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Lazio-Viktoria Plzen, il programma della vigilia, il dato sui biglietti e l’appello della Nord: le ultime

Archiviato l’impegno valido per la 28esima giornata di Serie A, la Lazio torna a pensare all’Europa League: giovedì all’Olimpico arriverà il Viktoria Plzen per il ritorno degli ottavi di finale. Il fischio d’inizio di Lazio-Viktoria Plzen è fissato alle ore 18,45.

Intanto il club biancoceleste ha diramato il programma della vigilia: mister Marco Baroni ed un tesserato interverranno in conferenza stampa alle 14.00, a seguire (15.45) la squadra scenderà in campo per la consueta seduta di rifinitura.

Marco Canigiani, responsabile Marketing della società laziale, ha comunicato ai microfoni ufficiali del club il dato sui biglietti venduti in vista dell’impegno contro i cechi: “Ci stiamo avvicinando ai 33.000 biglietti venduti, quindi immagino sarà possibile raggiungere quota 35/40.000 spettatori, visto poi che mancano due giorni ancora“.

Nel frattempo la Nord, tramite un post pubblicato sui social de ‘La Voce della Nord’, chiama a raccolta i tifosi: “Amore e coraggio. Lazio-Viktoria Plzen. Giovedì celebriamo l’amore per i nostri colori con una coreografia unica. Tutti allo stadio con largo anticipo”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Mancata qualità davanti. Grande Romagnoli, bene Zac. E su Dia…” -(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita difficile, equilibrata, contro una squadra esperta, che sa quello che vuole e che è arrivata per portare via il pari. Gli episodi potevano cambiare la gara. L’Udinese solitamente crea tanto ma con la Lazio non è successo. Oltre al gol, ricordo un tiro di Lucca. Provedel è stato chiamato solo ad una parata nella ripresa.

La Lazio ha fatto bene ma è mancata la qualità nell’ultimo terzo di campo. Davanti abbiamo fatto poco e niente. Il problema è lì davanti. In più non hai sfruttato l’occasione. Grande Romagnoli, non solo per il gol. Zaccagni bene.

Vecino e Guendouzi buona gara ma si sono pestati un po’ i piedi in fase di possesso.

Stanchezza? Io ho visto l’Udinese che si è abbassata e la Lazio che ha provato a fare una partita.

Secondo me era rigore, ma non credo alla malafede. La Lazio ha fatto la sua partita, quella che doveva fare. L’Udinese è stata difensiva, ha creato veramente poco.

L’assenza di Rovella si è sentita. Perdere lui, Tavares e Castellanos insieme toglie il 30% alla Lazio. Tchaouna sta dimostrando di non essere all’altezza, soprattutto in quel ruolo. Ha capacità e qualità, ma qui non le sta facendo vedere. Noslin mi sembra ‘leggerino’, è troppo poco per essere alla Lazio.

Dia non è un trequartista, ha qualità dentro l’area. In più è bravo ed intelligente, si mette a disposizione della squadra in fase di non possesso.”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Prova di temperamento. E su Belahyane e gli infortunati…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, in conferenza stampa, ha analizzato il pari dell’Olimpico contro l’Udinese.

“Abbiamo calciato poco, c’erano i presupposti per farlo di più. Alcuni miei giocatori hanno queste caratteristiche, potevamo innescare meglio sia Tchaouna che Noslin. La squadra ha fatto una prova di temperamento e tenuta fisica. L’Udinese forse è la squadra che ha più fisicità del campionato, poi hanno corsa e tecnica. I ragazzi hanno interpretato la gara bene. Peccato per il gol preso e per non aver raddoppiato nella ripresa.

Ancora con il 4-3-3? Vecino è un giocatore che sa andarsi a prendere lo spazio dietro alla linea. La scelta di Patric è perché avevo in panchina dei calciatori che non stavano bene per entrare; usciamo fuori da queste situazioni qua. Non avendo a disposizione un vertice basso ho preferito mettere Patric che ha già fatto quel ruolo e in quel momento ci doveva dare consistenza. E’ normale che con l’andare della partita noi avemmo avuto meno energie.

