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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor nuovo idolo: esultanza alla Milinkovic, impatto alla Winter

Kenneth Taylor si è preso la Lazio in fretta, quasi senza chiedere permesso. Il centrocampista olandese è diventato in poche settimane uno dei volti più riconoscibili della squadra biancoceleste, non solo per i gol e per le esultanze che hanno colpito il pubblico, ma anche per una presenza sempre più pesante dentro la manovra. Il legame con i tifosi si è acceso subito, alimentato da prestazioni efficaci, numeri in crescita e da un atteggiamento che ha lasciato il segno.

Taylor ha trovato spazio e fiducia grazie a un inserimento rapido, accompagnato da una naturale capacità di stare dentro la partita. Ha festeggiato ricordando Milinkovic e questo dettaglio ha contribuito a renderlo ancora più vicino al mondo Lazio. Ma oltre all’aspetto emotivo, a parlare sono soprattutto i dati e il rendimento: l’olandese ha già segnato tre reti in undici gare di campionato, confermando una tendenza che lo sta rendendo sempre più centrale.

La crescita di Taylor non passa soltanto dai gol. Il suo contributo emerge anche in molte statistiche di squadra, segno di una partecipazione continua nelle due fasi. Si vede nella qualità delle giocate, nella presenza dentro l’azione e nella capacità di accompagnare il gioco. È un centrocampista che dà ritmo, sostiene la manovra e riesce a farsi sentire anche quando la giocata decisiva non arriva. Il suo rendimento complessivo racconta un profilo già maturo e perfettamente dentro le richieste dell’allenatore.

Nel suo percorso pesa anche il lavoro di Sarri, che gli chiede movimenti precisi e copertura. È lì che Taylor sta costruendo la parte più importante della sua evoluzione: non solo l’inserimento offensivo o la giocata utile negli ultimi metri, ma anche disciplina tattica, letture e continuità. Per questo il suo profilo viene letto come uno dei più interessanti dell’attuale Lazio: un centrocampista moderno, efficace e sempre più coinvolto nelle dinamiche della squadra.

L’impressione è che Taylor sia diventato in fretta molto più di una semplice alternativa o di un elemento utile nelle rotazioni. Oggi è una presenza che dà peso alla Lazio e che ha già acceso entusiasmo attorno a sé. I tre gol in undici partite, il feeling con la gente e la sensazione di avere ancora margini di crescita raccontano un giocatore che si sta ritagliando uno spazio importante. La Lazio, intanto, si gode il suo nuovo idolo. Il Corriere dello Sport.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, la sosta per recuperare Gila, Basic e Cataldi: le ultime

Infermeria sempre piena in casa Lazio ma Sarri spera in qualche recupero durante la pausa per le Nazionali.

La paura porta un po’ di riposo in casa Lazio ma anche un sorriso guardando l’infermeria. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri, infatti, si prepara a ritrovare tre pedine importanti in vista della ripresa del campionato: Gila, Cataldi e Basic. Tre rientri che possono cambiare gli equilibri di una squadra che, nelle ultime settimane, ha dovuto convivere con assenze pesanti e continue soluzioni d’emergenza.

Il caso più fresco è quello dello spagnolo, costretto a lasciare il campo dopo appena 26 minuti contro il Bologna, fermato da un nuovo fastidio al ginocchio. Un problema che si trascina da settimane e che già lo aveva condizionato nelle gare precedenti. Aveva stretto i denti, allenandosi a parte e scendendo comunque in campo contro Sassuolo e Milan, ma stavolta ha dovuto alzare bandiera bianca. La sensazione, però, è che si tratti dell’ennesimo riacutizzarsi di una situazione già nota e gestita. Lo staff medico è ottimista: la sosta dovrebbe permettergli di recuperare pienamente e tornare a disposizione per la prossima sfida con il Parma.

