio è quella di incrementare i ricavi anche in maniera slegata dagli eventi di calcio, quindi cercare di utilizzarlo tutti i giorni della settimana, anche d’estate. Penso ad esempio al museo, ai centri commerciali e all’utilizzo per i concerti. Un altro aspetto fondamentale che non viene mai menzionato quando si parla di stadio di proprietà, riguarda i vantaggi non economici. C’è tutta un’ampia letteratura a disposizione che mostra in maniera rigorosa come il tifo abbia dei risultati favorevoli per le prestazioni, quindi togliendo la pista di atletica e avvicinando il pubblico, otterremmo anche un vantaggio dal punto di vista dei risultati sportivi”.

Considerando la consistenza patrimoniale del gruppo Lotito, rispetto ad altri club italiani, ritieni di poter elogiare o criticare i risultati ottenuti?

“Dipende. Se noi consideriamo i limiti della Lazio, secondo me ha ottenuto ottimi risultati. Basti pensare che il costo rosa della Lazio è molto più vicino a quello del Torino e la metà di quello della Roma, sicuramente per quello che è stato speso si è ottenuto molto di più. Questa è una delle note di merito della società. L’aspetto meno positivo è quello della capacità di spesa: secondo me la Lazio ha fatto molto poco per allentare i vincoli che ha, come se fossimo vittime di una sorta di legge deterministica per cui la Lazio debba avere il sesto fatturato della Serie A nei secoli dei secoli. Sento spesso dai tifosi questa accettazione passiva, che è sbagliata, perché il fatturato e limiti di spesa della Lazio non sono esogeni, non vengono cioè dall’esterno. Si deve investire per incrementare il fatturato, qui secondo me la società è mancante e bisogna fare molto di più”

Quanto potrebbe valere una società come la Lazio sul mercato?

“È una domanda difficile perché risulta difficile stimare il valore di una società di calcio. Lo scorso maggio KPMG (una rete di società indipendenti, di fornitura di servizi professionali alle imprese, specializzato nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi, ndr) ha pubblicato le stime del valore dei club, con dati disponibili a gennaio. Per la Lazio il valore stimato è intorno ai 450 milioni di euro. C’è da dire però che esistono una serie di motivazioni per le quali Lotito potrebbe attribuire alla Lazio una valore nettamente superiore, sono considerazioni di carattere prospettico, come ad esempio la crescita della Serie A, molto indietro rispetto a campionati come la Premier League o la Bundesliga. Anche lo stadio incrementerebbe il valore, poi ci sono effetti di visibilità che Lotito sicuramente trae dal club, le sinergie con le aziende del gruppo Lotito, le famose parti correlate e infine c’è “l’effetto dotazione”, che ci porta ad attribuire alle cose in nostro possesso un valore molto maggiore di quello che effettivamente hanno”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Fascetti: “Baroni imprevedibile, si merita la Lazio” (AUDIO)

EURGENIO FASCETTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio mi sta piacendo, le cose stanno andando bene, mi sembra brillante e positiva. Baroni va lasciato lavorare, cambia spesso, è imprevedibile, mi piace. Mi ricorda il mio Varese, eravamo pericolosi, non sapevano come prenderci. Baroni ha scelto la via lunga per avere questa opportunità, sono felice perché se lo merita”.

Categorie
TIFOSI

Lazio, dato definitivo abbonamenti: il secondo dell’era Lotito

Durante la sosta per le nazionali, è stata riaperta la campagna abbonamenti della Lazio,“One faith, One passion”. La riapertura, anche grazie alle ottime prestazioni della squadra di Baroni, ha dato i suoi frutti e, se mancava poco a superare il dato raggiunto durante la stagione 2004-2005 delle 28.731 tessere staccate, si è riusciti a superare quota 29 mila.

A darne notizie è l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che annuncia come al dato precedente di 28.200 tessere se ne siano aggiunte circa ulteriori ottocento, portando il dato definitivo a 29.036.

