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Lazio, ora una nuova sfida per Tavares: la continuità

Il portoghese è una sorta di nuovo innesto per Sarri: adesso ha ritrovato spazio e non vuole fermarsi.

Meno arrembante magari, però più disciplinato e centrato. Non solo spinta offensiva, ma giocatore completo, attento, dentro la partita dall’inizio alla fine. La sfida contro l’Atalanta in Coppa Italia, riporta il Corriere dello Sport, è stata probabilmente la fotografia più chiara della sua rinascita. Sarri lo ha spiegato al termine della gara: «Tavares è cambiato negli ultimi due mesi a livello difensivo e si è visto sul campo. Ha fatto una partita serie a attenta, con inserimenti offensivi con logica. Il merito è suo, deve essere bravo a non perdersi nuovamente».


Se la qualità atletica e la capacità di spingere non sono mai state in discussione, quello che negli ultimi tempi è cambiato è soprattutto l’atteggiamento. Più concentrazione, più disciplina, maggiore attenzione nella fase difensiva. Un salto di maturità che Mau aspettava da tempo. Contro l’Atalanta la sua prestazione è stata totale. Non solo il cross da cui è nato il gol del momentaneo 2-1 di Dia, ma una partita dominata anche nei numeri. Tavares, si legge, ha chiuso la gara con il maggior numero di recuperi tra i giocatori della Lazio: otto. Un dato, conclude il quotidiano, che testimonia la sua crescita nella fase di non possesso, spesso il punto critico del suo gioco. La sua presenza è stata costante anche nella costruzione. È stato il giocatore che ha toccato più palloni in assoluto: 122, con un margine enorme rispetto al secondo, Gila, fermo a 82. Lo stesso discorso vale per i passaggi completati: 91, ancora davanti allo spagnolo (68), con una percentuale di precisione del 92%. Numeri da regista aggiunto, per un esterno difensivo che ha interpretato la partita con personalità. La sua influenza si è vista soprattutto nella metà campo offensiva. È stato il primo della Lazio per numero di cross tentati (7) e anche per passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo (26). Dati che raccontano quanto la manovra biancoceleste sia passata dalle sue accelerazioni e dalla sua capacità di creare superiorità. A tutto questo si aggiunge la dimensione atletica, storicamente croce e delizia del lusitano. Tavares ha percorso complessivamente 10,920 chilometri (solo Cataldi e Dele-Bashiru hanno fatto meglio), ma il dato più impressionante riguarda la velocità: media di corsa di 19,580 km/h e sprint massimo di 28,038 km/h, la più alta tra tutti i giocatori della Lazio schierati dall’inizio.

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Lazio, Isaksen-Maldini-Zac: Sarri ha scelto il tridente

Numeri offensivi da migliorare e per farlo Sarri ha scelto gli interpreti.

Isaksen a destra, Zaccagni a sinistra, Maldini falso nove: i titolari, sottolinea il Corriere dello Sport, nella testa di Sarri sono chiari. Contro l’Atalanta i primi segnali di affiatamento. Il tecnico adesso cerca la continuità di rendimento con l’aiuto aggiuntivo degli ingressi dalla panchina, esattamente come successo con Dia mercoledì sera. L’attacco è stato il tallone d’Achille della Lazio in questa stagione, sono risultate insufficienti le marcature e le azioni da gol create. Troppi problemi fisici, troppe alternanze. Le gerarchie sono state mutevoli per il rendimento non all’altezza e non hanno contribuito all’alchimia offensiva.

Ora, conclude il quotidiano, si può lavorare con costanza sul tridente scelto fin dall’arrivo di Maldini, ma avuto a disposizione soltanto due volte: a Cagliari e tre giorni fa. Quando Maldini si è aggregato, si è infortunato Zaccagni (lesione muscolare all’addome). Quando il capitano è rientrato, si è fermato l’ex Atalanta per un’infiammazione al rotuleo. E Isaksen, ritrovato il posto sulla fascia nei confronti di Cancellieri, è rimasto a riposo a Torino nella trasferta che ha preceduto la semifinale d’andata di Coppa Italia. Sarri – dovessero esserci indicazioni positive dalle sedute del weekend a Formello – dovrebbe rischierarli insieme contro il Sassuolo per cominciare ad affinare la sintonia tra gli interpreti. L’obiettivo è presentarsi al top per la gara di ritorno con l’Atalanta in programma ad aprile.

