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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila ed i gol subiti in apertura di tempo: “Questione di concentrazione. Ma con Baroni lottiamo fino alla fine”

Finisce 1-1 la sfida Champions dell’Olimpico tra Lazio e Juventus, un risultato che tiene aperta la lotta al quarto posto e che fa sorridere soprattutto la Roma. Mario Gila è intervenuto in conferenza stampa per commentare il pareggio odierno.

Vi siete dati una spiegazione a questi gol a inizio partita o inizio ripresa?
“È sicuramente legato alla concentrazione, abbiamo subito un gol così anche contro il Parma. Magari la seconda parte della stagione ci sta facendo male, in queste ultime due partite dovremo essere molto concentrati per non subire questi gol. Dobbiamo sistemare questo problema perché ci fa soffrire e sullo 0-0 avrebbero sofferto molto di più in inferiorità numerica”. 

Come vi spiegate questi tre mesi senza vittoria in casa?
“Ce lo chiediamo anche noi. Cerchiamo di dare tutto sia fuori casa che qua, anzi qui lo facciamo ancor di più perché ci spingono al massimo. È un peccato che gli stiamo dando poche soddisfazioni, è un fattore di concentrazione però è vero che dobbiamo sistemare questa situazione. Vincere in casa dovrebbe essere più facile e sarebbe bello dare queste soddisfazioni ai tifosi”. 

State aprendo un ciclo con Baroni?
“Ci ha migliorato molto mentalmente, vedo una squadra che non molla mai anche con risultati negativi. Lottiamo fino all’ultimo minuto, emotivamente siamo molto forti e questo è l’aspetto più importante. In questo il mister ci ha migliorato, sia a livello di squadra che individualmente”. 

Quanto peseranno le assenze di Zaccagni e Pellegrini con l’Inter?
“Sicuramente saranno due assenze pesanti, però siamo sicuri della squadra e della rosa che abbiamo. Sono due giocatori importanti, chiunque giocherà sappiamo che darà tutto in campo e aiuterà la squadra come tutti gli altri. Chi giocherà aiuterà la squadra”.

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SERIE A

Lazio-Juventus, i convocati di Baroni: out Tavares, Gigot c’è

C’è ancora tanto da giocare, a partire dalla sfida di oggi – sabato 10 maggio – all’Olimpico tra Lazio e Juventus, che può essere considerato come “playoff” per la corsa Champions. 

Da poco mister Baroni ha diramato la lista dei convocati, nella quale non compare il nome di Nuno Tavares. Dunque nulla da fare per il portoghese, che ha provato a forzare in settimana ma evidentemente i rischi erano davvero alti. C’è Manual Lazzari, ha svolto l’intera seduta di allenamento e sarà della partita. 

In lista anche Samuel Gigot, assente in rifinitura ma recuperato e addirittura possibile titolare al posto di Gila.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Tchaouna, Pedro, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Juventus, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Juventus, anticipo pomeridiano della 36^ giornata di Serie A, in programma Sabato 10 maggio allo Stadio Olimpico alle ore 18,00:

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

JUVENTUS (3-5-2): Di Gregorio; Kalulu, Veiga, Savona; Costa, Locatelli, Thuram, McKennie, Weah; Nico Gonzalez Kolo Muani. All. Tudor.

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SOCIETA'

La Lazio e la benedizione Celeste: chiesta udienza a Papa Leone XIV

Il presidente Claudio Lotito non ha mai nascosto la sua fervente fede. A tal proposito, come ribadito più volte a Formello sarà realizzata una Chiesa. I biancocelesti, già in passato, sono stati ricevuti in udienza dal Successore di Pietro.

Storica, in tal senso, l’udienza concessa nel 2014 da Francesco a tutta la Polisportiva. La Sala Nervi, in quell’occasione registrò un sold out con circa 8000 atleti presenti, tutti con l’Aquila sul petto.

