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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Sala: “Difficile trattenere Gila e Rovella, mi spaventano le alternative” (AUDIO)

CRISTIANO SALA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo momento storico, se dovessi fare una campagna elettorale, preferirei farla da presidente della Reggina che da presidente della Lazio. Quello della Reggina, da imprenditore, è un grande affare; se si dovesse concretizzare, aspettiamo magari Lotito in A con la Reggina e a quel punto dovrà fare una scelta.

Come fai a dire a Gila e Rovella di restare se arriva la chiamata di un grande club? Sono due ottimi giocatori, meritano di fare il salto di qualità. Se per Rovella arrivassero 45 milioni è normale che da Formello ne approfitterebbero, quello che mi spaventa è il capitolo alternative”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri pronto a partire: anche Olympiacos forte su di lui

Il gradimento del club greco si unisce a quello del Torino, Parma e Fiorentina.

L’Olympiacos ha messo gli occhi sull’esterno della Lazio, Matteo Cancellieri.  Il club greco, riporta Gianluca Di Marzio, è al momento fortemente interessato al classe 2002, che quest’anno si è diviso la fascia destra biancoceleste con Isaksen. In questa stagione Cancellieri ha collezionato 4 gol e 2 assist in 30 presenze in Serie A con la maglia della Lazio. L’esterno ha anche pareggiato il suo record di gol in campionato, sono state infatti 4 le reti realizzate con l’Empoli nel 23/24. Il gradimento del club greco si unisce a quello palesato nei giorni scorsi anche del Torino, dal Parma e dalla Fiorentina.

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Lotito-Reggina, scenari, risvolti politici e la rabbia dei tifosi della Lazio: “Ennesima conferma di disinteresse”

Cosa mancava alle critiche, da aggiungere al malcontento generale? Le voci sull’interesse per un’altra squadra. L’indiscrezione di mercato, in questo caso riguardante passaggi societari, ha dell’incredibile soltanto se non associato a una figura come Claudio Lotito. Il presidente della Lazio sarebbe coinvolto in una cordata, non ancora precisata, pronta a rilevare la Reggina, rimasta in Serie D dopo la mancata promozione in C (sfumata nella finale playoff contro la Nissa). La giornata di ieri, almeno inizialmente, doveva segnare l’avvicinamento definitivo tra il club amaranto e il gruppo italo-americano rappresentato da Matt Rizzetta. La trattativa con l’attuale proprietà, guidata da Ballarino, sembrava in una fase avanzata, forse risolutiva. Invece all’improvviso si sarebbe inserito un altro gruppo, associato anche a Lotito, aprendo uno scenario che fino a quel momento sembrava inatteso (nonostante si vociferasse da settimane di incontri già avvenuti).

Le ricostruzioni, com’era ovvio che fosse, hanno portato a un collegamento della notizia al contesto istituzionale cittadino. Un’interpretazione non solo sportiva, quindi, visto che Francesco Cannizzaro – neo sindaco eletto a Reggio Calabria e parlamentare di Forza Italia – conosce molto bene Lotito (stesso partito). Insomma, l’argomento Reggina – molto sentito nella regione – potrebbe portare anche a risvolti nelle politiche. Dalla Lazio non sono arrivate conferme, né smentite. L’unico a rilasciare “dichiarazioni” in merito alla vicenda, utilizzando i social, è stato proprio lo spiazzato Rizzetta: «Oggi troppo de luso per parlare e non voglio rischiare andando oltre», ha scritto su una storia Instagram. Forse la conferma di una pista che ormai appare definitivamente saltata.

Secondo le ricostruzioni di ieri ci sarebbe stato perfino un vertice in giornata tra i rappresentanti del gruppo riconducibile a Lotito e la dirigenza amaranto. Sponda Lazio, le informazioni rimbalzate hanno
acceso ancora di più la contestazione da parte dei tifosi. Soltanto pochi giorni fa era arrivato l’invito dei gruppi organizzati di non abbonarsi in vista della prossima stagione. Per molti, l’accostamento di Lotito alla Reggina, è stata l’ennesima dimostrazione del disinteresse nei confronti del club biancoceleste. «Con tutto quello che sta succedendo, lui cosa
fa? Pensa a un’altra squadra invece di investire sulla Lazio», è stato uno dei commenti più ripetuti sui social. Corriere dello Sport

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Lazio, via vai in difesa: si attendono offerte per Lazzari e Pellegrini, il sostituto di Romagnoli la priorità

Hysaj è già partito e Patric, da Gattuso, è considerato un centrocampista.

