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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Turci (Dazn): “Grande unione Lazio-tifosi. Tutti dovrebbero avere la passione di Sarri, i suoi appunti…” (AUDIO)

TOMMASO TURCI in collegamento a ‘SVB’

“Serata emozionante domenica. Vedere anche Sarri così coinvolto, quando spesso tende a nascondere quei sentimenti, è stato qualcosa che mi è rimasto. Bel clima, bella atmosfera; un fattore a favore della Lazio.

I giocatori della Lazio vincevano i duelli, le seconde palle erano sempre le loro. Le energie erano diverse. Forse il Milan, per classifica, doveva averne di più. La Lazio qualche partita l’ha sbagliata ma quando è connessa, con fame, la partita la fa. Il Milan ha valori, è una squadra forte, anche se mancava Rabiot; la Lazio ora ha anche tante assenze, prendo Patric come esempio positivo: encomiabile il suo lavoro.

Sono rimasto colpito e sorpreso dall’unione che c’è tra i tifosi e la Lazio, la squadra credo che sia vicina al pubblico. Sembra un tutt’uno. Per quanto ci siano problemi in campo, da aggiungere a questo il fatto che a gennaio sono andati via dei leader, questa squadra si è compattata molto in questo periodo. Come ha detto Gila dopo la partita, sono situazioni che ti rendono più forte. Poi per me che amo le coreografie è bello vedere quelle in Nord, che sono sempre spettacolari.

Gli appunti di Sarri? Ancora non sono riuscito a prenderli. Li tiene in tasca, poi è molto scaramantico. A tutte le sue cose in tasca, riposte al solito modo. Inoltre scrive come un dottore. Un giorno ci proverò a chiederglieli.

La grande passione di Sarri lo porta a risentirne anche fisicamente. Tutti dovremmo avere la sua passione. Si vede quanto soffre, proprio a livello fisico. Si vede anche quando chiede quanto manchi alla fine della gara. È un maestro di calcio e la cosa che più stimo di lui è la sua passione”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Patric in mezzo valorizza gli esterni. Taylor? Fa sempre la scelta giusta” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“In questa rosa, inizialmente, avevo detto che c’erano dei valori tecnici, poi è stato ceduto qualcuno. Bastava poco per fare meglio? Stessa situazione dello scorso anno.

Sarri valorizza i giocatori, dovrebbe avere un direttore che gli prenda i profili che dice lui, con determinate caratteristiche. Questo sarebbe importante.

Io credo che Sarri andrà avanti con Patric titolare anche se recupera Basic; la presenza dello spagnolo lì valorizza più gli esterni.

Taylor? Parliamo di un calciatore intelligente, ha buona tecnica, un ottimo tiro e buona corsa ma l’aspetto cognitivo è quello che lo valorizza: fa sempre la scelta giusta”.

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RADIOSEI

Lazio, connessione tifosi-Sarri-squadra: le immagini di una festa perfetta!

Bellezza e connessione: laziali-Sarri-squadra, scossa elettrica di sintonia, passione e ribellione! @antoniofraiolifoto e le immagini della festa di ieri sera in un Olimpico che – per una sera – ha ritrovato la spinta dei tifosi biancocelesti. Forse non è una coincidenza sia stata la migliore prestazione stagionale della Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio e Sarri voto 10, 10 e lode ai tifosi. Senza voto la società per ciò che è accaduto in Tevere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla squadra, per il cuore messo, do 10. All’allenatore, che ha incartato la patita ad un grande tecnico come Allegri, do 10. Alla tifoseria, per ciò che ha fatto per tutta la partita ma soprattutto per la sciarpata con tanto di coro nel finale di primo tempo, do 10 e lode. Senza voto la società che anche ieri ha perso l’occasione per andare incontro ai tifosi.

La scritta ‘Libertà’ negata in Tevere poco prima dell’inizio della gara ne è l’ennesima conferma. Vorrei far presente, non tanto al presidente della Lazio quanto al Senatore, che il pensiero è libero, senza censura, e invece la censura c’è stata. Lo dico anche a Tajani che ieri giustamente ha condannato la scritta inqualificabile contro Lotito, ha fatto bene in quel caso ad intervenire ovviamente, ma cosa pensa di un suo rappresentante politico che ha impedito a 10 mila tifosi della Lazio di scrivere ‘Libertà’?