Dele non si sentiva bene, non potevo metterlo e rischiare di perderlo. Lo stesso vale per Rovella. Le scelte le faccio in base ai calciatori, per fare il meglio della squadra.

Io conto di recuperare Taty per l’Europa. Dele sta migliorando però ha ancora fatidio, quindi devo cercare di preservarlo. A meno che non si giochi una finale, preferisco perdere una partita che un giocatore. Tavares? Come Rovella era affaticato, molto. Quindi ho preferito non rischiarlo.

Belahyane? E’ un cucitore di gioco, deve mettere dentro qualcosa soprattutto sul lancio. E’ giovanissimo e ha ampi margini di miglioramento. Oggi forse un po’ timido, ma sono tutti motivi di crescita. Ho grande fiducia in lui, in Oliver, Tchaouna, Noslin. Bisogna farli crescere, recuperiamo energie e pensiamo a giovedì'”.

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Lazio, Romagnoli: “Ci teniamo il punto, sarà importante. E sul ritorno di Europa League…”

Lazio, Romagnoli: “Ci teniamo il punto, sarà importante. 

La Lazio pareggia 1-1 in casa con l’Udinese. A siglare il pari è stato Romagnoli che ha così commentato la sfida ai microfoni di Dazn:

“Era un anno e mezzo che non segnavo in campionato, dovevo farmi perdonare. Gol importante, dispiace non aver vinto la partita ma è andata così. Queste gare poi rischi anche di perderle. Siamo partiti anche abbastanza bene, abbiamo cercato di tenere le distanze giuste ma non era facile perché l’Udinese ha spinto tanto.

Il secondo tempo abbiamo fatto 20-25 minuti alla grande e alla fine eravamo un po’ stanchi. Ci teniamo il punto, sono sicuro che sarà importante.

A noi dispiace di essere usciti dalla Coppa Italia, un giocatore deve avere la volontà di giocarle tutte, siamo felici del cammino europeo consapevoli di poter fare tante cose belle ma sta a noi prendercele.

La gara di giovedì? Non abbiamo paura perché comunque siamo giocatori e la paura non esiste. Siamo consapevoli che possiamo fare una bella cosa e dobbiamo giocarla al massimo e dare tutto quello che abbiamo fino alla fine. Il bello del calcio alla fine è questo, l’adrenalina”.

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Lazio, Baroni: “Percorso in crescita, con poca energia è un punto di valore. E sui giovani…”

La Lazio non va oltre il pari all’Olimpico contro l’Udinese. Il tecnico laziale Marco Baroni ha così commentato la sfida ai microfoni Sky:

Stanchezza? La squadra ha fatto una bella prestazione contro una squadra che sta bene, ha corsa. Ci voleva questa prova, la partita è stata equilibrata, in alcune situazioni potevamo concretizzare di più ma la squadra si è spesa, ha tenuto fisicamente e mentalmente.

I ragazzi erano delusi ma gli ho fatto i complimenti. Abbiamo tante partite ravvicinate ma siamo stati presenti.

Sono ragazzi giovani, vanno sostenuti e aiutati. Per vari motivi Dia è carico di partite. Abbiamo avuto assenze importanti, ora stanno rientrando i giocatori, siamo vicini al loro ritorno. Sono giovani, non è facile arrivare alla Lazio, fare questo salto, ma con la fiducia di tutti sono sicuro che ci daranno una grande mano. Ci hanno portato anche loro qui, dobbiamo sostenerli.

Non siamo riusciti a dare il nostro ritmo, quando giochi così sotto queste squadre sono avvantaggiate. La squadra mi è piaciuta, ha tenuto, veniva dalla gara di Coppa in cui si è dovuta adattare. Ora c’è da riprendere le energie perché giovedì è praticamente domani.

La crescita la vedo in alcune partite in cui la squadra ci ha messo sofferenza. Quando io vedo la mia squadra con sconforto dopo un pareggio significa che siamo scontenti ma ho detto a loro che la squadra ha dato tutto contro un avversario complicato. Sapevamo di non avere tante occasioni e siamo un po’ mancati lì.

Su Zaccagni è stata fatta una parata pazzesca. Il nostro percorso è questo e vedo costante crescita. Questo è un punto di valore“.

