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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta due-tre colpi. Insigne ok, ma non è la priorità. Piacciono Valentin Carboni e Venturino

La Lazio inizia a pensare al mercato di gennaio: le ultime.

Sarri aspetta due o tre colpi. Il sogno laziale, riporta il Corriere dello Sport, è Daniel Maldini. Palladino lo ha allenato a Monza e lo ha utilizzato come titolare domenica a Marassi, ma il figlio di Paolo potrebbe lasciare l’Atalanta. È chiuso, ha bisogno di giocare e di convincere il ct Gattuso a riconsiderarlo in azzurro. Appartiene alla scuderia di Beppe Riso, stesso agente di Rovella e Cataldi, transitato da Formello nei giorni scorsi per un incontro esplorativo con Fabiani. Anche questo è un dettaglio significativo: dall’inizio di dicembre, subito dopo aver trasmesso i dati alla nuova Authority, il ds della Lazio si era rimesso in moto avviando contatti e consultazioni con l’idea di accedere liberamente al mercato a partire da gennaio e senza attendere il via libera attraverso cessioni. Prepara due o tre acquisti per Sarri.


Maldini, si legge, è un nome monitorato dal club biancoceleste, ma non solo, perché ha 24 anni e si tratta di un talento non ancora esploso. Si è informato il Cagliari. Giulini conta di prenderlo in prestito e di fare l’accoppiata con Brescianini, altro giocatore assai considerato dalla Lazio. Fabiani, eventualmente, dovrà battere la concorrenza del suo amico Angelozzi, ds del Cagliari, che lo aveva fatto sbocciare a Frosinone. Nei giorni scorsi era stato riferito l’interesse per Samardzic, gioiello serbo, seguito dalla Lazio nell’estate in cui aveva lasciato Udine. Costa tanto, è difficile possa essere ceduto dall’Atalanta. Tornando a Maldini, amico fraterno di Rovella, Lotito consegnerebbe un jolly d’attacco a Sarri che potrebbe utilizzarlo su tutte e due le fasce o da trequartista nel caso in cui transitasse ogni tanto verso il 4-2-3-1.

Per ora, conclude il quotidiano, la Lazio si sta guardando intorno, non ha avviato trattative. Si guarda ai giovani, l’invito federale sugli U.23 va raccolto. Anche ieri registrata freddezza per Insigne. Da tempo si parla di un accordo con Lotito. È un figlioccio di Sarri, ma le priorità dallo stesso allenatore dichiarate sono in altri ruoli. Da vice Zaccagni giocherebbe poco, Noslin come centravanti dà più garanzie. Forse, solo alla finne e se la Lazio centrerà prima altre operazioni, Lotito lo prenderà, ma non sono pronosticati colpi a breve scadenza. Si cercano occasioni, Insigne può esserlo se non pretende il posto da titolare. Si va sui giovani. È argentino ma piace Valentin Carboni, di proprietà Inter e ora atteso di rientro per fine prestito dal Genoa dove gioca un under 21 azzurro di grande talento e velocità. Si chiama Lorenzo Venturino, classe 2006. Ha già esordito in Serie A, sarebbe un gioiello su cui investire. Il Genoa ha chiesto Mandas in prestito, la Lazio vuole monetizzare a titolo definitivo e Leali non convince. Il Panathinaikos per il portiere greco ha offerto 7 milioni: pochi. Ci possono essere diversi altri giovani da guardare. Miretti è un top, ma Spalletti ora ne ha bisogno, è il primo cambio della Juve a centrocampo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Udinese-Lazio, gara importante sia per noi che per loro. Mercato? Servono almeno due o tre rinforzi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Sabato gara importante per noi e per loro dopo la prova che hanno fatto a Firenze. Per noi batterli significherebbe metterci bene in classifica; questa è una stagione che immaginavamo disastrosa, ma che potrebbe dare altre sensazioni dopo Udine.

Ora vediamo se la Lazio interverrà sul mercato, per dare una mano a questa squadra. Occorrono dei rinforzi, almeno due o tre, a maggior ragione ora che abbiamo fuori tanti giocatori.

