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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Callegari (Mediaset): “Sapevo Sarri avrebbe inciso. Lazio, in Coppa Italia con la massima serietà” (AUDIO)

MASSIMO CALLEGARI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mio pensiero sul campionato della Lazio parte dalle mie aspettative: nonostante tutte le difficoltà avevo fiducia in Sarri. Avendo lui tutta la settimana a disposizione per lavorare e conoscendo buona parte del gruppo, aveva e ha la possibilità di incidere. C’erano meno aspettative sulla Lazio che sulla Roma e nella Capitale partire a fari spenti è un vantaggio.

Inizio negativo a Como, poi la Lazio si è rimessa in sesto nonostante gli infortuni; è una squadra che sta facendo quello che è nelle sue possibilità e può migliorare ancora. La gara di giovedì contro il Milan in Coppa Italia è stata importante, da squadra matura e lucida dopo quanto accaduto a San Siro; la Lazio non è andata all’assalto, non ha concesso spazi al Milan. La squadra ha una sua identità nonostante le difficoltà e l’ostilità ambientale.

Basic? C’erano delle aspettative fondate all’inizio, poi delle diffcoltà fino a sparire. Sarri ha un carattere suo, particolare, anche introverso, ma si è guadagnato tutto in carriera; è un personaggio vero, ha competenze e capacità elevate e deve però trovare il modo di gestire con più serenità gli impegni, come ha fatto al Chelsea e al Napoli. Il suo continuo borbottio a volte non aiuta.

Per la Lazio quello in Coppa Italia è un percorso più breve per tornare in Europa ma non è semplice. Gli episodi, soprattutto in queste sfide, possono cambiare gli sviluppi di una gara nel giro di poco tempo, ma la Lazio deve affrontare la competizione con grande serietà. Il Bologna ha solidità, al Dall’Ara c’è un clima incredibile, c’è carica e c’è anche consapevolezza, che non sfociano mai in presunzione: sarà una partita bella e delicata”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tifosi-squadra: connessione con Sarri. Le ambizioni passano dalla società: le richieste del tecnico

La Lazio ha ritrovato compattezza, intensità e soprattutto Maurizio Sarri. La squadra lo segue, i tifosi lo applaudono e la società si è nuovamente allineata alle sue idee dopo settimane complicate. Nel derby, a Milano e contro il Bologna, il coro dedicato al tecnico ha confermato un legame ritrovato.

Sarri, con rigore e lavoro quotidiano, ha rimesso in carreggiata un gruppo che aveva smarrito solidità e continuità. La classifica resta corta, ma la crescita è evidente: contro il Lecce la Lazio ha mostrato maturità, mentre contro il  Bologna è arrivato un punto significativo.

Lotito e Fabiani sono al lavoro per rispondere alle esigenze del tecnico. Sarri ha chiesto qualità e rinforzi mirati, mentre il club tratta i rinnovi di Basic e Marusic, entrambi in scadenza a giugno. Con il montenegrino i contatti sono avanzati; per Basic la trattativa resta aperta.

Il mercato invernale sarà cruciale. Sarri vuole almeno due innesti funzionali per colmare le lacune di un organico migliorato ma non ancora completo. Il tecnico si sente al centro del progetto e lo ha ribadito alla società, che dovrà fare scelte coerenti con le ambizioni dichiarate. Il futuro dipenderà anche dai risultati, ma una certezza c’è: la Lazio vuole continuare con Sarri. La Repubblica.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, il calciomercato della Lazio tra poco meno di un mese dovrà in qualche modo prendere forma. Il presidente Lotito sembra indugiare con le parole, ma Mau ha precisato che servono veri rinforzi. Il piano con il club lo ha già deciso e tra i nomi c’è certamente quello di Ilic. Sarri ha già detto al presidente quali sono i ruoli da rinforzare e a fine novembre erano queste le priorità: una mezzala (Ilic in pole), un regista e un vice Zaccagni. La mezzala e il vice Zaccagni occorrono, sul resto ci si può ragionare.

Le necessità sono in attacco e riguardano anche il Taty, oltre a Dia che non riesce a incidere. Noslin gioca solo nei minuti finali. Arriverà insomma una punta se Castellanos partirà, sempre se Lotito non fisserà un prezzo astronomico di partenza. In sospeso resta Insigne come vice Zaccagni, Sarri ha passato la patata bollente al club. E’ diventata ancora più urgente nelle ultime settimane la questione legata ai terzini.

