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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Rovella e Tavares i giocatori a cui non rinuncerei. Mercato? Servirebbe…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“In questa stagione sono stati molto valorizzati Rovella, Nuno Tavares, Gila, Mandas e Guendouzi. Mi fermerei qui, se parliamo di giocatori molto migliorati. Gila probabilmente è l’elemento che ha più valore di mercato attualmente. La base per costruire la Lazio ce l’ha, di questo sono convinto. Ora, il player trading ci sta, ma bisogna essere bravi a rinforzarsi in vista della prossima stagione. Oggi, vendere pezzi importanti implica doverne acquisire altri e quindi aggiungere talento diventa complicato. Ci sono investimenti riusciti e altri meno riusciti. La bravura dell’addetto ai lavori è capire quali giocatori che in questa stagione non hanno reso, possano invece rendere nella successiva“.

“Per me servirebbe un attaccante da doppia cifra fissa e un numero 10 che faccia davvero la differenza, anche in ambito realizzativo. Ripeto, la struttura c’è, ora bisogna fare il salto. Se fossi il tecnico della Lazio, farei le barricate per trattenere due giocatori: Rovella e Nuno Tavares. Ovviamente non è un discorso economico, la prettamente tecnico. Sono loro, insieme a Zaccagni, i giocatori dai quali io ripartirei il prossimo anno. E’ il patrimonio tecnico della Lazio in questo momento e non vorrei fosse disperso”.

“Conference League? Mi aspetto che, nel caso arrivasse la certificazione della qualificazione, la Lazio la giochi per vincerla. Non capisco come si possano ‘snobbare’ alcune competizioni. In Europa League in questa stagione la Lazio ha dimostrato di poter competere, fra la fase campionato e la fase finale, nonostante sia culminata con una grande delusione. Non dimentichiamoci che vincere la Conference significa tornare in Europa League. In ogni caso, vediamo cosa succede domenica. E’ vero che le possibilità di Conference League sono molto alte, ma nel calcio nulla è scontato. Se poi dovesse essere effettivamente Conference League, la Lazio dovrà attrezzarsi per affrontarla al meglio delle sue possibilità”.

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ALTRE

Lazio, Kozak appende gli scarpini: “Grazie, calcio!”

Libor Kozak chiude con il calcio. L’ex centravanti della Lazio annuncia sui social il suo addio al pallone tramite due post di ringraziamento. Kozak, alla Lazio dal 2008 al 2013 (con un anno di prestito 2009/10 al Brescia), con i biancocelesti ha totalizzato 80 presenze, con 22 gol messi a segno. Libor Kozak arrivò alla Lazio Primavera nell’estate del 2008 e fu uno degli ultimi acquisti dell’ex DS Walter Sabatini. Esordì in prima squadra nella stessa stagione. La stagione di grazia a Roma, è quella 2012/13, in cui si laurea capocannoniere dell’Europa League con 8 gol, spartendo il primato con Aritz Aduriz dell’Athletic Bilbao.

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STATISTICHE

Lazio-Lecce, numeri e curiosità: tabù Olimpico per i salentini, ‘pareggite’ biancoceleste in casa

Lazio-Lecce, numeri e curiosità attraverso i dati OPTA. La Lazio ha vinto le ultime due partite di Serie A contro il Lecce e non ottiene tre successi consecutivi contro i pugliesi nella competizione dal periodo tra il 2001 e il 2004, quando collezionò quattro vittorie di fila con Alberto Zaccheroni prima e Roberto Mancini poi in panchina. La Lazio ha affrontato 17 volte il Lecce in casa in Serie A, perdendo in una sola occasione (11V, 5N); i biancocelesti contano meno sconfitte interne contro squadre affrontate almeno 15 volte in casa nella competizione solamente con l’Empoli (11V, 4N). Da metà febbraio in avanti la Lazio ha pareggiato otto delle 13 partite disputate in Serie A (4V, 1P), più di ogni altra squadra nel periodo nella competizione.

La Lazio ha pareggiato tutte le ultime sei partite casalinghe di Serie A per quella che è la striscia aperta di pareggi interni più lunga nella competizione; i biancocelesti, inoltre, solo nel 1989 sono arrivati a sette segni X di fila in casa. Il Lecce ha vinto l’ultima partita di campionato, dopo una serie di 13 gare senza successi (5N, 8P) e non arriva a due successi consecutivi in Serie A da aprile 2024. Il Lecce ha segnato esattamente un gol in tutte le ultime quattro trasferte di Serie A; i pugliesi non vanno a segno per cinque gare esterne consecutive in una singola stagione da settembre-novembre 2019. Il Lecce deve vincere contro la Lazio per essere certa della salvezza, mentre in caso di parità o sconfitta il suo destino dipenderà dalle altre gare. Ai biancocelesti invece basterebbe un pareggio per essere certi del sesto posto.

