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CALCIOMERCATO

Lazio, oggi la firma di Pedro per un altro anno

«Oggi Pedro firmerà il rinnovo per un altro anno, che la società gli aveva offerto ormai due settimane fa». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Lazio-Olympiacos a Rieti il 16 agosto. Oggi Pedro firma per un altro anno”. L’esterno spagnolo, miglior marcatore stagionale della Lazio nell’ultimo anno con 14 gol, è in procinto di rinnovare il suo contratto in biancoceleste per un altro anno e continuare la sua avventura in biancoceleste.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Tavares deve crescere ancora con Sarri. E su Raspadori…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Raspadori per me è un ottimo giocatore se vive l’area di rigore avversaria, se è fuori è un calciatore normale. Con Sarri ci potrebbe stare, credo abbia le caratteristiche che corrispondono a ciò che chiede il tecnico al centravanti, un po’ alla Mertens.

L’Italia di ieri? Male, è una squadra spenta, vuota. Ha dei giocatori che non hanno grandissima qualità e leader tecnica. Magari alcuni dei nostri fanno bene nei club ma perché hanno vicino dei leader tecnici, sono giocatori che vanno trascinati e questo significa che non hanno eccelsa qualità tecnica individuale.

Spalletti è una grande allenatore ma fare il selezionatore è un’altra cosa; la gestione è completamente diversa, va cambiata la metodologia in tutto. In Nazionale non alleni, gestisci e selezioni.

Ipotesi Ranieri in Nazionale? Sarebbe la soluzione ideale, riesce a tirare fuori il meglio dai calciatori in poco tempo.

Bellanova è più un quinto, dipende quindi da ciò che vuole il tecnico dal terzino; lui va sfruttato per le qualità in fase offensiva. Non penso che Sarri voglia un calciatore così, anche se ha gamba e il tecnico toscano potrebbe migliorarlo.

Tavares è un fattore quando sta bene, è un’arma. Quando hai dei giocatori che ti fanno la differenza devi aiutarli a fare bene, così ne trae beneficio il collettivo”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, con l’offerta giusta Taty può andare: occhi su Raspadori

Il centravanti della Lazio può cambiare ancora. Dopo l’addio di Immobile, sono risalite le quotazioni di Castellanos che ha giocato tutta la scorsa stagione da titolare. Ma la posizione del Taty non è affatto intoccabile e, anzi, i biancocelesti valutano la possibilità di uno switch in attacco.

La certezza ad oggi è che Castellanos non è intoccabile. La Lazio valuta proposte da 30 milioni di euro a salire per l’argentino, così da mettere a bilancio una plusvalenza. Qualcosa potrebbe muoversi a breve, ecco perché arrivano già altre novità in prospettiva. Come riferito da Sportitalia, la Lazio andrebbe forte su Raspadori in caso di addio del Taty. Presto l’ex Sassuolo dovrà decidere il suo futuro al Napoli, la concorrenza è ampia (Inter, Roma e Bologna) ma se dovesse cambiare aria lo farebbe solo per andare in una squadra che gli garantisca ampio minutaggio. E con Sarri questa priorità sarebbe con ogni probabilità preservata.

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DICHIARAZIONI

Lotito su Gravina: “Se un progetto fallisce giusto farsi le domande”. Sugli obiettivi Lazio: “Quelli dello scorso anno”

‘Gravina? Ha un ruolo, e non si mette mai in discussione’. Claudio Lotito, a Rieti per presentare una collaborazione in merito al progetto Academy Lazio, è tornato sulla storica diatriba con Gabriele Gravina.

“Io ho fatto una considerazione non facendo nomi o cognomi, ma dicendo che quando un progetto fallisce più di una volta bisognerebbe farsi delle domande e darsi delle risposte”, ha ribadito all’ANSA l’imprenditore romano.

“Io ho detto che se la Lazio non funziona i tifosi se la prendono con il presidente. Ma con la differenza che il sottoscritto mette i soldi e fa il presidente decidendo le scelte. Lì qualcuno ricopre un ruolo e percepisce emolumenti, quindi deve rispondere alla collettività. Non sta lì perché c’è stato messo da Nostro Signore ma ne percepisce dei vantaggi di ruolo e di funzione”, ha continuato Lotito, da quest’anno non più eletto come consigliere federale.

“Il fatto è di non porsi nella condizione di poter essere messo in discussione”, ha aggiunto ancora Lotito, rispondendo al presidente FIGC che aveva definito le precedenti affermazione del senatore di FI, “discorsi di basso livello.

Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?”, ha chiuso Lotito citando una famosa locuzione in latino di Cicerone. Il presidente della Lazio si è così espresso sul ritorno in panchina di Sarri. “La prima persona a cui ho pensato di dare il timone per far salpare questa nave che ha bisogno di un timoniere esperto e di qualità – ha specificato – Gli obiettivi di questa Lazio saranno gli stessi che avevamo anche l’anno scorso. E che nella prima parte di campionato aveva dimostrato di poterli perseguire e raggiungere e poi s’è persa, immeritatamente per quelle che erano le potenzialità e poi ha perso tutto”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Rovella centrale per Sarri e per il futuro della Nazionale. E sul rinnovo di Pedro…”

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Quella dell’Italia è una situazione atipica, sicuramente non è Spalletti l’unico colpevole. Questa situazione è lo specchio di ciò che ci portiamo dietro da anni; il risultato sportivo mette insieme tutti questi elementi e alla fine paga l’allenatore. Il rischio di non andare per la terza volta al Mondiale è una vergogna. I vertici del calcio credo debbano farsi delle domande.

Rovella ha pagato, come la maggior parte degli azzurri, una prestazione generale negativa. Al di là della gara di venerdì, ha delle grandissime qualità, credo che sarà confermatissimo da Sarri e sarà uno degli elementi principali del centrocampo della Lazio e del futuro della Nazionale.

Imprescindibili per Sarri? Faccio i complementi al presidente e al ds perché sono stati pronti e bravi ad individuare subito il miglior tecnico che si potesse prendere in questo momento, ossia Sarri che è un maestro in grado di riportare la Lazio dove merita. Credo che la spina dorsale di questa rosa sia fatta di qualità: Romagnoli, Gila, Guendouzi, Rovella, Pedro, Zaccagni e Tavares secondo me sono giocatori confermatissimi, che hanno fatto molto bene quest’anno e che con un allenatore come Sarri sicuramente potranno ambire ad evolversi e a migliorarsi.

Tavares? Lo terrei e andrei a prevenire una parte di questi infortuni che purtroppo lo hanno tenuto lontano dal campo; la Lazio farà le sue valutazioni ma è un giocatore che fa la differenza, ha uno strapotere fisico e una tecnica eccellente. Nella Lazio di Sarri 2.0 penso che sia assolutamente un valore aggiunto.

Il rinnovo di Pedro? È un calciatore che fa la differenza, sia quando parte titolare che quando subentra. È una persona positiva, un leader sia tecnico che carismatico. Credo che nella Lazio sia veramente un valore aggiunto.

Provedel o Mandas? La Lazio ha la fortuna di avere due portieri titolari. Provedel è stato già titolare con Sarri e conosce bene i meccanismi ma penso che siano uno più bravo dell’altro, il tecnico li valuterà in ritiro. Se fossi la società li terrei entrambi, poi è chiaro che entrambi vorranno giocare e si dovranno fare delle scelte considerando che il prossimo anno non ci saranno le competizioni europee”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Si deve ripartire dallo zoccolo duro che conosce Sarri. Portieri? Dipende da Provedel…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Per i giovani laziali che si allenano con Pedro, lo spagnolo è un riferimento, un esempio. Io lo avrei guardato anche mentre si allaccia gli scarpini.

Coppola è un giocatore bravo, ma questo tipo di calciatori io spero di farmeli in casa.

Spina dorsale di questa Lazio? Lo zoccolo duro che conosce Sarri: Zaccagni, Guendouzi, Rovella, Romagnoli. Il ritorno dell’allenatore ha un vantaggio: la conoscenza di alcuni giocatori.

Noi per anni, con Leiva, Milinkovic e Luis Alberto abbiamo avuto il miglior centrocampo del campionato italiano per duttilità. Leiva era un professore, Milinkovic sapeva interpretare il ruolo della mezzala e dava anche alternativa con il gioco aereo, Luis Alberto era un imbucatore di palloni filtranti. Al nostro centrocampo ora manca un giocatore da 8-9 gol.

Portieri? Non so se le nuove gerarchie verranno confermate da Sarri, ma dipenderà molto dalla volontà di Provedel; se messo in discussione ha un’opportunità e vuole andare, deve andare, se invece trova nella competizione con Mandas dei nuovi stimoli per dimostrare di essere ancora un portiere importante penso che di problemi in porta ne abbiamo pochi, sperando anche che la crescita di Mandas abbia ancora dei margine”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Zaccagni il migliore in Italia sulla fascia sinistra. Mercato? Ecco cosa manca alla Lazio…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ho visto in alcuni interventi di Coppola, da difensore quindi anche con una certa velocità nello spazio, che riusciva pure a contrastare Haaland. A me sembra che questo ragazzo abbia tutte le potenzialità per diventare un grande difensore.

Io credo che avere un centrocampista di qualità che possa fare 7-8 gol sia determinante; questa rosa non ha problemi sugli esterni d’attacco, Zaccagni lo reputo il migliore in Italia sulla fascia sinistra. Una mezzala per il 4-3-3, non un incursore, uno che quando ha la palla si inserisce, fa gol, ma soprattutto un rifinitore che ha i tempi giusti: questo credo sia il giocatore che ora manca alla Lazio.

