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RASSEGNA STAMPA

Lazio, emozione Motta: studia da eroe… ed i rigoristi dell’Inter


Edoardo Motta è pronto a lasciarsi alle spalle l’errore di Cremona e le incertezze contro l’Inter per tornare a vestire i panni dell’eroe di coppa: in vista della finale, il portiere della Lazio sta studiando i rigoristi nerazzurri per farsi trovare pronto nel caso in cui la sfida si dovesse decidere dagli undici metri.

Lautaro, Zielinski, Dimarco, Pio Esposito e Bonny, senza dimenticare Bastoni e Barella: tutti sono finiti nel mirino di Edoardo Motta, al lavoro per farsi trovare preparato nel caso in cui si arrivasse fino ai rigori. Come riporta Il Messaggero, infatti, il portiere della Lazio non vuole lasciare nulla al caso e studia nel minimo dettaglio gli avversari che potrebbero presentarsi sugli undici metri. L’obiettivo è uno e uno soltanto: replicare l’impresa della New Balane Arena, dove Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere erano stati pietrificati uno dopo l’altro.

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CITTA' SERIE A

Derby, caos data non finito: oggi vertice in Prefettura, si va verso lo spostamento a lunedì 18

Nella giornata di oggi verrà quasi certamente messo il punto in merito alla data e soprattutto all’orario del derby di Roma. Nonostante i comunicati di ieri e le parole dei vertici della Serie A, si allontana sempre di più l’ipotesi di vedere Roma-Lazio giocarsi domenica 17 maggio alle 12.30. Il problema resta quello della sovrapposizione con le finali degli Internazionali di tennis al Foro Italico, evento che richiamerà oltre 20 mila persone: il derby così facendo terminerebbe a meno di
3 ore dall’inizio della finale di tennis, con relativi problemi per l’ordine pubblico. Per questo oggi, in orario ancora da definire, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà in Prefettura per prendere una decisione, col sempre più probabile slittamento del derby (e quindi delle altre sfide di campionato da giocare in contemporanea) a lunedì con orario da definire ma senza escludere la possibilità di un match serale.

Le ultime indicazioni, scrive il Corriere della Sera, vanno in questa direzione, con tutte le istituzioni e parti in causa che avranno un vertice per capire quale sarà l’orario e soprattutto il giorno migliore per il match di cartello della 37^ giornata di Serie A.

Questo il programma comunicato ieri dalla Lega Serie A:
17/05/2026 Domenica 12.30 Como – Parma
17/05/2026 Domenica 12.30 Genoa – Milan
17/05/2026 Domenica 12.30 Juventus – Fiorentina
17/05/2026 Domenica 12.30 Pisa – Napoli
17/05/2026 Domenica 12.30 Roma – Lazio
17/05/2026 Domenica 15.00 Inter – Verona
17/05/2026 Domenica 18.00 Atalanta – Bologna
17/05/2026 Domenica 20.45 Cagliari – Torino
17/05/2026 Domenica 20.45 Sassuolo – Lecce
17/05/2026 Domenica 20.45 Udinese – Cremonese

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Finale Coppa Italia, Rambaudi: “Percentuale di vittoria? 51% Inter, ma la Lazio…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Adrenalina a mille per Lazio-Inter, giocare in uno stadio pieno, un trofeo in ballo: così si avvicina la squadra alla finale di domani. Serve la paura positiva. Sarà una partita in cui i particolari potranno fare la differenza e servirà quindi l’attenzione giusta.

Devi cercare di tirargli fuori le cose negative, poi è chiaro che loro sono più esperti. La presenza o meno di Thuram, vista la sua qualità, sposta.

L’inter a metà campo fa delle rotazione, in possesso vanno ad occupare lo spazio libero, in fase di non possesso magari Barella va più centrale, Sucic a destra e così via.

