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LUTTO

Ciao Maria, forza mister!

L’editore Franco Nicolanti, la direttrice artistica Lucilla Nicolanti, la redazione e tutto lo staff di Radiosei si stringono con grande affetto e cordoglio al caro Giancarlo Oddi e alla sua famiglia per la scomparsa dell’amata Maria donna eccezionale, compagna meravigliosa ,amica preziosa ,amante della vita e del sorriso. ♥️

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Finale Lazio-Inter, Rambaudi: “Servirà la gara perfetta. Le parole di Lotito? Da buon politico…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Le parole di Lotito? Da buon politico, vuole far vedere altro, vuole far sembrare che vada tutto bene: le cose non vanno, poi la Lazio va in finale e vuole smentire i pessimisti. Qui il problema non sono i pessimisti, c’è da capire cosa si vuole fare da grandi. Non c’è da dimostrare chi fa la ‘voce più grossa’, non si possono far passare gli altri per sciocchi, quindi ripeto che non è questione di pessimismo. Ha raggiunto dei risultati, è vero ed è stato bravo, ma poi non c’è mai stato il cambio di passo.

L’assenza di Sarri in panchina un po’ può incidere, anche se poi la gara la prepari in settimana e magari con lo stadio pieno neanche c’è troppa comunicazione in campo. Però si può sopperire a questa cosa, c’è l’esperienza giusta.

Nel discorso pre partita immagino Sarri ne abbia di cose da dire, anche se queste sfide come diceva lui portano motivazioni da sole. Ripercorrendo le varie fasi della stagione, ne ha di cose da ricordare e sottolineare.

La probabile formazione dell’Inter? Anche se cambiano qualcosa, la qualità c’è. Devi cercare di fare la partita perfetta contro queste squadre, sfruttando i loro limiti. Squadra forte ma battibile. Non giocheremo contro gli extraterrestri”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Gara importante per smentire le considerazioni negative. Qui gente che non molla mai. E sui tifosi e il derby…”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, durante la cena di gala alla vigilia della finale di Coppa Italia, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

“La gara è molto importante, se non altro per smentire le considerazioni negative che sono state fatte a inizio anno e che ci vedevano salvi per caso. È stata una stagione particolare, con tanti fattori imponderabili che ne hanno condizionato i risultati, con una miriade di infortuni non prevedibili che non ci hanno aiutato. La Lazio è composta da persone con spirito pugnandi, cioè che non mollano mai e sentono la responsabilità di essere eredi di valori morali, non a caso il club è anche ente morale. Ci sono tutte le condizioni per combattere in forza di questi valori, come ha detto Mattarella: serve un calcio basato sulla passione, per far innamorare di nuovo i giovani che si sentono disillusi dal calcio e che non hanno visto l’Italia agli ultimi tre Mondiali.

Non facciamo sgambetti a nessuno, giochiamo le partite per asseverare le nostre potenzialità e qualità. A volte ci riesce e a volte no. L’anno scorso, alla penultima giornata contro l’Inter, la nostra gara ha condizionato la vittoria del campionato. In questa stagione abbiamo avuto tante situazioni complicate che ci hanno penalizzato nel raggiungimento degli obiettivi. Tifosi? Penso che siano il dodicesimo uomo in campo, ti danno una spinta in più, anche perché chi gioca sa che ci sono tante persone che ti spingono e sono portati a dare il 300%.

Derby? Mi attengo a quello che ha detto Sarri. Fare un derby con la finale degli Internazionali, che sono molto seguiti, è un rischio maggiore a livello di sicurezza soprattutto per il grande pubblico. Il Prefetto avrà fatto una scelta a ragion veduta, visto che lavorava in polizia e conosce benissimo Roma e i suoi problemi. Credo che avrà pensato a ogni possibili rischio nella credibilità nel nostro calcio, per me è una scelta oculata e responsabile. Pensate a cosa succederebbe se qualcuno facesse un gesto inconsulto proprio in quel momento. Ora poi Sinner è in forma smagliante, ne parla tutto il mondo”.

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COPPA ITALIA DICHIARAZIONI

Finale Coppa Italia, Sarri: “Attraversato il deserto senz’acqua. Ora crediamoci alla follia”

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia della finale di Coppa Italia in programma domani all’Olimpico contro l’Inter:

Come sta Cataldi? Il dubbio maggiore è in regia?

Danilo ha fatto il primo allenamento stamattina, le condizioni mediche sono un conto, l’efficienza fisica è un’altra. Nell’ultimo mese non si è mai allenato. Di dubbi, dopo la partita di sabato, ne ho 8 o 9. Abbiamo fatto talmente male a livello collettivo che non è nemmeno il caso di guardare le prestazioni individuali. Non abbiamo aggredito, è stata una prestazione del cazzo. 

Le indicazioni di questi ultimi giorni la confortano?

Quando si gioca così spesso non si può fare una tipologia di allenamenti che dà tante indicazioni. La squadra a dir la verità aveva fatto bene in allenamento anche la settimana scorsa, poi però si è sciolta in partita. Quella di sabato spero sia frutto solo di qualcosa di mentale, domani spero che sia diversa sotto tutti i punti di vista.

Quanto è orgoglioso a livello personale di essere arrivato in finale?

Sono orgoglioso della stagione, soprattutto dell’atteggiamento della squadra. Che ha sbagliato qualche partita, vero, ma non ha mai mollato. Mi ha fatto divertire negli allenamenti, per me la gara di domani ha come motivazione in più la vittoria per i calciatori, loro se lo meritano. Abbiamo fatto fuori squadre di grandissimo livello, la squadra ha attraversato il deserto senza acqua. È un motivo di soddisfazione. Siamo diversi da inizio stagione, siamo migliori. Poi può darsi che siamo scarsi come tecnico e come calciatori, ma come uomini siamo contenti di ciò che abbiamo fatto.

Che orgoglio sarebbe vincere un trofeo alla Lazio? Cosa rappresenterebbe per la sua carriera?

Io ne ho già perse due a livello nazionale di coppe, in Italia e soprattutto in Inghilterra al settimo rigore, contro il Manchester City. Avevamo fatto qualcosa in più in quella gara, quello è un grande rimpianto. Questo è un trofeo, deve essere per i giocatori e per il pubblico, vogliamo dare una soddisfazione. Anche per loro non venire allo stadio è stato faticoso. Penso di avere una carriera lunga alle spalle, non mi cambia la vita. Ma sarebbe bello dare una soddisfazione ai ragazzi e ai tifosi. 

Queste partite sono diverse dalle altre: come si affrontano? 

Dopo pranzo mi ero messo a preparare la riunione di stasera, ero in difficoltà a trovare le parole giuste. Qualsiasi cosa dica è retorica, è chiaro che sia importante, è chiaro che sia difficile. Bisogna dimenticarsi della gara di sabato, ogni parola poi diventa superflua. C’è bisogno di queste cose. Bisogna crederci fino alla follia. 

Ha un messaggio per la tifoseria e per Pedro?

Pedro è stato acciaccato fino a stamattina, oggi ha lavorato, per domani penso si metta a disposizione. Lui di solito è uno specialista di queste partite. Ha segnato nell’80% delle finale che ha fatto, riesce a tirare fuori tutto, speriamo lo faccia anche domani, pure se è uscito un po’ acciaccato da sabato. 

Su Chivu? 

Ha avuto un approccio con una bella personalità. Ha una squadra forte, l’ha sfruttata nella maniera giusta. L’Inter è la squadra nettamente più forte. 

Domani cosa dovrà fare la Lazio? 

Se l’atteggiamento mentale è quello di sabato la tattica non conta niente. Se abbiamo mentalità ma non attacchiamo gli spazi non ci fai nulla. Abbiamo preparato qualcosa di diverso. 

I tifosi potranno aiutare la squadra a non sbagliare l’approccio mentale e a essere più cattiva?

Sicuramente andare a fare il riscaldamento negli ultimi tempi è stato deprimente, il ritorno dei tifosi potrà aiutare la squadra da questo punto di vista. Io non so quanti punti ci è costato non avere tifosi allo stadio, ma sicuramente qualcosa ci è costato. Quindi sì, i tifosi da questo punto di vista ci potranno aiutare.

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COPPA ITALIA

Finale Coppa Italia, Zaccagni: “Per la coppa rinuncerei a un dito. Serata che vale la stagione”

La conferenza stampa del capitano della Lazio, Mattia Zaccagni, alla vigilia della finale di Coppa Italia in programma domani all’Olimpico contro l’Inter:

Come stai? Che percorso è stato quello in Coppa Italia?

“Mi sento bene, ho recuperato dal colpo preso. È stato un bellissimo percorso, abbiamo buttato fuori le due finaliste, siamo andati a Bergamo con personalità. Domani sera ci giochiamo questa bellissima partita che ci meritiamo e vogliamo portarci la Coppa a casa”.

Vi meritate questa finale? Dedichereste la vittoria a Sarri?

“Noi ce la meritiamo eccome per tutto quello che è stato quest’anno. Come dice Sarri abbiamo attraversato il deserto senz’acqua, è vero. Siamo contenti del percorso fatto e ci meritiamo la partita di domani sera”.

Quanto è importante questa partita?

“È fondamentale, sia personalmente che a livello di squadra. Abbiamo passato una stagione difficile, mai come quest’anno ci meritiamo la finale. Scenderemo in campo con l’atteggiamento giusto e ce la giocheremo alla grande”.

Che aria c’è all’interno dello spogliatoio?

“C’è grande positività per domani, c’è voglia. Non sappiamo il risultato, ma sappiamo che metteremo in campo quello che serve per ottenere la vittoria”.

Che emozioni provi a pensare all’Olimpico pieno?

“Me lo immagino da un po’, da quando tornavamo da Bergamo. Quando i tifosi sono venuti a salutarci ci hanno promesso che sarebbero tornati allo stadio, domani ce li dobbiamo godere perché sarà una bellissima serata”.

A cosa rinunceresti per una vittoria?

“A un dito, qualcosa (ride, ndr.). Sicuramente qualcosa di importante. Sarri? Sicuramente non rinuncerebbe alle sigarette”.

Che stagione è stata per te? Pedro?

“È il primo anno che vivo così. Mi sono buttato anche un po’ giù mentalmente, ma il mio procuratore mi ripete che ci sono certe annate che in un solo giorno le puoi risolvere, e domani sera può essere quella giusta. Su Pedro, sappiamo tutti l’esperienza che ha di queste partite, quello che ci può trasmettere sia mentalmente che in campo. Pochi giocatori hanno vinto come lui, sicuramente cercheremo di vincere anche per lui perché saranno le ultime partite qui. Qualcosa ha vinto (ride, ndr.), ma dobbiamo farlo per noi stessi”.

Dirai qualcosa alla squadra?

“Dirà qualcosa il mister Ianni, poi qualcosa io. Ma non mi sono preparato niente. Non lo faccio niente, dico quello che penso come quando vengo qui. Sicuramente ai ragazzi dirò qualcosa”.

Che è successo sabato?

“Apposta sicuramente no. Può esserci che un po’ di testa e di cuore fosse alla partita di domani. Lo lasciamo alle spalle e siamo concentrati per la finale”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in Quirinale: “Speriamo di dare una grande gioia al nostro popolo. Derby di lunedì sera? Meglio per tutti” (FT)

Giocare il derby Roma-Lazio, lunedì sera alle 20.45 “è meglio. È meglio per tutti, è meglio per il calcio e per noi che abbiamo un giorno di riposo in più. Ma anche perché trovo che quattro squadre che si stanno giocando 80 milioni di euro per la Champions non lo debbano fare alle 12.30 in un giorno di maggio”. Così l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, parlando con i giornalisti a margine dell’incontro in Quirinale tra le squadre finaliste della Coppa Italia, Lazio e Inter e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Signor presidente, prima di tutto è un grande onore per me e per i miei giocatori essere ricevuti in questa sede, che rappresenta tutti noi italiani, grazie per il tempo che dedica a noi e a questo torneo. Parlo in rappresentenza del gruppo squadra, ma anche della mia società che ha 126 anni di storia, che è stata anche riconosciuta come ente morale per i suoi valori. Parlo per un popolo che mostra un amore immenso e una grande passione per i nostri colori. La passione è motore delle nostre vite, mi considero fortunato perché non ho mai avuto la sensazioni di andare a lavorare, ma solo nel coltivare una passione. Questo trasmesso ai miei giocatori, insieme alla cultura dell’allenamento prima noi stessi poi avversari. Domani partita importantissima e difficile, avversario di grandi valori che ha il nostro rispetto. Giocheremo con determinazione sperando di dare una grande gioia al nostro popolo, ma anche consapevoli che ci sono cose che vanno al di là della vittoria”.

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COPPA ITALIA

Finale Coppa Italia, l’arrivo di Lazio ed Inter in Quirinale da Mattatella (FT)

Alla vigilia della finale di Coppa Italia in programma mercoledì sera all’Olimpico, Lazio e Inter incontrano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Discorso del Capo dello Stato ai giocatori, allenatori, dirigenti e staff tecnici. Le due squadre sono arrivate al Quirinale. Dopo l’incontro con Mattarella, si terranno le conferenze di Sarri Chivu. L’allenatore della Lazio parlerà alle 18.15, quello dell’Inter alle 19 

 Le immagini dell’arrivo dei pullman delle due squadre:

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CITTA' SERIE A

Derby, la Prefettura cambia la data: si giocherà lunedì 18 alle 20,45. Reazione Serie A: ricorso al Tar

Il derby Roma-Lazio si giocherà, per ragioni di pubblica sicurezza, lunedì 18 maggio 2026 alle 20.45. Lo ha deciso la Prefettura, secondo quanto riferito dall’agenzia Agi, alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana “in concomitanza con un evento di rilevanza
mondiale quale gli Internazionali BNL d’Italia”.

