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DICHIARAZIONI

Lazio-Monza, Baroni pre match: “Gara delicata, diamo il massimo. I nuovi? Sta a me…”

Lazio-Monza, Baroni pre match ai microfoni di DAZN: “Questo è un match delicato, come tutte, quando trovi una squadra cosi in difficoltà, sembrerebbe che nel campo non si trovino le difficoltà, ma le troveremo, ho preparato i ragazzi. Dovremo afre una prestazione di velocità, intensità, muovere veloce la palla, gestire la transizione, le corse indietro, il tema della partita è questo. La classifica? Ho già detto che sono energie buttate via, la sfida nostra è nella crescita, nel costruire l’identità forte e consapevoli che quel che abbiamo fatto è importante ma non sufficiente”.

“La sfida è quella da lanciare a noi stessi, non guardare gli avversari, è un qualcosa che non possiamo controllare, dobbiamo controllare il credere, al fiducia, il dettaglio e il lavoro. Dobbiamo passare dal gioco, non ah altre carte, dentro la velocità della palla, dentro la mobilità, c’è la chiave per portare a casa la vittoria. Acquisti? Vediamo, sono ragazzi di grande prospettiva, stiamo accelerando l’integrazione con l’ambiente e con la squadra. È compito mio migliorarli, farli crescere”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Ferocia con il Monza. Porte aperte per Pellegrini, ma il gruppo è sacro. Mercato di prospettiva…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Monza: “E’ una gara ad alto rischio, il Monza è in difficoltà, però è una squadra che è centrata. Si sta giocando forse le ultime possibilità, le difficoltà sono in questo, dovremo essere centrati nella prestazione, volerla con determinazione e ferocia agonistica. Serve ritmo, voglia e determinazione.

Mercato

Il mercato è stato di prospettiva, è chiaro. Sono arrivati tre ragazzi, un 2003, un 2004 e un 2005. Giocatori che nella totalità hanno 70 presenze. Da parte nostra c’è la massima intenzione di velocizzare i miglioramenti dei ragazzi, abbiamo già iniziato a inserirlo, compito mio creargli le condizioni di miglioramento veloce. Per far sì che diano una mano al gruppo”.

Le scelte sulle liste?

Sull’esclusione dei nuovi nella lista Uefa hanno inciso due fattori. Il primo, già detto poco fa. Il secondo il gruppo squadra che ha meritato la qualificazione, quindi ha meriti in più dei nuovi. Su Pellegrini: è una mia scelta, assolutamente. Chiaramente nasce da alcune considerazioni. La prima che all’interno della squadra io fondo tutto su una sacralità, il gruppo viene prima dei giocatori e allenatori. Questo sta dentro il sacrificio, la capacità di dare tutto in allenamento, il 120%, non il 70-80%. Da questo punto di vista Luca credo possa avere un’opportunità da questa scelta, è una porta aperta, non chiusa. Anzi, lo ringrazio perché ha lavorato questi due giorni. Voglio vedere ogni giorno la voglia, la dedizione di rientrare in squadra. Ho già dimostrato nella prima parte di campionato. Luca ha fatto quasi l’intero minutaggio dello scorso campionato, sono l’allenatore che ha avuto più fiducia in lui, solo a Cagliari ha avuto minutaggio maggiore. Questa la mia scelta illogica, ma logica.

Non vincere in casa ci fa male, ci dà fastidio. Per questo sembra che ci sia una gara facile, non lo è per niente. Dobbiamo tirare la miglior prestazione possibile. Spesso le squadre ci aspettano, si abbassano, non è facile. Abbiamo analizzato gli errori commessi, ci stiamo lavorando, abbiamo qualche settimana in più per poter lavorare. Per me è oro colato. Tutto questo passa dal campo, all’interno del campo dobbiamo trovare le soluzioni per migliorarci, abbiamo questa necessità. Dobbiamo fare uno step ancora, sarà importante e decisivo”.

Tavares?

Nuno e Lazzari saranno della partita. Se non dall’inizio, a gara in corsa”.

Sul mercato delle altre

“Non mi interessa, ho ancora di più grande convinzione e fiducia nel gruppo squadra. Parlo del lavoro, della sacralità. Il fatto di aver reinserito Hysaj e Basic, è perché hanno 180 allenamenti con noi. Siccome si sono allenati sempre con grande dedizione, anche fuori ruolo, hanno sempre dato se stessi. È importante chi gioca ma anche chi non gioca. Questo è un valore che deve essere trasferito alla squadra, conta pure quello che si spende anche se non viene utilizzato. Il mercato a volte può essere un disturbo, noi dobbiamo continuare a credere in noi. Abbiamo chiuso gli “sportelli”, siamo ripartiti senza intromissioni di pensieri esterni. Ora la testa è solo nel lavoro, solo il senso di sacrificio di cui parlo sempre ci può portare a rimanere e raggiungere ciò che vogliamo. Non c’è mercato che tenga. Non conosco dirigenti e società che fanno mercato per peggioorare la squadra. L’ha detto il diesse, si parla di condivisione, c’è il presidente che mette il budget, il ds che sceglie, l’allenatore che allena. Io penso a chi ho e migliorare chi alleno. Io non guardo mai gli altri, ma a casa mia. Questa convinzione la passo alla squadra. Fiducia illimitata nel gruppo, le soddisfazione le andiamo a prendere in campo, non le aspettiamo dagli altri”.

Non l’ho visto. Come faccio a vedere gli altri? Perdo energia se guardo gli altri. Io voglio fare i punti, non devo vedere gli altri. Che devo pensare, che le altre non vinceranno più le partite. Io voglio andare a prendere i punti sul campo. Non l’ho visto, non lo voglio commentare, non mi interessa veramente.

