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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Chi sbaglia al Var deve essere esonerato. Ad Isaksen serve la panchina. Ko? 11 contro 11 ecco quanto sarebbe finita…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il ko di misura della Lazio in casa della Juventus:

Non parlerei di arbitro, bensì di Var. Questi signori che sbagliano devono essere esonerati. E’ un errore il loro, come può accadere a calciatori e allenatori. di sbagliare, e ripeto che non credo alla malafede, però vanno allontanati. Questo episodi possono condizionare la partita. Ripeto: no malafede ma incapacità.

Tolto il risultato, ci sono tante riflessioni positive da fare dopo la gara di Torino. Fino all’espulsione la Lazio ha avuto coraggio, identità, è stata riconoscibile, ha pressato alto; di là c’era una squadra noiosa, che non riusciva a giocare. Noi abbiamo sbagliato a livello tattico con Gila perché sull’episodio di Kalulu e uscito su Cabal lasciando spazi.

La Juve anche in 10 contro 11 non è mai stata pericolosa, ci siamo difesi con qualità. Esci dalla partita con segnali positivi, con lo sbaglio che ti ha condizionato. Magari la sfida poteva essere rimessa in pari se al Var avessero preso la decisione corretta.

Cambio Dia-Patric? Ci sta. Non era forse il momento di cambaire Zaccagni, lo vedevo vivo, attento, partecipe ma magari il tecnico ha visto che ha speso tanto. Isaksen non mi è piaciuto, si deve dare una svegliata. Serve più coraggio, il compitino non serve. Forse ha bisogno di quella paura positiva di non essere titolare. Non giocare titolare potrebbe dargli la sveglia. Tavares non deve fare certi giochetti nella sua metà campo perché potrebbe esaltare gli avversari; deve migliorare in questo, anche se nessuno gli toglie tutto il buono che ha fatto fino ad ora.

Comunque 11 contro 11 gli avremmo fatto tre gol. La stavamo interpretando bene, siamo andati al tiro inizialmente con Guendouzi di piatto; la squadra ha fatto quello che doveva. Forse Castellanos doveva difendere meglio la palla ma era difficile per lui in mezzo a due.

Parole di Rocchi su Douglas Luiz (“Non mi sarei sorpreso per il rosso“, ndr)? E’ un errore aver detto questa frase, così com’è stata sbagliata la scelta del Var

Siamo organizzati e siamo un’ottima squadra, non pensiamo agli alibi. Ora testa a giovedì. Siamo andati a Torino con qualità, bravi tutti“.

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Baroni in conferenza: “Ecco perché ho tolto Dia per Patric. E sugli episodi…”

Finisce 1-0 per la Juventus la sfida dell’Allianz Stadium. La Lazio, in 10 dal 24′, ha tenuto testa fino a pochi minuti dalla fine senza però portare a casa neanche un punto. Così il tecnico biancoceleste Marco Baroni, in conferenza stampa, ha commentato la prova di Torino:

Gli episodi? Io voglio parlare solo esclusivamente della partita. Ho visto una prestazione convincente, la squadra ha fatto la partita che volevamo. Poi c’è stato questo episodio dopo 20 minuti. La squadra ha mantenuto un blocco basso, con personalità, compattezza ed equilibrio. Faccio i complimenti ai ragazzi. Non usciamo da questa gara a mani vuote, ma con una consapevolezza maggiore.

Cambio Dia-Patric? Dia è arrivato due giorni fa e il primo giorno non si è allenato. Ci serviva un giocatore bravo nella difesa della palla e forte di testa. Nel primo tempo abbiamo fatto bene con Zaccagni e Isaksen e non era facile. Ho visto i calciatori addolorati, ma allo stesso tempo è stato un passaggio di crescita importante.

Tavares? Stavo cambiando Gila e lui mi ha chiesto il cambio per crampi.

Rammarico per il risultato o soddisfazione per la prova? Io mi tengo questa Lazio, perché abbiamo sempre creato tante occasioni attraverso il gioco. Io avrei preferito prendere il gol piuttosto che l’espulsione, però sono situazioni difficili da gestire“.