Oltre a lui, si legge, Sarri potrà ritrovare Cataldi. Il regista biancoceleste è fermo per una distrazione al polpaccio rimediata contro il Sassuolo. Infine Basic. Il croato ha vissuto settimane complicate, tra problemi fisici e l’impossibilità di rispondere alla convocazione della Croazia a distanza di sei anni dall’ultima volta. Il fastidio all’adduttore lo ha tenuto fuori nelle ultime gare, ma anche per lui la pausa rappresenta l’occasione giusta per rimettersi in pari e riprendersi il suo posto da titolare nel ruolo di mezzala destra. Se non subito a breve.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Ora è dura giocare contro la Lazio. Per fortuna c’è Sarri in panchina…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ero convinto che a Bologna avremmo potuto avere maggiori difficoltà. Il rigore parato è stato determinante, diciamo che anche la squadra di Italiano c’ha dato una mano. Abbiamo avuto delle indicazioni positive, con una mezzala che fa due gol e sensazioni positive su diversi singoli. La Lazio ha fatto una prestazione tipica della squadra che può giocarsela con tutti. Adesso è dura giocare contro la Lazio, c’è la sensazione di convinzione, di giocatori che credono in quello che si fa.

Per fortuna abbiamo un tecnico che sta facendo qualcosa di importante, più di un buon lavoro. Patric, per esempio, sta facendo molto bene in un ruolo non suo. E questa è una scelta di Sarri. Quello è un ruolo delicato, strategico, non credevo che lui potesse fare così bene in quella zona. Vanno riconosciuti i meriti a questo tecnico. Mi è piaciuto anche l’approccio che ha avuto sulla questione tifosi, rispettando la loro decisione e responsabilizzando la società.

Le partite si vincono e si perdono per espisodi. Il rigore è arrivato per causa di un errore della Lazio, che poi è stata brava a capitalizzare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Patric scommessa vinta, Maldini non tira in porta, qualità Taylor. Ecco chi mi ricorda…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il Bologna contro la Roma aveva speso tanto, ero fiducioso. La Lazio ha fatto bene, ha costruito questa vittoria sulla base della sua organizzazione difensiva. Poi chi è entrato l’ha fatto bene e c’erano i presupposti per fargli male.

La scommessa Patric è quasi vinta da Sarri, se non addirittura già vinta. Ha piede spagnolo, ha letture, si sta adattamento bene nel ruolo di regista. Taylor sta iniziando a fare quello che deve fare, il suo score in Olanda parlava chiaramente. Ha inserimenti importanti con i tempi giusti, arriva davanti la porta con continuità. Inizialmente sembrava un po’ timido, ora si sta vedendo la sua qualità. Si muove bene, per capacità di inserimento ricorda un po’ il Koopmeiers dell’Atalanta. Somiglianze con Fiore? Anche, per i suoi inserimenti è simile.

Maldini? E’ un buon giocatore, ma se vuoi avere un centravanti competitivo non puoi avere uno che non tira in porta. E’ un percorso di crescita, senza la garanzia che riesca. Ha qualità, è brava tecnicamente, ma non ha mai avuto i numeri da prima punta. Quando arriva un cross lui non c’è in area.

Non credo che per la corsa europea l’Atalanta possa crollare, poi questo campionato sta dimostrando che tutto sia possibile. I segnali che sta dando l’Inter lo confermano”.

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STATISTICHE

Lazio, Motta precoce prodigio: il più giovane dopo Donnarumma a parare un rigore in A

Edoardo Motta sta sfornando una prestazione migliore dell’altra e, in occasione della trasferta di Bologna, ha neutralizzato un rigore calciato da Orsolini tutt’altro che banale; in tal senso, come scritto dal Corriere dello Sport, si è messo sulla scia di Donnarumma. Scopriamo insieme il motivo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Edoardo Motta è il più giovane portiere a parare un rigore in Serie A dal 20 ottobre 2019. Meglio di lui ha fatto solo Gigio Donnarumma che, a 20 anni e 237 giorni, respinse un rigore contro il Lecce. L’estremo difensore biancoceleste ci è riuscito a 21 anni e 68 giorni.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni potrebbe averne più del previsto: Coppa Italia compromessa

Il capitano potrebbe stare ai box più del previsto: le ultime sulle sue condizioni.

Bisognerà trovare le misure sulla fascia sinistra nelle prossime gare perché Zaccagni, riporta Il Messaggero, potrebbe averne ben più del previsto, oltre i 40 giorni di stop: la lesione al vasto mediale supera il secondo grado (sfiora lo strappo) ed è ormai praticamente certo che il capitano non ci sarà nemmeno nel ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, il 22 aprile a Bergamo.

