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CALCIOMERCATO

Lazio, subito gli occhi della Premier su Taylor. Ma ora Lotito spara alto…

Kenneth Taylor stava già giocando bene prima della doppietta a Bologna, ma sono stati i suoi due gol al Dall’Ara a metterlo definitivamente sotto i riflettori. Ora la ricca Premier League, e le sue big, vorrebbero portarlo in Inghilterra, durante il prossimo calciomercato. Il presidente della Lazio, Lotito, però, spara alto, sapendo di avere un potenziale crack tra le mani.

Le prestazioni dell’olandese a Roma non stanno passando inosservate. Come riporta Il Messaggero, su di lui si è già acceso il mercato in vista dell’estate, con le big della Premier League che avrebbero bussato a Formello per acquistarlo già a giugno.Lotito, però, non si lascerà convincere facilmente. 

Per lasciarlo partire, il patron biancoceleste chiederà più del doppio di quanto lo ha pagato a gennaio, ovvero 15 milioni più 3 di bonus. Il 10% dell’importo andrà infatti all’Ajax.Una cifra molto più alta rispetto all’ingaggio (intorno ai 30 milioni) è concepibile in un mercato come quello odierno, visto le prestazioni che Taylor ha offerto fin qui alla Lazio.Sarà certamente complicato fargli lasciare la Capitale, visto il contratto fino al 2030 e i premi di fedeltà che Lotito gli ha promesso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Fabiani quando parla di Sarri difende la sua scelta. Per ambire a grandi risultati…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che con Sarri, Fabiani difenda la sua scelta. Quindi, nelle titubanza di Lotito, si schiera dalla parte del tecnico.

Un imprenditore, per migliorare, deve far crescere il fatturato: Lotito fa il contrario. Le spese aumentano e le entrate scendono. Se vuoi ambire a grandi risultati devi migliorare il fatturato che ti permette certe spese e certi calciatori.

Per gioco, il quarto posto lo merita il Como. A Juventus e Roma, farebbero comodo quei soldi.

Italia? Non sarà facile contro l’Irlanda del Nord ma temo fortemente l’eventuale sfida col Galles in casa loro; lì gli azzurri rischiano”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, spiraglio Zaccagni per la semifinale”. Poi il punto sugli altri infortunati… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per Rovella stagione finita o quasi. Provedel non tornerà sicuramente entro la fine, mentre la situazione di Gila non preoccupa particolarmente. Cataldi ci sarà con molta probabilità col Parma o al massimo per la sfida di Firenze. E’ vero che Zaccagni ha bisogno di nuovi accertamenti, ma il programma prevede di rimetterlo in condizioni per la gara che precede il ritorno della semifinale di Coppa Italia (Napoli-Lazio, ndr). Situazione particolare, vedremo cosa diranno i prossimi controlli. Ieri c’era pessimismo, ora uno spiraglio c’è. Per quanto riguarda Basic, Sarri si aspetta che torni dopo la sosta; l’adduttore gli dà fastidio quando forza, ricordiamo che non ha risposto alla convocazione della Nazionale”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, ritorno di fiamma per il dopo Romagnoli: contatti aperti per Diogo Leite

A un mese di distanza dagli ultimi aggiornamenti, Alfredo Pedullà torna a parlare di Diogo Leite. Ci sarebbero infatti ulteriori conferme: a detta dell’esperto di calciomercato, la trattativa per arrivare alle intese rispetto al contratto in scadenza con l’Union Berlino il prossimo giugno sarebbe concreta e avviata. I contatti per il difensore centrale portoghese, classe 1999, sono proseguiti anche negli ultimi giorni. Lo stopper è reduce da un infortunio. È possibile che nelle prossime settimane si sottoponga alle visite mediche, passaggio fondamentale per arrivare alle intese definitive. La Lazio ha bisogno di almeno un paio di rinforzi nel reparto arretrato. Romagnoli e Gila sono in scadenza nel 2027, e nessuno si aspetta il rinnovo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nelle difficoltà la squadra si esalta. E ora doppio sprint finale

Testa alla Coppa Italia… ma anche al campionato.

