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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il piano per tornare in equilibrio: lo sponsor e cessioni i primi step

Come riporta edizione odierna del quotidiano Il Messaggero: il presidente della Lazio Lotito ha un piano: sei giorni per il rilancio.la data fissata è quella del 30 giugno per la semestrale negativa, utile a sbloccare definitivamente il mercato di gennaio per rilanciare la squadra.

Tutto il piano di Lotito si fonda sul concerto di “evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale“. Infatti, nonostante nella sessione estiva le offerte di cessione ricevuto non sono state finalizzate (poiché non si sarebbe potuto procedere alla sostituzione di calciatori), Lotito prevede il ritorno all’equilibrio economico-finanziario-patrimoniale in brevissimo tempo, tramite la possibilità di operare nel trading dei diritti alle prestazioni sportive, il ritorno alle competizioni internazionali con i relativi introiti, la stipula di nuovi contratti di sponsorizzazione e l’apparizione di asset della Lazio. Il primo step riguarda, appunto, il main sponsor per il quale il presidente avrebbe pensato ad una compagnia aerea. Oltre a ciò si parla di vecchi crediti pregressi superiori ai 10 milioni con cui il presidente vorrebbe risanare il “costo del lavoro allargato“, unico parametro rimasto per liberare definitivamente gli acquisti di gennaio. La prima scadenza è fissata dal 30 settembre (martedì prossimo), quindi restano solo sei giorni prima che la Commissione si pronunci nuovamente aprendo parentesi organo che dal 1 ottobre sostituirà la Covisoc.

In inverno il mercato a saldo zero (un’entrata ed una uscita, ma con lo stesso ingaggio) risulta comunque garantito dalla cessione di Marcos Antonio (4,2 milioni), Casale (6,449) e Tchaouna (15,25), ma sanare del tutto la situazione diventa fondamentale per non. E a capo e incorrere in nuovi stop simili la prossima estate. Se il presidente non dovesse riuscire a farlo subito, l’opzione sarebbe quella di cedere i big nella prossima sessione di mercato, facendo più plusvalenze a bilancio: servirebbe almeno un’uscita e, in questo senso, Mandas e Gila sono i principali indiziati per poter risolvere questo problema. 

Lotito ha già fatto registrare un calo del costo del lavoro ma, fra spese e ricavi, deve rientrare nella soglia dell’80%. Nel 2026 termineranno i contratti di Hysaj (5 milioni di stipendio), Vecino e Gigot (4 ciascuno), Pedro (2,5), Basic e Fares (2), Kamenovic (600.000 euro). Il totale ammonta a 20 milioni di euro in più, cifra che, salvo rinnovi non contemplati, può essere tagliato dal monte delle spese per ritrovare l’equilibrio anche l’anno successivo. Si tratta di un piano di risparmio per poi poter puntare molto più alto, fra qualche anno, Anche con lo stadio Flaminio, come continua a ripetere il presidente. Proprio Lotito, nei giorni scorsi, ha avuto un incontro segreto in Campidoglio, ma i documenti devono essere asseverativi per aprire la Conferenza dei servizi al più presto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ore di valutazione per Rovella. Basic in lista? Molto dipende da Vecino” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rovella sta pensando all’operazione, resta viva anche la pista della terapia conservativa. Il suo orientamento è tenere duro in queste due gare che la Lazio è in emergenza per poi operarsi dopo la sosta. I medici consigliano l’intervento per accelerare i tempi.

Gila mediano? Dipende da una serie di incastri. Se oggi Vecino torna ad allenarsi col gruppo, e lavora bene per cinque giorni, credo potrà iniziarla la gara lunedì. Gila penso che sia l’ultima opzione per il centrocampo.

Il reintegro di Basic non è così scontato, per una questione di regole di lista; il giocatore che escludi ora non puoi inserirlo al posto di chi lo sostituisce al momento. Ecco anche perché molto dipende da Vecino”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, esodo dei tifosi anche a Genova: sold out laziale a Marassi

Altro sold out in trasferta per i sostenitori biancocelesti.

