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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Dia altra occasione riscatto: i numeri con il Cagliari sorridono

Bene dietro, da migliorare davanti: questa è la Lazio di Sarri alla ricerca di gol.

Il tecnico potrà cambiare poco rispetto agli 11 scelti a Pisa, l’emergenza resta e diversi calciatori rientrati da poco non hanno i 90′ nelle gambe. Con molta probabilità il tecnico si affiderà nuovamente a Dia, uno centravanti a disposizione al momento visto l’infortunio di Castellanos.

L’ex Salernitana non sta brillando nelle ultime uscite ma, come riporta Il Messaggero, il Cagliari può servirgli per rilanciarsi: il senegalese ha infatti timbrato tre reti in altrettante sfide di Serie A, compresa una doppietta ai tempi di Salerno. Solamente contro Fiorentina e Verona (4), ha segnato di più nel nostro campionato. Oltretutto praticamente un anno fa, il 4 novembre 2024, Boulaye aprì le danze della vittoria contro il Cagliari all’Olimpico.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, alla ricerca della seconda vittoria di fila in casa: da quanto manca…

Serve un successo per dare seguito a quello che contro la Juventus. Un punto a Bergamo, tre rimediati in casa contro la Juve, poi il pari a reti inviolate di Pisa e ora Sarri cerca la seconda vittoria di fila, che manca da diverso tempo.

Come evidenzia Il Messaggero, sistemata la difesa, il tecnico vuole rendere l’Olimpico una dolce casa. Battere il Cagliari farebbe chiudere l’emergenza con 12 punti in 6 gare, e 2 successi interni di fila mancano da un anno: tra settembre e novembre 2024 la Lazio regolò in serie Verona, Empoli, Genoa, Cagliari e Bologna, prima che Roma diventasse stregata. Sarri può infilare 3 successi casalinghi in A in 64 giorni. Una rarità, visto che Baroni si è fermato a 1 – col Monza – negli ultimi 6 mesi (25 novembre-25 maggio). La squadra cerca il 3° clean sheet (dopo Verona e Juve) in 5 uscite romane per una clamorosa inversione di rotta: per il tris di porte inviolate tra le mura amiche Baroni ha avuto bisogno di 26 partite (Genoa, Bologna, Ludogorets), un’intera annata. Il compito è arduo: per risalire a 2 vittorie di fila a domicilio senza subire serve tornare all’era Tudor tra aprile e maggio 2024.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Cagliari l’imperativo è sfruttare le occasioni. E su Dia…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Questo è un campionato equilibrato, fare risultati poi aiuta perché tutti i calciatori fanno bene. Anche per questo diventa importante la gara di stasera.

Per me la Lazio ha degli ottimi giocatori, ha valori tecnici che possono portare alle posizioni di classifica che merita. Stasera è importante per far vedere a tutti che si possono vedere le cose in maniera diversa.

Lazio-Cagliari? Non penserei troppo agli avversari, preparerei la partita sulle mie qualità, le mie motivazioni e anche i miei limiti; serve aumentare il ritmo. Devi fare la partita senza giocare in orizzontale perché quando ti rubano palla ribaltano subito la situazione; a fare la differenza sarà l’1 conto 1 sugli esterni.

Terzini? Penso si possa optare per Lazzari a destra e Marusic a sinistra, fermo restando che dipenderà anche dalle condizioni di Pellegrini. Ad ogni modo sono loro che devono preoccuparsi noi: dobbiamo prendere ciò che di buono è stato fatto a Pisa, contro una squadra ostica. In queste gare un gol lo devi fare, devi sfruttare le occasioni, indirizzare le gare. Considerando che già non si crea molto, e questo fa parte del dna della squadra. Si deve trovare continuità nei 90′.

Quanto incide alla lunga non avere cambi visto che l’infermeria non si è svuotata? Più che altro sei chiamato a schierare chi non gioca da tanto e quindi è difficile che abbia 90′

Dia, al di là dei limiti, è un giocatore generoso, questa è la partita in cui può giocare perché una corsa a vuoto può creare spazio ai compagni; nell’ultimo terzo di campo se lo sfrutti nei tagli davanti può fare ben, in area se gli capita la palla può far gol. In questo momento ti serve e devi sfruttarlo al meglio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Cagliari, Cardone: “Squadra è stanca. Pellegrini gestisce il ginocchio, per Gila la speranza è …” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Immaginavo questa partita brutta, con loro che ti fanno giocare male; la Lazio in questo momento non è nelle condizioni di vincere in un certo modo. Questa partita la potevi vincere con il cinismo di una grande squadra ma la Lazio non è più una grande squadra. Quella di Basic non è un’occasione ma uno spunto, con Isaksen invece hai avuto un’occasione.