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Provedel: “Peccato perché avevamo iniziato col piglio giusto. Autogol? C’è stata anche un po’ di sfortuna. E su Gila…”

Ko Lazio in casa della Juventus. I biancocelesti cadono nel finale con un autogol, dopo aver giocato per buona parte della partita in 10. Così a Dazn il portiere biancoceleste Ivan Provedel ha commentato la gara di Torino:

Autogol? Quando vado su una palla la chiamo, ma quando le azioni sono così veloci, in queste stadi, anche la comunicazione è difficile e si agisce d’istinto. Mi dispiace perché Gila ha fatto una buona partita, peccato che non sia riuscito a metterla fuori. E’ stata un po’ anche sfortuna.

E’ cambiato parecchio il gioco della Lazio rispetto allo scorso anno. Prima di tutto è c ambiato il mister, poi la squadra. Sono andati via grandissimi calciatori di esperienza. Sono arrivato giovani con qualità che verranno fuori. Abbiamo iniziato un percorso nuovo, il mister vuole partire da dietro. Abbiamo caratteristiche diverse che ci portano a cercare più la profondità.

Peccato, oggi abbiamo iniziato col piglio giusto poi con un uomo in meno chiaramente le cose cambiano“.

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Lazio, da Tavares a Guendouzi passando per Lazzari: il dott. Rodia fa il punto sugli infortunati

Dopo la gara dell’Allianz Stadium il medico della Lazio Fabio Rodia ai microfoni di Lazio Style Channel ha fatto il punto sull’infermeria:

Nuno Tavares? Non ci sono problemi particolari ha avuto dei crampi e quindi lo abbiamo sostituito per evitare problemi.

Guendouzi è sceso in campo grazie alla la sua forza di volontà, in più la nostra gestione ha fatto sì che oggi potesse giocato tutta la gara. Siamo soddisfatti per la dimostrazione di attaccamento alla squadra che ha dato.

Per quanto riguarda il rientro di Lazzari le tempistiche non ci sono perché noi andiamo sempre con molta cautela. Devo dire che l’ultimo controllo ha dato esiti confortanti quindi ci aspettiamo ulteriori miglioramenti in settimana”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Juventus-Lazio? Ecco il pronostico e i marcatori” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Penso che con un’infiltrazione Guendouzi potrà giocare senza problemi; in alternativa ci sarà Vecino. Matías è forte, ha tutto; ora ha anche l’esperienza. La Lazio lì in mezzo per me è corta ma ha tre giocatori bravi. Vecino è un centrocampista che fa bene entrambe le fasi.

Al di là di chi scenderà, la Juventus ha ottimi giocatori. Non dobbiamo concedere. Serve chiudere le linee di passaggio in certe zone centrali. Loro si difendono palleggiando e concedono nelle ripartenze. Non avendo Bremer, forte a difendere scappando dietro, possono andare in difficoltà.

Pronostico? Ribadisco: 2-3; in gol per noi Isaksen, Castellanos più una rete da calcio piazzato, quindi dico Gila o Romagnoli.

Rovella aveva trovato una condizione psico-fisica importante, dopo la sosta le gare non sono mai semplici. Lui lo avrei convocato in Nazionale ora la speranza è di ritrovarlo come prima della pausa.

Guendouzi non deve pensare di fare il regista dietro, lo farà a 40 anni. Ora ha testa, voglia e grinta per fare entrambe le fasi.

Tonali? Io impazzisco per lui, da allenatore un giocatore come lui lo vorrei sempre. Guendouzi deve arrivare a questi livelli, così come Rovella. Tonali può fare tutti i ruoli a centrocampo, pensavo fosse un play invece anche da mezzala fa molto bene, è completo.

Il dirigente numero uno è Cragnotti. Aveva leadership, ascoltava e metteva le persone giuste al posto giusto; pensiamo a Velasco che ha portato una mentalità diversa dal calcio con la cura dei particolari; una persona intelligente che ascoltava le problematiche e trovava soluzioni. Io da lui ho appreso molto. Di lui ho apprezzato l’uomo di sport che è. Ha sempre pensato con il ‘noi’ e non con l”io’

Crespo, Vieri o Immobile? Dico Crespo, per me è il più completo. Ciro ha fatto cose straordinarie, ma è meno completo.

Mourinho? Quello che ha vinto col Porto mi piaceva, poi è diventato un gestore, un personaggio. E’ stato bravo nel farsi comprare sempre i calciatori forti e gestirli“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio a Torino senza paura. Patric un titolare aggiunto. E su Gila…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Guendouzi è meglio averlo che non. Con la frattura si gioca lo stesso, ma è comunque bene sapere che è stata scongiurata. Tuttavia c’è Vecino che può fare lo stesso bene.