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Occasione persa per riprendere il quarto posto: la Lazio all’Olimpico non va oltre il pari con l’Udinese

All’Olimpico termina 1-1 la gara tra Lazio e Udinese che chiude la 28esima giornata di Serie A. Accade tutto nel primo tempo: a Thauvin ha risposto Romagnoli. Biancocelesti a -1 dal quarto posto, momentaneamente occupato dalla Juventus.

PRIMO TEMPO

Baroni riparte dal 4-2-3-1. Complice il forfait di Rovella, il tecnico si affida a Vecino e sceglie Tchaouna dal 1′ davanti a Dia; dietro Marusic trasloca a sinistra, lasciando la corsia destra a Lazzari. L’Udinese parte bene e creaa qualche problema ai padroni di casa che faticano a costruire. Al 22′ infatti passano in vantaggio i friulani con Thauvin ma la Lazio reagisce e trova il pari 10′ dopo con Romagnoli. Nel mezzo anche un’occasione sui piedi del recuperato capitan Zaccagni  che costringe Okoye ad una super parata. Al duplice fischio è 1-1 all’Olimpico.

SECONDO TEMPO

All’intervallo Noslin ha preso il posto di Tchaouna, poi nessun cambio per Baroni fino al 65′, quando Belahyane e Pedro sono entrati per Vecino e Pedro. La Lazio parte meglio e nei primi minuti della ripresa si fa subito pericolosa, senza però riuscire a concretizzare sotto porta. A 10′ dalla fine esce Isaksen ed entra Patric. La Lazio, dopo un bell’avvio di ripresa, fatica e chiude quasi gestendo il match. E’ 1-1 all’Olimpico la triplice fischio: confermato il quinto posto per i biancocelesti a -1 dalla Juventus.

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Baroni pre match: “Pensiamo solo al risultato. E sul 4-2-3-1…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ha presentato a SkySport  la sfida dell’Olimpico contro l’Udinese:

“Giochiamo contro una squadra che ha fisicità e corsa. Non dobbiamo a pensare a nient’altro se non al risultato; ci vorrà una gara di spessore, sia mentale che fisico.

4-2-3-1? Credo che la squadra si trovi al meglio. Vecino ci permette di prendere posizione offensiva e di avere mobilità. Oggi mancando Rovella, ho pensato di mettere in campo con Dia e Tchaouna lui perché dobbiamo continuare a stare su questo livello.

La crescita dalla gara di andata? Chiaro che era la prima partita che affrontavamo fuori casa. La squadra ha trovato una sua identità. E’ arrivata al momento decisivo della stagione, sappiamo che ogni partita è una nuova sfida e dobbiamo continuare a fare ciò per cui lavoriamo ogni giorno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con l’Udinese sfida tattica. Serve la formazione migliore. E sul possibile 4-3-3…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Al momento non c’è una favorita per il quarto posto: se la giocheranno fino alla fine Lazio, Juventus e Bologna; la gara di domenica prossima potrebbe dare delle indicazioni.

L’Udinese è una squadra che ha pareggiato al Maradona, fisica ma anche tecnica. La sfida di stasera non sarà decisiva per la Lazio, ma può indirizzare. Serviràe pazienza. Non gli vanno concesse ripartenze. Sarà una partita molto tattica.

4-3-3? Vecino comunque può fare anche il trequarti. L’Udinese il primo tempo cerca sempre di indirizzare la partita, per poi gestire. I primi minuti quindi la Lazio deve fare il suo gioco, deve cercare di farli correre a vuoto.

Io spero che stasera giochi Tavares, per poi magari riposare giovedì. Lui può essere un fattore.

Reintegro Pellegrini? Immagino che avrà mancato di rispetto al gruppo, all’allenatore o a qualche dirigente. Il suo linguaggio del corpo faceva capire che se la riprendeva sempre con i compagni. Va reintegrato solo se ha capito la lezione ed è tutto rientrato.

Io Romagnoli lo farei giocare sempre, è un calciatore intelligente. Stasera andrei in campo con la formazione migliore, al di là delle squalifice”.