Ci manca tantissimo Castellanos in attacco e lì davanti abbiamo un problema. In difesa la Lazio è seconda come clean sheet tra i primi 5 campionati europei, quindi la solidità è evidente. E la solidità è fondamentale nel calcio ma è altrettanto importante che poi ci sia un atteggiamento che ti porti a fare gol; a Pisa con un atteggiamento più aggressivo, la partita la vinci. Poi c’è da considerare che la Lazio in questo momento non ha cambi e da quando ci sono le cinque sostituzioni, questo fa la differenza.

Fare 9 punti in 5 partite, in questa situazione, è importante. La nostra critica giusta verso la società contagia però i giudizi sulla squadra, ci porta ad esagerare in negativo. Questa squadra è la stessa che per cinque mesi ha fatto bene, più Cataldi, con Basic e Cancellieri. Sarri sta facendo benissimo.

La squadra è stanca. Pellegrini sta gestendo il problema al ginocchio e ha dato la sua disponibilità. Per quanto riguarda Gila la speranza è che non arrivino i sintomi influenzali”.

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DICHIARAZIONI

Pisa-Lazio, trasferta vietata. Sarri senza mezzi termini: “Scelta vergognosa. Solidarietà ai tifosi”

Una decisione arrivata a poche ore dal match: il commento del tecnico laziale.

A due giorni da Pisa-Lazio è arrivata la notizia della trasferta vietata. Tanti ovviamente i disagi creati ai sostenitori laziali che già avevano organizzato il viaggio e pagato gli spostamenti e/o il pernottamento. Un tema sul quale il club si è espresso attraverso un comunicato parlando di “rammarico” per la decisione presa; ieri in conferenza stampa dopo la sfida di Pisa Maurizio Sarri è stato molto più schietto. Il suo legame con il popolo laziale è evidente ed il tecnico non perde occasione per dimostrarlo: “A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone. Siamo ai limiti dell’anti-costituzionale“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Sarri è la soluzione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, arrivata dopo una grande impresa. Con la Juve la Lazio aveva speso tanto dal punto di vista fisico e psicologico, ieri era scarica. Ed erano stanchi i giocatori che potevano fare la differenza.

Ieri la Lazio non aveva i titolari, che sono infortunati da tempo, e le sostituzioni non hanno assolutamente cambiato il volto della partita. D’altronde non puoi pensare di affrontare una stagione senza cambi e infortuni. Questa è una rosa è improvvisata. Non mi sembra Fabiani abbia avuto grande intuito, eccezion fatta per Provstaard che sembra interessante; gli altri non sono pervenuti.

La Lazio è da 8°-12° posto; ha giocatori con un anno in più. Ricordiamo che Pedro lo scorso anno ha fatto 10 gol. Quest’anno non è lo stesso.

Non si può sempre fare le valutazioni guardando il bicchiere mezzo pieno. Alla Lazio c’è molta presunzione ed interesse. I nodi, inevitabilmente, stanno venendo al pettine.

Quand’è che il presidente Lotito si assumerà una responsabilità? Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Il problema non è il pari, è che si deve guardare oltre. Sarri ci dice che l’obiettivo di quest’anno è trovare 7-8 elementi per fare la squadra, significa in primis che non ci sono obiettivi di classifica, poi gli altri vanno acquistati. Senza i soldi i problemi non si risolvono e non migliorano.

Responsabilità di Sarri? Lui è la soluzione, non il problema. Qualsiasi allenatore, pure con Klopp che è il più importante in circolazione, sarebbe la stessa cosa. E quando Fabiani ci parla dei gol dello scorso anno, sarebbe da chiedergli perché siamo arrivati settimi.

Isaksen? Parliamo di un buon giocatore ma si accende e si spegne come le lampadine”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il bottino dell’attacco è insufficiente: i numeri

Il problema davanti è evidente ed anche il tecnico dopo la sfida di Pisa lo ha evidenziato.

Sarri ha sistemato la fase difensiva, per quella offensiva c’è ancora da attendere. Ammesso sempre che gli interpreti d’attacco riescano ad incidere. Come evidenzia il Corriere dello Sport, Dia che non è riuscito a sbloccarsi, è il simbolo delle difficoltà offensive della Lazio. Isaksen, alla seconda consecutiva da titolare e fiacco dopo le fatiche contro la Juve, non era riuscito a sfruttare le chance capitategli sul sinistro. La più clamorosa quella sull’assist di Zaccagni, era stata un’azione tutta in verticale. Nuove riflessioni scatteranno nel weekend per la preparazione al monday night con il Cagliari.