Da dieci difensori che hanno chiuso la stagione con Sarri adesso in rosa ce ne stanno ufficialmente otto. Hysaj è già partito e Patric, da Gattuso, è considerato un centrocampista. A questi vanno aggiunti Romagnoli (in uscita, con l’Al-Sadd si cercano gli ultimi accordi) e si attendono offerte per Lazzari (il Sassuolo potrebbe tornare alla carica) e Pellegrini (c’è sempre il Como). Insomma, alla fine saranno in cinque, ecco perché, evidenzia Il Messaggero, servono innesti.

Coppola del Brighton e Chiarodia del Borussia Monchengladbach sono italiani, Under 23, e quindi non andrebbero a pesare sul bilancio. Arnau Martinez, si legge, è una soluzione complicata (c’è la Real Sociedad ) e Leite è ormai una pista abbandonata. A gennaio si parlava di Tiago Gabriel del Lecce, ma i costi sono troppo alti, da Premier. Rientra Floriani Mussolini dalla Cremonese (e potrebbe restare) ma è evidente che anche a livello numerico serve qualcosa. La priorità (di tutto il mercato) è il centrale sostituto di Alessio.

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Lazio, Gattuso vuole puntare su Rovella. Ma ora è lui ad avere pensieri d’addio: il confronto con il tecnico

Il centrocampista non è certo della permanenza: la situazione.

Il calvario è finito, ma il futuro di Rovella non è più così certo. Non è la Lazio a rimetterlo in discussione, ma lui stesso nei primi colloqui con Gattuso. Se un anno fa, infatti, Nicolò si sarebbe incatenato a Formello, adesso, riporta Il Messaggero, la chiamata di una big potrebbe tentarlo. Lo ha detto espressamente a Rino, che lo stima dai tempi della Nazionale e teme ancora di perderlo. Il tecnico gli ha promesso di farne un punto fermo della sua nuova Lazio. Chissà se basterà a scacciare i suoi pensieri d’addio. Di certo, ora Rovella va coccolato dopo una stagione da incubo. Il brusco stop a settembre 2025, l’inutile terapia conservativa per curare la pubalgia, poi l’intervento, la riabilitazione, il rientro e la nuova frattura scomposta della clavicola rimediata nella caduta all’Unipol Domus, dopo uno scontro col cagliaritano Ze Pedro. Nicolò ha persino recuperato in anticipo per giocare la Coppa Italia e il finale di campionato, non ha trovato nessuna consolazione con la Lazio, e ora sta riflettendo. C’era già rimasto male la scorsa estate, quando Lotito pensava di venderlo all’Inter a 45-50 milioni (o di inserirlo in uno scambio con Frattesi, tornato guarda caso di moda a gennaio), prima di scoprire il blocco del mercato estivo.

Non più a cifre da capogiro ma il baratto e la telenovela, si legge, potrebbero tornare di moda, se l’Inter dovesse decidere di rinunciare a Calhanoglu. I tormenti fisici di Rovella non hanno infatti mai intaccato il gradimento di Chivu. Nicolò invece si illude, almeno per il momento, pensando che Sarri possa chiamarlo nella sua nuova avventura a Bergamo. Mau si era goduto i «numeri da Jorginho» contro il Verona, ma ha altri antichi pupilli (vedi Ricci) per l’Atalanta in cabina di comando. Ci sono ancora interessi dalla Premier, l’agente Riso farà presto un punto con Lotito, che ancora non ha smesso di pagare il suo assistito e Pellegrini (scatta ora la terza rata dei 21 milioni del riscatto obbligatorio dalla Juventus). Dopo una stagione così sarebbe il peggior frangente per far cassa con il 24enne e dover trovare poi anche un sostituto, ma nulla va escluso.

Gattuso, conclude il quotidiano, prega perché nessuno bussi alla porta della Lazio perché punta su Rovella play, Cataldi e Patric sono solo alternative in quel ruolo. Oltretutto Nicolò potrebbe dare il meglio, come con Guendouzi nel 2024, se Rino confermasse pian piano la sua idea di tornare al 4-2-3-1.

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Lazio, in nove tornano dai prestiti: il punto su chi potrebbe restare

Qualcuno proverà a convincere Gattuso, altri partiranno di nuovo.

