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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Cagliari, Rambaudi: “C’è da lavorare, ma la strada intrapresa è giusta. Dia generoso e Isaksen…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lo avevamo già detto che gli esterni sarebbero stati determinanti e così è stato. Questa è una squadra che gioca con unità di intenti, ha un gruppo sano, ha ben chiaro cosa deve fare; c’è da lavorare, ma la strada intrapresa è giusta.

La classifica ok, puoi superare qualche squadra, per me ci sono dei valori tecnici in questa rosa. Spesso si pensa che ‘l’erba del vicino sia più verde’, ma in questo campionato italiano ci sono dei valori che permettono a questa rosa di togliersi delle soddisfazioni.

Dia? Si è visto poco, ha sbagliato alcune cose ma non mi sento di dargli l’insufficienza perché è servito alla squadra. Non gli va butatta la croce addosso, è generoso. Sicuramente ha dei limiti, quando entra tutti diranno ‘ecco l’attaccante della Salernitana’, ma mi prendo il suo lavoro per la squadra.

Isaksen credo abbia delle qualità per venir fuori con più coraggio, qualità, giocate e continuità, deve migliorare sicuramente ma può farlo, ha margini di crescita.

Cataldi serve tanto nell’equilibrio difensivo, credo che in coppia con Rovella potrebbe interagire molto bene con quest’ultimo che dà qualità nella giocata filtrante. Guendouzi in questo momento credo stia dando troppo poco; per me fa il compitino, da lui voglio qualcosa in più”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prima l’Inter poi la sosta per le Nazionali: Zac pronto per Gattuso

Manca una gara prima della pausa: intanto il 10 laziale rientrerà in gruppo con gli Azzurri.

Bella prova del capitano laziale ieri che è tornato al gol ed ha chiuso la sfida dell’Olimpico contro il Cagliari: Zaccagni si è preso la scena nel finale e non solo; nei suoi piedi c’è buona parte della qualità di questa squadra. Con Sarri aveva già vissuto la sua miglior stagione in A, ora vuole ripetersi ed andare in doppia cifra. Vuole fare bene quindi in questa stagione complicata e si sta mettendo in mostra anche per la nazionale.

Come riporta il Corriere dello Sport, Zaccagni, fermo per infortunio a ottobre, rientrerà nel gruppo dell’Italia. Venerdì verrà diramata la lista dei convocati per le ultime due partite nel girone di qualificazione al Mondiale 2026: si gioca giovedì 13 a Chisinau con la Moldavia e domenica 16 a San Siro con la Norvegia.

Zaccagni, conclude il quotidiano, fa parte del progetto di Gattuso, deciso ad alternare i moduli (3-5-2 e 4-4-2) e ad utilizzare gli esterni. Lo aveva fatto debuttare a Bergamo, era rimasto fuori nelle successive partite soltanto per problemi fisici. La lista verrà composta da 27-28 nomi. I convocati si ritroveranno a Coverciano lunedì all’ora di pranzo.

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INFERMERIA

Lazio, altro stop muscolare: si ferma Romagnoli, le ultime

Si è fermato all’intervallo il numero 13: Sarri nel post gara di ieri ha parlato di stop precauzionale.

“Più fuori per precauzione dopo il dolore al flessore, non ci ha fornito informazioni ma solo un flessore più duro dell’altro”, queste le parole del tecnico della Lazio Maurizio Sarri a proposito del cambio Romagnoli-Provstgaard avvenuto all’intervallo.

Alessio Romagnoli, evidenzia il Corriere della Sera, ha saltato le prime due giornate di campionato per squalifica, era fra i pochissimi giocatori della rosa a non essersi ancora fermato per problemi fisici. Da inizio stagione, infatti, è già il 15o a dover alzare bandiera bianca. Oggi, si legge, ci sarà un primo consulto con lo staff medico biancoceleste, domani, se non ci saranno miglioramenti, verranno invece fissati gli esami strumentali.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Mentalmente forti. Manca un pizzico di qualità per il salto”. Poi sulla chiamata della Fiorentina…

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky ha così commentato il successo dell’Olimpico contro il Cagliari:

“Vittoria che dà segnali di crescita. Il Cagliari non perdeva in trasferta da agosto.Ne siamo venuti a capo da squadra matura, che ha spinto sull’acceleratore quando c’era da spingere. Mi sembra che i ragazzi stiano crescendo.