L’assenza di Lazzari? Con la presenza di Marusic non ci saranno problemi, ci sarà anche la giusta copertura. Tuttavia servirà essere determinati, niente paura; consapevoli ma attenti.

Quello della Juventus è un caos organizzato; Cambiaso è un centrocampista aggiunto. Hanno mobilità.

La formazione della Lazio me la immagino come al solito: l’unico dubbio è se sfruttare o meno Pedro dal 1′. Patric è un titolare aggiunto.

Mark Fish? Ragazzo straordinario, eccezionale. Ottimo difensore: sapeva i suoi limiti ed era bravo a non spingersi oltre. Bravo anche nei nostri calci piazzati a saltare di testa. Giudizio positivo, sia per il ragazzo che per il calciatore.

Okon? Coppia straordinaria con Fish, dolce vita (ride ndr). Okon era un giocatore forte a livello tecnico, era un play con tecnica sopraffina ma fragile fisicamente, aveva le ginocchia fragili. Era di livello.

Giordano, Signori, Immobile o Boksic? Qualunque scelgo, faccio bene. Bruno il più tecnico, ma dico Beppe per la finalizzazione. Alen tiene bene l’attacco da solo, bene anche Ciro.

Gila a metà campo? Ci può anche stare in emergenza, ma solo in questo caso.

Chi della mia squadra metterei in questa rosa? Scelgo Jugovic, soprattutto perché numericamente siamo corti in mezzo al campo ora.

Almeyda? Non lo conosco come allenatore, non lo sento ma mi piacerebbe rivederlo. E’ una bella persona, è un ragazzo genuino. Io gli dicevo sempre che aveva i piedi di legno (ride ndr) ma quando poi ti fa un gol come quello di Parma devi stare zitto“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella meglio di Fagioli. Tavares a destra? Sarebbe una pazzia, ecco cosa farei…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dal ritorno in campo della Lazio:

Italia-Israele? Gli avversari sono tutti difficili, ma l’importante è che la prestazione sia stata buona. E’ una squadra riconoscibile e credibile quella di Spalletti, questo conta. Ci sono giocatori di altissima qualità, uno su tutti è Tonali.

Fagioli? A me non piace, non è il migliore lì; Rovella è molto meglio di lui in questo momento, secondo me. Il biancoceleste ha più di lui lì, lo juventino ha un valore tecnico indecifrabile. Raspadori non è né da Nazionale, né da grande club: piace a Spalletti, ma è un calciatore normale.

Di Lorenzo? E’ il capitano, ci sta che si prende le critiche. E’ un giocatore forte, affidabile, è un difensore ma anche un centrocampista aggiunto. Tutti gli allenatori vorrebbe un calciatore così.

Daniel Maldini? E’ un calciatore di prospettiva, ha qualità. E’ un trequartista che può fare la seconda punta. Ieri ha iniziato in maniera timida, poi è uscita la sua personalità. Ha fatto meglio lui in un minuto, che Raspadori in tutta la gara.

Ai giovani in Italia non diamo tempo, se sono italiani. Li mandano a giocare ovunque, poi magari spesso li ricomprano.

Per quanto riguarda la Lazio, per me a centrocampo siamo corti poi va sentito l’allenatore. Lui ora vuole lavorare con Castrovilli e Dele-Bashiru, è giusto ma poi le valutazioni andranno fatte a gennaio.

Folorunsho? Può essere un calciatore funzionale, che Baroni conosce bene ma di profili adatti a questa rosa ce ne sono tanti.

Juventus-Lazio? Loro hanno speso tanto sul mercato e non stanno rendendo come pensavamo tutti i calciatori che sono arrivati. Koopmeiners è un ottimo giocatore ma non è un campione, Gasperini riesce a trasformare tutti.

La Juve sta facendo bene ma non benissimo, non subisce ma segna poco. Yildiz è forte, ha talento, ma in bianconero fa pochi gol. Gli infortuni tolgono qualcosa a Motta ma chi giocherà darà qualcosa in più, la spensieratezza per esempio. Io prenderei con le molle questa sfida. I laziali, umilmente, devono pensare di andare in casa di una grande squadra, consapevoli che possono fare bene. Mi aspetto una partita da tanti gol.

Tavares a destra? Non voglio crederci. Non posso toglierei quello che sta facendo bene. Sarebbe una pazzia di Baroni. In emergenza sposterei Pellegrini sull’altra corsia.

