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SERIE A

Troppa Inter per la Lazio: 6-0 per i nerazzurri all’Olimpico. Biancocelesti fermi al 5° posto

La Lazio cade in casa. Il big match contro l’Inter termina 6-0: nella prima frazione di gioco in gol Calhanoglu che trasforma un rigore e Dimarco; nella ripresa tris firmato da Barella, rete di Dumfries e Carlos Augusto con Thuram che chiude il match. I biancocelesti restano al 5° posto in classifica.

PRIMO TEMPO

Dopo un buon avvio della Lazio, l’Inter riesce a chiudere la prima frazione di gioco col doppio vantaggio. Tegola per mister Baroni che al 28′ perde Gila: al suo posto Gigot. E proprio il francese con un colpo di mano causa il rigore trasformato da Calhanoglu. Il raddoppio arriva allo scadere con Dimarco. Gara equilibrata fino alla mezz’ora, poi i nerazzurri si portano avanti.

SECONDO TEMPO

Riparte la seconda frazione di gioco con un cambio per la Lazio: Lazzari prende il posto di Gigot, con Marusic che si sposta al centro della difesa. Avvio di ripresa in salita per i padroni di casa che nel giro di due minuti incassano altri due gol: Barella cala il tris con un colpo da fuori area (51′) e a seguire rete anche di Dumfries di testa (53′). Mister Baroni prova a cambiare qualcosa: fuori Pedro e Isaksen, dentro Dele-Bashiru e Tchaouna ma lo spartito non cambia. Per l’Inter al 77′ arriva anche la rete di Calos Augusto. Nel finale in campo pure Castrovilli, richiamato in panchina Zaccagni (80′); ma la sfida non è finita e Thuram allo scadere sigla il sesto gol per gli interisti. Ora testa a Lecce per archiviare immediatamente il pesante ko.

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SERIE A

Lazio-Inter, formazioni ufficiali: Baroni con Noslin-Pedro

Lazio-Inter, le scelte ufficiali di Marco Baroni e Simone Inzaghi per il monday night della 16^ giornata di Serie A:

LAZIO (4-2-3-1): 94 Provedel; 77 Marusic, 34 Gila, 4 Patric, 30 Tavares; 8 Guendouzi, 6 Rovella; 18 Isaksen, 9 Pedro, 10 Zaccagni; 14 Noslin. A disposizione: 35 Mandas, 55 Furlanetto, 2 Gigot, 3 Pellegrini, 7 Dele-Bashiru, 19 Dia, 20 Tchaouna, 22 Castrovilli, 29 Lazzari. Allenatore: Marco Baroni.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 9 Thuram, 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 7 Zielinski, 8 Arnautovic, 11 Correa, 16 Frattesi, 17 Buchanan, 21 Asllani, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 42 Palacios, 99 Taremi. Allenatore: Simone Inzaghi.

Squalificato: Castellanos (L). Diffidati: Gila, Isaksen (L).

Arbitro: Chiffi. Assistenti: Cecconi, Zingarelli. Quarto ufficiale: Manganiello. VAR: Mazzoleni. Assistente VAR: Serra.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Caicedo: “Baroni sta facendo grandi cose. Le partite finivano quando lo dicevo io. Rovella il più importante”

Felipe Caicedo a ‘9 GENNAIO 1900’

“Oggi è l’anniversario di Cagliari – Lazio, non dimenticherò mai qul giorno. Le partite finiscono quando lo dico io. Quello che ha fatto Baroni è stupefacente, ha fatto il lavoro eccezionale con una squadra giovane, era difficile e questo è stato davvero bello fino a quest’ora. Sarà un campionato aperto fino a marzo/aprile, la Lazio deve tenere botta”.

“Sarà una partita equilibrata, l’Inter è fortissima avranno loro il possesso palla. La Lazio deve essere concentrata e combattiva come sempre. Castellanos, Dia e Noslin mi piacciono molto, sanno giocare con la palla e fanno gol. Rovella è il giocatore più importante, è ragazzo bravissimo e molto forte giocava con me al Genoa e già li si vedeva che era fortissimo.”