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Lazio, Dele-Bashiru si è guadagnato la riconferma per le prossime partite

La semifinale contro l’Atalanta ha ridato spazio e visibilità al centrocampista nigeriano.

Se fino a qualche settimana fa Dele-Bashiru aveva perso il posto, scalzato pure da Belahyane che sembrava totalmente fuori dal progetto e che a gennaio era con la valigia in mano, la semifinale contro l’Atalanta ha ridato spazio e visibilità al centrocampista nigeriano. Una prestazione maiuscola, il migliore in campo. L’uomo ovunque: non solo il gol col cucchiaio (e chi lo avrebbe immaginato in grado di piazzare un colpo così delicato e con quella freddezza), ma pure muscoli e tanta quantità in mezzo al campo. Nel match in questione, riporta Il Messaggero, la percentuale di passaggi riusciti s’è fermata al 95%, il migliore della Lazio almeno in quelli che hanno iniziato la partita. Nel ruolo di interno destro, poi, rende sicuramente meglio di Basic fermo ai box dalla sfida alla Juventus e si è guadagnato la riconferma per le prossime partite. Di certo lasciarlo fuori adesso per il Comandante diventa complicato.

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Lazio, ripresa dopo un giorno di riposo: rientro Basic, Gila…

Un giorno di stop ora testa al Sassuolo: Sarri ritrova la squadra nel pomeriggio.

La Lazio si ritroverà nel pomeriggio a Formello: seduta prevista alle 15, poi domani alle 16 verrà svolta la rifinitura. Ci sono due allenamenti per preparare il monday night con il Sassuolo. Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, ha recuperato quasi tutti i pezzi dall’infermeria, ora attende Basic in gruppo. Rientrato il croato, rimarrebbero fuori soltanto Rovella (operato per la frattura della clavicola destra) e Gigot, che martedì eettuerà dei test atletici all’Isokinetic per valutare le proprie condizioni dopo la lunga fase riabilitativa.

A settembre il centrale era stato operato alla caviglia, non ha ancora esordito in stagione, dai responsi della prossima settimana verranno ipotizzati i tempi di un suo ritorno in gruppo, finalmente. Oggi intanto, conclude il quotidiano, scatteranno le prove tattiche anti-Grosso. Sarri deve decidere se confermare Gila o non rischiarlo dopo gli sforzi di Coppa. Lo spagnolo aveva saltato Cagliari e Torino per un’infiammazione del tendine rotuleo del ginocchio sinistro (in caso di riposo Provstgaard in pole su Patric).

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Lazio, la meno fallosa e la più punita con i cartellini: i numeri parlano chiaro

La Lazio resta la formazione meno fallosa di A (283) dopo il Milan, ma (con 51 gialli e 7 rossi).

Se Baroni chiuse il 2024/25 al 15° posto per falli commessi ma con lo scettro del club più sanzionato (86 gialli e 7 rossi, un cartellino ogni 5 infrazioni), Sarri rimane in scia e può recriminare. Tutto iniziò, riporta Il Messaggero, il 9 novembre col mancato giallo all’interista Lautaro per un intervento ruvido su Zaccagni che per Mau «avrebbe innervosito persino Padre Pio». Da lì la proposta di noleggio di arbitri stranieri e il richiamo della società a placare le acque. Il tecnico avrebbe rotto il silenzio a dicembre a Parma davanti ai rossi «frettolosi e privi di buon senso» a Zaccagni e Basic, poi a febbraio da Bologna: «Ferguson andava espulso, ma ci è successo di peggio».

