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RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza centrocampo: Gila può avanzare, ma Sarri aspetta ancora Vecino. Basic in attesa…

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Maurizio Sarri prova a trovare le migliore soluzioni in vista della trasferta di Genova di lunedì. La coperta è cortissima, gli infortuni sono tanti e gli squalificati – Belahyane e Guendouzi – di certo hanno complicato la situazione. Per quanto riguarda il centrocampo, l’opzione Gila da mediano sembra restare quella più percorribile nel breve, ma prima Mau ci vuole vedere chiaro.

Vecino è rimasto fuori fino a questo momento non per capriccio, dopo gli ultimi esami strumentali il calciatore ha dovuto smaltire le tracce dell’edema che lo aveva costretto ai box. Il tecnico toscano gli chiede uno sforzo, ed è altrettanto chiaro che il rischio c’è. L’uruguayano rimase scottato lo scorso anno con Baroni, provò a rientrare prima del tempo facendosi poi ancora più male, restando fuori altri 3 mesi. Un tentativo verrà fatto, oggi è in programma una doppia seduta e il centrocampista dovrebbe continuare a lavorare a parte.

Per quanto riguarda Basic, invece, ieri Sarri ha avuto un vertice con il Ds Fabiani e l’ipotesi del croato resta aperta. Se ne riparlerà nelle prossime ore. Il calciatore si allena sempre in gruppo, Mau lo tiene in preallarme dall’estate. L’idea era di buttarlo dentro a dicembre, quando sia Dele-Bashiru che Belahyane saranno a rischio Coppa d’Africa. Se verrà reintegrato, ovviamente, bisognerà decidere chi altro tagliare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, squadra a rapporto da Sarri e Fabiani: cosa è successo a Formello

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, quello andato in scena ieri a Formello alla ripresa degli allenamenti, è stato un confronto necessario e soprattutto non rimandabile. Il derby aveva lasciato scorie evidenti, tensioni palpabili, crepe tra compagni di squadra che andavano sanate il più in fretta possibile.

Ne è uscito un confronto duro, serrato ma con l’obiettivo di ricompattarsi subito e risollevare già in quel di Marassi le sorti della Lazio. Mister Sarri e Fabiani hanno chiamato a rapporto la squadra per oltre mezz’ora, prima che iniziasse l’allenamento. Un faccia a faccia senza infingimenti, figlio di un inizio di stagione difficile e acuito ancora di più dalla sconfitta rimediata nel derby.

Nervosismo, errori individuali, egoismo nelle scelte, reazioni scriteriate e per nulla lucide hanno dominato la Lazio nel derby contro la Roma. A tal proposito, sempre secondo quanto riferito dal quotidiano romano, Guendouzi e Belahyane hanno chiesto scusa a tutti i loro compagni per l’espulsione rimediata e per le non poche difficoltà create nella trasferta di Genova.

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INFERMERIA

Lazio, Rovella rimanda l’intervento: la situazione

Esclusa per il momento l’ipotesi operazione per Nicolò Rovella. Il centrocampista della Lazio, fermatosi a fine primo tempo nel derby contro la Roma, è alle prese con una sindrome retto-adduttoria. Come rivelato dallo stesso club, il centrocampista ex Juventus ha optato per una terapia conservativa, escludendo momentaneamente l’operazione. Nei prossimi giorni il classe 2001 effettuerà nuovi consulti, situazione che rimane in aggiornamento.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Genova con Gila in mezzo al campo e Pedro dietro alla punta. E su Lotito…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gila in mezzo al campo e Pedro dietro alla prima punta; Basic non gioca da molto, magari potrebbe essere utile a gara in corso, qualora lo reintegrassero.

Due mancini dietro? Cambia per delle giocate ma poco. In Serie A, più o meno, con entrambi i piedi ci sanno fare. Provstgaard in Nazionale è stato anche a destra, sa adattarsi.

Avanzare Tavares? Potrebbe essere una cosa giusta, ma ora va anche capito come sta mentalmente. Per una partita ok, magari Zaccagni lo sposti a destra.