Felipe Anderson penso sia stato uno dei più grandi talenti della storia della Lazio, che forse per carattere non ha giocato in squadre al livello del Barcellona.

Provedel o Mandas? Con Sarri parte avvantaggiato Provedel visto il gioco da dietro e le capacità del portiere con i piedi, ma Mandas ha dimostrato di saperci stare in questa Lazio. Provedel per me non è assolutamente da buttare e con Sarri può ritornare il portiere che c’era piaciuto moltissimo all’inizio”.

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NEWS

Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024: indagato un giocatore bianconero per truffa

L’11 marzo 2024 la Lazio perse in casa 2-1 con l’Udinese. Non una partita qualsiasi, non una sconfitta qualsiasi. Dopo quella gara Maurizio Sarri si dimise irrevocabilmente da tecnico biancoceleste.

Come riporta l’Adkronos, quella gara è stata attenzionata per uno strano giro di scommesse legato ad un evento particolare: l’ammonizione del portiere ospite.

Stamattina infatti è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di quattro persone, Spicca tra queste il portiere dell’Udinese Calcio di quella gara (Okoye, ammonito al 63′, ndr). L’accusa è di truffa in concorso a danno del bookmaker ‘Snaitech spa’.

Le accuse a carico del portiere

Le indagini sono della Procura della Repubblica di Udine e condotte dalla Polizia di Stato. Con la collaborazione del Nucleo centrale della polizia dei giochi e delle scommesse del Servizio Centrale Operativo. Hanno preso parte alle indagini la Squadra Mobile della Questura di Udine e la Sisco di Trieste.

Le indagini sono nate dall’osservazione di flussi anomali nelle scommesse effettuate. Come detto, è saltata all’occhio la quota sul giallo al portiere: per 1 euro puntato se ne portavano 8 a casa.

In particolare, riporta l’agenzia, “sulla casistica in esame, erano state registrate scommesse che avevano portato a vincite superiori ai 120.000 euro, per la maggior parte conseguenti a giocate effettuate presso punti fissi ubicati in provincia di Udine”. Oltre al portiere dell’Udinese, risulta indagato un primo scommettitore, da cui sarebbero poi state “indirizzate” le crescenti puntate ad agio degli altri due soggetti indagati.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Tchaouna-PSV, c’è l’accordo. Con Pioli a Firenze difficile il riscatto di Cataldi ma Sarri…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Se Pioli, piano B dopo Ranieri in Nazionale, andasse alla Fiorentina non credo nel riscatto di Cataldi. Il primo anno è vero che in una gara gli diede anche la fascia ma poi l’estate seguente si creò un cortocircuito tra loro, infatti poi il calciatore non fu impiegato spesso nella seconda stagione. Poi magari tutto è cambiato, questo accade nel calcio, soprattutto perché sono passati diversi anni. Il riscatto di Cataldi era legato a Palladino che lo aveva voluto, dipenderà molto da quello che accadrà a Firenze. A Sarri, che tra l’altro lo vorrebbe, piacerebbe lavorare di nuovo con lui; tutto è da vedere, visti anche i rapporti del centrocampista con la società.

Sarri ha già chiesto la permanenza di Romagnoli, che è il suo leader difensivo, ma anche qui dipende un po’ dal rapporto del giocatore con il club; intanto lui non prende in considerazione di giocare in altre squadra di Serie A.

Sarri vuole rilanciare sia Romagnoli, che Provedel che ha perso la titolarità.

Tavares? È vero dell’offerta araba, anche se non ufficiale. La Lazio deve il 35% all’Arsenal è ha stabilito un prezzo: 50 milioni, poi magari a 45 si chiuderebbe ma a 30-35 no, la Lazio reputa l’offerta bassa.

Tchaouna? C’è l’accordo col PSV, l’incasso garantito alla Lazio è tra i 15 e i 16 milioni; per quanto riguarda la formula credo si tratti di prestito con obbligo di riscatto, stando alla cifra.

Intanto oggi è prevista la firma di Pedro per il rinnovo, questa è la prima mossa; la seconda è la cessione di Tchouna”.

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CALCIOMERCATO

Offerta dell’Al Hilal per Tavares: ‘no’ della Lazio

L’Al Hilal è ricerca di un terzino sinistro dopo il naufragio – quasi definitivo – della trattativa per Theo Hernandez. Detto dell’assalto ad Angelino, nelle ultime ore la Lazio ha rifiutato un pacchetto di circa 30 milioni (25 più bonus) per Nuno Tavares. Per il momento il club biancoceleste non intende prendere in considerazione offerte per Tavares che ha avuto altri sondaggi negli ultimi giorni. Ma la proposta dell’Al Hilal non convince ed è stata rispedita al mittente