Categorie
SERIE A

Udinese-Lazio, i convocati di Sarri: torna Isaksen

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani in trasferta contro l’Udinese (ore 18:00).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Farcomeni, Vecino;
Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Isaksen, Noslin, Sana Fernandes, Pedro, Zaccagni.

Categorie
RADIOSEI

Buon Natale da Radiosei!

Buon Natale a voi che ci siete sempre stati, a voi che ci stimolate e dimostrate affetto, che ci spronate a far meglio e ci fate riflettere con le vostre critiche, che ci fate sentire apprezzati e parte integrante di una grande comunità biancoceleste. Che sia un Natale sereno, vissuto in armonia, un momento per riscoprire gli affetti e per sentirsi meno soli. Un Natale di speranza e sollievo per chi ne ha più bisogno, per chi piange i propri cari e per chi si affida a noi per sentirsi sempre in compagnia. L’editore Franco Nicolanti, la direttrice Lucilla Nicolanti e tutto lo staff di Radiosei vi augurano con affetto buone feste… sempre con la nostra Lazio nel cuore!

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, un centrocampista di qualità ed un bomber per fare il salto. Necessario assecondare Sarri” (AUDIO)

“Se fossi Sarri chiederei un centrocampista che dia qualità alla squadra e che possa arrivare in doppia cifra ed un grande attaccante. La Lazio ha una grande organizzazione difensiva, se si riesce ad aggiungere questi due tasselli le cose sarebbe diverse. La batteria degli esterni offensivi mi sta bene, ma davanti serve uno più forte del Taty ed un centrocampista alla Milinkovic-Savic. E’ lì che si farebbe un salto di qualità.

Samardžić e Maldini servirebbero molto. Con Insigne starei apposto sugli esterni, poi serve uno che sappia rifinire. Bresciani è una bella mezzala, uno che si sa inserire che servirebbe, ma la priorità è aggiungere un elemento in grado di creare. Non parlo di campionissimi, ma di giocatori che potrebbero essere alla nostra portata. Se poi, anche questi non sono raggiungibili, andrei su giovani con caratteristiche specifiche. La cosa importante è andare dietro alle esigenze di Sarri, altrimimenti è inutile”.

Categorie
PROGETTO STADIO

Stadio: la Roma accelera, della Lazio “se ne riparlerà dopo le feste”

La notizia — e non potrebbe essere altrimenti, viste le immediate reazioni su web e social — è giunta anche a Formello. La Roma, già in vantaggio nella sfida sugli stadi, ha messo a segno un’ulteriore accelerazione. Il distacco sulla Lazio ora appare significativo. Da una parte, infatti, da ieri sera esiste un progetto definitivo. Dall’altra, invece, una trattativa avviata, certo, ma ancora tutta da completare. Claudio Lotito, che in più occasioni ha dichiarato pubblicamente di voler rilevare il vecchio e deteriorato stadio Flaminio, per trasformarlo nella futura casa biancoceleste, al momento resta fermo all’ultimo incontro diretto avuto con il sindaco Roberto Gualtieri. Le mosse del presidente, com riportato da La Repubblica,  prevedono una ripartenza del dialogo dopo le festività. Sul tavolo, come già evidenziato, c’è l’impianto progettato e realizzato dai Nervi per le Olimpiadi del 1960.

E non solo, perché oltre a un primo studio di fattibilità, al centro del confronto è finito anche il destino dell’area che interessa direttamente al presidente e senatore forzista Claudio Lotito. L’idea del patron della Lazio è ambiziosa e ha già ottenuto un primo assenso, messo nero su bianco in un parere informale dell’avvocatura capitolina: il club, qualora riuscisse a incassare tutti i pareri favorevoli necessari, potrebbe anche optare per l’acquisto dell’impianto — o per un affitto della durata di 99 anni — per poi avviare una complessa ristrutturazione. Lotito si è informato sia sull’acquisto sia sull’affitto del colosso realizzato per le Olimpiadi del 1960, ma resta il nodo dei vincoli. Il progetto dello stadio Flaminio prevede circa 50mila posti (fino a 50.570) per un investimento complessivo di circa 438 milioni di euro, finanziati soprattutto tramite mutui e autofinanziamento, con l’obiettivo di rendere operativo il nuovo impianto biancoceleste tra il 2029 e il 2030. Numeri e scadenze importanti. Ma i tifosi chiedono chiarezza. Dal Comune, dove ieri l’attenzione era concentrata sull’arrivo del progetto dello stadio dei giallorossi, filtra ottimismo, seppur prudente. «Se ne parlerà dopo le feste», si sente nei corridoi del Campidoglio. Tutti sanno che Lotito potrebbe tornare all’attacco in qualsiasi momento, magari chiedendo supporto al sindaco Gualtieri per convincere tutti gli enti coinvolti, comprese le Soprintendenze, a valutare la solidità dell’eventuale progetto biancoceleste.