Genoa? La squadra deve restare viva, accesa. Non cadere alla prima difficoltà. Devi partire con grande umiltà, cercando di non farli galvanizzare. Serve tatticamente la gara giusta, loro possono concedere spazi e quindi serve sfruttare gli uomini di gamba lì davanti.

La domanda che ci dobbiamo porre è perché il presidente rimane? C’è una guerra da 21 anni. Forse rimane per interesse, o per stare al centro dell’attenzione. Non me lo spiego. Come fa a rimanere quando ha tutti contro? Va in giro anche scortato, chi glielo fa fare di continuare così?”.

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INFERMERIA

Lazio, bollettino medico: “Terapia per Rovella, Vecino ancora a parte”

“Nel pomeriggio, dopo un consulto tra lo staff medico – Prof. Ivo Pulcini, Prof. Fabio Rodia e il medico sociale dott. Italo Leo – si comunica quanto segue:

Samuel Gigot prosegue il percorso di riabilitazione post-intervento.

Fisayo Dele-Bashiru ha riportato una lesione muscolare a carico del bicipite femorale destro.

Nicolò Rovella è alle prese con una sindrome retto-adduttoria ed ha già iniziato il percorso riabilitativo.

Manuel Lazzari e Matías Vecino stanno continuando i rispettivi protocolli di riatletizzazione post infortunio”. Sslazio.it

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STATISTICHE

Lazio, avvio shock: a Genova anche per evitare la peggiore partenza della propria storia

Verso Genoa-Lazio, dati Opta

La Lazio ha subito tre ko nelle prime quattro partite (1V) di questo campionato e potrebbe registrare quattro sconfitte nelle prime cinque gare giocate di un singolo torneo di Serie A per la prima volta nella sua storia. Inoltre, dopo i passi falsi contro Sassuolo e Roma senza reti all’attivo, i biancocelesti potrebbero perdere tre match di fila senza segnare per la prima volta nella competizione da marzo 2013 (vs Milan, Fiorentina e Torino), con Vladimir Petkovic come allenatore.

La Lazio ha perso le prime due trasferte di questa Serie A e potrebbe subire tre ko nelle prime tre gare esterne di un massimo torneo per la prima volta dal 1969/70. Inoltre, i capitolini potrebbero subire tre sconfitte esterne di fila per la prima volta nella competizione da maggio 2021 (quattro in quel caso, delle quali le ultime tre senza segnare).

● La Lazio ha raccolto soltanto tre punti nei primi quattro match del torneo in corso; considerando le squadre presenti sia in questo che nello scorso campionato, nessuna è peggiorata più dei biancocelesti rispetto alle prime quattro sfide della Serie A 2024/25: -4 punti, come il Torino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, è tempo di reagire con umiltà e determinazione. Ben vengano chiarimenti interni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Tre giorni dopo la sconfitta si deve ripartire. Il campionato è lungo, bisogna andare a Genova a fare risultato e serve l’umilità di capire che anche il Genoa può darti fastidio. Non sono più i momenti in cui si poteva essere certi di raggiungere il risultato con divertimento. Va preso come la finale di Coppa del Mondo. Si è pianto giustamente, ma adesso serve una reazione determinata. E’ tosta battere la squadra di Viera, ha dato al Genoa solidità.

E’ molto importante che alla ripresa della preparazione di oggi ci sia un chiarimento interno su tutti i fronti. Tavares è stato superficiale in una gara in cui la posta in palio era enorme. Si può sbagliare in questo modo, ma un confronto è importante, serve per ripartire. Sapete quanti ‘vaffa’ ho preso da giovane dai vari Wilson e Martini. Non serve drammatizzare, ma reagire”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Il blocco del mercato ci ha penalizzato, ma non c’é rischio fallimento. Ora player-trading”

Claudio Lotito ha parlato alle colonne de Il Corriere della Sera della situazione patrimoniale della Lazio. Il presidente ha ribadito ancora una volta che non intende lasciare la Lazio ma di voler restare ancora a lungo.