La terza vittoria di fila apre degli scenari interessanti, impensabili fino a poco tempo fa. A Torino, conto i granata, il punto più basso, poi la risalita. Sarri, sottolinea Il Messaggero, ha evidentemente toccato le corde giuste: non si poteva continuare in quel modo. E la risposta c’è stata, ottima, nonostante la continua emergenza, con un portiere debuttante in Serie A, con una coppia difensiva che non è mai sicura né di iniziare né di finire la partita e con un capitano che si è rotto di nuovo e che rischia di saltare la semifinale di ritorno di
Coppa Italia. Questa Lazio però non si è mai pianta addosso, ha affrontato tutto a testa alta e adesso raccoglie quello che ha seminato.


Evidente che il modo più veloce per arrivare in Europa sia vincere la Coppa Italia. Solamente due partite per alzare un trofeo e conquistare il pass per una manifestazione che la Lazio ha giocato lo scorso anno. Non è semplice, ma nemmeno impossibile se il Comandante riuscisse intanto a non prendere gol – con quello di domenica sono quindici in tutte le competizioni i clean-sheet, secondo record per Mau con i biancocelesti – e soprattutto a far girare la squadra come s’è visto al Dall’Ara. Quasi una macchina perfetta, con alcune sbavature dei soliti noti (Dele-Bashiru e Tavares) ma che ne commettono meno di prima. Ma se il campionato secondo gli intenditori è aperto con l’Inter in vantaggio di sei punti rispetto al Milan e sette nei confronti del Napoli, perché non sarebbe possibile pensare al settimo posto, adesso occupato dall’Atalanta, che ha sette lunghezze sulla Lazio?

Quella posizione, conclude il quotidiano, di solito significa prendersi la possibilità di una qualificazione alla Conference. Non è ben vista dalle parti di Formello questa manifestazione e lo sappiamo, però dà sempre l’opportunità alle italiane (visto il livello generale) di arrivare in fondo o almeno provarci fino alla fine. Pensarci non nuoce.

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SOCIETA'

Lazio, triste anniversario: “Ciao Guero, il tuo sorriso la nostra vittoria”

Triste anniversario in casa Lazio, il ricordo della società: “Cinque anni fa una giovane aquila è volata in cielo. Il 24 marzo 2021, Daniel Guerini ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della sua famiglia, dei suoi compagni di squadra, dei suoi amici e di tutta la S.S. Lazio.

Ricordi indelebili nella mente delle persone che gli hanno voluto bene: le stesse persone che, a cinque anni di distanza da quel tragico incidente, giorno dopo giorno tengono vivo e sempre più nitido il suo ricordo.

Il tuo sorriso è la nostra vittoria. Ciao, Guero!”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provstgaard in costante crescita: segnali positivi in vista del futuro

Anche domenica al Dall’Ara il danese ha risposto presente quando Sarri lo ha chiamato in causa per sostituire Gila.

Provstgaard ha condiviso la propria gioia sui propri profili
social: «Tre vittorie consecutive. Continuiamo a lavorare per mantenere l’energia positiva. Forza Lazio», ha scritto su Instagram il difensore. Post accompagnato da un carosello di scatti della gara di Bologna. Al Dall’Ara ha iniziato dalla panchina, all’improvviso si è ritrovato in campo per il cambio forzato di Gila, uscito per infortunio dopo soltanto 26 minuti. Provstgaard, evidenzia il Corriere dello Sport, trascorrerà la sosta lontano da Formello pensando già alla ripresa in biancoceleste: Gila può recuperare, è da verificare, il danese si tiene pronto in qualsiasi caso per il 4 aprile contro il Parma.

Provstgaard, conclude il quotidiano, dall’inizio (6 partite) o in corsa (3), è stato utilizzato con continuità nelle ultime 9 giornate di campionato. Domenica è salito a quota 18 presenze, stavolta in coppia con Romagnoli. Miglioramenti costanti, fondamentali in ottica futura.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri nell’emergenza si adegua alla rosa: doppia svolta, mentale e tattica

Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto.