Castrovilli? Se pensiamo a quello che stava bene tre anni fa, a quelle qualità tecniche abbinate a velocità, lui con le capacità che ha in un centrocampo a tre o sulla trequarti, potrebbe innescare i compagni e fare bene. Se lo ritroviamo a livello fisico è un giocatore importante. In caso di assenza di Zaccagni, mi piacerebbe vederlo lì largo. Ad ogni modo, lo vedo dalla metà campo in su, per ora.

Il gioco della Lazio è irriconoscibile. La squadra è cambiata, prima si teneva più palla. Adesso, avendo giocatori bravi nell’1 contro 1 davanti, riesci a giocare anche con squadre chiuse perché hai più opzioni. Si fa un calcio più propositivo.

Sarri e Tudor senza panchina? Sono due tecnici completamente diversi. Sarri ha vinto ma non mi stupisce che non ha trovato squadra: non per il suo gioco ovviamente, quanto per il modo in cui interagisce con il gruppo, non trasmettendo una mentalità vincente; dalle gestioni che ha avuto alla Juve e alla Lazio questo è arrivato“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bonolis: “La Lazio è aggressiva, ha voglia e si diverte. Ecco chi mi ricorda Tavares…” (AUDIO)

Paolo Bonolis in collegamento a ‘NMM’

Sono contento per questo avvio di stagione. L’Inter ha avuto un paio di stop, anche dovuti al mercato estivo che ha fatto sì che la preparazione fosse differenziata. L’esordio col Genoa e il pari di Monza non ci sono piaciuti, nulla da eccepire invece sul derby perso dopo averne vinti 6; firmerei per ripetere questa serie di vittorie. Noi giochiamo su più fronti, ci sono rotazioni costanti. Vediamo come si comporta il Napoli che ha solo il campionato da gestire, questo potrebbe essere un aiuto.

Forse l’Inter deve sistemare la faccenda Çalhanoğlu, serve un giocatore alla sua altezza per sostituirlo, oppure occorre svegliare Asllani che gioca sempre in orizzontale; le possibilità le ha, ma deve convincersi non bastano i piedi educati.

Appagamento post scudetto da parte dei nerazzurri? Potrebbe starci, ma poi dipende da allenatore e calciatori che devono essere bravi a capire che chiuso un capitolo se ne deve aprire un altro.

La Lazio? Mi sta stupendo al punto che ho preso al fantacalcio Lazzari e Dia. Io in quest’ultimo ho sempre creduto, mi è sempre piaciuto. Ha sempre fatto il suo, lo scorso anno era mortificato dalla situazione. La Lazio è aggressiva, ha voglia, si diverte e si vede. E’ una squadra rognosa e se non ha cali di tensione può fare bene.

Tavares mi ricorda il Maicon che avevamo noi sulla destra. Quando parte sembra sempre che sta per cadere, ma poi resta in piedi (ride, ndr). Hernandez è scostante, ogni tanto ha la testa su altre faccende.

Noi abbiamo più rivalità con la Juventus che con il Milan. Il Milan ha vinto quando aveva la squadra forte, la Juve ha vinto anche quando non l’aveva e questo ha creato dei disturbi.

Nuovo formato Champions? Trovo un eccesso di calcio esasperato. Allo stesso tempo ci sono cifre e stipendi che tutti pretendono e quindi servono più partite. Le squadre che arrivano alla fine sono sempre le stesse, si potrebbe fare meno ma c’è il discorso economico che tiene banco.

I giovani si sono allontanati dal calcio? Mio figlio lo ha lasciato per il padel. Magari ora ci sono altre attività che possono distogliere l’attenzione. Parlerei anche dello smartphone che spesso cattura l’attenzione dei giovani“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Ecco qual è il ruolo di Dele-Bashiru. Lazzari? Possiamo sostituirlo con…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Lazzari non lo sostituirei. Gila o Patric, oltre a Marusic ovviamente, potrebbero stare al suo posto finché non recupera bene dallo stop.

Arbitri? Se credessi nella malafede non guarderei le partire. Possono sbagliare, come succede ad allenatori e giocatori. Il Var ha aiutato in alcune cose, ma deve intervenire solo nei casi eclatanti. La decisione spetta all’arbitro. Io metterei al Var un ex calciatore, che conosce il campo e determinate dinamiche.