In effetti, si legge, tra emergenza infortuni, cessioni illustri e torti eclatanti (ben 12 per il dossier social del club), si annoverano anche provvedimenti disciplinari discutibili. «Solo una squadra fa meno falli di noi, eppure siamo i più espulsi. Sarà sfortuna», pungeva a fine 2025. Tre mesi dopo, la stoccata è ancora valida: la Lazio resta la formazione meno fallosa di A (283) dopo il Milan, ma (con 51 gialli e 7 rossi) anche la più colpita dal Giudice Sportivo e la più espulsa d’Europa dopo l’Oviedo (8), assieme a Chelsea e Rayo. I biancocelesti ricevono in media un cartellino ogni 5 irregolarità, mentre per finire sul taccuino dell’arbitro alla Juve ne servono 11, al Napoli 10, alla Roma 8.

L’oggetto più comune delle lamentele, conclude il quotidiano, è la gestione incongrua delle ammonizioni, spesso foriere di assenze pesanti. In una stagione in cui Provstgaard è l’unica pedina di movimento sempre a disposizione, Mau conta già 10 calciatori squalificati, per 16 turni complessivi. A collezionare più gialli (6) sono i titolari della corsia mancina Pellegrini (perlopiù per interventi scomposti) e Zaccagni, incline a falli di frustrazione in ripiegamento. Rimostranze a parte, per paradosso è l’eccesso di fair play a penalizzare la Lazio lontano da Roma: in trasferta Sarri ha la squadra più corretta d’Europa. Un dato che testimonia scarsa malizia nei momenti di sofferenza. Appena 5 calci di punizione concessi al Torino, 4 alla Juve, 6 a Lecce e 7 a Verona, 8 a Parma e 5 a Bergamo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Situazione Lazio inconcepibile. La politica non può non intervenire” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In America una situazione del genere, come quella dell’Olimpico deserto, fa notizia perché è inconcepibile. Tutto lo sport americano si basa sulla partecipazione del pubblico, sullo spettacolo, sulla cornice.

Non capisco il non intervento del mondo politico. Un rappresentante della maggioranza sta dando un’immagine bruttissima del proprio lavoro, non ha il consenso. Il mondo della politica quindi dovrebbe prendere in esame ciò che sta accadendo; è un danno di immagine.

La Lazio ha comprato 14 calciatori negli ultimi due anni, quindi con la gestione Fabiani: la mano sul fuoco la metterei su Provstgaard e Taylor che sono due buoni profili e non certezze. Gli altri?”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, senza tifosi non c’è spettacolo. Ne parlano anche in USA. Dia, Dele e Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stiamo vivendo due situazioni: quella ambientale, che riguarda i tifosi e ha la priorità, e quella che riguarda le indicazioni arrivate dalla gara contro l’Atalanta. Il recupero dei giocatori è l’aspetto più importante. Dia, Dele-Bashiru e Tavares hanno dato indicazioni preziose a Sarri.

La decisione del tifo organizzato che è arrivata ieri conferma l’assenza contro il Sassuolo di buona parte del popolo biancoceleste. Sono giorni importanti perché devi fare punti per cercare di mettere bene la classifica, anche se arrivare ottavi per scongiurare la Coppa Italia ad agosto mi sembra impossibile.

Senza tifosi non c’è lo spettacolo, ecco perché stanno analizzando anche da fuori la situazione-Lazio. La CBS segue la vicenda e ne parla in termini critici perché c’è una spaccatura netta. Lo stadio così non si vedeva dai tempi del Covid”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La gara con l’Atalanta deve servire per il resto del campionato. Taylor? È un giocatore…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Secondo tempo di mercoledì giocato con ordine e coraggio, hai sofferto 10-12′ poi ti sei assestato. Prestazione molto positiva, soprattutto visti i recenti precedenti. Bisogna migliorare sui particolari, come fare attenzione subito dopo il vantaggio. Ad ogni modo, proiettandoci verso la sfida col Sassuolo, tutto questo conta perché certe partite ti danno certezze, consapevolezza di quello che puoi fare. La gara con l’Atalanta è servita a migliorarti, ora dovrà venire fuori la mentalità di questa squadra: dovrà avere nella testa e nelle gambe la voglia di voler far bene, in maniera propositiva.