Categorie
GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio, ricorso respinto: Basic out con l’Udinese

Brutte notizie per la Lazio. Questo il comunicato appena diffuso dalla Giustizia Sportiva della FIGC:

“La Corte Sportiva d’Appello Nazionale ha respinto il reclamo della Lazio, confermando la sanzione della squalifica per due giornate inflitta a Toma Basic. Il centrocampista biancazzurro era stato espulso in occasione della gara con il Parma dello scorso 13 dicembre valevole per la 15ª giornata del campionato di Serie A”.Dunque il giocatore, dopo aver saltato il match dell’Olimpico contro la Cremonese terminato 0-0 nello scorso weekend, sarà costretto a non scendere in campo anche nel match di sabato al Bluenergy Stadium con l’Udinese.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Ora non ci sono più alibi. La società deve prendersi le sue responsabilità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora non ci sono più alibi. Sarri si aspetta 2-3 rinforzi, più Insigne. Aspettiamo i fatti. La mia sensazione? Sarà come scalare l’Everest.

Qui si parla di Maldini e Brescianini, che non giocano nell’Atalanta, squadra che ha un punto meno di te. Perché dovrebbero darteli? Poi su questi profili c’è anche il Cagliari, quindi il mercato della Lazio è come quello dei sardi.

Valentin Carboni e Venturino sono stati accostati alla Lazio, ma non giocano mai al Genoa. Quindi: qual è la strategia della Lazio? E, più che altro, collima con quella di Sarri?

Non c’è la fila per prendere alcuni giocatori della Lazio, al contrario c’è la fila dei calciatori che aspettano il rinnovo o il ritocco dell’ingaggio, e parliamo di 8 titolari, di cui 4 over 30. Ho tenuto fuori dall’elenco Vecino, Patric, Hysaj, Gigot e Lazzari.

Bisogna affrontare la realtà. Serve un terzino sinistro perché Tavares non lo fa più giocare, abbiamo solo Pellegrini. Servono inoltre una mezzala sinistra e un attaccante, secondo me. Lo sblocco del mercato ha fatto cadere il velo e ha messo la società di fronte a tutte le sue responsabilità”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Luis Alberto: “Conosciamo tutti Lotito, per fortuna non è più il mio presidente”

L’inizio traumatico della sua avventura alla Lazio, i contrasti con Lotito, le vittorie e l’addio. Luis Alberto, che poche settimane fa ha seguito da tifoso la squadra biancoceleste a Milano, racconta la sua esperienza nella capitale. “Ho litigato tante volte con Lotito. Lo conosciamo tutti, sappiamo com’è fortunatamente non è più il mio presidente“, ha detto a Fanpage.

Il centrocampista spagnolo è tornato sul suo arrivo a Roma e le difficoltà iniziali: “Ero stato presentato come esterno destro. Era tutto nuovo ed è stato tutto molto veloce. I primi quattro o cinque mesi sono stati devastanti per me, perché non capivo niente. È vero che non giocavo, ma poi è cambiato tutto, soprattutto la cosa più importante: la mia mentalità e il mio lavoro. Lì ho fatto vedere a Simone (Inzaghi ndr) che dovevo giocare”. Nel 2020 il sogno scudetto della Lazio si fermò con la pandemia. “Quell’anno, per mentalità e per come giocavamo, era difficile non arrivare fino alla fine per vincere lo Scudetto. Era una squadra che giocava a occhi chiusi. All’Olimpico spesso vincevamo già nel primo tempo”Una squadra che, alla sospensione del campionato, era in lotta per il titolo: “Per sei-sette mesi non c’era sofferenza in campo. Anche quando andavamo sotto, vincevamo al 90’, 92’, 93’. Si percepiva che in pochi secondi potevamo fare uno o due gol. In campo eravamo felici, ci divertivamo. Senza il Covid, secondo me, fino alla fine ce la saremmo giocata per lo Scudetto”.

Secondo Luis Alberto, nella Lazio “c’è gente che non capisce di calcio e lo dirò sempre. Eravamo un gruppo sano, con un allenatore amico e un direttore sportivo che sapeva quando mettere pressione e quando no. Poi è arrivato Sarri, che è un maestro. Quando è andato via sapevo che la Lazio non sarebbe andata da nessuna parte”. Secondo lo spagnolo, tra le cause del suo addio, c’è il rapporto con Lotito: “E’ uno dei motivi. Ho litigato tante volte con lui. Lo conosciamo tutti, sappiamo com’è. Fortunatamente non è più il mio presidente. Non c’è nessun rapporto d’amicizia e non ci sentiamo più”. Luis Alberto sarebbe pronto a tornare alla Lazio? “Sì, ma mi deve chiamare Sarri”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Svolta mercato, ma non cambierà la filosofia della Lazio. Rinnovi? Romagnoli non fa sconti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Svolta grande quella del mercato, intanto ti metti a riparo da un blocco estivo. Tuttavia non credo che la filosofia cambi con il mercato libero.