La Lazio ha segnato 22 gol negli ultimi 15 minuti di gioco, più di ogni altra squadra in questo campionato, mentre il Lecce ne ha realizzato cinque nello stesso intervallo, solo l’Empoli (tre) ha fatto peggio. Pedro, autore di una doppietta nell’ultima partita di campionato contro l’Inter, ha raggiunto la doppia cifra di gol in questo campionato, all’età di 37 anni e 294 giorni, diventando il sesto giocatore meno giovane a raggiungere le 10 marcature in una singola stagione di Serie A, dopo Zlatan Ibrahimovic, Silvio Piola, Fabio Quagliarella, Pietro Ferraris e
Luca Toni.

Nikola Krstovic ha segnato un gol e fornito un assist vincente nelle ultime due partite di campionato, dopo che nelle precedenti cinque era rimasto a secco di partecipazioni attive; l’attaccante del Lecce è attualmente a quota 15 partecipazioni (11G+4A) e l’ultimo giallorosso a fare meglio in una stagione di Serie A è stato Marco Mancosu (16 nel
2019/20).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Biasin: “Inter all’ultimo assalto, per la Lazio stagione positiva. Baroni? Non vedo come…” (AUDIO)

Fabrizio Biasin in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

“Scudetto? Non credo moltissimo alla possibilità, dipende molto dal Napoli. Le gare di oggi sono decisive, oggi vedremo un Inter con più titolari possibili, mentre l’ultima giornata la considero un proforma. Inzaghi? Io ero scettico quando arrivò a Milano, mi sono ricreduto immediatamente. È una gran persona, sono felice che alleni l’Inter. È uno che non molla niente, da sempre il massimo. Anche oggi scende in campo provando a regalarsi una speranza”.

“Il suo addio alla Lazio? Con lui non ne ho mai parlato direttamente. Marotta però mi raccontò quella giornata, perché l’Inter dovette dire addio a Conte. Ci fu un tentativo con Allegri, che però era promesso sposo della Juve e Inzaghi arrivò appena in tempo per prendere Inzaghi. Acerbi? Parliamo di un uomo incredibile, fuori dagli schemi. In pochissimi avrebbero firmato per vederlo qui a Milano, anche gli stessi dirigenti non avevano puntato forte su di lui. Solo Inzaghi ci credeva. Gol al Barça a parte, Acerbi ha giocato sempre grandi partite”.

“La Lazio? Pensavo ad una stagione senza grosse emozioni con l’arrivo di Baroni. Come spesso capita però, sbagliamo nel fare le griglie. Mi sembra una stagione positiva, al netto del KO col Bodo. È una squadra che fa vedere un buon calcio. Mi sembra ci siano dubbi sulla conferma del tecnico, questa cosa non me la spiego. Oltretutto a gennaio non c’è stato un mercato all’altezza delle ambizioni. Mi sembra che Baroni abbia migliorato tanti giocatori e abbia un impianto di gioco ottimo”.

“3 punti oggi per la Champions? Anche sei! (Ride, ndr)”.

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SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni

Inter-Lazio, le probabili formazioni del trentasettesimo turno di Serie A. I nerazzurri di Simone Inzaghi, tornati praticamente a contatto con il Napoli capolista, cercano un avvio forte per mettere pressione ai partenopei (impegnati al Tardini di Parma) nell’ottica di un clamoroso sorpasso. La Lazio di Marco Baroni a caccia del colpaccio per coltivare le ultime speranze Champions e guadagnarsi un possibile approdo in Europa League. Per i biancocelesti out Zaccagni, Lazzari e Pellegrini per squalifica.

Probabile formazione Inter, (3-5-2) – Sommer; Bisseck, De Vrij, C. Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Taremi, Thuram.

Probabile formazione Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic Gigot, Romagnoli, Tavares; Rovella, Guendouzi; Pedro, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

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FORMELLO

FORMELLO – Tavares si candida, Lazzari out: Baroni conferma Dele-Bashiru al posto di Zaccagni

Formello, rifinitura pre Inter-Lazio. Marco Baroni deve fronteggiare una nuova assenza: Lazzari non partirà per Milano e la situazione terzini torna ad essere un tema dominante. Hysaj strapperà la convocazione, mentre Tavares potrebbe addirittura partire dal 1′ contro i nerazzurri. Oggi provato Gigot (dopo due giorni di assenza) accanto a Romagnoli al centro della difesa. Non si toccano Rovella e Guendouzi in mezzo al campo, mentre sulla trequarti il recupero confermato di Isaksen fa tirare un sospiro di sollievo a Baroni. Il danese partirà a destra, con Dia alle spalle di Castellanos unica punta. Sarà invece Dele-Bashiru a sostituire Zaccagni a sinistra. Out, oltre al capitano, Pellegrini (squalificato), Patric (infortunio) e l’ultimo ad aggiungersi alla lista, Manuel Lazzari, fermato da un fastidio muscolare.

