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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo rinnovi a saldo zero: Basic da esubero a titolare, ora la società…

Era finito ai margini del progetto Lazio: out dalla lista ora il suo futuro potrebbe invece essere ancora in biancoceleste.

Sarri le ha lasciato fuori lista ma non lo ha mai considerato un fuori rosa e il croato ha risposto presente quando l’emergenza ha costretto il tecnico a farlo scendere in campo dal 1′: Basic da esubero è diventato un titolare della Lazio.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nel vertice di venerdì scorso tra Sarri, Fabiani e Lotito si è accennato anche ai rinnovi dei calciatori in scadenza e tra questi c’è Basic. Col mercato a saldo zero all’orizzonte, l’unico modo per concretizzare un prolungamento di contratto con i giocatori in rosa sarebbe mantenere o abbassare l’ingaggio spalmandolo in più anni, cosa che adesso la Lazio, su indicazione di Sarri, proverà a fare con l’ex Bordeaux. I rapporti con l’entourage non sono dei migliori dopo le tante destinazioni scartate dal giocatore in passato (Sassuolo e Cremonese su tutte), senza dimenticare la questione con l’Hajduk Spalato che aveva spinto la dirigenza a insistere con Baroni affinché il numero 26 rimanesse ai margini nonostante la grande disponibilità.

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SOCIAL

Il falconiere Garruto prova a scacciare le polemiche: “Quello che scrivevo non mi rappresenta più, grazie Lazio per la fiducia”

Il nuovo falconiere della S.S.Lazio Giacomo Garruto ha affidato a Instagram il commento dopo le polemiche di questi giorni:

“In queste ore sono tornati fuori alcuni vecchi post che avevo scritto anni fa. Li ho riletti e, come capita a ognuno di noi, rileggerli anni dopo, fanno un effetto strano e distaccato. Nel frattempo sono cambiate tante cose: sono arrivati i miei figli, è cresciuto il mio rapporto con mia moglie, la mia famiglia è diventata il centro di tutto e anche il mio lavoro mi ha fatto maturare e guardare la vita in modo diverso. Quello che scrivevo allora non mi rappresenta più.

Chi mi conosce sa che vivo con rispetto, con semplicità e con la testa nel mio mondo: gli animali, la natura, la cura dei rapaci, le persone che amo. Mi dispiace se qualcuno si è sentito ferito o disturbato da quei vecchi contenuti. Non era nelle mie intenzioni, né allora né oggi.

Adesso voglio solo concentrarmi sul presente: fare bene il mio lavoro, con passione e umiltà, e vivere questa opportunità grazie alla fiducia che mi ha dato la Lazio con il cuore leggero e pulito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni vince il confronto con i pari ruolo nei top cinque campionati. Ed è il più tartassato dagli avversari

Capitano e leader: Zac si è ripreso la Lazio dopo gli acciacchi della passata stagione.

Il girone di ritorno della passata stagione lo ha visto combattere con la pubalgia, poi l’operazione ed il recupero: ora Zaccagni si è ripreso la Lazio. Dopo l’intervento per risolvere il problema, evidenzia La Repubblica, c’è un altro giocatore, la garanzia tecnica di un gruppo che si affida alle sue giocate. Ma anche al suo sacrificio. Zac è tornato ad alti livelli in entrambe le fasi di gioco. I dati lo confermano: a oggi, è meglio del 99% dei pari ruolo nei top cinque campionati europei per intercettazioni difensive, segno di una partecipazione costante alla manovra anche quando si tratta di arretrare.

Parlando della fase offensiva, conclude il quotidiano, è un motore costante che punta spesso sull’uno contro uno, con l’obiettivo di creare superiorità numerica, insieme ai continui strappi in velocità sulla fascia sinistra. Tanto che i difensori devono ricorrere alle maniere forti per fermarlo: Zaccagni è primo in Italia per falli subiti (41) e secondo in tutta Europa. Ma questo non lo limita, dato che tra gli attaccanti della Lazio è primo per tiri totali (16) e conclusioni verso la porta (6), per una percentuale pari al 37.5%, più alta del 30.4% con cui aveva chiuso la scorsa stagione. Una vera certezza.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il centrocampo spunta il nome di un giovane argentino

La società biancoceleste lavora per il futuro e pensa al 23enne del Racing.