”Sento tante voci in giro di un possibile fallimento della Lazio: tutte bugie. La società ha un patrimonio immobiliare di 300 milioni di euro e un valore di rosa di altri 300 milioni di euro. Il blocco del mercato ci ha penalizzato. Non abbiamo potuto sfruttare alcune plusvalenze, circa 20- 30 milioni, che avevamo programmato. Io stesso ho deciso di non vendere alcuni giocatori, per quanto le offerte fossero convenienti, perché non avremmo potuto sostituirli. Vogliamo sfruttare il player-trading, come fatto con Tchaouna. Ma così eravamo impossibilitati a farlo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, il rischio è che Tavares perda la fiducia dei compagni”. Poi su Provstgaard… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Tavares ha perso l’istinto di andare sempre e comunque, anche in sovrapposizione interna. Non vorrei che cadesse in un problema che riguarda la stima e la fiducia dei compagni. E’ una questione di carattere generale, sentirsi stimato ti fa sentire forte. Quando non annusi più quello si fa dura, riconquistarlo è complicato.

Le condizioni attuali e disciplinari della Lazio obbligano Sarri a tante valutazioni. Compresa quella riguardante Provstgaard. Il ritorno di Romagnoli l’ha portato fuori, ora magari stanno pensando di farlo giocare soprattutto per aumentare il suo valore di mercato. Lo valorizzi solo facendolo giocare. Poi c’è il dubbio metà campo in virtù delle tante assenze”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Questa è la Lazio, non la Lotitese. Io non tifo il giocattolo del presidente Lotito. È un sequestro” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io sono arrivato al limite, ma non mollo. Dormo poco e oltre a scrivere le canzoni, la notte scrivo anche altri pensieri. La questione Lazio è arrivata al punto di non ritorno, o comunque ad un punto di svolta, e proprio ieri notte ho scritto queste dighe, di getto:

‘Queste parole le avrei potute pronunciare solo qui, dai miei amici Guido e Stefano e proprio qui, nella radio che ascolto tutti i giorni e nella quale ho iniziato a parlare della nostra amata Lazio.

‘Lotito resisti, non mollare, tieni duro, non te ne andare’, queste non sono frasi dette dai tifosi laziali ma dai cugini romanisti, mentre sempre più spesso capita di ascoltare disperati i tifosi laziali che si augurano perfino di non vincere un derby con la speranza ingenua, romantica e, ripeto, disperata, che cambi qualcosa. Come quando nella vita siamo consci di dover attraversare il dolore per sconfiggere un male più grande, a questo paradosso siamo arrivati: il tifoso romanista che auspica un futuro longeva al presidente della Lazio e quello laziale che è disposto a vedere la sua squadra del cuore sprofondare pur di immaginare una sorte diversa.

‘Non vendo sogni’ e non finisco il famoso lo slogan. Il calcio è il sogno per eccelelnza, è dei bambini, è una favola e perché noi non dovremmo sognare? Non perde occasione per sbeffeggiare il tifoso laziale. La Lazio sta sparendo, è chiusa. Siamo partiti 21 anni fa con il fax non arrivato in tempo, siamo qui ora alle prese con la ‘svista’.

Sta raccontando storie che non coincidono con la realtà. Poi aggiungo un parere personale: questo è accanimento. Presidente, le si deve rendere conto che non sta gestendo una cosa di famiglia ma la Società Sportiva Lazio che è un mondo che coinvolge migliaia di persone.

Questa non è più la Lazio, è un affare di famiglia. Io tifo la Lazio non il giocattolo del presidente Lotito, questo è un sequestro. Questa non è la Lazio in cui sono nato.

Oggi si parla di tutto tranne che di campo e di calcio. Si parla di bilancio, questo è un incubo, non il calcio. Mi auguro che qualcuno che le è molto vicino le faccia aprire gli occhi: questo non è la Lotitese, è la Lazio”.