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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Genova con l’atteggiamento del derby. Centrocampo? Partirei con Basic, poi spazio a Vecino” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genoa squadra fisica, che ha gamba. La gara va interpretata bene, credo che tutto dipenderà da come entriamo in campo; se l’atteggiamento è quello del derby, è quello giusto. Serve una partita seria, matura nel capire che in questo momento devi concretizzare, devi essere cinico, devi ragionare come se in ogni zona di campo ci fosse il pericolo.

Ellertsson può meterci in difficoltà, Martin anche.  Norton-Cuffy è un giocatore che ha frequenza, gamba, un motore importante; secondo me dietro si affida molto alle sue qualità fisiche ma nell’1 conto 1, nello stretto, non è marcatore e devi struffare quella sua carenza.

Basic un tempo può farlo, magari alternato con Vecino; io partirei col croato, poi cambio perché l’uruguaiano posso sfruttarlo anche nei calci piazzati. All’inizio la gara secondo me sarà più fisica, di corsa. Nell’emergenza metti Gila e inserisci un centrale dietro.

Un pari a Genova? Se guardo solo il risultato e il momento, sì, me lo prendo. Sarebbe opportuno vincere questa gara, è chiaro, però almeno serve uscire con punti da Marassi.

Io credo che questa squadra non abbia più bisogno di parlare, le parole se le porta via il vento: non devono ragionare in maniera superficiale”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Bilancio Lazio, Bellinazzo: “Competitività a repentaglio, fatturato da fascia medio-bassa. Preoccupazione tifosi giustificata” (AUDIO)

MARCO BELLINAZZO (Sole24 ore) in collegamento a ‘SVB’

“Quello che cambia per la Lazio è la partecipazione o meno ad una grande torneo europeo. Guardando al passato, centrare una competizione ha permesso di incrementare tutte le voci di bilancio.

Lotito ha sempre puntato sull’equilibrio e sul non fare mai il passo più lungo della gamba. La Lazio è nella fascia medio-bassa, con la sua forza economica, con il bacino di utenza; ha un fatturato che è sotto i 150 milioni. Ci sono solo due strade: tornare in Europa, o fare plusvalenza.

La preoccupazione ci può stare per il rendimento sportivo o i rinforzi che possono non arrivare dal mercato a meno che non ci siamo immissioni di capitale, ma la Lazio non è uno di quei club che viaggia verso la crisi di strutturale perché ha avuto più utili che perdute. Per i tifosi magari non è evidente, ma la Lazio ha lavorato molto sui conti.

Senza un impianto nuovo, può far poco e non può far miracoli il club. Può crescere ancora ma non molto, perché la crescita passa dalla vittoria; è un cane che si morde la coda, visto che poi le vittorie passano da una rosa competitiva.

Il Napoli ha lo stesso modello di business, la gestione viene fatta in equilibrio e in autosufficienza ma poi c’è la ricerca verso alcuni giocatori che ti possono dare tanto e che poi rivendi bene, facendo plusvalenze. La competenza in questo senso può fare la differenza.

I fatturati non fanno gol ma scrivono gli albi d’oro. Ci sono tanti step economici all’interno del calcio che purtroppo è difficilissimo raggiungere.

Lo sponsor per una squadra senza coppe non sposta parecchio, il main sponsor potrebbe darti un’entrata che può oscillare sui 5 milioni. Se un club ha un fatturato come la Lazio, vale tra il 2 e il 3%: è importante, non sposta gli equilibri ma da una mano. Ora gli sponsor vanno a guardare anche i big, i talenti.

La preoccupazione c’è; abbiamo una crescita importante di tante realtà all’interno del calcio italiano; ci sono tante società straniere che hanno tanta disponibilità economica. Queste possono prendere un posto in Europa, dove fino a poco fa la Lazio era ‘abbonata’. Purtroppo la Lazio è in un circolo vizioso: le mancate partecipazioni in Europa ti portano a ridurre i costi e magari non avere una squadra competitiva. L’unica strada possibile è l’investimento sullo stadio, che però porta frutti a medio-lungo termine, e il settore giovanile che invece porta risultati prima”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Manfredini: “Lazio, tiene botta e ritrova serenità mostrando carattere ed unione d’intenti” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Non direi che la Lazio sia in crisi, ma è un momento delicato. I motivi sono tanti, non mi aggrepparei all’alibi del mercato non fatto perchè la squadra non è male. Non c’è solo quella componente, i problemi sono tanti, ma adesso bisogna tener botta, magari nella speranza di poter far mercato a gennaio. Non è una bellissima situazione, anche Sarri è venuto a conoscenza del tutto solo dopo la firma. Ha accettato la situazione e così come la squadra è chiamato ad andare oltre. Ci sono buoni giocatori, sarebbe importante non avere infortuni, ma la strada è ancora molto lunga.