C’è ancora da capire se e come la Lazio potrà operare durante la sessione invernale di mercato ma intanto il club ha messo gli occhi su diversi profili. L’ultimo nome in ordine temporale accostato alla Lazio è quello di Juan Ignacio Nardoni: è argentino, ha passaporto italiano, 23 anni, gioca nel Racing da mediano. Come riporta il Corriere dello Sport, ha una clausola rescissoria di 22 milioni ma si può trattare a molto meno. Il suo nome è rimbalzato da portali argentini, mettono appunto la Lazio in prima fila per prenderlo.

In tutto, conclude il quotidiano, nel Racing ha totalizzato 120 presenze, 5 gol. Ha iniziato nell’Union di Santa Fe, l’esordio in prima squadra il 31 agosto 2019 in Primera División contro il San Lorenzo. Il 5 novembre 2020 il debutto nella Coppa Sudamericana contro l’Emelec. Poi il passaggio al Racing.


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CALCIOMERCATO

Lazio, la lunga attesa di Insigne: le ultime riflessioni del club, Sarri aspetta

Lorenzo Insigne continua ad allenarsi lontano dai riflettori, mantenendosi in forma in vista di una possibile chiamata della Lazio a gennaio. L’ex capitano del Napoli, svincolato dopo l’esperienza a Toronto, resta in attesa da agosto, mese in cui i biancocelesti hanno manifestato il primo interesse concreto. Da allora tutto è rimasto sospeso, ma la società capitolina non ha mai abbandonato l’idea: Sarri ha già dato il proprio assenso tecnico, considerandolo un profilo utile per ampliare le rotazioni sulle corsie offensive.

Il nodo principale riguarda la strategia della dirigenza, che valuta tempi, equilibri e incastri economici. Insigne, 34 anni, ha dato piena disponibilità e attende soltanto un segnale per tornare in Serie A. Nei giorni scorsi c’è stato un nuovo contatto tra le parti: un aggiornamento interlocutorio, ma sufficiente a riaccendere l’ipotesi di un accordo nel mercato invernale. La Lazio, impegnata tra campionato e Europa, vede in Insigne un rinforzo esperto, capace di incidere subito e di dare profondità alla rosa in un periodo fitto di impegni.

Il club, però, vuole agire con prudenza. Prima di affondare il colpo, Lotito vuole chiarire le situazioni legate agli esterni attualmente in organico, valutando anche eventuali uscite. Solo allora potrà arrivare l’ok definitivo, ma la candidatura di Insigne resta più viva che mai. Corriere dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il punto completo sugli infortunati: tutti i rientri

Ancora senza squadra al completo mister Sarri: solo a gennaio ritroverà Rovella.

In casa Lazio continua l’emergenza. Questa mattina Rovella si opererà per risolvere il problema di pubalgia che lo perseguita: tornerà nel 2026. Come riporta il Corriere della Sera, sono attesi oggi Isaksen e Dia, gli ultimi, fra i sei nazionali, a rientrare a Formello. Non si allenerà invece Hysaj, che è tornato dagli impegni con l’Albania con un problema all’anca.

Ieri ha lavorato nuovamente in gruppo Nuno Tavares, che in vista della gara di domenica con il Lecce si candida per una maglia da titolare. Spera nel reintegro Dele-Bashiru, ma Sarri non è convinto di riammetterlo in lista: l’aggiunta impedirebbe all’allenatore di effettuare cambi da febbraio fino a fine campionato.

Non torneranno prima di dicembre, conclude il quotidiano, Castellanos (il 7 col Bologna?) e Cancellieri (intorno a Natale).

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi l’operazione di Rovella: arrivederci a gennaio. Sarri senza di lui per 4 mesi complessivi

Come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, oggi è finalmente il giorno dell’operazione per Nicolò Rovella, e questa volta non ci saranno cambi di programma all’ultimo istante.

Il centrocampista verrà sottoposto a un intervento chirurgico presso la clinica Quisisana di Roma, la stessa struttura nella quale avrebbe dovuto operarsi già lo scorso 5 ottobre, subito dopo la partita Lazio-Torino. All’epoca però il giocatore aveva preferito rinviare l’operazione, sperando di poter risolvere la pubalgia attraverso una terapia conservativa e di evitare così il passaggio in sala operatoria. Da quel momento sono trascorsi circa 45 giorni, ai quali se ne aggiungeranno almeno altrettanti per affrontare l’intero percorso riabilitativo che lo riporterà gradualmente ad allenarsi con la squadra.