La Lazio si prepara ad accogliere i nove calciatori di ritorno dai prestiti. Nell’elenco ci sono Christos Mandas, Romano Floriani Mussolini, Gabriele Artistico, Filipe Bordon, Alessandro Milani, Mohamed Fares, Leonardo Di Tommaso, Davide Renzetti e Pietro Pinelli. Come ribadisce il Corriere dello Sport, il caso più rilevante è quello di Mandas, che non verrà riscattato dal Bournemouth: rientrerà a Formello e, con la possibile cessione di Provedel, potrebbe diventare il nuovo titolare della Lazio. Per quanto riguarda Floriani Mussolini, la retrocessione della Cremonese rende improbabile il riscatto fissato a 5 milioni di euro, così il terzino tornerà alla base e proverà a convincere Gattuso durante il ritiro. La sua permanenza potrebbe essere favorita anche dall’eventuale partenza di Lazzari. Più complicato, invece, il futuro degli altri rientranti, ma tutto verrà valutato durante il ritiro.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito-Reggina? Faccenda che porta a parlare d’altro, il focus va tenuto su ciò che sta accadendo alla Lazio” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lotito-Reggina? Ci può stare se non ti manca niente nel resto. Teoricamente prima risolvo le mie problematiche, poi vado ad occuparmi di altre cose. Questa faccenda comunque porta a parlare di altro, ma il focus va tenuto su ciò che sta accadendo in casa Lazio.

Rovella all’Atalanta? Evidentemente Sarri, allenandolo, lo ha cresciuto su determinati principi, quindi ci può stare che il tecnico intraveda in lui ciò che può servire alla sua squadra. Ricci non è un play, può giocare in mezzo ma tende a ragionare con un secondo in più.

Ciò che manca alla società-Lazio è il rapporto con gli altri, è la mancanza di rispetto che hanno Lotito e i suoi collaboratori anche nel porsi. Chiaro, lui è soggetto a critiche e giudizi, ma è il ruolo che impone questo. Deve iniziare a cambiare partendo da questo, cominciando con un bagno d’umiltà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito sta facendo cose che neanche il più incallito dei romanisti riuscirebbe a pensare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dobbiamo aspettare i fatti, il vero calciomercato ancora non è iniziato. Ci sono società che ancora devono ufficializzare gli allenatori. Tutti i club stanno preparando il mercato, c’è chi sta più avanti e chi sta più indietro; l’unica cosa che mi fa riflettere in casa Lazio è che stanno uscendo tanti nomi, ne saranno usciti una quarantina.

La Lazio ha il cartello ‘liquida tutto’. Non c’è una strategia, si stanno spettano le offerte: i giocatori migliori verranno piazzati al miglior offerente. Poi si passerà alla seconda fase: come giù accaduto con Sarri o Baroni, si chiedono le cose al nuovo allenatore e quando non arrivano si scarica il tecnico. La priorità della società è sempre quella di rivalutare gli errori commessi sul mercato, per cercare di dimostrare che non hanno sbagliato. La tattica è questa, ma a Lotito e Fabiani scivola tutto addosso. Sulla base di questo, le prospettive sono nere.

Lotito sta facendo cose che neanche il più incallito dei tifosi romanisti riuscirebbe a pensare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Gila-Napoli, fin qui approcci respinti. Flaminio? Chiave per il cambiamento, ecco perché…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono convinto che Provedel andrà all’Inter, un incontro è in programma giovedì e la trattativa entrerà nel vivo. Non c’è una distanza clamorosa tra le parti. L’idea poi è di promuovere Mandas a primo portiere, a meno che il Bournemouth non lo riscatterà; hanno tempo fino al 15 giugno. Al momento lo scenario è questo, con Motta riserva e Furlanetto che andrà a giocare; Giacomone terzo portiere.

Gila? Gli approcci del Napoli, fin qui, sono stati respinti; è ancora presto, però la situazione al momento è questa. Servono 30 milioni. Lotito e Fabiani hanno promesso a Gattuso di trattenerlo.

Il Flaminio? Per me è sbagliato, come ambiente, non spingere su questo progetto perché potrebbe essere una chiave per il cambiamento. Sarebbe una carta importante che Lotito avrebbe dal punto di vista amministrativo. A quel punto magari Lotito potrebbe optare per una svolta, ma questa è un’ipotesi”.