Tavares è sconfortante, Pellegrini gioca a corrente alternata. Vale la stessa regola del Taty: serve la cessione del portoghese per aggiungere un esterno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La società Lazio deve capire che si sta ridimensionando, il decimo posto non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Faccio due ragionamenti: il primo è che Guendouzi, che è sicuramente uno dei migliori giocatori della Lazio, nel centrocampo con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto non avrebbe giocato. Il secondo è che dei giocatori che possono fare la differenza è rimasto solo Zaccagni.

Questa società deve capire che si sta ridimensionando, il decimo posto non è casuale.

Io non credo ci sia la fila per avere i giocatori della Lazio, a meno che per Castellanos la Lazio non si accontenti di due milioni. Nessun presidente vuole indebolire la squadra, ma ha risposto bene Sarri: serve rinforzare questa rosa visto che in estate non c’è stato mercato.

Anche i tifosi ormai hanno capito che certe parole non vengono confermate dai fatti e poi, per evitare il secondo blocco, la Lazio non può reinvestire tutto ciò che eventualmente arriverà a gennaio. Sarà in grado di prendere 10, spendere 5 e allo stesso tempo rinforzare il gruppo?”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo in salita per Marusic: Juve e Napoli alla finestra per prenderlo a zero

«Marusic avrebbe ricevuto sondaggi da Napoli e Juve, sarebbero disposte a offrirgli un precontratto a gennaio, prendendolo a zero a giugno», così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sarri, tre colpi”. Il terzino montenegrino della Lazio ha il contratto in scadenza a giugno e il suo rinnovo non sembra più cosa certa, anzi. Per questo motivo da gennaio le squadre interessate a lui potrebbero fargli firmare un precontratto per farlo approdare a giugno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares è sul mercato: i possibili sostituti indicati da Sarri

Il portoghese potrebbe lasciare Roma: i terzini indicati dal tecnico laziale.

Valutazioni in corso in casa Lazio in vista del mercato di gennaio. In attesa di capire come la società potrà muoversi, resta da chiarire la questione terzini. A destra tutto potrebbe essere rimandato a giugno: come riporta Il Messaggero può tornare di moda Anton Gaaei dell’Ajax perché Marusic, a meno di un rinnovo pluriennale difficile a 33 anni, ha già le valigie in mano.

La priorità adesso, si legge, invece è sulla corsia sinistra, se la Lazio dovesse riuscire a “liberarsi” di Tavares nel mercato arabo: Nuno ha detto sì al trasferimento, gli Emiri lo ricoprirebbero d’oro, ma non offrono chissà quanto per il cartellino su cui l’Arsenal vanta il 40%.

A Sarri, conclude il quotidiano, piace Aaron Martin del Genoa, si valuta anche Luca Netz del Borussia Mönchengladbach, entrambi in scadenza a giugno. Di facciata, Sarri dice di non aver fatto nomi («Quelli spettano alla società»), ma in realtà lì ha suggeriti eccome al patron, anche nell’ultima cena di mercoledì a Formello.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Attacco Lazio, Sarri non molla Raspadori. Può tornare in Italia, ma senza uscite pesanti…

Nei mesi scorsi si era parlato tanto di un possibile interessamento da parte della Lazio per Giacomo Raspadori che ha poi lasciato Napoli per accasarsi all’Atletico Madrid. Ora sull’attaccante ci sarebbe anche la Roma di Gasperini. 

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Raspadori è un obiettivo di mercato per Maurizio Sarri. L’ex Napoli è osservato anche dalla Roma di Gasperini, ma il tecnico toscano è pronto a strappare ai cugini il centravanti italiano. L’ex Sassuolo sta giocando poco all’Atletico e non vuole perdere la Nazionale, e per questo avrebbe dato mandato ai suoi agenti di riportarlo in Italia dopo appena sei mesi. Sarri vuole Raspadori ma, se non uscirà il Taty (di nuovo inquieto) o verrà fatta cassa con Isaksen o Cancellieri, sarà difficile averlo già in inverno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, con queste prestazioni scalerai la classifica. E su Tavares…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ottima gara, uno dei migliori primi tempi che ho visto: 17 riti contro 11, 8 in porta contro 4 ossia il doppio; 6 palle intercettate contro 1 e nel calcio di oggi queste sono occasioni da gol. I numeri parlano di superiorità assoluta; il risultato è casuale, la prestazione è stata fatta. Sono stati recuperati giocatori importanti. Poi se analizziamo la rete presa abbiamo visto tutti l’errore individuale di Tavares, purtroppo è arrivato subito dopo il vantaggio.