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Lazio, Tavares: “Siamo un grande club, lotteremo fino alla fine. Un’emozione incredibile prima del derby. Sui ’70 milioni’ di Lotito…”

Arrivato in estate e subito in campo, tra i titolarissimi inamovibili: Nuno Tavares si è raccontato in un’intervista ai microfoni de A Bola:

Stagione molto positiva e ho avuto un rendimento costante, che era quello che mi mancava. Abbiamo una buona squadra, i miei compagni mi hanno aiutato molto. Ho sempre riconosciuto le mie qualità, per questo non sono sorpreso di essere il miglior assistman del campionato.

Da quando sono arrivato alla Lazio non ho mai sentito parlare di obiettivi. Noi come squadra sappiamo quello che dobbiamo raggiungere perché siamo in un grande club e vogliamo giocare al massimo livello, che include anche la Champions League e la lotta per lo scudetto. Stiamo cercando di farlo e lotteremo fino alla fine.

La vittoria contro il Milan? È stata una bella partita. La Serie A è competitiva, quest’anno abbiamo quasi quattro squadre che lottano per il titolo, il che è molto positivo.

Il momento più bello? L’allenamento a porte aperte prima del derby con la Roma. È stato molto emozionante. I tifosi ci incitavano, urlando e cantando. Anche quando abbiamo perso 0-6 contro l’Inter ci hanno sempre sostenuto, e poi alla fine, quando siamo andati sotto la Curva Nord, ci hanno detto che erano con noi a prescindere dal risultato. Credo che sia questo a fare la differenza.

Cosa non ha funzionato in Inghilterra? Credo sia stato un mix di cose. Nel 2023/24 ho accettato la sfida del Nottingham Forest, poi però ho avuto degli infortuni  e c’è stato un cambio di allenatore. Nuno Espírito Santo è riuscito a tirare fuori il meglio dal gruppo. Tutti erano felici, nello spogliatoio c’era un bel clima. Poi siamo stati penalizzati e siamo dovuti risalire. È stata la stagione in cui ho sperimentato di più cosa sia il calcio in termini di alti e bassi, ma mi ha fatto crescere molto mentalmente. Oggi sono qui, più forte che mai. L’Inghilterra è il miglior palcoscenico del mondo, non escludo un ritorno”.

Nazionale? È stata una sensazione molto positiva quella dell’esordio, era una cosa che aspettavo da tempo. Mi sono sentito bene, parte del gruppo. Quando sei con i migliori, sei più motivato a essere convocato di nuovo. Se mi aspetto di essere convocato a marzo? Io sto facendo il mio lavoro qui alla Lazio, se poi dovessi essere convocato ne sarei felice”.

Ritorno al Benfica? Non posso escluderlo. È un club che mi ha aiutato molto, mi ha fatto crescere e mi ha spianato la strada per farmi arrivare fin qui. Chiunque vesta la maglia del Benfica vuole giocare molte partite ed essere ricordato. Io non ne ho giocate tante, ma sono comunque molto grato per com’è andata. Il mio momento più alto lì è stato il mio debutto in campionato. Una grande emozione per la mia famiglia e i miei amici che erano lì“.

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FORMELLO

FORMELLO – Sensazioni positive sui recuperi, verdetto però rimandato alla rifinitura: le ultime

Dopo il lavoro di scarico di ieri, la Lazio questa mattina è tornata ad allenarsi ma solo domani entrerà nel vivo dell’impegno casalingo di lunedì contro l’Udinese.

Domani pomeriggio infatti ci sarà la rifinitura e mister Baroni chiarirà gli ultimi dubbi di formazione, soprattutto legati agli infortunati e in particolare a Zaccagni.

La buona notizia è proprio che il capitano e Dele-Bashiru, dopo un iniziale lavoro differenziato, si sono uniti alla partitella col gruppo. La decisione finale sulle loro convocazioni arriverà però solo a ridosso della partita.

Per quanto riguarda la formazione, Provedel va verso la riconferma dal 1′. Anche Gigot e Rovella, squalificati in Europa, con molta probabilità saranno titolari. Vecino e Belahyane si candidano per far rifiatare Guendouzi.