Il tecnico ora sfrutterà la sosta per fare il punto completo sull’infermeria, certo però dell’assenza di Zac. Stagione complicata per lui che era già stato ai box e che comunque proverà ad esserci a Bergamo. Non resta che attendere sviluppi.

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NAZIONALI

Lazionali, ecco l’elenco completo di chi andrà in Nazionale

Archiviata la vittoria contro il Bologna per 0-2, la Lazio è pronta per iniziare a preparare la gara contro il Parma di Carlos Cuesta, in programma sabato 4 aprile alle ore 20:45. In vista della partita, per prepararla il tecnico biancoceleste dovrà fare i conti con la sosta nazionali, l’ultima della stagione che deciderà tramite i playoff chi riuscirà ad andare al mondiale. Per l’esattezza, Sarri dovrà fare a meno di 9 giocatori in questa sosta. Di seguito la lista completa:

-Isaksen e Provstgaard (Danimarca);

-Marusic (Montenegro);

-Hysaj (Albania);

-Dia (Senegal);

-Dele-Bashiru (Nigeria);

-Ratkov (Serbia);

-Przyborek (Polonia Under 19);

-Motta (Italia Under 21);

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio messa bene in campo. E la squadra sta dando tutto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Taylor in gol di destro e di sinistro. La Lazio aveva delle defezioni, il Bologna probabilmente non aveva smaltito l’euforia della Coppa. La Lazio è stata brava ad approfittarne; da evidenziare la grande organizzazione tattica che ha dato Sarri a questa squadra.

Il portiere per me deve parare e il centravanti segnare. Maldini ha fatto un solo gol e nel complesso ha tirato tre volte in porta.

Senza Zaccagni a sinistra c’è un buco. Pedro, con tutto il rispetto per il campione, l’esterno non può farlo, soprattutto contro l’Atalanta che attacca.

La squadra gioca bene, è messa bene in campo, i giocatori stanno dando tutto ed è ottava. L’Atalanta in campionato è distante, 7 punti sono tanti e la Dea sta bene, arrivare alla fine ottavi sarebbe utile per la prossima Coppa Italia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Organizzazione ed identità. La Lazio non si può permettere di rinunciare a Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Terza vittoria consecutiva, altra prova convincente della Lazio, da squadra; ha iniziato bene poi ha contenuto bene i tentativi del Bologna. Bravo Motta e la Lazio a sfruttare gli spazi che si aprivano quando i bolognesi stavano accusando la stanchezza. Anche i cambi hanno dato una mano, bene pure l’ingresso di Dia.

Dopo la sosta recupererà Cataldi, Zaccagni è in dubbio anche per il ritorno di Coppa Italia; sembra che la lesione al quadricipite sia più grave, è uno stiramento pesante. Per Rovella la prognosi inizialmente era di 2-3 mesi, ora si sta allenando in palestra quindi cerchiamo di capire come procede il recupero. La stagione di Provedel invece è certamente terminata. Basic non ha risposto neanche alla chiamata della Nazionale.

Io spero sempre che la tifoseria ci ripensi in vista delle prossime partite; considerando tutto, infortuni e non solo, la squadra merita la vicinanza del suo pubblico

La Lazio non si può permettere di rinunciare a Sarri: il lavoro che sta facendo, unito a quello del gruppo, si sta vedendo. Quando una squadra ha un’organizzazione di gioco come la Lazio, ha un riferimento importante; così anche con le assenze c’è un’identità. Basta guardare Tavares”.

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STATISTICHE

Lazio, meglio tardi che mai: il tris di vittorie mancava da fine 2024

Bologna Lazio è stata una partita importante per gli uomini di Maurizio Sarri, sia per la belle notizie arrivate dai singoli (Taylor e Motta in primis), sia perché per la prima volta in stagione i biancocelesti hanno messo in fila tre vittorie consecutive, trovando un po’ di quella continuità mancata in stagione.

Non era mai accaduto in stagione, accade in un momento complicatissimo dal punto di vista del calendario. La Lazio, dopo il Sassuolo e il Mila, batte anche il Bologna, risalendo la classifica e mettendo in fila tre vittorie contro tre avversarie più avanti di lei in classifica. Non solo non era mai accaduto in questa stagione agonistica, non era mai accaduto da oltre un anno. Bisogno tornare al periodo ottobre-novembre 2024 quando la striscia positiva nella prima fase Baroni si chiuse a cinque successi fila.