Non si può rimproverare nulla alla Lazio, credo che con queste prestazioni la classifica si scalerà.

Gimenez per me è il giocatore ideale per l’attacco di Sarri. Ad ogni modo, o sul mercato intervieni puntando su giocatori che fanno la differenza o non intervieni. Non devi ‘prendere tanto per prendere’.

Tavares? In fase di possesso fa la differenza, ma poi ha delle lacune. Deve migliorare ma non so quanto possa farlo se non è concentrato; il gol preso è di facile lettura per un difensore che ragione da difensore. Deve allenarsi, magari anche a parte”.

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INFERMERIA

Lazio, Isaksen dal gol allo stop: oggi gli esami, rischia di tornare nel 2026

All’intervallo di Lazio-Bologna Gustav Isaksen ha lasciato il terreno di gioco dell’Olimpico a seguito di un fastidio accusato nella prima frazione di gioco. Nella giornata di oggi, martedì 9 dicembre, il calciatore si sottoporrà agli esami: si spera che lo stop non sia lungo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Isaksen sarà sottoposto a controlli oggi, va scongiurato un nuovo stop muscolare. Sarri domenica s’è augurato di ritrovarlo in settimana pronto, non era apparso molto preoccupato. Ieri c’era più incertezza, solo nelle prossime ore si conoscerà la verità. Il danese ha lamentato un fastidio agli adduttori, dal gol è passato allo sconforto. saksen spera di non doversi fermare, uno stiramento da 20 giorni metterebbe a rischio il finale di anno, lo costringerebbe a tornare a gennaio. Aveva sofferto tanto in estate, soprattutto per rilanciarsi.  

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio crea, ma le punte non segnano: Noslin sale, Taty cerca la condizione, Dia saluta

La Lazio continua a faticare sotto porta e i numeri lo confermano: il decimo attacco della Serie A resta un limite evidente per la squadra di Sarri, ferma a soli sedici gol in quattordici giornate. Il problema degli attaccanti è ormai strutturale. Taty Castellanos non segna dal 29 settembre, mentre Dia si è fermato addirittura ad agosto, trovando la rete soltanto contro il Verona. L’unico acuto recente è firmato da Noslin, in gol contro il Lecce lo scorso 23 novembre, ma anche lui continua a vivere di fiammate sporadiche.

Il dato più critico riguarda proprio Dia: da domenica partirà per la Coppa d’Africa, lasciando Sarri con una rotazione ancor più ridotta. L’argentino fatica a ritrovare brillantezza dopo l’infortunio e, pur impegnandosi, non riesce a incidere. Castellanos necessita ancora di continuità per tornare ai livelli mostrati in passato.

Noslin è al momento il più in forma tra gli attaccanti, ma il suo utilizzo resta limitato ai minuti finali: Sarri lo impiega come arma tattica, pur mostrando segnali di crescita e personalità rispetto ai compagni di reparto. La Lazio, però, ha bisogno con urgenza dei gol delle sue punte per non perdere ulteriore terreno in classifica.

Il tecnico biancoceleste ha ribadito più volte la necessità di intervenire sul mercato, consapevole che soltanto un innesto di spessore possa alleggerire il peso offensivo di una squadra che produce gioco ma fatica a concretizzare. Il presidente Lotito e il ds Fabiani valuteranno nelle prossime settimane le opportunità disponibili, mentre Sarri continua a lavorare per ritrovare fiducia e precisione sotto porta. L’impressione, però, è che senza una scossa nel reparto avanzato la Lazio possa continuare a soffrire. Il Tempo.

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Lazio, “sei scarso”: quanto rischia ora Gila. Può cavarsela con una giornata, ma…

Nei minuti finali di Lazio-Bologna e più precisamente al minuto 78′, il difensore biancoceleste Mario Gila è stato espulso dal direttore di gara Fabbri. Come spiega questa mattina il Corriere dello Sport, il difensore della Lazio Mario Gila al minuto 78′ interviene in tackle su Castro, prendendo il giocatore con tanto di cartellino giallo. Un fallo che c’è ma che non viene digerito dallo spagnolo che poi si rivolge a Fabbri e dal labiale sembrerebbe ripetere “sei scarso, sei scarso”. Da li la decisione di Fabbri di espellere il giocatore.

Gila potrebbe cavarsela con un solo turno di squalifica (salta sicuramente il Parma) e un’ammenda economica. Questa l’opinione del quotidiano anche se il precedente non lascia ben sperare. Quando infatti Guendouzi si rivolse con insulti all’arbitro Sozza, di turni dovette saltarne due.