Il bottino dell’attacco finora è insufficiente, non c’è dubbio: 11 gol realizzati in 9 turni, troppo pochi soprattutto pensando che sono arrivati tutti in 4 match (4 al Verona, 3 al Genoa, 3 al Torino e 1 alla Juventus). Cinque gare all’asciutto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pisa-Lazio, Rambaudi: “Prendiamoci il punto. Grave errore di Isaksen, Provedel decisivo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Vincere era l’ideale, ovvio, e le prerogative c’erano, solo non hai indirizzato la gara. Hai avuto le occasioni, devi fare gol. La Lazio ha avuto la possibilità di sbloccare una partita difficile e non lo ha fatto. Nella ripresa sono mancate delle energie. Mi prendo il punto perché poi c’è il Cagliari e lunedì, per le ambizioni che hai, devi vincerla, anche per indirizzare la stagione.

L’analisi è positiva: hai dato continuità, non hai preso gol e adesso hai subito l’occasione per valorizzare la scia positiva. Non sono così deluso, a patto che poi col Cagliari si vinca.

Sono deluso ed amareggiato perché non hai sbloccato la partita, Isaksen doveva fare gol. Il suo è un errore grave, nonostante poi abbia fatto una buona prova.

Queste gare quando non le sblocchi rischi di perderle. Poi sei stato compatto. Provedel è stato ancora deciso e decisivo.

Porta inviolata, compattezza e spirito di gruppo: queste le indicazioni di ieri dalle quali dobbiamo ripartire”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il punto sui calciatori sostituiti a Pisa: virus intestinale per Gila, ottimismo Basic

Hanno lasciato il campo anzitempo ieri sera: verranno valutati in queste ore.

Come è accaduto con l’Atalanta, anche ieri la Lazio è calata nel secondo tempo. Colpa, evidenzia il Corriere della Sera, anche delle precarie condizioni di molti dei protagonisti. Dia, che ormai ha problemi persistenti alla caviglia, ha chiesto il cambio a fine primo tempo. Anche Pellegrini (nervoso per tutta la partita) ha alzato bandiera bianca, sentendo ancora fastidio al ginocchio che lo ha tenuto fermo quasi un mese. Perfino Gila, messo ko da un virus intestinale. Trapela ottimismo, conclude il quotidiano, per quel che riguarda Basic, che si è dovuto fermare per un leggero affaticamento muscolare.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Solidi, ma con poca qualità e gamba. C’è un problema offensivo. Non posso fare il mio calcio, ma…”. E sulla Lega… (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Sky ha commentato il pari a reti inviolate di Pisa:

“Partita infrasettimanale che siamo venuti a giocare con 7 assenze, con gente che dopo un periodo di inattività era impensabile fosse performante per due gare di fila; siamo qui poi per gentile concessione della Lega con due giorni in meno di riposo rispetto al Pisa.

Il problema è che abbiamo tanti giocatori fuori, la squadra sta trovando solidità, davanti siamo mancati: troppo poco per vincere le partite.

Problema centravanti? No, problema offensivo sì. Aspettiamo che tutti tornino in condizione completa e che qualcuno torni a disposizione.

Basic una volta rimesso dentro ci ha dato una mano importante. Isaksen purtroppo viene da una malattia debilitante, domenica ha fatto una grande partita. Abbiamo un percorso da fare; è da giugno che non abbiamo notizie positive e siamo rimasti a galla. Il successo sarebbe arrivare a fine anno e avere 7-8 giocatori per una squadra più competitiva.

Cataldi? Giocare a Roma per un romano non è mai semplice, l’ambiente romano è difficile e probabilmente fare un anno fuori gli ha fatto bene. Danilo è un giocatore molto intelligente, anche tecnicamente di buon livello. Se avesse una cilindrata maggiore sarebbe da grande squadra.

Io il mio calcio non ce la faccio a proporlo in questo momento, va presa l’occasione per fare qualcosa di diverso. Mi trovo una squadra che non ho potuto cambiare, neanche in un singolo. Non è il calcio che prediligo ma fare un calcio diverso mi diverte, mi dà nuovi stimoli. Il gruppo mi sembra sano. I motivi per divertirsi ci sono, per arrabbiarsi ce ne è uno di più forse”.