 Nonostante l’erede di Bergoglio, ovvero il neo Papa americano Robert Francis Prevost, abbia dichiarate simpatie per la Roma, la Lazio si è già mossa per incontrare il Santo Padre. A rivelarlo oggi è il Corriere della Sera. Se la Roma, quindi, sta addirittura preparando una maglia celebrativa per Leone XIV, la Lazio vuole immediatamente incontrarlo.

L’udienza, in realtà, era programmata per il prossimo 23 maggio, al fine di incontrare Francesco. La scomparsa del pontefice argentino ha profondamente colpito il mondo Lazio. Lotito però non si è scoraggiato e ha già mosso i primi passi ufficiali per conoscere Leone XIV, il primo pontefice americano della storia.      

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juventus, la notte della verità: l’Olimpico ospita lo spareggio Champions

“La notte della verità” scrive oggi Il Messaggero in prima pagina proiettandosi sull’atteso big match di Serie A tra Lazio e Juventus allo stadio Olimpico. Uno scontro per l’ultimo posto in Champions League con le due squadre appaiate in classifica a quota 63 punti insieme alla Roma, con il Bologna sconfitto dal Milan che insegue a -1.

Cresce l’attesa per il big match tra Lazio e Juventus, scontro diretto che vale pesantissimi punti nella corsa al quarto posto e alla qualificazione alla prossima Champions League. L’Olimpico si prepara a vestirsi del suo abito migliore per un’occasione che promette spettacolo e tensione agonistica. Si preannuncia una cornice di pubblico straordinaria: sono attesi circa 56mila tifosi sugli spalti. 

Contro la Lazio, Tudor si affiderà al 3-5-2: in porta ci sarà Di Gregorio. In difesa spazio a Kalulu, Veiga e Savona. A centrocampo sulla destra agirà Alberto Costa, in mezzo ci saranno McKennie, Locatelli e Thuram, mentre a sinistra si muoverà Weah. In attacco giocheranno Nico Gonzalez e Kolo Muani. Due novità per Marco Baroni rispetto alla sfida di Empoli, con il tecnico toscano che riproporrà la formazione vista due settimane fa all’Olimpico contro il Parma. Quella classica con Dia dietro Taty e Marusic terzino destro. Lazio che deve fare i conti con gli acciacchi di Gigot e Tavares.

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LUTTO

‘9 GENNAIO’ – Nel ricordo di Garlini, Calisti: “Ragazzo d’oro, bomber vero e coraggioso” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’ ricorda OLIVIERO GARLINI:

“La sua scomparsa fa male, una brutta notizia ed un grande abbraccio alla famiglia di questo ragazzo d’oro. Era un giocatore forte, non aveva paura di nulla, bravissimo in acrobazia. Un attaccante forte in aria di rigore, cattivo sotto porta e coraggioso. Vi assicuro che sarebbe stato utile anche alla Lazio di oggi. Era un bomber completo.

Quelli erano anni difficile in serie B. Serviva tutto quello che non c’è più oggi, carattere e senso di appartenenza. Quello che ti faceva restare nella squadra del cuore anche perdendo dei soldi, cosa che accadde anche a me. Erano anni di sofferenza e passione per uomini veri e attaccati alla maglia. Lui segnava tanto, andava in doppia cifra contro difensori forti, non come quelli di oggi. Chi vinceva la classifica dei cannonieri in serie B poi naturalmente andavano poi in serie A. Quello che lui si meritò dopo la Lazio. Lui era uno tosto dentro l’area di rigore, era uno Schillaci per caratteristiche ma ancora più strutturato e cattivo. Grande attaccante e bella persona, sempre disponibile con i giovani per dare sempre un consiglio, un sostegno”.