Non ci avevo fatto caso che da quando gioco con gli stessi 11 non prendiamo gol. Non è che in questo momento possiamo fare tante variazioni, abbiamo ancora 6/7 giocatori in infermeria.

La squadra sta diventando mentalmente forte. Per arrivare ai grandi livelli un pizzico di qualità ci manca, penso sia abbastanza evidente. È una squadra che segue e quello che ha lo butta dentro. Per un allenatore è una soddisfazione.

Rifiuta l’offerta della Fiorentina? Io avevo già firmato per la Lazio in quella giornata lì”.

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SERIE A

Lazio, bis all’Olimpico dopo un anno e balzo in classifica: Isaksen e Zac stendono il Cagliari

Termina 2-0 Lazio-Cagliari, gara valida per la decima giornata di Serie A. Succede tutto nella ripresa: Isaksen porta in vantaggio i suoi, Zaccagni raddoppia e chiude la sfida.

PRIMO TEMPO

Solo un cambio per Sarri rispetto alla trasferta di Pisa: Lazzari dal 1′ con Marusic che si sposta a sinistra e Pellegrini che parte dalla panchina. Quindi Provedel tra i pali; dietro Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Primi minuti a ritmo piuttosto blando; solo verso la mezz’ora i biancocelesti si fanno vedere. La prima occasione capita sui piedi di Basic servito da Zaccagni: per lui un rigore in movimento eppure spara alto. Provvidenziale poi Caprile su un tiro dalla distanza di Marusic. A seguire Provedel bravo con i piedi a respingere la botta a colpo sicuro di Folorunsho. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.

SECONDO TEMPO

Subito una sostituzione per Sarri: all’intervallo out Romagnoli, in campo Provstgaard; da valutare le condizioni del numero 13. Al 62′ il tecnico laziale richiama anche Basic, spazio a Vecino. La gara si sblocca al 66′ grazie ad Isaksen: il danese prende palla, si accentra, e lascia partire un mancino a giro sul secondo palo che supera Caprile. Al 73′ finisce la partita di Lazzari: entra Pellegrini. All’89’ ci prova Zaccagni: il capitano in solitaria si avvicina alla porta avversaria, ma il tiro poi finisce alto; la conclusione però è solo l’antipasto del gol che poco dopo realizza: Zac chiude così la sfida (90+1). Vittoria preziosa che permette un balzo importante in classifica: la Lazio supera diverse squadre e si piazza ottava, a -2 dal Como; domenica poi ci sarà la delicata sfida in casa dell’Inter.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Raggiungere l’Udinese vale il sacrificio dei tifosi? Mercato come credere alla Befana” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parliamo di mercato se vogliamo perdere tempo, chi pensa che si potrà far mercato crede alla Befana. Nemmeno la Lazio sa cosa può fare. Deve vendere ma se questi giocatori non giocano mai o sono infortunati, come si fa a cederli? La società non vuole fare minusvalenze ma, ad esempio, per Noslin offrono al massimo 10 milioni, non arrivano 15. Tchaouna è l’eccezione che conferma la regola.

Per me i 7-8 che Sarri vorrebbe valorizzare, di cui parla sempre in conferenza, sono Provedel, Gila se resta, Provstgaard, Romagnoli, Marusic che può essere una buona alternativa visto che può giocare sia a sinistra che a destra, Guendouzi, Rovella, uno tra Isaksen e Cancellieri perché uno va venduto per fare cassa, Castellanos e infine Zaccagni.