L’ Udinese ha battuto il Napoli e non è cosa facile di questi tempi. Per noi fare bene sabato significherebbe stare tra le prime 7-8; traguardo difficile da pronosticare in estate con tutti i problemi che ci sono stati”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Udine gara difficile ma da vincere. Samardzic? Servirebbe alla Lazio. E su Valentin Carboni…”(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La notizia del mercato cambia poco, dipende da chi si vuole prendere e da come si vuole rinforzare. Sarri sa benissimo che non può avere tanto, un po’ come tutte le squadre a gennaio. Il profilo di Samardzic mi piace, è vero che non gioca ma non mai stato ai margini; è un giocatore che serve alla Lazio per alcune giocate, l’imprevedibilità, per mandare in gol gli attaccanti. Va educato in quello che vuole Sarri, però ha esperienza e sa cosa deve fare.

Presidente, ds e allenatore devono preparare un percorso che metta tutti d’accordo, che faccia chiarezza al tifoso. Siamo sempre alle solite, dobbiamo capire se il presidente è intenzionato a farlo. Se hai una base solida i calciatori poi si interessano, o sono spronati a venire alla Lazio.

Io non voglio giocatori che fanno bene due mesi e poi vogliono andar via se non gli fanno il contratto. Anche i giocatori vanno ‘educati’, devono dimostrare di essere da Lazio. Quindi serve un progetto tecnico, che dia entusiasmo. C’è tutto questo?

L’Udinese la consociamo, è una squadra fisica, organizzata nel suo gioco. Indifferentemente dal clima e dal ritiro, la Lazio deve fare una partita super per vincere a Udine. Recuperi Zaccagni ed è già una cosa positiva, in mezzo al campo, al di là del modulo, ci deve essere la fame vista in queste ultime settimane. La gara sarà difficile, lo sapevamo, ma la Lazio deve vincere e sono fiducioso.

Valentin Carboni? Mi piace. Direi o lui o Samardzic, dipende dove Sarri crede di riuscire a tiare fuori di più. Forse Samardzic ad oggi dà qualche garanzia in più”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora scatto rinnovi: Marusic e Basic le urgenze, per Gila è tardi

Il club non è più con le mani legate, ma è libero di agire su più fronti, a partire dai rinnovi. Lo sblocco infatti permetterà di riprendere i colloqui con i vari calciatori in scadenza. Finora Lotito poteva solamente offrire gli stessi ingaggi spalmati su più anni, ma in questo modo si potrà andare incontro alle richieste. Basic ad esempio chiede uno stipendio che si avvicini ai 2 milioni. Il patron ne ha offerti 1,6 (ingaggio attuale), ma potrebbe alzare il tiro cercando di convincere l’ex Bordeaux, che da gennaio potrà già accordarsi con altri club vista la scadenza al 30 giugno. La stessa di Hysaj, Pedro e Vecino, che la società invece è pronta a salutare a differenza di Marusic, con cui si cercherà di riallacciare i rapporti deteriorati dopo la promessa di un adeguamento non mantenuta. Un po’ come Romagnoli, in scadenza nel 2027, che il premio lo attende addirittura da due anni, mentre per Gilaormai non sembrano esserci più speranze, con Chelsea, Bournemouth, Milan e Inter alla finestra. Guai però a farsi prendere dall’euforia. Giusto dare la priorità ai rinnovi, ma per gli acquisti servirà giudizio. Il bottino a disposizione dopo la mancata qualificazione in Europa è residuo e il rischio di mancarla di nuovo (oltre all’assenza persistente di altre entrate come lo sponsor) non fa altro che aumentare lo spettro di nuovi blocchi futuri sul mercato, senza dimenticare che la soglia del costo del lavoro allargato alla prossima semestrale del 30 marzo scenderà al 70%. Il Messaggero

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen corre verso Udine: può andare in panchina