Ieri tutta la squadra ha dato il 110% ma non sempre si hanno le stesse motivazioni. Gli stimoli devi crearli, ieri c’erano: il pubblico davanti, battere il Milan. Il problema è che in questa squadra non ci sono elementi in grado di fare la differenza con una giocata, per questo serve un ottimo lavoro collettivo. La rosa va migliorata, non c’è niente da fare; in panchina avevi solo un centrocampista, Belahyane”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, unione incredibile tifosi-squadra. Segnali positivi da Motta, Gila troppo importante” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando c’è unione tifo-squadra, è incredibile ciò che accade. La Lazio ieri non voleva mollare niente e c’è riuscita. Sarri perfetto nel piano gara e bravi i giocatori a seguirlo. Il tutto, ricordiamo, in una situazione di emergenza clamorosa, con Patric mediano. La Lazio si è regalata, e ha regalato, una serata eccezionale.

La partita della vita doveva farla il Milan ma sul campo si è visto che l’ha disputata la Lazio; l’atteggiamento è stato questo, la Lazio ha giocato con piglio, determinazione e fame, come se fosse la finale di qualche coppa.

La Lazio non ha concesso troppe ripartenze e in difesa ha avuto grande attenzione. Motta ha dato segnali positivi. Anche in conferenza mi ha colpito la sua maturità umana, al di là ora dello spessore tecnico.

Il migliore? Isaksen, che abbiamo anche criticato, ieri ha messo in seria difficoltà Estupinan, loro eroe nel derby. Mi è piaciuto tantissimo anche Taylor che sta crescendo tanto; qualità e anche sacrificio. Ha fatto una gara di intelligenza e, appunto, sacrificio. Per Gila non ci sono più parole, altra prova eccezionale; in anticipo, nei recuperi, nelle uscite palla al piede, nel trascinare i compagni. pensare ad una Lazio senza di lui francamente dispiace tanto, è un giocatore troppo importante”.

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STATISTICHE

Lazio, due vittorie di seguito per la prima volta in stagione: ecco da quanto mancavano

La Lazio torna a vincere due gare di seguito, abitudine persa oltre un anno fa.

Sfatato il tabù che la Lazio si portava dietro da tanto, troppo, tempo. Il successo di ieri contro il Milan, grazie alla rete di Isaksen, arriva dopo i tre punti ottenuti lunedì, sempre all’Olimpico, con il Sassuolo. E due vittorie consecutive in casa biancoceleste mancavano da oltre un anno.

Per la prima volta nel 2025/26, infatti, i biancocelesti sono riusciti a vincere due gare di fila. L’ultima volta che era accaduto era il 9 febbraio del 2025, quando il 5-1 con il Monza dava seguito al successo per 2-1 col Cagliari.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli e Basic pronti per Bologna? Le ultime sulle loro condizioni

Gli aggiornamenti sull’infermeria biancoceleste in vista del match del Dall’Ara.

Entrambi assenti ieri contro il Milan, Romagnoli e Basic, riporta il Corriere dello Sport, lavorano per tornare in campo domenica quando la Lazio sfiderà in trasferta il Bologna. Romagnoli ieri sera ha lasciato il posto a Provstgaard, era stato sostituito lunedì scorso all’intervallo contro il Sassuolo, si portava dietro un problema al polpaccio dalla sfida di Coppa Italia con l’Atalanta. Il duro colpo l’ha costretto a fermarsi a gara in corso e poi a saltare l’intera
settimana di allenamenti a Formello fino al forfait per il big match.


Basic, al contrario, continua a rinviare il ritorno tra i convocati. Il croato è in infermeria dalla gara di Torino contro la Juventus, anche lui venne sostituito tra un tempo e l’altro: da quel momento non si è più riaggregato definitivamente coi compagni, anche se venerdì, conclude il quotidiano, ha svolto parte della sgambata con il resto della rosa (salvo poi defilarsi durante la fase tattica). Out c’è Cataldi per una “lieve distrazione a carico del soleo sinistro”: anche il regista ha rimediato l’infortunio con il Sassuolo, serve una corsa contro il tempo per Bologna (più facile dopo la pausa).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Prestazione da Lazio. Bene tutti, Gila e Tavares di un’altra categoria” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Bello, motivazioni altissime, squadra che è stata bene in campo, tutti hanno dato quello che possono e magari anche qualcosa in più. Prestazione seria, da Lazio. Ieri sera è venuta fuori tatticamente la solita Lazio che pressa a metà campo, la differenza con le altre volte, che mi è piaciuta, è che hanno partecipato molto di più i terzini nelle catene di destra e di sinistra.