“I tifosi hanno aspettative alta quindi ci sta che ci siano delle critiche ad inizio stagione, ma poi le cose cambiano. Questi giocatori stanno facendo ricredere tutto perché hanno personalità e sanno gestire la pressione di una piazza importante. Anche in questo caso il merito è di Baroni che ha coinvolto dà importanza a tutti i giocatori”.

“L’allenatore è importante per far giocare le squadre bene e far rendere al massimo i giocatori, io ero legato a Inzaghi e ho fatto bene con la Lazio perché mi dava stimoli, mi sentivo bene nonostante il primo anno sia stato difficile”

“Il gol più bello che ho fatto con la Lazio per me è quello che ho fatto al Verona in casa. Voglio rimanere nel calcio, mi preparerò per essere a disposizione della Lazio ma prima di questo vorrei venire a salutare i tifosi della Lazio, magari in curva perché non ho avuto modo di salutare i laziali”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cucchi: “Lazio-Inter gara affascinante anche nel ricordo di Pulici e Mihajlovic. Ecco perché ho scelto questa squadra…”

RICCARDO CUCCHI in collegamento a ‘NMM’

Ho già la sciarpa pronta, sto per partire per andare allo stadio.

Pulici e Mihajlovic? Sono giorni in cui il ricordo prevale, sono grandi personaggi. Sinisa è più vicino ai giovani, a chi ha vissuto l’epopea della Lazio del 2000; Felice io l’ho vissuto da tifoso. Lazio-Inter sarà una gara affascinante, anche per loro. Io sono legato alla frase di Pulici che dice che è la Lazio che ti sceglie: questa squadra mi ha scelto quando avevo 6 anni.

All’epoca il sabato sera si giocava la schedina e mio padre, grande tifoso del Torino, mi portava dal tabaccaio sotto casa che esponeva gli scudettini di latta. C’erano tutti quelli delle squadre di Serie A, ma io ero attratto solo da uno: quello della Lazio. Dà quel momento sono diventato laziale.

È bello che la Lazio possa giocare l’Inter con questa classifica, ma soprattutto essendo la squadra più ammirata del momento. L’Inter rimane la favorita tra le candidate al titolo, ma la Lazio è lì e sarà divertente godersi questa sfida. Poi ‘godersi’ fino ad un certo punto, perché saranno 90’ di sofferenza in cui noi tifosi vorremmo solo gioire ma sappiamo che sarà difficile.

Mi è rimasto dentro un Lazio-Inter dolorosissimo per i tifosi nerazzurri. Mi riferisco al 5 maggio, quando c’era uno scenario surreale. L’Inter arrivò a Roma molto stanca dopo una bella stagione. L’atmosfera era pazzesca ed è successo quello che è successo. Gli interisti non mi vollero molto bene ma chiaramente non avevo responsabilità (sorride, ndr). Fra le tante sfide tra òe due squadre, questa mi è decisamente rimasta impressa.

Baroni e Inzaghi sono i due allenatori in Italia che più di tutti cercano il gioco in verticale; prediligono la profondità anche se con tattiche non del tutto simili. La Lazio forse è più aggressiva nel pressing ma dal punto di vista dello spettacolo queste due squadre riescono ad offrire più delle altre, soprattutto se pensiamo al gioco talvolta troppo noioso che si vede in A per eccesso di possesso palla“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Liverani: “Mihajlovic uomo eccezionale. Tavares e Dimarco i migliori. E sulla formazione della Lazio…”

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Due anni fa ci lasciava Mihajlovic. Il campione lo hanno visto tutti, ma lui era anche una persona rispettosa, a prescindere da chi avesse davanti. Eccezionale, serio, preciso; ti aiutava in tutto e per tutto. Dopo averci giocato quasi tre anni alla Lazio, l’ho rincontrato da allenatore quando lui era a Bologna e io a Lecce. Per me è stata una sofferenza vederlo così sofferente; vedere un guerriero combattere contro qualcosa che non dipendeva da lui mi ha fatto effetto. Mi è dispiaciuto molto, soprattutto per la persona che era. Mando un abbraccio alla famiglia.

Sinisa calciatore? Piede esagerato, di qualità e forza. Lui anche dalla distanza mandava la palla precisa. Difficilmente ho visto un difensore così determinante in una gara con una giocata diretta. Quando c’era una punizione diceva: ‘Potete anche iniziare ad abbracciarvi’ (sorride ndr).