Sarri prova a sorridere, ieri Isaksen è tornato a lavorare parzialmente con la squadra: salvo sorprese, oggi pomeriggio si aggregherà totalmente al resto del gruppo, come riportato da Il Corriere dello Sport. Il danese si era fermato nella gara contro il Bologna, che proprio lui aveva sbloccato nel primo tempo, per un problema all’adduttore sinistro. Gli esami avevano evidenziato una lesione di basso grado. Dovrebbe farcela, però, ad andare almeno in panchina contro i bianconeri per l’ultima partita del 2025 della Lazio.Per il resto, soprattutto a centrocampo, è emergenza assoluta: mancheranno Guendouzi e Basic (in attesa della decisione sul ricorso del croato), Dele-Bashiru, Rovella e Dia. Tornerà Zaccagni, che contro la Cremonese era squalificato dopo il rosso rimediato a Parma. 

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CALCIOMERCATO

Lazio e Como ok, Napoli e Pisa a ‘saldo zero’: i verdetti della commissione sui conti

Lazio dentro, Napoli e Pisa fuori. Era fiducioso Claudio Lotito e stavolta aveva ragione. La Commissione indipendente che vigila sui conti delle squadre di Serie A si è riunita oggi per fare le ultime valutazioni sullo stato finanziario del club (tutti quelli professionistici in realtà, basket compreso). E secondo le prime indiscrezioni è emerso che il club biancoceleste ha rispettato i parametri richiesti e potrà quindi operare liberamente sul mercato, senza alcuna limitazione. Così come il Como, che ha sistemato una situazione difficile con un aumento di capitale. 

Sono soltanto due i club che non hanno l’indicatore Costo del lavoro allargato fratto ricavi inferiore allo 0,8: Napoli e Pisa. Nessuno spettro di mercato bloccato comunque, non previsto per la finestra di gennaio. I due club “fermati” dalla Commissione potranno operare soltanto a saldo zero, dunque per ogni giocatore acquistato deve esserci un’uscita equivalente. Una situazione non facile soprattutto per il Napoli, in particolare in vista del mercato di giugno dove – in quel caso sì – è possibile essere sanzionati con il blocco di mercato se non si rispetterà l’indicatore che nel frattempo diventerà ancora più restrittivo, ovvero 0,7.

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CALCIOMERCATO SOCIETA'

Lazio, via libera della commissione al mercato senza limitazioni ed ai rinnovi al rialzo. Ora Sarri aspetta rinforzi

Ottimismo confermato e soprattutto parametro del ‘costo del lavoro allargato‘ risanato: dopo l’esame dei conti della nuova Commissione di controllo, la Lazio ha ricevuto il via libera dalla comunicazione dalla FIGC per aver rispettato la soglia dello 0.8 del rapporto tra i costi ed i ricavi. Avrà, dunque, la possibilità di operare liberamente nel corso della sessione invernale del calciomercato, evitando il provvedimento del blocco parziale. Quel ‘saldo zero’ che l’avrebbe messa nella condizione di rischiare – con l’eventuale recidiva dopo la trimestrale di marzo (la soglia si abbasserà ulteriormente al 0,7%) – di mettere a rischio totalmente la sessione estiva. Blocco totale scongiurato per giugno e trattative senza limitazioni (a parte quelle auto-imposte dalle proprie casse), rinnovi contrattuali (al rialzo) compresi, sbloccate a gennaio. Quando il club non sarà costretta a “forzare” uscite e plusvalenze per risanare o non peggiorare la situazione dei conti per il prossimo futuro. Non dovesse rispettare il prossimo esame della commissione Atelli (per il mercato estivo), infatti, al massimo incorrerebbe nel provvedimento del saldo zero.