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CURIOSITA'

Lazio-Juventus, Alcaraz: “Sarò all’Olimpico per il mio amico Patric”

“Non credo che domani avrò la possibilità di visitare Roma, ma ho un amico che vive qui e che gioca alla Lazio. Andremo a vedere la partita. Voglio andare a vedere una partita della Serie A e ci divertiremo”. Lo ha detto lo spagnolo Carlos Alcaraz in zona mista dopo il successo agli internazionali d’Italia di tennis contro Lajovic, parlando della voglia di andare a vedere una partita della Lazio, dove gioca il suo amico Patric, impegnata domani all’Olimpico ore 18:00 contro la Juventus. Alcaraz domani riposa e quindi, spiega che andrà allo stadio Olimpico. “Ovviamente se avremo tempo mi piacerebbe anche camminare per la città, visitarla, vedere la bellezza di Roma”, ha proseguito Alcaraz che però non seguirà la partita di Sinner, al rientro a Roma dopo i tre mesi di stop e in programma alle ore 19. “Ovviamente sarò attento anche alla partita di Sinner e al suo ritorno”. Poi sul suo esordio oggi a Roma ha concluso: “Penso che oggi sia stata una grande partita soprattutto nel servizio, mi sono sentito molto a mio agio e ho molta fiducia a ciò che succederà domani”.

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SERIE A

Scudetto e Champions, penultima giornata: tutti domenica 18 maggio ma….

La Lega Serie A ha ufficializzato la programmazione parziale della 37esima giornata: tutte le partite della penultima giornata di campionato si giocheranno domenica 18 maggio. Nei prossimi giorni saranno comunicati gli orari. Si giocheranno in contemporanea le partite conle squadre che condividono gli stessi interessi di classifica, quindi la lotta scudetto tra Napoli e Inter, quella per i piazzamenti europei e quella per la salvezza.

La circolare diffusa lo scorso luglio permette la distribuzione delle partite in diversi blocchi mantenendo la contemporaneità senza giocare obbligatoriamente tutte e 10 le partite alla stessa ora. La Lega Serie A non ha ancora comunicato gli orari ufficiali, ma c’è la certezza che per esempio Napoli e Inter giocheranno le rispettive partite contro Parma e Lazio alla stessa ora. Nella nota però, sono state fatte due precisazioni: “Nel caso in cui la gara Genoa-Atalanta, all’esito delle gare della 36^ giornata, non avesse più necessità di contemporaneità con le gare della domenica, la stessa si disputerà sabato 17 maggio 2025 alle ore 20.45”. Ciò si riferisce alla lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. Infatti i bergamaschi potrebbero conquistare aritmeticamente l’accesso alla UCL già nella 36esima giornata. Un’altra precisazione viene fatta sulla lotta salvezza: “Nel caso in cui la gara Hellas Verona-Como, all’esito delle gare della 36^ giornata, non avesse più necessità di contemporaneità con le gare della domenica, la stessa si disputerà sabato 17 maggio 2025 alle ore 18.00”. Il Como è già certo della permanenza in Serie A, ma non il Verona, ancora in lotta e con la possibilità di salvarsi già in questo turno del campionato.

Queste le sfide della 37esima giornata, in programma per domenica 18 maggio (in attesa degli orari ufficiali):

  • CAGLIARI – VENEZIA
  • FIORENTINA – BOLOGNA
  • GENOA – ATALANTA
  • HELLAS VERONA – COMO
  • INTER – LAZIO
  • JUVENTUS – UDINESE
  • LECCE – TORINO
  • MONZA – EMPOLI
  • PARMA – NAPOLI
  • ROMA – MILAN
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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni: “Rimpianto Bodo, ‘no’ alla Juve ed ora ci giochiamo la Champions. Su Baroni troppo casino”

Mattia Zaccagni si è raccontato in una lunga intervista al Corriere dello Sport in vista del big match di campionato con la Juventus. “È sempre bello far ricredere le persone e ribaltare i giudizi. Se gli addetti ai lavori dicono che resterai fuori dalle prime sei o sette, è un motivo in più per correre forte. Lo pensavo anche in estate. In ritiro avevo visto il mister e una squadra che volevano mettersi in gioco. Esistevano tutti i presupposti per un buonissimo campionato. Il cammino europeo credo sia stato straordinario, anche se restano i rimpianti per come è finito. L’Europa? La corsa è apertissima e può finire in tutti i modi, ma rimarrà lo stesso un cammino bellissimo. Tante squadre in lotta per l’Europa League e la Champions come quest’anno non si erano mai viste. Puoi arrivare quarto o restare fuori. Io sarei soddisfatto se chiudessimo in Champions”.