È andato subito sold out il settore ospiti di Marassi, in vista del posticipo Genoa-Lazio in programma lunedì sera e valido per la quinta giornata di Serie A.

La vendita che è iniziata ieri mattina, sottolinea il Corriere dello Sport, è durata soltanto una manciata di ore: 871 biglietti staccati, la
disponibilità concessa ai laziali è stata ridotta rispetto agli standard delle precedenti trasferte a causa dei lavori in corso all’interno dell’impianto.

La delusione per la sconfitta nel derby, dunque, non ha fermato la tifoseria biancoceleste, protagonista nella prossima gara fuori casa come già successo a Como e poi a Reggio Emilia, conclude il quotidiano.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Zac e Tavares? Deve intervenire Sarri. A Genova Gila in mezzo al campo. E su Rovella…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ai miei tempi, quando si perdeva il derby si cercava di dimenticarlo il prima possibile. Siamo stati fortunati e abbiamo commesso degli errori, abbiamo permesso agli avversari di vincere.

Tavares? Deve intervenire l’allenatore, deve parlare con lui e Zaccagni e farla finire lì altrimenti diventa pesante la situazione. Il portoghese titolare a Genova? Non lo so, ma i titolari devono giocare perché abbiamo delle mancanze incredibili; non so come faremo a mettere una squadra.

Rovella? Già nell’ultima partita l’ho visto in difficoltà quando camminava, doveva uscire prima. La pubalgia è micidiale, io ci ho sofferto. Prima si opera e prima torna, gli auguro di passare presto questo momento, è dura.

Centrocampo di Genova? Gila ci può stare”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, stop Dele-Bashiru: torna ad ottobre

Si ferma DeleBashiru nel derby contro la Roma. Il nigeriano, sottopostosi agli esami strumentali, dovrà stare fermo ai box circa un mese per una lesione di primo grado: i dettagli. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, gli esami effettuati nelle ultime ore hanno evidenziato una lesione di primo grado. Per questo il nigeriano rientrerà dopo la sosta di ottobre, quando la Lazio sfiderà l’Atalanta (il 19 ottobre alle 18). Praticamente dovrà stare circa un mese ai box.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito ha due scelte: o continua in un certo modo o fa un passo indietro. Sono preoccupato” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Si possono fare tanti discorsi ma sono tutti aleatori. La realtà economica è questa: ora serve portare avanti la stagione cercando di ottenere il massimo; le possibilità di fare bene ci sono, la rosa non è scarsa. In generale sono preoccupato, non solo per quello che sta accadendo ora ma per come si è arrivati negli anni: senza empatia. Alcune cose sono state fate bene, sono state ottime anche considerando il rapporto spese-qualità, ma poi si scivola sempre all’ultima curva. Bisogna essere consapevoli di quello che si può fare, un passo indietro probabilmente va fatto. Questo è un pensiero che si deve prendere in considerazione in ogni azienda, in ogni società.

Parlare ora di queste problematiche, oggettivo, è un errore: adesso si deve guardare quello che si ha. Dobbiamo guardare il qui e ora. La squadra deve avere un doppio compito: trascinare tutti e creare qualcosa di positivo. In questo momento così delicato può essere controproducente fare questi discorsi.

Ora il presidente deve fare delle scelte: o andare avanti rimettendosi nella strada giusta, oppure fa un passo indietro. Non credo che la Lazio non abbia acquirenti. Lotito, ripeto, ha fatto cose buone, ma la Lazio, e lo gente lo richiede, ha bisogno di altro, di avere progetti, sognare. Un passo indietro farebbe bene anche a lui, immagino che questa situazione sia frustrante”.

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Lazio, ieri risonanza per Rovella e oggi un altro consulto medico: la situazione

Il centrocampista laziale potrebbe sottoporsi ad un intervento: le ultime.

Nelle ultime due partite ha lasciato il campo anzitempo, dolorante: ora Nicolò Rovella valuta se operarsi. Il centrocampista laziale, che aveva già sofferto di pubalgia due anni fa, ieri ha effettuato una risonanza e oggi avrà un altro consulto medico.