Sarri ha chiesto i rinnovi Basic, Marusic e Romagnoli; teoricamente anche quello di Gila, ma non dovrebbe rinnovare, i suoi agenti non hanno mai dato segnali in questo senso.

Provedel andrà in scadenza nel 2027, immagino rinnoverà: è il portiere di Sarri e si trova bene a Roma; credo che con lui un accordo si possa trovare facilmente. Per Mandas la Lazio chiede 20 milioni, c’è la possibilità di mandarlo in prestito per non perderlo.

Marusic ha parlato con Sarri, ha un legame forte con la Lazio ma non c’è stato un accordo, dubito rinnoverà; va convinto.

Romagnoli è il dominante della difesa di Sarri, va in scadenza nel 2027. Ci sono state promesse non mantenute e non mi risulta faccia sconti, per una questione di principio e non di soldi. Ci sono rapporti costanti con il suo entourage. Sono più pessimista su Marusic che su Romagnoli.

Tavares penso vada in Arabia Saudita già a gennaio, nella squadra di Conceicao. Ci sono da limare alcuni dettagli”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri torna alla carica dopo lo sblocco: i profili nel mirino. Tavares-Arabia? La Lazio chiede 15 milioni

Mercato sbloccato, ora c’è da intervenire: le mosse in vista del mercato di gennaio.


Gennaio si avvicina e la Lazio necessita di rinforzi. Come sottolinea Il Messaggero, resterà opportuno fare plusvalenze, ma dopo la notizia del mercato sbloccato Sarri tornerà alla carica con la dirigenza insistendo sui suoi nomi: Loftus-Cheek (piace anche al Besiktas), Samardzic e Ilic a centrocampo, Martín in difesa, Raspadori (molto vicino alla Roma) e Insigne in attacco. Fabiani dal canto suo ribadirà la sua di lista, con Brescianini e Maldini dell’Atalanta, dei quali ha parlato nell’incontro con Riso della scorsa settimana, Netz del Mönchengladbach e altre occasioni come Gaaei dell’Ajax, ma più per giugno.

In attesa di programmare i tentativi in entrata però, conclude il quotidiano, presto potrebbero esserci novità in uscita. L’Al-Ittihad vuole Nuno Tavares, ma la Lazio al momento non si muove da una richiesta di almeno 15 milioni di euro visto il 35% da dover versare nelle casse dell’Arsenal. Il Panathinaikos ne metterebbe 10 sul piatto per Mandas, ma quest’ultimo preferirebbe raggiungere Baroni al Torino, mentre il club propende per uno scambio con Leali del Genoa. Seconde linee che potrebbero tornare utili.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo la falsa partenza arriva la solidità: ora i numeri sono credibili per l’Europa

La Lazio è in ripresa dopo un avvio preoccupante: il dato.

La falsa partenza pesa tantissimo, nei numeri e nella percezione, evidenzia il Corriere dello Sport. La Lazio di Sarri ha iniziato la stagione in salita, con tre sconfitte (con Como, Sassuolo e Roma) nelle prime quattro giornate che hanno subito indirizzato il racconto verso il sospetto, la critica e l’urgenza, acuendo un malessere ambientale già esistente per via dei rapporti tesi tra società e tifoseria, così come per l’inaspettato blocco del mercato. Un avvio shock, che ha inciso sulla classifica e ha costretto l’allenatore a lavorare da subito in condizioni limite, tra emergenze continue e una rosa mai davvero al completo. Con il passare delle gare, però, qualcosa è cambiato.


Dalla quinta giornata in avanti, si legge, la Lazio ha trovato una sua quadra, costruita più sul pragmatismo che sull’estetica, più sulla solidità che sulla brillantezza. Se si guarda esclusivamente ai punti conquistati da quel momento in poi, il quadro è chiaro: i biancocelesti sarebbero oggi quarti a quota 20, dietro Inter (27), Milan (23) e Roma (21), e davanti a Napoli e Bologna (19). Un dato da leggere con attenzione, considerando che tutte le squadre elencate, fatta eccezione per i giallorossi, hanno una partita in meno in quanto partecipanti alla Supercoppa italiana in Arabia Saudita. Non è un passo da Champions piena, ma è un ritmo credibile da Europa, ed è soprattutto una risposta concreta dopo un avvio che rischiava di compromettere tutto.