Percentuali? 51% Inter ma credo nella mia squadra. Se fai il 100% e redi le cose difficili ai più forti, diventi più bravo tu in quel contesto. Non si deve partire già sconfitti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares pronto al confronto con Dumfries: si preannuncia una sfida fisica e di sgasate improvvise

Cambieranno gli interpreti su quella corsia, in campionato si sono fronteggiati Pellegrini e Diouf, in Coppa Italia toccherà a Tavares e Dumfries.

Sarri l’ha tenuto con sé in panchina sabato pomeriggio, ha voluto preservare ogni energia del suo terzino titolare. Nuno ora è chiamato al confronto personale con Dumfries, sganciato invece da Chivu soltanto a mezz’ora dal termine (al 63′ per Lautaro). Molte speranze della Lazio passano per la fascia sinistra, dal ritorno in campo del portoghese associato a Taylor (mezzala) e Zaccagni (esterno alto).
Questioni tattiche a parte, sottolinea il Corriere dello Sport, sarà una sfida fisica e di sgasate improvvise. Sarri confida nelle accelerazioni di Nuno, tornato riferimento fisso da inizio marzo.

Domani sera servirà un grande Tavares per tenere testa ai nerazzurri sulla fascia mancina. Per lui è anche un’occasione di riscatto. Nella scorsa stagione, il 16 dicembre 2024, crollò all’Olimpico insieme al resto dei compagni: finì 0-6 per la squadra di Inzaghi, proprio Dumfries segnò il quarto gol di testa (cross di Bastoni) anticipando nettamente il terzino laziale, rimasto inchiodato sulle gambe. La finale di Coppa Italia, conclude il quotidiano, è un appuntamento speciale che può cancellare quella macchia, fu la sconfitta più pesante dell’annata biancoceleste, probabilmente condizionò morale e risultati pure delle successive partite. Tavares tornerà in campo a nove giorni dall’ultima presenza contro la Cremonese. Il pit-stop di sabato, totalmente programmato, può permettergli di incidere arrivando al match nel miglior stato di forma possibile.

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Lazio, dubbio play per Sarri: staffetta pronta ma Cataldi è vicino al forfait

Il nodo più delicato, forse l’unico vero interrogativo della vigilia.

Sarri si ritrova a dover scegliere il suo cervello in mezzo al campo. Una maglia sola, tre candidati: Patric, Cataldi e Rovella. Nessuno al massimo della condizione, tutti indispensabili. E allora, sottolinea il Corriere dello Sport, si aprono le alternative. Lo spagnolo, infatti, sarebbe il terzo regista diverso nelle tre sfide stagionali contro l’Inter (all’andata in campionato Cataldi, al ritorno Rovella): un ulteriore segnale di quanto questa posizione sia stata instabile durante l’anno. Sarri ha dovuto inventarsi nuove soluzioni, cercare di fare necessità virtù. Ecco perché, si legge, prende forma l’ipotesi più concreta: una staffetta. Un regista dall’inizio, un altro pronto a entrare. Chi partirà dovrà dare subito equilibrio, ordine, personalità, provando a reggere l’urto dei nerazzurri. Chi entrerà dovrà portare freschezza, lucidità, magari anche una giocata diversa.

Nel frattempo però non filtra ottimismo sulle condizioni di Cataldi. Come riporta l’edizione odierna del Messaggero, infatti, rimane tutta da valutare la situazione del centrocampista che si è fermato nuovamente per la solita pubalgia nella seduta di ieri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin trascinatore inatteso dell’attacco: vuole la prima finale

Olandese sempre in campo nelle partite più delicate.

Cercava spazio, non trovava nemmeno un ruolo fisso. La storia è cambiata da un mese a questa parte, insieme a lei anche le gerarchie offensive: prestazione super a Napoli, poi la conferma nella semifinale di ritorno con l’Atalanta. Noslin ha sorpassato la versione da falso nove di Maldini e la candidatura di Dia, eppure spesso era stato utilizzato sulla fascia come vice-Zaccagni. Sempre in campo, evidenzia il Corriere dello Sport, nelle partite più delicate, quelle che permettono oggi alla Lazio di capovolgere le sorti di una stagione tribolata fin dal principio.