Secondo miglior dato dell’era Lotito

In definitiva, questo è il secondo miglior dato dell’era Lotito, superando la stagione 2004-2005 ma non riuscendo a scalzare il primo posto della passata stagione, con 30.333 tessere staccate.

Due le formule: la Classic (che comprende le gare di Serie A e l’esordio in Coppa Italia) e la Global che invece è comprensiva anche dei match casalinghi di Europa League, formula scelta da crica 16.000 tifosi.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Gigot-Romagnoli? Mi fido di Baroni. Curioso di vedere Dele-Bashiru in mezzo. E su Signori…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia della gara della Lazio contro il Twente:

Il Milan ieri sera nei primi minuti ha rischiato tanto. Nonostante il risultato finale è una squadra in difficoltà, soprattutto nello spogliatoio. Le situazioni di Hernandez e Leao lo dimostrano. Questo mi ricollega al discorso di ieri su Cataldi: se il calciatore non è completamente felice, si vede. Con Sarri non era dei più gioiosi, anche Milinkovic sembrava triste. Ma ci sta, magari le idee di alcuni calciatori non combaciavano con quelle del tecnico.

Gigot insieme a Romagnoli domani? Mi fido dell’allenatore, se lo fa giocare in una gara così importante significa che gli dà garanzie. Magari non farà tutta la partita. Sono curioso di vederlo.

Dele-Bashiru in mezzo al campo? Sono curioso di vedere anche lui, soprattutto in quella posizione. Sicuramente l’allenatore ci ha lavorato. Se il giocatore ha studiato bene il ruolo, con la fisicità e lo strappo che ha, può essere molto utile.

Non vanno fatti esperimenti contro il Twente. Isaksen? Mi fa arrabbiare perché ha a fatto vedere qualcosa ma deve continuare, non basta. Così non serve. Deve dimostrare, non deve essere timido e timoroso. Forse tra chi si divide il posto con lui, Tchaouna è quello più ‘scaltro’. Da allenatore cercherei di migliorare i giocatori anche dal punto di vista caratteriale. Isaksen mi sembra che quando è un po’ in disparte e entra dalla panchina ha un ritmo diverso, tenta l’1 contro 1 e il tiro in porta; significa che chiaramente gli brucia stare fuori.

I calciatori non son o robot, sono ragazzi. Non è che l’emozione non viene fuori se guadagni tanto.

Beppe Signori? Non giocava gara ad altissimo livello e questo lo faceva di proposito. Ora c’è più aggressività. Ma lui la porta la vedeva come pochi, era un fenomeno in. questo. Come la vedeva segnava. A Beppe arrivava una palla e la buttava dentro

Difensori più ostici incontrati? Uno è Maldini, aveva tutto: corsa, fisico. L’altro che pativo era Carboni; Mazzone gli diceva di seguirmi ovunque.

Nesta o Maldini? Ale è cresciuto con noi. Non posso scegliere, sono diversi. Sono entrambi forti. Forse Maldini di testa era più forte, ma non saprei. Nesta era un difensore moderno, palla al piede, letture, anticipi“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Esperienza Gigot, è il momento giusto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO”

Questa squadra mi sta dando delle soddisfazioni con le se prestazioni, vederla giocare è un piacere. Se perde qualche partita, peraltro ingiustamente, me ne faccio una ragione. Siamo una bella squadra, che si esprime bene. Il nostro allenatore cambia molti giocatori e questo è importante perché tutti sanno di essere importanti. Sono sicuro che nonostante questi cambi faremo ancora bella figura.

 È un ottimo portiere per quanto ho visto. Ovviamente tra lui e Provedel credo che l’estremo difensore italiano sia superiore, però anche Mandas ha dimostrato di essere estremamente affidabile. Poi non credo che Provedel si dispererà se verrà tenuto fuori in Europa; quando hai un secondo così è giusto dargli spazio”.

Ha esperienza, conosce bene i campionati importanti. Credo che Baroni lo abbia visto bene in allenamento e per questo voglia dargli una chance. Poi un centrale difensivo ci serve perché altrimenti numericamente rischiamo di essere corti”.