Nel campionato femminile, che è composto da 12 squadre siamo settimi, nel campionato Primavera siamo quattordicesimi su venti squadre e in campionato siamo a metà classifica, quindi il presidente Lotito è coerente, siamo nella mediocrità assoluta. La vittoria di oggi ci permetterebbe di arrivare all’Udinese, mi chiedo perché il tifoso della Lazio deve fare sacrifici andando allo stadio il lunedì sera e il presidente di sacrificio non ne fa mezzo.

Quella di stasera è una partita difficile, perché quando la Lazio trova squadre schierate fa tanta fatica. Non abbiamo giocatori in grado di saltare l’uomo tranne Isaksen e Zaccagni. Il Cagliari farà una grande difesa e contropiede, giocano meglio in trasferta rispetto che in casa, parlano i numeri. Dovremo stare attenti, bisogna sfondare il muro difensivo, se ci riesci bene, sennò diventa difficile. A difesa di Sarri dobbiamo dire che l’emergenza continua, abbiamo fuori mezza squadra. Tavares, Rovella, Castellanos e Cancellieri sono tutti titolari, cambiare la partita a gara in corso è complicato, per la rosa che non è eccelsa e la panchina che non è niente di che”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri spinge per Insigne. Con il club discorso mezzala aperto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi l’obiettivo è fare tre punti, scavalcheremmo quattro squadre in un colpo solo, parliamo di una classifica che è comunque triste, ma ti riavvicineresti alla zona Europa. Per il Cagliari tornerà Mina e in questo senso mancherà tanto Castellanos, che ritornerà dopo la sosta contro il Lecce. In attacco stasera giocherà Dia, Pedro a Pisa aveva una motivazione tattica ben precisa, che non ha funzionato.

Penso che giocherà la stessa squadra che ha battuto la Juventus, con Lazzari e Marusic sulle fasce, Basic, Cataldi e Guendouzi a centrocampo e Dia in attacco. Il ballottaggio è tra Pellegrini e Lazzari e tra Vecino e Basic, ma credo che Sarri possa dare continuità al buon momento del croato.

Fronte mercato mi sto convincendo che Insigne verrà preso, non è una certezza ma Sarri insiste per lui. Negli incontri tra Sarri e la società ci sono stati discorsi sul mercato, si è parlato anche di una mezzala”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel è tornato l’uomo dei clean sheet e mette nel mirino un record personale

L’estremo difensore si è ripreso i pali: è sicuro e trasmette sicurezza.

Una stagione altalenante la sua lo scorso anno, che lo ha visto alternarsi spesso con Mandas fino a quando il greco si è preso la titolarità: ora, con Sarri, Provedel si è ripreso i pali. Come evidenzia il Corriere dello Sport, è tornato l’uomo da clean sheet, simbolo di una squadra che ha ritrovato compattezza e sicurezza.

Cinque gare, si legge, chiuse senza subire gol nelle prime 9 giornate di campionato, le ultime 3 consecutive, e un’imbattibilità che oggi tocca quota 270 minuti. Nella classifica dei portieri con più parate in Serie A, prima dell’inizio di questo turno, Provedel era in vetta a quota 38. E molte di queste, conclude il quotidiano, sono state decisive.

E oggi, conclude il quotidiano, Provedel punta a prolungare la striscia di imbattibilità contro il Cagliari. Nel mirino c’è un traguardo importante: i numeri della sua prima stagione in biancoceleste, quando arrivò a 620 minuti consecutivi senza subire gol in Serie A (e poi a 607 nella stessa annata), racchiusi tra il gol di Kvaratskhelia incassato con il Napoli e quello di Candreva contro la Salernitana (nel mezzo i clean sheet con Verona, Cremonese, Spezia, Fiorentina, Udinese, Atalanta). Una sequenza che lo proiettò subito dietro Luca Marchegiani, autore di una serie da 745 minuti nel torneo 1997-98, nella classifica dei portieri laziali più imbattuti di sempre in Serie A (in generale ci sarebbe pure Fernando Orsi, che arrivò a 724, ma in Serie B). Numeri ancora lontani, ma fatta eccezione per quelle sue due strisce positive Provedel non era più riuscito a superare le due partite consecutive senza subire gol. Adesso si presenta alla sfida con il Cagliari a quota 3 (suo terzo miglior risultato di sempre alla Lazio) e punta a migliorare ancora questi numeri.