L’olandese aveva guidato il tridente a Bergamo, nel match di ritorno chiuso ai rigori era rimasto in campo per 120 minuti nonostante le fatiche della gara precedente al Maradona. Non ha segnato, ma è stato comunque determinante. Il gol decisivo, al contrario, lo aveva messo a referto nei quarti disputati al Dall’Ara: 1-1 a inizio ripresa su assist di Dele-Bashiru, appena dopo l’ingresso al posto di Pedro (uscito per infortunio pochi minuti prima dell’intervallo). Di Noslin, in Coppa Italia, rimane indelebile soprattutto la prova con il Napoli dello scorso anno: tripletta a Conte e passaggio del turno centrato all’Olimpico. In totale, si legge, ha realizzato 4 reti in 6 presenze nella competizione. Curriculum alla mano, sarà la partita più importante della sua carriera. Non ha mai giocato un confronto di questo livello, che mette in palio un trofeo.

C’è un precedente, conclude il quotidiano, che sorride a Noslin: contro l’Inter riuscì a timbrare il cartellino nell’ultima giornata della Serie A 2023-2024. Finì 2-2 a Verona, segnò il provvisorio 1-1 incrociando con il sinistro su assist di Suslov. La partita risale al 26 maggio 2024, una data dolce per i tifosi, sempre a proposito di Coppa. Ripetendosi domani, realizzerebbe un sogno inimmaginabile fino a qualche anno fa, quando non giocava nemmeno nei professionisti. Adesso è il capocannoniere della rosa insieme a Isaksen (5 reti, ma con un minutaggio inferiore rispetto al danese, 1180 contro 1860) e l’attaccante pronosticato dall’inizio per l’all-in biancoceleste di domani sera. Non potrebbe scordare mai un gol nella prima finale in carriera.

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FORMELLO

Lazio, recuperi finali: Zac c’è, ok anche Patric e Cancellieri

La notizia più attesa è arrivata da Formello: Mattia Zaccagni ci sarà. Il capitano della Lazio ha smaltito la forte botta rimediata contro il Parma e sarà a disposizione per la finale di Coppa Italia contro l’Inter. La risonanza effettuata dopo il problema fisico ha escluso lesioni e ha restituito fiducia allo staff tecnico biancoceleste. Zaccagni si è allenato regolarmente con il gruppo nell’ultima seduta, segnale decisivo in vista dell’appuntamento dell’Olimpico. Le sensazioni sono positive e il numero 10 è pronto a riprendersi il suo posto sulla fascia sinistra, dove resta uno dei punti di riferimento della squadra.

Il capitano vuole lasciare il segno

La stagione di Zaccagni è stata condizionata da diversi infortuni, che ne hanno limitato continuità e rendimento. Nonostante questo, il capitano ha mantenuto un ruolo centrale nel progetto tecnico della Lazio. In Coppa Italia ha già trovato una rete, proprio nella sfida con il Milan all’Olimpico, e ora sogna di incidere anche nella notte più importante.

Per la Lazio la finale rappresenta l’occasione per chiudere la stagione con un trofeo e dare un senso diverso al percorso dell’anno. Avere Zaccagni in campo significa poter contare su esperienza, qualità e personalità in una partita in cui ogni dettaglio potrà fare la differenza.

Oltre a Zaccagni, a Formello si sono allenati regolarmente anche Cancellieri e Patric. Restano invece da valutare alcune situazioni, con lo staff tecnico che continuerà a monitorare il gruppo fino alla rifinitura. L’obiettivo è arrivare alla finale nelle migliori condizioni possibili, contro un’Inter che parte favorita ma che la Lazio vuole provare a sorprendere. Il Corriere dello Sport.