Taylor è un giocatore intelligente, spesso non appare ma fa il lavoro sporco. Anche quando la squadra non ha reso lui è sempre stato lucido, sempre attento; è un giocatore molto affidabile, è importante in entrambe le fasi.

Il comunicato dei tifosi? Il problema va risolto, ormai, come dico sempre, siamo ad un punto di non ritorno”.

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Lazio, Dia interrompe il digiuno durato 185 giorni e 28 gare

Finalmente l’attaccante è tornato al gol, che sia la rete che chiude la crisi.

Rompe il digiuno più lungo in carriera e cerca il rilancio, evidenzia Il Messaggero. A 185 giorni e 28 gare dall’unico sigillo di un’annata nera (il 4-0 al Verona del 31 agosto), Dia torna a pungere. L’illusorio 2-1 all’Atalanta è una liberazione. «Non segnavo da una vita, era importante sbloccarmi». Terzo cannoniere di Baroni (12 gol), in crisi con Sarri. «Mi dispiace non vederlo ai suoi livelli, l’ho sempre apprezzato e pensavo potesse darci molto», confida Mau. Questione di testa, come ammesso dall’esultanza del numero 19, che non si è più ripreso dall’errore – sliding doors – a tu per tu con Svilar nel derby settembrino: 9 gare di fila dal 1′ e una sola occasione, il gol annullato col Lecce.

Dopo una coppa d’Africa ai margini (37’) col Senegal campione, è partito titolare, si legge, una volta su otto, superato da Maldini e Ratkov. Glaciale su rigore a Bologna, Sarri lo incoronava «unico tiratore ad aver chiesto di calciare». Si è sbloccato contro la squadra che nel gennaio 2023 gli infliggeva il ko più cocente (8-2): da lì in poi, in 24 uscite col classe ’99 a segno, Salernitana e Lazio (9 successi, 4 pari) non hanno mai perso. Un gol ogni tre partite coi grandi, Boulaye ha la media realizzativa più alta della rosa. E ora può riprendersi il posto.

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Lazio, il piano di Sarri per il finale di stagione: motivazioni e gestione

Un campionato da onorare ed una Coppa Italia da giocarsi: la Lazio si prepara al finale di stagione.

Nella lista dei forfait, lunghissima fin dalla scorsa estate, è rimasto solamente Rovella oltre al lungodegente Gigot, mai preso realmente in considerazione dal tecnico. Si può scegliere, si può ruotare. Si possono ricevere, sottolinea il Corriere dello Sport, risposte di spessore da parte di quei giocatori che finora hanno deluso. Dia, finalmente, contro l’Atalanta ha dato la prima risposta di livello della sua stagione. Che succeda lo stesso per gli altri dal rendimento spento fino a questo momento. In campionato non c’è una classifica da scalare, gli unici spiragli europei passano per la Coppa Italia, attraverso la Serie A si devono comunque tenere alte le motivazioni per non perdere l’attitudine e la concentrazione ritrovate nella sfi da di mercoledì sera. Tutta un’altra prestazione rispetto alla trasferta di Torino.

La squadra, si legge, ha effettuato ieri mattina la seduta di scarico a Formello, per oggi è stata concessa una giornata di riposo, domani (ore 15.30) e domenica (ore 16) i due allenamenti per preparare il monday night con il Sassuolo. Il posticipo permette un programma blando. Nel weekend, con tutta calma, Sarri potrà calcolare le fatiche accumulate negli ultimi impegni, se ci sarà o meno il bisogno di risparmiare qualche pedina per non rischiare problemi fisici. Vanno scongiurati in questa fase senza pressioni di risultati o rincorse. Le mosse per lunedì inizieranno a delinearsi tra 24 ore quando scatteranno le prove tattiche.

Basic, conclude il quotidiano, è atteso a breve in gruppo, si era fermato contro la Juventus per un guaio agli adduttori, ha rinviato già due volte il ritorno tra i convocati. A quel punto rimarrebbe fuori soltanto Rovella, bloccato dall’operazione per la frattura della clavicola destra rimediata a Cagliari. I tempi di rientro non sono brevi (circa due mesi), potrebbe aver chiuso in anticipo la stagione.