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Lazio, vietato sbagliare: Sarri con poche possibilità di rotazione, ma ora serve il gol

Sarri aveva progettato il colpo a Pisa, da bissare contro il Cagliari. Non è riuscito. Non si può sbagliare stasera, prima di affrontare l’Inter a San Siro. E’ riuscito a rialzare il muro difensivo, a far difendere una squadra che non sapeva più farlo. Ora però non sa fare gol. La Lazio ha centrato nove
punti nelle ultime cinque partite. Sono tre i clean sheet di fila. Ma in 5 gare su 9 non ha segnato. Più si va avanti e più diventa dura. Il trittico di partite Juve-Pisa-Cagliari non permette a Mau di cambiare mezza squadra, neppure di fare due-tre cambi. Pensa solo alla sostituzione di Pellegrini con Lazzari, piazzando Marusic di nuovo a sinistra.

Sarri fa e disfa, smonta e rimonta, usando il poco che ha. I fantasmi tornano puntualmente a visitarlo e ad accompagnarlo: «Sono partite in cui dovresti cambiarne 4-5. Stiamo pagando una serie di cose, ma stiamo
rimanendo a galla. Non perdiamo da 5 partite, per il momento va bene così. L’obiettivo lo conosciamo, creare 6-7 giocatori da tenere in una squadra competitiva», un altro passaggio delle dichiarazioni di Pisa. Alla squadra chiede più qualità, ma non si inventa: «Dobbiamo diventare più qualitativi». A Pisa, con il doppio tridente, prima Isaksen-Dia-Zaccagni e poi con Pedro falso nueve e Noslin, c’è stata poca pericolosità: «Nel finale ho visto i nostri difensori che non andavano a farsi dare la palla, non avevano più energie da spendere, e si sentivano al limite dell’errore. Lanciavamo lungo, con tre piccoletti. Un controsenso». Il paradosso nel quale Sarri è impigliato. Corriere dello Sport

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Lazio, Vecino scalpita: l’uruguaiano lavora per trovare la titolarità

Il centrocampista è tornato a disposizione e vuole prendersi un posto tra i titolari.

«Ci sono delle scusanti – diceva Sarri in riferimento alla prestazione della squadra nella conferenza post Pisa-Lazio – come le condizioni di Isaksen dopo la Juve o quelle di Vecino che poteva giocare dall’inizio, ma avevo il dubbio e ho preferito aspettare facendolo entrare dopo. È il frutto di ciò che ci è successo in questi mesi». In quelle parole rassegnate per limiti imposti da cause di forza maggiore, riporta Il Messaggero, il tecnico ha lasciato intendere che il momento di Vecino è dietro l’angolo. Prima 15 minuti a Bergamo, poi 22 con la Juventus e infine i 32 della Cetilar Arena, anche col tentativo finale di poco al lato.

L’esperto uruguaiano, si legge, sta gradualmente ritrovando il ritmo, ma ora Sarri è impaziente per mandarlo in campo bruciando ulteriormente le tappe. L’ultimo gettone da titolare è quello da ex a San Siro contro l’Inter dello scorso 18 maggio. Un’astinenza di 169 giorni che il numero 5 spera di interrompere stasera contro il Cagliari insidiando Basic e Guendouzi.

Il croato, conclude il quotidiano, uscito al 58’ a Pisa, è convinto di meritare un’altra chance nell’undici titolare dopo le ultime prestazioni in cui si è messo in mostra in entrambe le fasi, a differenza del francese, sempre più in difficoltà in questo avvio di stagione. Due posti per tre quindi.