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SERIE A

Serie A, De Siervo annuncia: “Derby di Roma domenica alle 12.30. Finale Coppa Italia, Vieri e Boksic per Sinisa”

Il derby di Roma si giocherà domenica prossima alle 12.30. Così l’ad della Lega serie A, Luigi De Siervo, parlando a ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento-Radio Rai, in merito alla collocazione di Roma-Lazio nel giorno della finale degli Internazionali di tennis: “Cercando di tenere insieme, in un punto di equilibrio, tutte le esigenze, dall’ordine pubblico alla finale degli Internazionali di tennis fino alle esigenze di contemporaneità previste per le ultime due giornate di campionato, sono convinto che la soluzione delle 12.30 di domenica, che peraltro come detto riguarderà altre quattro partite, potrebbe contemplare l’interesse di tutti”, ha detto il manager. Altre ipotesi, come quelle di giocare il lunedì sera, le ha definite “fantasiose o impercorribili, perché coinvolgerebbero tante realtà diverse, centinaia di migliaia di persone spostate in un giorno feriale”, ha sottolineato De Siervo, che anche aggiunto come la “contemporaneita’ di partite con stessi obiettivi serve a proteggere la regolarità del campionato”. La Lega serie A dovrebbe ufficializzare domani il programma della 37/a giornata.

La finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter in programma mercoledì 13 (ore 21 su Canale 5), sarà preceduta da un toccante momento in ricordo di Sinisa Mihajlovic, grande ex di entrambe. Ad annunciarlo è stato l’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo, intervenuto a “La Politica del Pallone” su Gr Parlamento: “Prima della finale Vieri e Boksic porteranno la Coppa e ci sarà un bel ricordo di Sinisa Mihajlovic, indimenticato giocatore di Lazio e Inter, oltre che grande allenatore a cui pensiamo spesso“.

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COPPA ITALIA

Spauracchio Lazio per l’Europa delle altre: quasi tutta Italia tifa Inter

Tutti tutti magari no, ma mercoledì sera saranno diversi a tifare Inter, nella finale di Coppa Italia con la Lazio. L’ultimo atto della competizione, in programma mercoledì sera allo stadio
Olimpico di Roma, ha infatti un impatto decisivo sulla classifica: la vincente ottiene la qualificazione all’Europa League (solo la vincente, non la finalista perdente come accadeva diverso tempo fa).
Un obiettivo che l’Inter, ovviamente già sicura di partecipare alla prossima Champions League, non ha, mentre la Lazio decisamente sì.
Se vince l’Inter… Festeggerebbero, più o meno, tutte le squadre attualmente in corsa per la Champions. Con un successo nerazzurro, infatti, Napoli (che stasera potrebbe già staccare il pass Champions e quindi disinteressarsi), Juventus, Milan, Como e Roma sarebbero già certe – vista la distanza di sicurezza dal settimo posto occupato dall’Atalanta – di giocare almeno l’Europa League nella prossima stagione. Non è chiaramente l’obiettivo di nessuna, ma verrebbe meno lo spauracchio Conference League, una competizione che ha poco appeal anche per gli introiti molto bassi e le trasferte dispendiose. Sorriderebbe anche la stessa Dea, dato che a quel punto guadagnerebbe la qualificazione alla terza coppa europea: per altre, come detto, è uno
spauracchio. Per chi non ha possibilità di andare più in alto è sempre meglio di niente.

Se vince la Lazio… Festeggerebbe solo la Lazio. In questo scenario, infatti, l’Atalanta sarebbe aritmeticamente fuori dall’Europa, mentre il sesto posto (attualmente occupato dal Como) varrebbe l’accesso alla Conference League. Con tutto quello che ne deriverebbe, in termini di pressione, sulla corsa alla Champions

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AVVERSARIO

Inter, contrattura per Thuram a fine allenamento: a serio rischio la finale di Coppa Italia