È stato un periodo complicato e, con il senno di poi, anche rallentato dalle decisioni del calciatore, che ha provato in ogni modo a evitare l’intervento chirurgico, convinto di poter recuperare come gli era già accaduto in passato. Nonostante lo staff tecnico, la società e il team medico ritenessero l’operazione la soluzione più adeguata, alla fine è prevalsa la volontà del giocatore, come spesso accade in situazioni di questo tipo. Ora però non ci sono più dubbi: l’intervento è inevitabile e la Lazio dovrà rinunciare a Rovella per un totale di circa quattro mesi, considerando sia il recupero post-operatorio sia la successiva riabilitazione. Se tutto procederà senza intoppi, il suo rientro è previsto per l’inizio di gennaio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sorteggi Mondiali, Rambaudi: “Le avversarie si equivalgono, il pericolo è l’Italia stessa. E su Rovella…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Svezia, Irlanda del Nord, Romania e Macedonia del Nord? L’importante è come arrivi tu. Le avversarie, più o meno, si equivalgono e sulla carta dovremmo avere qualcosa in più

Kean è importante, Esposito più di manovra ma è un copia e incolla di Retegui, Tonali deve esserci per forza, è quello che ci dà qualità, dietro va cercato un trio che dia continuità di rendimento, che pensi a non prendere gol ma che non si chiuda in area di rigore. Calafiori, se giochi a tre, per me deve essere uno dei titolari.

Io ho paura della prima, anche perché c’è un precedente importante: sono tanti anni che non andiamo ai Mondiali.

Pinamonti? Buon giocatore, ma gli altri azzurri al momento li vedo superiori.

Rovella se recupera e sta bene farà parte dei convocati di marzo di Gattuso”.

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Lazio, allarme attacco: ultimi giorni di Dia prima della Coppa d’Africa. Se Taty non accelera…

Come evidenziato dal Corriere dello Sport, il ritardo nel recupero dall’infortunio di Valentin Castellanos e la convocazione di Boulaye Dia per Coppa d’Africa rischiano di limitare le possibili scelte di formazione dell’allenatore della Lazio Maurizio Sarri, che rimarrebbe con un attacco ridotto all’osso.

Rimandato il rientro del Taty, la sua presenza resta incerta per il doppio confronto con il Milan, previsto per il 29 novembre in campionato e il 4 dicembre in Coppa Italia. E’ più probabile rivedere in campo l’attaccante argentino per la sfida al Bologna del 7 dicembre. In tal caso scatterebbe l’allarme attacco. Dal 1 dicembre, infatti, avrà inizio il ritiro del Senegal per la preparazione alla Coppa d’Africa e se Dia risponderà alla convocazione, come appare scontato, Mau si ritroverà con due soli attaccanti a disposizione: Noslin, bocciato e in partenza, e Pedro, adattato a falso nueve. Sarri, di conseguenza, spera in un rapido recupero di Castellanos e si prepara a dover ricorrere all’ex Verona come vice.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Non ho ancora capito se la Lazio a gennaio dovrà cedere un big. Su Tavares, Noslin e Castellanos…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Contro il Lecce da parte della Lazio vorrei vedere la conferma dei segni di risveglio che abbiamo visto prima della sosta, almeno fino alla sconfitta con l’Inter.

Senza Castellanos, non credo che Sarri ripartirà da Noslin. E’ stato chiaro rispetto al suo parere sul ragazzo, lo vede solo negli ultimi minuti di gioco. Penso giocherà Dia dall’inizio ancora una volta. Il senegalese, visto il suo rendimento, deve ritenersi soddisfatto di avere tutte queste opportunità. In altre condizioni lo avrebbe già fatto fuori.

Il reintegro di Dele-Bashiru? Voglio pensare che nel confronto che c’è stato tra tecnico e società, queste situazioni siano state affrontate. Penso che il nigeriano, con Nolisn e Belahyane, faccia parte della lista dei cedibili di Sarri. Sono giocatori sul mercato a tutti gli effetti. L’unica cosa che ancora non mi è chiara è se la Lazio sarà obbligata a perdere un pezzo importante per fare cassa già a gennaio. In questo caso, nella lista devono entrare anche Tavares e Castellanos. Secondo me, Sarri non stravede per lui.

Tavares titolare? La coppia Lazzari-Marusic ora è buona, forse la migliore. Mi sembra che sull’out sinistra, il montenegrino sia ancora più attento alla fase defensiva. Detto questo, se Tavares sta bene onestamente non ci rinuncio mai. La coppia esterna con Zaccagni è di notevole livello tecnico. Per il momento, Sarri non ha avuto grandi risposte dal portoghese. Oltre alle difficoltà difensive è subentrata in lui un’incapacità a fare bene in fase offensiva. Dovrebbe liberarsi, per il momento quello che emerge è che non ha fatto nulla davanti”.