Come riporta il Corriere dello Sport, Zaccagni, che ha avuto lo stesso problema di Rovella, lo staff medico della Lazio e Sarri hanno consigliato l’operazione al centrocampista. L’intervento comporterebbe uno stop di circa un mese e un recupero veloce. La terapia conservativa e la gestione, si legge, modulando riposi e allenamenti quasi mai di pieno carico, restano l’alternativa tra tante incognite.


Oggi, conclude il quotidiano, potrebbe essere il giorno giusto per capire come procederà Rovella, ma non è escluso che prima di una decisione definitiva non salga a Milano per un’altra visita specialistica.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, il tifoso ha il diritto di sognare. E’ come se ci avessere dato un anti-depressivo per l’umore” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La prestazione del derby da parte della Lazio è stata sufficiente, ai punti meritava di vincere, ma non si vince ai punti. Non ho visto una grande Roma e devo dire che ho notato che non c’è stato neanche un eccesso di esultanza da parte loro. Questo derby per i tifosi era l’unica nota di giubilo potenziale. Questa squadra non l’ho ancora capita, in una gara su quattro hai dato l’impressione di essere una squadra Sarri vecchia maniera. Nel derby non ho visto una pessima squadra, ma anche perchè di fronte non c’era una grande Roma. Hanno nove punti proseguendo la marcia di Ranieri. Ha vinto per un episodio.

Ho la sensazione che per battere la Lazio, utilizzando una metafora tennistica, possa bastare non forzare i colpi, non prendere particolare rischi. Ci pensa lei a farsi del male. Calcolando la stagione che ci aspetta, ogni punto che puoi conquistare ti aiuta. E’ una squadra che per come è messa deve andarsi a prendere tutti i punti che può prendere. Mi auguro che la Lazio arrivi tra il sesto e l’ottavo posto che non vada più giù. Quello che penso è che da tifoso non possono togliermi il diritto di sognare. Non stiamo parlando del Como, ho il diritto di essere messo nelle condizioni di poterlo fare. Se già parto con la consapevolezza opposto è veramente brutto. E’ come se ci avessero dato l’anti-depressivo per stabilizzare l’umore”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, il derby costa caro: due giornate a Guendouzi, una a Belahyane

Guendouzi è stato squalificato per due giornate “per avere, al termine della gara (Lazio-Roma), rivolto espressioni insultanti al direttore di gara”. Una giornata di stop per Belahyane, espulso all’86’ per fallo su Koné

QUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
GUENDOUZI OLIE Matteo Elias Kenzo (Lazio): “per avere, al termine della gara, rivolto espressioni insultanti al Direttore di gara”.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BELAHYANE Reda (Lazio):” per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA E AMMENDA DI €15.000,00
VIEIRA Patrick (Genoa): “per avere, al 54° del secondo tempo, rivolto una critica irrispettosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, rivolgeva un’espressione irriguardosa al Quarto Ufficiale; infrazione rilevata da una Assistente e dal Quarto Ufficiale”

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Dott. Capua: “Solo Rovella può decidere se operarsi. Non colpevolizzo Vecino…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pubalgia Rovella? E’ una patologia maligna, viene e va a seconda delle situazioni posturali dell’atleta. I dolori provengono da una situazione che infiamma i muscoli addominali bassi, quelli che si mettono in moto quando si corre. Lui ha soffeto di pubalgia anche alla Juventus e nella sua prima parte di avventura alla Lazio. E’ stato sottoposto a tutte le attenzioni utili per guarire. Tanto è vero che nella scorsa stagione ha sempre giocato senza sentire fastidi. Difficile dire il motivo per il quale si è nuovamente manifestata. La possibilità di fare un piccolo intervento per modificare la situazione dei muscoli addominali bassi esiste. Si mette una piccola retina per proteggere quella parete. Zaccagni ha scelto di fare questo intervento, ma la decisione deve essere soggettiva del ragazzo.

Vecino clinicamente guarito ma non ancora pronto? In genere i problemi muscolari sono anche condizionati dallo stato mentale. E’ stato male, teme ricadute e per questo non si sente di sottoporsi allo sforzo della gara o dell’allenamento. L’atleta sa quello che deve fare, non mi sento di colpevolizzarlo”.