L’eliminazione ai supplementari col Bodo Glimt 

 “Il gol lo potevi prendere prima, magari non sul 3-0, ma credo sia stata fatta una partita perfetta e non si può dire niente. Se c’è qualcosa che abbiamo sbagliato è la partita di andata. Non mi va giù la sconfitta in Norvegia, giocando su un campo particolare”.

L’obiettivo Champions League

“Lo meritiamo perché siamo stati sempre sul pezzo, siamo andati avanti anche nei momenti di difficoltà, non ci siamo mai abbattuti dopo sconfitte pesanti. Penso che la Lazio sia pronta per giocarsi le sue chances”. 

Zaccagni su Tudor

“Beh, Tudor qui ha fatto poche partite, quando è arrivato ha dato la scossa e ci ha permesso di arrivare in Europa League. Lui ha questo modo di vedere il calcio, tutto in avanti, tutto a uomo. Ci può stare, lo propongono tante squadre, ma ci sono dei momenti in cui non puoi farlo, è logico”. 

La sfida con la Juventus

“Noi la stiamo preparando nel modo giusto. Sappiamo che da questa partita dipende tanto, ci giochiamo tutto. Me l’aspetto difficile. Partiamo da un presupposto: la Juve, come individualità, ha un livello di qualità alta. Verranno a giocare una partita tosta, fisica, saranno duri da battere, ma noi siamo carichi e pronti”.

Il tentativo dei bianconeri 

“Sì, ma volevo il rinnovo, perché qui mi sono sentito subito in una famiglia, mi hanno accolto bene e volevo essere parte di qualcosa che sentivo anche mio. Sono veramente contento della scelta fatta e adesso voglio togliermi tutte le soddisfazioni possibili con questa maglia”.

Zaccagni su Baroni

“Mi sembra che a volte si faccia un po’ troppo casino. Mi è capitato di leggere e di ascoltare tante cose. Usciamo con il Bodø e Baroni va via a fine anno, ora è pronto il rinnovo: l’equilibrio a Roma non c’è. Penso che il mister abbia fatto un lavoro straordinario con tanti giovani in squadra. Il cammino è stato fantastico. Nella prima parte della stagione giocava una squadra in Europa League e un’altra in campionato. Secondo me il mister merita tanto”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, il messaggio di Marusic: “Voglio rinnovare e chiudere qui la carriera. Fino alla fine per la Champions”

Vigilia di Lazio-Juventus, più di uno scontro diretto, un crocevia che vale per presente e futuro. Ai microfoni di Dazn è Adam Marusic a raccontare le sue sensazioni, partendo da un auspicio per se stesso ed un messaggio per il club: “Sono qui da otto anni ormai, si è parlato di rinnovo, mi piacerebbe rimanere. Se tutto va bene, dovrei prolungare il mio contratto con la Lazio e  significherebbe concludere qui la mia carriera”. 

Su Milinkovic: “Era già qui quando sono arrivato, uscivamo spesso. Abbiamo giocato sei anni insieme, ha lasciato la squadra da 18 mesi ma siamo buoni amici e ci sentiamo ancora. A livello di presenze lo sto raggiungendo lentamente, spero di riuscire a superarlo

Su stagione e Champions: “Ho segnato quattro gol quest’anno e credo di averne fatti tre al mio primo anno alla Lazio, nel 2017. Non è il mio compito principale in campo, ma quest’anno sono riuscito a segnare. Spero di fare qualche altro gol prima della fine della stagione in modo da aiutare la mia squadra. Se manteniamo lo stesso ritmo che abbiamo avuto finora abbiamo buone possibilità di giocare la Champions League il prossimo anno, e sarebbe un grande risultato”.