Da questa situazione si esce solo con carattere e ricompattandosi. Serve tanta personsalità e remare tutti dalla stessa direzione. La ricetta è questa, non ce ne sono molte altre. Le cose nel calcio possono cambiare rapidamente, la cosa fondamentale ora è ritrovare serenità attraverso i rusultati”.

ASCOLTA L’INTERVENTO INTEGRALE:

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ARBITRI

Designazioni, Genoa-Lazio ad Ayroldi: i precedenti


Genoa-Lazio, ecco la designazione arbitrale: si tratta del signor Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta: a coadiuvare il fischietto pugliese saranno i signori Cecconi e Zingarelli in qualità di Assistenti e il signor Zanotti come IV Uomo. A V.A.R. e A.V.A.R. rispettivamente i signori Abisso e Dionisi.

  • Arbitro: sig. Ayroldi (sez. Molfetta),
  • Assistenti: signori Cecconi – Zingarelli,
  • IV Uomo: sig. Zanotti,
  • V.A.R.: sig. Abisso,
  • A.V.A.R.sig. Dionisi.

I precedenti tra la Lazio e il signor Ayroldi

I precedenti tra la Lazio e il signor Ayroldi recitano così: 8 gare complessive con un bilancio di 5 vittorie, 3 pareggi e 0 sconfitte. L’ultimo precedente con i biancocelesti risale ad aprile 2025, quando i capitolini vinsero 2-0 in trasferta proprio in casa dei liguri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino torna tra i convocati, Rovella farà altri consulti. E sul mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vecino non so se l’ha convinto Sarri ma si è convinto a provarci, tra oggi e domani è previsto il suo allenamento in gruppo. Sicuramente sarà convocato ma non credo abbia più di 15-20′. C’è grande emergenza, tanto che il reintegro di Basic è in fase di valutazione dallo staff tecnico.

Rovella? Gli è stato consigliato di operarsi ma lui non vuole, la terapia conservativa in questo caso prevede il riposo assoluto di due settimane poi se stai bene torni in gruppo; c’è un piccolo asterisco in tutto questo: c’è il desiderio, un po’ di tutti, di vedere se tra sabato e domenica, vista l’emergenza totale, può fare un tentativo. Io ho la sensazione che si stia un po’ perdendo tempo, ma ora farà anche altri consulti quindi la sua decisione non è definitiva.

Rovella è chiaramente uno dei giocatori fondamentali; per le vendita si pensa più a Mandas o a Tavares.

A gennaio è più difficile fare mercato, è chiaro, ma non sono d’accordo con il pessimismo che gira intorno alla rosa. Per me ci sono dei giovani su cui fare plusvalenze: quello che è successo con Tchaouna, lo puoi fare a maggior ragione con Mandas, Provstgaard o Dele-Bashiru. Io sarei più pessimista su tante altre cose come i ricavi, il Flaminio e via dicendo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio è dei tifosi, come la radio è degli ascoltatori. Col Genoa…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nelle parole di Paradiso c’è un aspetto particolarmente bello e uno particolarmente brutto: quello bello è la lettera che sottoscrivo, è il sentimento di buona parte dei tifosi laziali; la parte brutta è la scarsa risonanza che ha avuto. Quello che sta accadendo ha lo scopo di far diventare la Lazio una Lazietta, dando spazio all’altra squadra della Capitale.

Io credo che la verità stia venendo a galla: il presidente Lotito è il migliore per tutti per tanti, tranne che per il popolo laziale.

La Lazio è dei tifosi, come la radio è degli ascoltatori.

Male a Como, reazione con il Verona; male col Sassuolo e sfortunati nel derby: auguriamoci che questa altalena di risultati faccia vedere una buona Lazio a Genova, altrimenti questa crisi di punti complica la situazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, avanti a passi lenti per il Flaminio: ora serve il piano finanziario

I tifosi attendono sviluppi anche sulla questione stadio-Flaminio: le ultime.