Dele-Bashiru per me è un trequarti-seconda punta, a cui si deve dare la libertà di andare. Non è un centrocampista centrale, anche se è giusto che Baroni ci lavori.

Sarri? Si è complicato la vita da solo. Ha messo subito in discussione Luis Alberto, preferendogli Akpa-Akpro. Il gioco era anche noioso. Dopo 5 mesi un giocatore è andato da lui a dirgli di riprendere la situazione in mano: da lì Sarri, intelligente com’è, ha iniziato anche a fare delle cene ed il gruppo, pure con l’aiuto di Tare, si è compattato. Il toscano inizialmente non era entrato nella testa e nella pancia dei calciatori“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Noslin al posto di Isaksen? Meglio Pedro. Rovella come Di Matteo? Sì, ecco perché…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Le polemiche sugli arbitri? Per me è da rivedere il protocollo. Se fossi un tecnico oggi spenderei mezza giornata per allenare i miei a mettere il piede sotto a quello degli avversari per prendere i rigori. Un ex calciatore al Var risolverebbe tanti problemi. Non credo alla malafede, ma credo nell’incapacità di alcuni arbitri. Serve fare chiarezza su determinate situazioni.

Noslin sulla destra al posto di Isaksen? Ci si può lavorare, ma non è che il danese ha fatto tutte gare insufficienti; nell’ultima partita non ha fatto bene. Ma invece che Noslin, perché no Pedro? La proposta di Noslin può essere utile, ma Isaksen non si può mettere fuori al primo errore. La politica di Baroni prevede anche la possibilità di sbagliare.

Isaksen è stato un ‘turista’ lo scorso anno, ha giocato ma non era prioritario. Ora questo gioco evidenzia di più le sue caratteristiche. C’è solo un discorso da fare su di lui: ha qualità, è veloce, ha tecnica, ha i tempi, col mancino ha buon tiro da fuori ma gli mancano coraggio e consapevolezza nel pensare e nell’agire. Anche Felipe Anderson all’inizio non era quello degli ultimi tempi, ci vuole tempo.

Similitudini Rovella-Di Matteo? Sì, credo ci siano delle somiglianze tra loro. Rovella ha i piedi più educati di Di Matteo; Di Matteo ha più forza fisica ed è più intelligente tatticamente in quel ruolo, perché era abituato a farlo.

Somiglianza Dia-Zirkzee ? No, Zirkzee è più tecnico, partecipa più alla manovra, è più trequartista che attaccante; Dia vive l’area di rigore.

Il neo che c’è è che siamo corti a metà campo. Poi ok che si può lavorare su Dele-Bashiru, ma in questo momento serve qualcosa. Basic farebbe comodo, intravedo in lui delle qualità e ci perderei del tempo.

Romagnoli? Soprattutto da quando è arrivato Tavares, è in crescita; sta interpretando bene il ruolo e con Gila mi dà sicurezza. La bravura di Romagnoli non è nella velocità, ma nelle letture prima degli altri. E’ sempre concentrato quando la palla ce l’hanno gli altri e lo fa bene. Grande fiducia in lui, come nel resto della squadra che sta andando bene. Poi è chiaro può crescere anche lui.

Provedel? E’ bravo e dà sicurezza. Può capitare di scivolare, magari col Milan ha fatto un errore, ma non condanniamolo.

Non convocati Zaccagni e Rovella in Nazionale? Per Zac ci sta, il modulo non lo valorizza e sta tornando ora in condizione; Rovella sta bene, non vedo perché non convocarlo alla luce delle ultime prestazioni. Dopo anni che dico che il turnover è un alibi, ieri lo ha detto anche il ct Spalletti che giocare ogni tre giorni non è problema.

Su cosa punterei per affrontare la Juventus? Non andrei a marcare a uomo con loro; non mantengono le posizioni e devo chiudere le linee di passaggio, noi tatticamente lo facciamo questo tipo di gioco. Ci sarà da difendere in modo posizionale e poi non dovremo farli impostare da dietro, portandoli all’errore, magari facendogli giocare palla lunga.

Se Cambiaso va in giro per il campo, e non è più un terzino in quel momento, lì c’è il buco: rubo palla e verticalizzo. Ripartenza, contropiede, chiamalo come volete. Tatticamente la partita va preparata bene. Ho la presunzione di dire che loro, durante i 90′, si devono adattare a noi, per le qualità che abbiamo. Castellanos, per esempio, è un ‘bambino fastidioso, dispettoso’ ed ha qualità“.