Aspetto formale sistemato, ora è tempo di sostanza e di accontentare Sarri: oltre ad Insigne (svincolato), il tecnico attende l’arrivo di una mezzala in grado di alzare il livello tecnico e di pericolosità offensiva della squadra. “Non basta non indebolirsi, questa squadra va rinforzata con giocatori che alzino il livello”, disse due settimane fa, rispondendo a distanza a Lotito. Terzino e punta, invece, dipenderanno dalle offerte che il mercato porterà per Tavares e Castellanos.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Bravi a restare uniti. Merito anche della mentalità di Sarri”

“Stagione 2025/26? Annata particolare. E’ partita con più di qualche difficoltà, ma siamo stati bravi a rimanere uniti. E bravo è stato anche il mister che ha trasmesso la sua mentalità: adesso si sta vedendo il lavoro di mesi e siamo contenti per questo“. Così il capitano della Lazio, Mattia Zaccagni, intervistato ai microfoni di Sky Sport. “Mister Sarri? E’ un motivatore, ti spinge a dare tutto. Quando si vince e si fa il lavoro che chiede lui è al settimo cielo e ci piace vederlo così. A noi piace dare il massimo e adesso ci sta riuscendo. E’ una delle più grandi soddisfazioni”

Nonostante le molteplici difficoltà della prima parte di stagione, nello spogliatoio biancoceleste si è creata un’unione speciale: “Lo vediamo negli allenamenti, lo percepiamo”, sottolinea il numero dieci della Lazio. “Nasce da dentro, non è facile fronteggiare le difficoltà come a Parma e nonostante questo siamo riusciti a portare a casa i 3 punti”, ricorda Zaccagni per il quale diventare papà ha avuto senza dubbio un impatto importante non solo nella sfera privata ma anche in campo. “La paternità ti fa fare quello step mentale che cercavo. Dea è la mia principessa, la femmina è del papà, si dice, e infatti è proprio così”.

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ARBITRI NEWS

Designazioni, Udinese-Lazio a Colombo: i precedenti

La designazione arbitrale della 17ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Udinese-Lazio al signor Andrea Colombo della sezione di Como.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Fontemurato: Ayroldi sarà il IV ufficiale mentre Gariglio e Chiffi sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il dodicesimo incrocio tra Colombo e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, sette successi, tre pari e una sconfitta. Tre precedenti invece con l’Udinese, con un pareggio e due k.o.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, sta pesando l’impegno di Lotito in Senato. Squadra buona, manca una mezzala di classe. Su Tavares e Sarri…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho seguito la storia delle Noif e dell’ammissione al mercato. Ieri Lotito era impegnato a Palazzo Madama, mi vien da dire che una delle cose che più sta pesando è l’impegno del presidente in Senato. E’ venuta meno, da parte sua, un po’ di attenzione in più sulle questioni Lazio. Chi fa il nostro mestiere non può chiedere ad un presidente di vendere la società, per quanto siano comprensibili i timori e lo stato d’animo dei tifosi.

Sul campo la squadra, dopo l’impresa di Parma, contro la Cremonese si è espressa sotto tono. Magari sarebbe servito un pizzico di creatività in più da parte di Sarri. Mi ha stupito molto l’intero match in panchina di Tavares. Lui davanti può spostare molto, mi piacerebbe vederlo come mezzala o esterno alto quando manca Zaccagni. Pedro non ha più tempi ed abitudine per giocare sulla fascia. Fuoriclasse leggendario, ma insistere su un giocatore che non sta più dando risposte può essere un errore. Sarri è un fenomeno ed io sono un sarriano, ma di queste cose si può discutere. Tavares a me non piace, in fase difensiva consegna agli avversari una valanga di palloni, ma in situazione di emergenza proverei a recuperarlo. Dubito che possa forzare il suo impiego ad Udine da interno sinistro.

La Lazio a pieno organico è una buona squadra. E’ successo di tutto in questo inizio di stagione, credo manchi una mezzala di classe. Un Luis Alberto, un Mauri, un Milinkovic, il Samardzic di cui si parla adesso. Un po’ di creatività alle spalle dell’attacco. Se elimini le prime cinque, secondo me potresti anche giocartela con Bologna, Como ed Atalanta. La Lazio ha sbagliato la partenza, dalla quinta in poi ha fatto bene, sarebbe al quarto posto per punti totalizzati”.