Una delle questioni che tiene banco in casa Lazio è quella relativa allo stadio Flaminio: i tifoso laziali attendono quindi gli ultimi sviluppi della vicenda. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, la settimana scorsa la Lazio ha avuto un nuovo incontro in
Comune per la presentazione del proprio progetto ed ha approfittato dell’occasione per consegnare formalmente
uno degli ultimi documenti necessari, ossia la convenzione tra Roma Capitale e il club biancoceleste.

Adesso, si legge, rimane “solamente” il (PEF) Piano Economico
Finanziario, ossia il progetto vero e proprio, che però deve essere
ancora esaminato. Dopo questa ultima proceduta, seguiranno due mesi di stop; solamente a seguire potrà iniziare la vera e propria conferenza dei servizi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pellegrini scalda i motori e tenta il sorpasso a sinistra

Complice anche l’errore di Tavares nel derby, Pellegrini spera in una maglia da titolare.

Ha preso il posto di Tavares all’intervallo della stracittadina domenica, ora Pellegrini spera di essere titolare lunedì in casa del Genoa. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’errore nel portoghese nel derby potrebbe aprirgli le porte della titolarità.

Sarri ha tempo per riflettere sulla mossa, gli allenamenti quotidiani scandiscono la tabella di marcia per il confronto di Genova: intanto, si legge, Tavares potrebbe pagare le ripercussioni della partita di domenica. Sia a livello di esclusione, sia per un eventuale spostamento come mezz’ala. Pellegrini, a prescindere, spera in un utilizzo dal primo minuto lunedì sera. In casa del Genoa, nella scorsa stagione, aveva giocato e convinto regalando a Castellanos l’assist del
vantaggio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri valuta l’idea doppio centravanti: Dia-Castellanos si preparano per il Genoa

Poco precisi sotto porta tutti e due, Sarri pensa alla possibilità di schierarli insieme.

I gol divorati al derby, soprattutto quello di Dia, aprono il dibattito sull’attacco biancoceleste: Sarri scuote sia lui che Castellanos e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, valuta anche la Lazio con due centravanti.


Per Taty, si legge, 9 tiri, ma la media-gol resta bassa; senegalese impreciso: pesano i gol mancati. Sarri chiede a tutti e due precisione, lucidità sotto porta, brillantezza, freddezza.

L’emergenza a centrocampo spinge verso una soluzione vecchia: Taty e Dia in coppia. L’anno scorso, conclude il quotidiano, hanno segnato entrambi al Genoa. Sarri ci pensa nel 4-4-2, opzione principale al vaglio per lunedì. L’altra è il 4-2-3-1, modulo di un anno fa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, alternanza Provedel-Mandas: la crisi di risultati complica i piani di Sarri

Il tecnico laziale pensava di alternare i portieri ma al momento tra i pali resta Provedel

Due portieri che hanno saputo dare sicurezza alla retroguardia laziale: Provedel ha ritrovato il posto dal 1′, Mandas sperava di avere continuità. Stando a quanto riporta Il Messaggero, la crisi di risultati complica i piani. Il greco, da rilanciare anche in chiave mercato, avrebbe dovuto trovare spazio con Genoa e Toro. Ma Ivan è tornato una garanzia a cui il tecnico non vuole rinunciare.

Adesso si va verso l’ennesima conferma di Provedel, uno dei migliori in campo domenica scorsa contro la Roma. Mau, si legge, non se la sente di rinunciare ora a una certezza ritrovata, quando altrove (soprattutto dalla cintola in su) regna già la totale precarietà. In teoria, è un modo per preservare e rispettare anche Christos, che sta bene, ma dovrebbe esordire in questo campionato nella partita più delicata, dopo tre sconfitte e la sola vittoria col Verona.

L’ennesimo slittamento dello switch fra i pali, però, conclude il quotidiano, rischia di far aumentare il malumore dell’ex Ofi Creta, che aveva altri accordi con la società. Anche il club, però, ora è in pressing sul tecnico. Christos ha appena compiuto 24 anni, è un patrimonio e soprattutto una delle chiavi per risanare il bilancio negativo al 30 giugno. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato un’offerta da 12 milioni (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo.