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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Inter, Rambaudi: “Partita preparata male e disputata peggio, meglio la ripresa. Ora tocca alla società…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Imbarazzanti il primo tempo, la Lazio mi ha deluso. Senza idee, atteggiamento, coraggio, piano b. Troppa diversità, troppa passività. Partita preparata male e disputata peggio, nel primo tempo. Nella ripresa c’è stato più coraggio, cuore. Alcuni giocatori non sono di livello, ma è mancata la capacità di leggere alcune situazioni chiare. Sono molto deluso dal primo tempo, poi è vero che serviva la partita perfetta ma non hai fatto nulla per metterli in difficoltà.

Anche altre squadre non hanno la qualità dell’Inter eppure sono riuscite a mettere in difficoltà l’avversario. Hai giocato per non prendere gol, come sempre, e ci sta perché è la mentalità di questa squadra però se l’hai preparata così devi averla anche preparata pensando di poterne prendere uno, a quel punto sarebbe servita la capacità di reagie, sarebbe servito un piano b.

Il colpo di testa di Lautaro nei primi minuti, Dimarco era sempre solo. Dovevo porre rimedio.

Detto questo, una vittoria in finale mi avrebbe fatto grande piacere ma non avrebbe cambiato l’idea sulla società e sul futuro. C’è da resettare tutto. Anche il primo tempo rispecchia la società. Il risultato casuale, il lavoro no”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, il rimpianto di Taylor: “Nel primo tempo abbiamo fatto giocare troppo l’Inter”

L’Inter vince la sua decima Coppa Italia: il 2-0 contro la Lazio vale la stella d’argento per i nerazzurri. Grande delusione sul fronte biancoceleste: la squadra di Maurizio Sarri vedeva nella
vittoria del trofeo l’ultima possibilità di dare un senso ad una stagione travagliata. Vincere la Coppa Italia, come noto, avrebbe dato infatti alla Lazio la possibilità di qualificarsi in Europa, oltre che di aggiungere un trofeo in bacheca.

Al termine della sfida il centrocampista biancoceleste Kenneth Taylor ha parlato del match ai microfoni di Radio TV Serie A: “Penso che nel primo tempo abbiamo lasciato giocare l’Inter un po’ troppo” – le parole del giocatore arrivato a gennaio nella Capitale. “Dico questo perché l’Inter ha molta qualità. Nel secondo tempo eravamo più carichi e abbiamo pressato più alto, abbiamo avuto alcune possibilità in più, ma loro sono stati migliori. L’Inter ha fatto un grande lavoro e possiamo
solo congratularci con loro ora per la vittoria della Coppa Italia”.

Poi ha analizzato: “Noi abbiamo giocato un secondo tempo migliore del primo. Nel primo tempo non abbiamo giocato molto bene e ovviamente l’Inter ha una squadra molto buona e molto forte, questo lo sapevamo già. Abbiamo provato a cercare una soluzione e riguardo al secondo
tempo abbiamo giocato meglio, ma ovviamente alla fine del match sei molto deluso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, seguito Doumbia del Venezia ma tutto dipende da Sarri e dai conti

Piace a tanti, si sarebbe informata anche la Lazio.

Regista di ruolo, mezzala aggiuntiva, 1,87 di altezza, italiano di origini ivoriane. È Issa Doumbia, fresco di promozione col Venezia in A. Dieci gol in 38 presenze tra B e Coppa Italia. Ha 22 anni,
classe 2003. Piace a tanti, si sarebbe informata anche la Lazio. Il piano di mercato è tutto da definire, sottolinea il Corriere dello Sport, dipende innanzitutto dal futuro di Sarri e dal verdetto di fine maggio della commissione di vigilanza sui conti: il rischio è il saldo zero, sempre che Lotito non riesca a ottenere la conferma del mercato libero come a dicembre. Ballano i circa 20 milioni della transazione della Lega di A con Img, una vecchia querelle legata ai diritti tv, spettano a tutte le società.


Doumbia, si legge, entra tra i nomi per il centrocampo. Su di lui
altri club italiani e il Benfica, avrebbe offerto 15 milioni.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Abbiamo fatto tutto da soli, ma Inter più forte. Derby? Domenica non vengo se…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ai microfoni di SportMediaset:

“Noi avevamo preparato la partita abbassando il livello della pressione nel primo tempo, perché abbiamo notato che perdono aggressività nella ripresa, ma un in primo tempo ordinato abbiamo fatto tutti da soli, abbiamo regalato tutti e due gol. E così è diventata difficile e non siamo riusciti a riaprirla. Pensavo che potesse prendere una piega diversa.

Futuro? Mi importa zero il mio futuro, in discussione da entrambe le parti. Dispiace per i ragazzi, stato d’animo difficile. Dispiace per il pubblico, tornato numeroso. Noi abbiamo fatto un grande percorso, l’Inter è più forte di noi e con un po’ di complicita nostra hanno vinto meritatamente.

Rovella dal pimo? È stato fermo tutto l’anno, non ha una condizione tale da garantire spezzoni lunghi, speravo nei 120 minuti di gara. Patric ha avuto un indurimento al polpaccio e abbiamo optato per la sostituzione. La squadra non è stata remissiva, abbiamo scelto di non prenderli alti. La sconfitta ha poco di tattico, secondo tempo più a viso aperto.

Derby? Ho la sensazione che se si giochi lunedi vengo, se si gioca domenica non vengo. Alle 12.30 ci giocano loro, non io. Serie di errori fatti dalla Lega, ora devono rimediare. Il Prefetto è stato chiaro. Se fossi il presidente non presenterei la squadra, tanto per noi è uguale a questo punto, prendiamo un punto di penalizzazione e via. Si vuol rimediare facendo passare come se fosse normale giocare alle 12.30 a fine maggio, questo non è calcio”.

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COPPA ITALIA

Troppa Inter per la Lazio: decima nerazzurra, biancocelesti ancora senza Europa (FT)

L’Inter si aggiudica la Coppa Italia: all’Olimpico finisce 2-0 con l’autogol di Marusic (14′) e la rete di Lautaro Martinez (35’).

PRIMO TEMPO

Sarri scegli Patric. L’11 iniziale quindi è con Motta tra i pali; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo lo spagnolo tra Basic e Taylor col tridente composto da Isaksen, Noslin e Zaccagni. La Lazio non parte male e costringe Bisseck a rimediare il primo giallo dopo 6’ di gioco, ma è l’Inter a creare più pericoli fino al vantaggio arrivato al 14’: dagli sviluppi di un corner colpisce di testa Thuram ma la devia Marusic. Col passare dei minuti lo spartito non cambia e al 35’ raddoppiano i n nerazzurri con Lautaro Martinez. Si va all’intervallo sul risultato di 0-2.


SECONDO TEMPO

All’intervallo un cambio per Sarri: Rovella prende il posto di Patric. La Lazio riparte meglio, ci provano prima Noslin e poi Taylor ma le conclusioni terminano fuori. Al 66’ la seconda sostituzione: esce Isaksen per Cancellieri. Pochi minuti dopo in campo anche Dia e Lazzari per Zaccagni e Marusic. L’occasione migliore arriva sui piedi di Dia che però colpisce in pieno Martinez. L’ultimo cambio di Sarri è Pedro, esce Basic. Poche emozioni nei minuti finali: la Lazio si arrende all’Inter, Coppa Italia ai nerazzurri.

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COPPA ITALIA

Lazio-Inter, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Patric, Thuram c’è

Le formazioni ufficiali di Lazio-Inter, finale di Coppa Italia 2025-2026, in programma alle 21,00 allo stadio Olimpico di Roma:

LAZIO (4-3-3): 40 Motta; 77 Marusic, 34 Gila, 13 Romagnoli, 17 Tavares; 26 Basic, 4 Patric, 24 Taylor; 18 Isaksen, 14 Noslin, 10 Zaccagni. A disposizione: 55 Furlanetto, 99 Giacomone, 3 Pellegrini, 6 Rovella, 7 Dele-Bashiru, 9 Pedro, 19 Dia, 20 Ratkov, 21 Belahyane, 22 Cancellieri, 23 Hysaj, 25 Provstgaard, 27 Maldini, 29 Lazzari, 32 Cataldi. Allenatore: Marco Ianni.

INTER (3-5-2): 13 J. Martinez; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 7 Zielinski, 8 Sucic, 32 Dimarco; 9 Thuram, 10 Lautaro. A disposizione: 1 Sommer, 12 Di Gennaro, 6 De Vrij, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 17 Diouf, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 43 Cocchi, 48 Mosconi, 94 Esposito. Allenatore: Cristian Chivu.

Arbitro: Guida Assistenti: Alassio – Baccini IV ufficiale: Zufferli VAR: Mazzoleni AVAR: Di Paolo AA RIS.: Preti

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Finale Lazio-Inter, Cardone: “l tifosi, Tavares, Taylor e Zaccagni le armi in più di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà una gara diversa da quella di sabato. Per quanto riguarda la formazione, ieri Cataldi si è allenato ma non è al meglio. Davanti credo che sia favorito Isaksen su Cancellieri. Sono molto colpito dalla frasi di Sarri di ieri ‘abbiamo provato qualcosa di diverso’. Può darsi abbia fatto riferimento a qualche accortezza tattica. Non c’è stata assolutamente pressione sabato, la Lazio è stata passiva quindi magari Sarri può aver pensato di andarli a prendere più alti.

La Lazio stasera ha quattro armi in più rispetto alla sfida contro l’Inter di qualche giorno fa: il pubblico, Tavares, Taylor e Zaccagni. Sono giocatori importanti e Sarri punterà molto su di loro.

L’Inter lo spazio lo concede, lo abbiamo visto col Como, è lì che la Lazio dovrà essere implacabile. Se ti capita un’occasione e sei molle o non aggredisci la porta avversaria, non puoi pensare di portare a casa la partita”.

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COPPA ITALIA

Lazio-Inter, le probabili formazioni della finale

azio e Inter si affrontano nella finale di Coppa Italia, l’ultimo atto che assegna il trofeo: le scelte di formazione di Maurizio Sarri e Cristian Chivu per la gara di mercoledì 13 maggio.

Lazio e Inter si affrontano nella finale di Coppa Italia 2025/2026. L’ultimo atto mette di fronte i biancocelesti di Maurizio Sarri e i nerazzurri di Cristian Chivu nel match in programma allo Stadio Olimpico di Roma.

L’Inter di Cristian Chivu parte favorita dopo aver già conquistato matematicamente lo Scudetto, mentre la Lazio vede nella coppa l’occasione per salvare una stagione complicata e tornare in Europa.

Probabili formazioni:

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Sarri

INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Thuram, Lautaro. All. Chivu

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila tra presente e possibile futuro. Imprescindibile per Sarri, contro l’Inter serve una prova top

Tutti gli occhi addosso, di chi lo vorrebbe trattenere e di chi lo vorrebbe ingaggiare.

Sarri si affida a Gila in coppia con Romagnoli contro l’Inter che lo osserva da vicino, tra qualche mese – a un anno dalla scadenza contrattuale – potrebbe aprirsi un derby di mercato con il Milan. Il presente, biancoceleste, racconta, sottolinea il Corriere dello Sport, di un piano studia to a tavolino per preservarlo e portarlo alla finale di Coppa Italia nel miglior stato di forma possibile. È stato precario nell’ultimo periodo, prima per colpa di un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, poi per il trauma contusivo-distorsivo di “lieve entità” alla caviglia rime diato nella semifinale di ritorno a Bergamo.


Imprescindibile per Sarri, determinante per tutti. Forse anche per il risultato di oggi. Crolla ogni chance di trionfo senza una sua super prestazione. Serve una prova top per fermare l’attacco nerazzurro, implacabile nell’antipasto di campionato. Una finale, conclude il quotidiano, che vale una stagione intera e quindi anche la rinuncia agli ultimi mesi di Gila. Schierato solo in Coppa Italia, centellinando le energie in Serie A, vista la classifica utilizzata soltanto come opportunità di rodaggio. Due partite saltate (Cagliari e Torino), poi l’andata con l’Atalanta. Altre due ai box (Parma e Fiorentina) prima di Napoli e del ritorno a Bergamo. Infine fuori contro Udinese e Cremonese per non forzare in vista del doppio scontro con l’Inter. Una programmazione totale delle sue condizioni per non rischiare controindicazioni fisiche.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il centravanti ora è Noslin. Patric dovrebbe spuntarla su Rovella

La Lazio cambia rispetto a sabato.

Sarri ha in mente la Lazio tipo degli ultimi tempi, quella che chiama da “strappo”. Ha svelato di aver «preparato qualcosa di diverso». Di uomini nuovi, riporta il Corriere dello Sport, ce ne saranno cinque dall’inizio rispetto al flop di sabato: Tavares, Patric, Taylor, Isaksen e Zaccagni. Spera di ritrovare d’incanto meccanismi e resistenza, hanno spinto la Lazio fin qui.

Motta, eroe di Coppa, in porta. Marusic, Gila e Romagnoli con Nuno. Basic e Patric con Taylor. Noslin tra Isaksen e Zaccagni. Il centravanti titolare ormai è lui. Vaghi i ballottaggi tra Patric e Rovella in regia. Cataldi si è allenato solo ieri, soffre da un mese. Così come quello tra Cancellieri e Isaksen. Maldini parte dietro all’olandese. In panchina, conclude il quotidiano, pronti i rinforzi, soprattutto in avanti. Pedro giocherà uno spezzone, l’ha detto Mau. Non sta bene, ma ci sarà.