L’Inter, a differenza dello scorso anno, concede qualcosa in più e sicuramente in questo momento a loro manca un po’ Lautaro. Per il resto è una squadra che quando accelera riesce a giocare in ripartenza, ha velocità e qualità.

La Lazio non deve snaturarsi, poi sta all’intelligenza dei calciatori gestire. L’Inter forse è più preparata in questo.

Formazione Lazio? In questo momento non so se Dele-Bashiru va tenuto fuori ma Baroni ha una visione totale e conosce cose che noi non sappiamo. Mi intriga Pedro dietro alla punta, quando parte da esterno è più imprevedibile ma il tecnico l’avrà studiata tatticamente per creare difficoltà a Calhanoglu. Comunque andarsela a giocare con 4 calciatori offensivi rispecchia il solito messaggio che dà l’allenatore biancoceleste.

I due terzini saranno l’ago della bilancia della Lazio, avranno tanto campo. Tavares e Dimarco sono i migliori nel loro ruolo attualmente, vista anche la stagione che sta facendo Theo“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “I fatti mi stanno dando ragione. Con l’Inter con ferocia, più avanti penseremo al mercato”

“Il calcio ha bisogno di tante cose: iniziative che possono portare ricavi aggiuntivi, risorse che devono essere finalizzate ad esempio per gli stadi. Serve attuare un programma serio. Il calcio ha bisogno di norme all’insegna di equilibri economico finanziari”. Lo ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito a margine dei Collari d’oro. “Partite in chiaro su Dazn?Iniziativa che ho incentivato. È un valore aggiunto. Riavvicina i tifosi al calcio”, ha aggiunto.(Riz/Adnkronos)

“Abbiamo presentato il progetto giovedì. Capisco la velocità della burocrazia, però insomma”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, a margine della cerimonia dei Collari d’Oro al merito sportivo andata in scena questa mattina sul progetto di ristrutturazione dello stadio Flaminio. “Da un punto di vista ambientale l’aquila volta molto in alto. Se la squadra mantiene questo profilo si possono dare grandi soddisfazioni ai tifosi e a tutta una serie di iniziative perché la Lazio ha iniziato anche i lavori dell’Academy per sette nuovi campi, per la foresteria, la scuola, lo studentato e una chiesa. Bisogna allenatore il fisico, la mente e anche lo spirito. I giovani bisogna educarli nel rispetto delle regole. L’orgoglio è proprio questo, raggiungere obiettivi funzionali anche alla formazione dei giovani. Questa squadra si diverte, fa divertire e consente a tante persone con un sorriso di superare le difficoltà della quotidianità”. 

Il calcio chiederà qualcosa a questa manovra del Governo?
“La manovra in questo momento è alla Camera e non al Senato dove sono io. Sicuramente ha bisogno di tutta una serie di cose per portare nuovi ricavi, credo ci siano le condizioni per attuare un programma serio per mettere in piedi tutta una serie di iniziative per mettere insieme calcio dilettantistico e professionistico”. 

Stasera c’è la sfida contro l’Inter
“Io non faccio pronostici, ogni gara è storia a sé. Spero solo che la squadra continui a mostrare grande unione, compattezza e ferocia agonistica”.

Baroni sta valorizzando tutti
“Quando l’ho scelto l’ho fatto in modo convinto, sicuramente non per far retrocedere la Lazio. Questa estate ci sono state contestazioni nei miei confronti, ma io ho fatto questa ristrutturazione per ripartire ed ero convinto che Baroni potesse essere la persona giusta. Questo turnover è un fatto automatico, quando hai una rosa altamente competitiva è giusto che giochino le persone più pronte e più funzionali agli avversari. Non bisogna rincorrere i nomi, quelli fanno parte della storia. Dobbiamo pensare al futuro, la Lazio deve diventare un punto d’arrivo e non di partenza”. 

DAZN stasera trasmetterà in chiaro la partita
“Chiaramente è un valore aggiunto perché riavvicini al calcio coloro che non hanno un abbonamento. E’ vero che uno inizialmente può avere un piccolo danno economico, ma questa scelta l’ho incentivato per far vedere il calcio a tutti. Sicuramente, però, non a quelli che la vedano col pezzotto”. 