Probabile formazione Lazio, 4-2-3-1: Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

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STATISTICHE

Inter-Lazio, numeri e curiosità: San Siro nerazzurro è un tabù, la vittoria manca da…

Inter-Lazio, numeri e curiosità del big match di San Siro. Dati OPTA. La Lazio ha trovato il successo solo in due delle ultime nove sfide (2N, 5P) nel massimo campionato contro l’Inter e in particolare non tiene la porta inviolata contro i nerazzurri in Serie A dal 31 marzo 2019: incontro terminato 1-0 in quell’occasione (gol di Sergej Milinkovic-Savic), con Simone Inzaghi in panchina. L’Inter ha vinto quattro delle ultime cinque gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, pareggiando tuttavia la più recente: 1-1 il 19 maggio 2024, con le reti di Daichi Kamada e Denzel Dumfries. La Lazio ha subito sei gol nella gara d’andata contro l’Inter e l’ultima volta in cui ha incassato più reti da parte dei nerazzurri in una stagione di Serie A risale al 1965/66 (sette).

L’Inter ha pareggiato l’ultima gara casalinga stagionale in Serie A proprio contro la Lazio (1-1) lo scorso campionato, dopo che aveva vinto ben 13 delle 15 precedenti (2P). La Lazio ha vinto solo tre delle ultime nove gare di campionato (5N, 1P): successi che sono arrivati proprio in ciascuna delle ultime tre trasferte di Serie A, tenendo sempre la porta inviolata; l’ultima volta in cui i biancocelesti hanno infilato
quattro successi esterni consecutivi nella competizione risale a novembre 2022, con Maurizio Sarri in panchina, anche in quell’occasione senza mai subire gol. Con Nicola Zalewski sono saliti a 19 i marcatori dell’Inter in questa Serie A: più di ogni altra squadra nel torneo in corso e record assoluto per i nerazzurri in una singola stagione nella competizione (superati i 18 del 2007/08 e del 2019/20).

Inter (29 anni e 207 giorni) e Lazio (27 anni e 242 giorni) sono due delle tre squadre con l’età media più alta in questo campionato (considerando titolari e subentrati) – tra di loro il Napoli (28 anni e 241 giorni). Quella nerazzura sarà la seconda squadra con l’età media più elevata a terminare una stagione di Serie A nelle prime due posizioni nell’era dei tre punti a vittoria, dopo il Milan 2004/05 (29 anni e 354 giorni, 2° posizione) – penalizzazioni incluse. Con quella di Matías Vecino contro la Juventus sono sette le reti segnate dalla Lazio dal 90° minuto di gioco in avanti in questa Serie A: più di ogni altra squadra; i biancocelesti hanno chiuso una singola stagione nella competizione con più marcature in questo intervallo di gioco solo nel 1994/95 (otto) e nel 2019/20 (otto).

La Lazio è la squadra contro cui Hakan Çalhanoglu ha servito più assist in Serie A: cinque; il centrocampista dell’Inter ha anche segnato tre reti contro questa avversaria e solo contro la Fiorentina ha preso parte a più gol nella competizione (9: 5G+4A). Valentín Castellanos (10 gol) è, con Lautaro Martínez (12), uno dei due giocatori di nazionalità sportiva argentina a essere andato in doppia cifra di marcature in questo campionato; solo quattro argentini della Lazio hanno segnato più
reti in una stagione di Serie A: Silvestro Pisa (14 nel 1941/42), Hernán Crespo (26 nel 2000/01 e 13 nel 2001/12), Claudio López (15 nel 2002/03) e Mauro Zárate (13 nel 2008/09).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, l’arma migliore è il contropiede. Baroni vuole compattezza contro un Inter motivata” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ho sensazioni leggermente migliori rispetto a una settimana fa. L’Inter cercherà di vincere a tutti i costi per mettere pressione al Napoli. La Lazio deve vincere, il pareggio non sposta abbastanza. Serve una grande partita anche se sarà dura con i nerazzurri ancora molto motivati per lo Scudetto. La Lazio, va detto, ha fatto meglio fuori che in casa. Giocherà in contropiede lasciando il possesso all’Inter. L’assenza di Zaccagni pesa tantissimo, perché anche nelle giornate grigie sa creare qualcosa. Bisogna cercare di rimanere in partita fino all’ultimo”.