E le altre partite? Resta da capire come si comporterà la Lega Calcio Serie A, che aveva programmato Roma-Lazio, come tutte le altre gare rilevanti per la corsa alla Champions League, domenica alle 12.30. Anzitutto, se recepirà l’indicazione della Prefettura senza ulteriori conseguenze e, in seconda battuta, se anche le altre sfide seguiranno la sorte del derby. Si tratta, nello specifico, di: Pisa-Napoli, JuventusFiorentina, Como-Parma e Genoa-Milan.

In base alle regole

della Lega, infatti, nelle ultime due giornate di campionato è necessario rispettare la contemporaneità delle partite che vedano in campo squadre con gli stessi obiettivi di classifica. Si tratterebbe, però, di giocare metà della prossima giornata – cinque partite su dieci – in un giorno lavorativo. Peraltro, in passato il Viminale aveva vietato la disputa del derby Roma-Lazio in orario serale, una decisione su cui evidentemente gli organi di pubblica sicurezza sono tornati nella giornata odierna.

La Lega Calcio Serie A non si arrende alla decisione della Prefettura di Roma, che ha imposto la disputa del derby Roma-Lazio lunedì 18 maggio alle 20.45, anziché domenica 17 alle 12.30 come da orari

La Lega Calcio Serie A non si arrende alla decisione della Prefettura di Roma, che ha imposto la disputa del derby Roma-Lazio lunedì 18 maggio alle 20.45, anziché domenica 17 alle 12.30 come da orari della 37ª giornata comunicati nella giornata di ieri. Gli uffici della Lega stanno infatti predisponendo il ricorso al Tar Lazio, competente in materia, che sarà
depositato a breve contro la decisione della Prefettura.
La contemporaneità. Oltre a Roma-Lazio, dovrebbero cambiare orario anche altre quattro partite del prossimo turno di campionato: Pisa-Napoli, Como-Parma, GenoaMilan e Juventus-Fiorentina. Questo per salvaguardare la contemporaneità tra le squadre che inseguono gli stessi obiettivi di classifica, obbligatoria nelle ultime due giornate di campionato. Un principio che la Lega intende far valere anche davanti al Tar, sottolineando come spostare cinque partite al lunedì sera non sia il massimo neanche sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Al momento, comunque, la Lega non modificherà il calendario della 37ª giornata, almeno fino al pronunciamento del Tar sul ricorso d’urgenza. Se il derby dovesse effettivamente giocarsi lunedì, anche le altre partite seguirebbero la stessa sorte. “Serenità”, è stato il commento di Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega, presente a Roma per la
finale di Coppa Italia in programma domani, sempre all’Olimpico.

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AVVERSARIO

Inter, Thuram recupera? Le ultime da Appiano. In serata la conferenza di Chivu e di un tesserato

Ancora nessuna certezza, ma uno spiraglio in più rispetto alle ultime ore. In casa Inter si sta valutando il recupero di Marcus Thuram per la finale di Coppa Italia in programma domani all’Olimpico contro la Lazio, con il francese che stamani è comunque sceso in campo ad Appiano per la rifinitura. Come detto, una buona notizia – rispetto alle notizie arrivate nella giornata di ieri – che però non dà ancora la sicurezza a mister Chivu di poter avere a disposizione il francese. Dalle 18:15, con la conferenza stampa di mister Chivu ne sapremo di più.

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura della finale: Cataldi prova, un unico dubbio per Sarri (FT)

A Formello infatti sono scesi in campo insieme al resto dei compagni anche Danilo Cataldi e Mattia Zaccagni. Il centrocampista è alle prese con una tendinopatia agli adduttori che lo ha limitato nelle ultime settimane, mentre il capitano – già in gruppo ieri – ha saltato la sfida di campionato contro i nerazzurri per un trauma al piede destro. Entrambi sono scesi in campo insieme al resto deicompagni, in attesa di capire quali saranno le loro reali condizioni e l’eventuale disponibilità a scendere in campo dal primo minuto.

L’unico vero dubbio di Sarri sembra riguarda proprio la posizione di play del 4-3-3: in attesa di valutazioni su Cataldi, Rovella e Patric si giocano una maglia. Per il resto squadra fatta: Motta in porta, Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares in difesa; Taylor e Basic a chiudere il terzetto di centrocampo con Isaksen (avanti su Cancellieri), Noslin e Zaccagni in attacco.