Ha dimenticato quanto accaduto con le autorità olandesi?
“Non dimentico nulla. Sicuramente abbiamo dimostrato che ciò che ci veniva contestato era fuori luogo”. 

Belahyane le piace?
Sono temi che verranno affrontati più avanti, ma a noi in questo momento piacciono i nostri giocatori”.

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SERIE A

Lazio-Inter, i convocati di Baroni: out Vecino e Romagnoli

Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, ha diramato la lista dei convocati per la partita di stasera contro l’Inter. Assenti Vecino e Romagnoli, ancora non al top, e lo squalificato Castellanos. La lista completa:

PORTIERI: Furlanetto, Mandas, Provedel;

DIFENSORI: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini;

CENTROCAMPISTI: Castrovilli, Dele Bashiru, Guendouzi, Rovella;

ATTACCANTI: Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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NEWS

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio-Inter scontro scudetto. Baroni e Inzaghi? Ecco analogie e differenze…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Inter – Per la Lazio questa gara potrebbe significare dare continuità a prestazioni e risultati; sta facendo un grande campionato e sta facendo bene anche in Europa e in Coppa Italia. Ha un’identità precisa, bravo il tecnico a trovare l’equilibrio. Lui riesce a gestire tutto in maniera quasi perfetta. Dopo Napoli e Ajax, questo sarà un ulteriore esame per verificare a che punto è la crescita.

È uno scontro scudetto: l’Inter ci punta per ovvi motivi, ha una rosa attrezzata e sono anni che è protagonista. La Lazio sta meravigliando tutti, ma non è lì per caso. Non ha collezionato risultati casuali. Tuttavia credo che i nerazzurri abbiano qualcosa in più rispetto agli altri in corsa per lo scudetto“.

Inzaghi e Baroni – Sono persone equilibrate, intelligenti, che comprendono velocemente il contesto in cui si trovano. Hanno idee di gioco simili ma per me sono poi diverse, basta pensare ai moduli che scelgono. Non solo sono bravi allenatori in campo ma anche nella gestione del gruppo e delle risorse umane“.

Punto debole dell’Inter – Non ne ha tanti, ha una difesa forte, gli esterni bravi, in particolare Dimarco. Ha attaccanti che possono sempre segnare. In mezzo ci sono Calhanoglu e Barella. Ha delle alternative valide. L’ Inter comunque dovrà giocare al massimo e fare la partita perfetta all’Olimpico. La Lazio sarà attenta in fase difensiva e poi quando riparte è devastante, l’abbiamo visto anche in Olanda“. 

Formazione Lazio – Pedro sta facendo la differenza, Zaccagni è inamovibile. Anche Tavares è un’arma che il tecnico sta sfruttando bene. Pedro o Dia? Togliere a Pedro, soprattutto in questo momento è difficile, ma anche Dia ha qualità importanti; ad ogni modo lo spagnolo può anche dare una mano a gara in corso“. 

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PROGETTO STADIO

Lazio, Malagò: “Progetto Flaminio serio, ne siamo felici”

“Stadio Flaminio? È un argomento che ci sta a cuore, legato alla storia del Comitato Olimpico, siamo felici che ci sia un progetto serio che possa riportare lo stadio e non solo agli antichi fasti. Sarebbe in assoluto una cosa bella e importante”. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine dei Collari d’Oro sul progetto dello stadio Flaminio presentato dalla Lazio.

(Riz/Adnkronos)

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SERIE A

Lazio-Inter, Baroni non rinuncia a Pedro: Dia verso la panchina

Tutto pronto, l’attesa sta per finire. Questa sera all’Olimpico andrà in scena Lazio-Inter. Mister Baroni, a poche ore dal fischio d’inizio, ha le idee chiare sulla formazione da mandare in campo dal primo minuto. Sulla destra favorito Marusic su Lazzari; al posto di Romagnoli (non ancora al top) dovrebbe giocare Patric. 4-2-3-1 il modulo con Pedro in rampa di lancio per scortare Noslin: lo spagnolo ha l’agenti vivo addosso, Baroni è orientato a preferirlo a Dia e Dele-Bashiru.

LA PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1) – Provedel; Marusic, Patric, Gila, Nuno Tavares; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Noslin.