“Cambiamento rispetto al girone d’andata? Molti hanno giocato al di sopra delle aspettative nella prima parte di campionato e anche gli avversari hanno affrontato la Lazio diversamente. Con più rispetto, diciamo così. Dele-Bashiru al posto di Zaccagni? Credo che Baroni ricerchi compattezza e aiuti per Rovella e Guendouzi, tenendosi Pedro in panchina per poter fare la differenza a gara in corso”.

“L’Inter ha la finale di Champions il 31, in questa settimana avranno parlato solo del campionato. Non vedo un Inter distratta, anche perché il pareggio del Napoli ha riacceso speranze che sembravano sopite. Troveremo i nerazzurri super motivati, paradossalmente per ‘colpa’ del Napoli”.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ritrova Isaksen, Tavares ok. Dele a sinistra e Pedro jolly

Formello, -2 alla penultima di Serie A. La Lazio di Marco Baroni partirà per Milano domani pomeriggio, dopo la rifinitura che andrà in scena la mattina. Oggi, nel penultimo allenamento nella capitale, il tecnico ha ritrovato Isaksen. L’esterno danese sembra aver risolto i fastidi muscolari che l’hanno tenuto fermo negli ultimi due allenamenti e si candida per una maglia da titolare a San Siro contro l’Inter. Conferme anche per Tavares, oggi in gruppo e in procinto di strappare la convocazione. Ancora assente Gigot, oggi fermi anche Provedel e Manuel Lazzari. Occhio ai terzini dunque, visto che l’ex SPAL – complica la squalifica di Pellegrini – era dato negli 11 iniziali. Domani sarà decisiva anche per lui.

Se in mediana dubbi non ce ne sono mai stati, sulla trequarti il rientro di Isaksen ristabilisce un minimo le gerarchie. Sarà Dia a giocare alle spalle del Taty, con il danese a destra. A sinistra invece, data la squalifica di Zaccagni, al momento il favorito resta Dele-Bashiru. Il nigeriano è stato provato anche oggi sulla fascia e a questo punto Pedro, dovrebbe essere il jolly da giocare a gara in corso. La terza opzione, ovvero Marusic al posto di Isaksen, è inevitabilmente subordinata alla presenza di Lazzari. Da capire anche se lo stesso Baroni vorrà approcciare la gara in maniera più conservativa o meno.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, contro l’Inter serve prova d’orgoglio per sovvertire un pronostico scontato” E sul Bologna… (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Sono contento per la gente di Bologna e per Italiano, se lo meritava. Ha dimostrato, facendo la gavetta, di poter arrivare ad alti livelli. Nonostante le finali perse, il lavoro è stato sempre buono anche a Firenze. Ieri è la vittoria del merito, perché il Bologna l’ha giocata nettamente meglio. Saputo? Ci ho lavorato, sono persone serie. Hanno investito sugli impianti, scegliendo le persone giuste al posto giusto, lasciandole lavorare. Senza fanfare e squilli di tromba, stanno facendo un percorso virtuoso. L’Atalanta è diversa, hanno costruito molto sul settore giovanile, ma anche loro adesso stanno fra le grandi”.

“Non mi preoccupa la crescita del Bologna in ottica Lazio, ma fa riflettere. E’ una squadra che investe su giocatori che diventano un valore aggiunto anche per il futuro, non fanno instant team. Lottano con costanza per l’Europa League, anche con squadre che hanno un potenziale maggiore”.

“Il destino è nelle mani della Juventus, fermo restando che la Juve che ho visto io non credo vinca facilmente le ultime 2. La Lazio ha sprecato tanto e ora ha la partita più difficile, contro un Inter molto motivata. Il rimpianto è non aver affrontato senza freni la gara di sabato scorso contro i bianconeri, adesso la partita da ‘tutto o niente’ la devi fare a Milano. Far sentire il fisico ai giocatori nerazzurri? Non mi sembra che la Lazio abbia questo tipo di giocatori in grado di ‘intimidire’ a livello di personalità gli avversari. Non ci sono i Simeone o i Mihajlovic”.

Ci vorrebbe la Lazio vista a Bergamo. Non so se in questo momento una gara del genere sia nelle sue corde, ma la Lazio ha dimostrato di poter fare certe partite. Tutti pensano che la Lazio sia fuori dai giochi, io la metterei sull’orgoglio, sul voler dimostrare che tutti si sbagliano. Se la Lazio fa una partita normale la perde. Io cercherei di isolare la squadra, creando un ‘nemico comune’ per far leva sull’orgoglio dei miei”.