Motta il primo tempo non ha fatto una parata, il Milan non è mai arrivato in porta. Nel complesso, tutto bene. Questo, ripeto, deve essere un allenamento per la Coppa Italia. Bene tutti, la fisicità di Maldini, Zaccagni e Isaksen. La soluzione-Patric mi soddisfa. Taylor mi è piaciuto moltissimo, bella partita la sua come quella di tutti del resto. Anche Dele-Bashiru ha fatto una buona gara.

Molto bravo Sarri, nel far migliorare giocatori che poi sono funzionali al gioco. E bravi i calciatori a migliorarsi. Credo questo sia il modo migliore per prepararsi alla semifinale di ritorno.

Se Tavares è questo, è di un’altra categoria. Ha tutto per svolgere quel ruolo da top. Il rammarico è che si perso tempo con lui, che lui ha perso tempo. Ora che si è trovata la strada giusta ha un altro passo

Gila è il classifico difensore moderno, forte. Ha il coraggio anche di uscire palla al piedi. Purtroppo lo perderai, ha qualità enormi. Lui anche è di un’altra categoria. Sicuramente è stato tra i migliori in campo, ma non si può fare un solo nome dopo la gara di ieri.

La prestazione di Maldini è stata importante, soprattutto per come sta in campo e per quello che offre ai compagni. Il tutto, supportato dal valore tecnico.

Motta bene, è stato catapultato dentro ad una situazione difficile, ma nella personalità e nelle letture ha mostrato coraggio e ha dato sicurezza. Quando ha palla tra i piedi ci pensa un istante in più, ma fa parte della crescita”.

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TIFOSI

Lazio-Milan, “Libertà censurata” in Tevere: la denuncia del tifo organizzato

La Lazio avrebbe vietato una coreografia con la scritta “Libertà” lungo la Tribuna Tevere ieri sera in occasione della gara col Milan e a rivelarlo è stato lo stesso tifo organizzato con un post tramite i propri canali social. 

Il comunicato del tifo organizzato biancoceleste 

“A solo un’ora dall’inizio della partita Lazio-Milan, è stato comunicato ai ragazzi del tifo organizzato di non poter esporre la scritta “LIBERTÀ” che sarebbe dovuta comparire in tutta la Tribuna Tevere. Incredibile come un senatore della Repubblica italiana vieti l’apparizione sugli spalti di una parola così importante e così legata ai valori che tanto decanta e che dovrebbe difendere. Chiediamo a tutte le persone coinvolte alla mancata esposizione delle lettere, di mandarci in DM quello a cui hanno assistito. Non si ferma il vento con le mani!”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, amore ed orgoglio: una notte da ricordare, un finale che può cambiare

La Lazio si prende una notte pesante, intensa, piena di significato. Contro il Milan basta il gol di Gustav Isaksenper firmare una vittoria che vale molto più dei tre punti, perché arriva al termine di una partita giocata con coraggio, applicazione e spirito di sacrificio. L’Olimpico accompagna, spinge, trascina, e la squadra risponde con una prestazione di carattere, da gruppo compatto, capace di soffrire e colpire nel momento giusto. È una Lazio che sa essere ordinata ma anche feroce, attenta nelle letture e lucida nelle scelte decisive.

A firmare il successo è ancora una volta Isaksen, sempre più uomo delle serate che contano. Il danese trova il guizzo decisivo e indirizza una sfida in cui la Lazio riesce a tenere testa a un Milan nervoso, poco brillante e incapace di trasformare il possesso in reale pericolosità. I rossoneri producono, insistono, provano a rialzare il ritmo, ma sbattono contro una squadra viva, aggressiva e presente in ogni zona del campo. La Lazio, invece, dà l’impressione di avere più fame, più equilibrio e soprattutto più convinzione.

Per il Milan è una sconfitta che pesa tantissimo. Non solo per il risultato in sé, ma per ciò che rappresenta nella corsa al vertice. La distanza dall’Inter aumenta e il margine d’errore si assottiglia quasi fino a sparire. I rossoneri escono dall’Olimpico con rimpianti, tensione e una sensazione di occasione buttata, mentre la Lazio si gode una vittoria di prestigio che rilancia entusiasmo e fiducia. La differenza, stavolta, l’ha fatta soprattutto la capacità di restare dentro la partita con testa e cuore.

Serate così possono lasciare un’eredità importante. Perché battere il Milan con questa autorità significa certificare una crescita e ribadire che la Lazio, quando sta bene mentalmente e tatticamente, può ancora incidere contro chiunque. Sarri ritrova una squadra vera, il pubblico ritrova orgoglio, la classifica ritrova significato. E mentre l’Inter ringrazia da lontano, all’Olimpico resta la sensazione di una notte da ricordare. Il Corriere dello Sport.