Non pensa più a costruire, pensa sempre più a non prenderle e a colpire: Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, si adatta ai suoi giocatori e alle caratteristiche degli avversari. Non è la regola, è l’eccezione, vale solo per questa stagione d’emergenza. Se lo augura lui stesso e se lo augurano tutti i suoi ammiratori. Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto. Questo era già chiaro. Ecco una Lazio sorniona, anche da blocco basso, con due linee strette e ripartenze lampo. Ci sono momenti di palleggio, non che siano spariti. Si sono visti nei primi 15 minuti di Bologna. Ma di base si gioca sugli altri. Sarri è stato astuto dopo aver perso tutti i registi.

Era rimasto con Patric play, lo ha adattato alla nuova idea di Lazio. Un’intuizione di Mau. E chissà che non diventi una soluzione permanente e non temporanea. In più ci sono Tavares e Dele-Bashiru (a parte alcune amnesie sciagurate), hanno dato gamba contribuendo a creare la Lazio da «strappo», così definita da Mau. Taylor è la mezzala d’inserimento.

Sarri, conclude il quotidiano, l’ha incartata ad Allegri e Italiano nelle ultime due uscite. Gli ha lasciato il pallino del gioco e ha colpito. Le vittorie sono diventate tre di fila, per un anno la squadra non era riuscita a bissarne una. La Lazio è sempre spolpata, è senza Zaccagni, Cataldi, Basic, Rovella, Provedel e ha perso Gila a Bologna. C’è stata una doppia svolta. Mentale e tattica. Sarri dopo Torino ha riunito la squadra ed è stato chiaro: «Mai più così in basso». S’era superato il limite. Ha compattato il gruppo, ha dato ordine tattico.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinelli: “Lodevole quanto fatto dalla Lazio in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘SVB’

“La squadra si è ritrovata nel momento di maggior difficoltà, considerando anche gli infortuni. Si sa che le vittorie poi alzano pure l’autostima. La squadra sta dando anche più del solito. A Bologna la Lazio ha sfruttato gli episodi. Non so quanto queste vittorie potranno servire per il futuro, nell’immediato non cambiano ma migliorano la classifica; tutto sommato credo che la Lazio vada giudicata alla fine, tenendo in considerazione l’intero percorso. Sicuramente buona iniezione di autostima quella arrivata domenica.

Lodevole quello che è stato fatto dalla squadra in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri è stata quella di isolare un po’ lo spogliatoio dalle polemiche e dai contrasti esterni, cambiando anche un po’ la sua mentalità di gioco.

I tre risultati consecutivi buoni sono accettabili anche dal punto di vista delle prestazioni. Fatico a capire magari perché c’è stata un’altalena e non si è trovata prima una soluzione. Comunque bravi a non cercare alibi, vista la situazione esterna”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, per il futuro servono chiarezza e unità di intenti. E Fabiani…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Da qui alla fine della stagione parlerò della chiarezza di strategia che servirà per migliorare. Ora il periodo è buono, ma quando i risultati tarderanno nuovamente ad arrivare si ricadrà nella stessa situazione. Occorre creare entusiasmo, un’entità unica allo stadio, senza critiche. La chiarezza ci deve essere. Fabiani fa bene a dire che ci vuole pazienza a livello tecnico ma quali sono gli obiettivi? La società non deve fare le cose per andare incontro a qualcuno, ma per migliorare se stessa.

Servono chiarezza e unità di intenti. Chi sarà l’allenatore? Sarri? E il direttore sportivo?

Taylor è un giocatore importante ma il calcio lo conosciamo, arriveranno anche le critiche; è di livello, ha una certa mentalità e può sicuramente stare in una grande squadra perché ha tutto per essere un leader. Si può ripartire da lui, ma non solo. Capisco la voglia di parlare di un singolo, ci deve essere, ma serve fare un discorso più ampio.

Ripartire con poco budget non mi spaventa, chi sa fare calcio ci riesce, ma serve carta bianca al ds. Se Fabiani è bravo trova delle soluzioni per iniziare il progetto tecnico, purché ci siano chiarezza e programmazione, con la voglia di far crescere la lazialità nella gente”.