Un commento però alle parole di Fabregas

Parlo di Fabregas, guardo il suo calcio. Gli faccio i complimenti, mi piace come gioca il Como. Stop. 

Castellanos riuscirà mai a diventare un bomber?

Questo sta nella mobilità. Quando cerco di cucire un gioco alla squadra, lo faccio per caratteristiche. Se uno va in profondità, allora io gioco in modo diverso. Taty lo sa, è forte, a me piace questa mobilità fuori zona, sennò neanche Zaccagni non si trova lì a fare gol. Io sono contentissimo di lui, ha tante possibilità di miglioramento, non vanno visti solo nel gol. Chiaro, è una punta e si chiedono i gol soprattutto, ma sono contentissimo di lui. C’è da mettere dentro un altro passettino. Ma non solo lui, tutto il reparto deve diventare più prolifico. Lavoriamo su questo. 

Avete già capito la sua presenza nella lista. Spero chiaramente di riaverlo il prima possibile, è bastato vedere nelle tre partite giocate il contributo che ha dato, io non avevo avuto dubbi. All’inizio c’erano state scelte diverse societarie, non posso entrare nelle questioni economiche. Quando si è riaperta la porta è tornato con noi. Non escludo nulla a centrocampo. Fino a che i calciatori offensivi si sacrificano, li possiamo sostenere. Quando qualcuno cade di condizioni o ci sono situazioni diverse per l’avversario, non è escluso che possiamo giocare a 3 a centrocampo. Vecino è importante, è vicino al reintro come Patric. Sono quasi due acquisti, sono stati lontani tanto tempo. Sono un valore aggiunto straordinario. 

Un commento all’addio di Castrovilli

Ragazzo top, giocatore che ha avuto problematiche. Stava bene, ha avuto una ricaduta, non è facile ripartire dopo tanto tempo. Io con tutti ho un rapporto leale, quando dici la verità, va bene così. Io non prendo mai in giro i calciatori. Ci ho parlato, si è sempre comportato bene, per il suo percorso pregresso aveva bisogno di più spazio, qui non c’era.

La parolina magica è fiducia. Qua si vuole tutto e subito. Non è facile. Vale anche per altri squadroni, nomi importanti con percorso importante che hanno faticato per anni. Io vedo un grande potenziale, va liberato con la fiducia, ora sta bene e quindi siamo contenti della sua crescita.

“Questa squadra vince le partite se gioca bene. Non possiamo fare partite stando bassi davanti alla nostra area. Sennò lo farei. La nostra identità è basata sul gioco, quindi a volte ci sono situazioni in cui si può essere un po’ scoperti. In casa un po’ risultati casuali. Con la Fiorentina due situazioni contro e due gol subiti. Io sono orgoglioso per quello che la squadra è riuscita a fare. Ci si può innervosire, peccato per il palo finale di Pedro. Noi non possiamo uscire dalla nostra prestazione. A volte ci vuole solo più attenzione. Sono due ragazzi, li lego al discorso di prima, hanno grandi potenzialità. Hanno la mia piena fiducia, si sono calati entrambi in un ruolo che avevano fatto meno. Io sono straconvinto delle loro potenzialità. Stiamo lavorando forte su di loro, sotto tutti gli aspetti. Fisico, tattico e mentale. La Lazio è uno scalino e un livello da salire insieme, loro possono stare lì sopra”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, col Monza non puoi sbagliare. Esclusione Belahyane? Dico che…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Monza? C’è l’obbligo di vincere, ci vuole massima concentrazione, sempre. Su Tavares la mia impressione è che non riesca proprio a gestirsi in campo, non è uno che ‘rallenta’, insomma. L’esclusione di Belahyane? Penso all’esclusione di Bondo nel Milan, al netto della differenza fra le rose, credo che siano stati fatti dei ragionamenti per bilanciare le due competizioni”.

“Corsa Scudetto? Io continuo a vedere l’Inter favorita per valori, ma sarà una corsa a due fino alla fine. Forse sta mancando un pizzico di fame rispetto alla scorsa stagione, ma a livello tecnico resta la rosa più competitiva della Serie A”.

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FORMELLO

FORMELLO – Conferme per Tavares e Lazzari, Patric e Vecino tornano a lavorare parzialmente

A Formello piovono conferme sul ritorno in campo di Nuno Tavares. Terzo allenamento in gruppo consecutivo per il portoghese, che viaggia spedito verso una maglia da titolare domenica contro il Monza. Stesso discorso per Lazzari, che però, rispetto a Tavares, potrebbe partire dalla panchina. Primi segnali positivi anche per Patric e Vecino, che hanno svolto lavoro atletico e una parte con i compagni. Assenti stamattina Tchaouna e Basic (inserito nella lista Serie A), Baroni ha aggregato alcuni primavera. Dalla cintola in su, non sono previsti cambi per domenica. Davanti al duo Guendouzi-Rovella (diffidato) ci saranno Isaksen, Dia e Zaccagni. Castellanos la punta. La rifinitura è in programma domani alle 16.00, dopo la conferenza stampa del tecnico presso il centro sportivo di Formello.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Tavares la chiave per scardinare il Monza. Lista UEFA? Gestione dello spogliatoio” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Fiorentina? Io Palladino l’ho lanciato da giocatore, lui da allenatore ha capito qual è la sua dimensione e il suo contesto. E’ bravissimo, anche sulla scia del modello Lazio, a non fare un calcio posizionale. Ha giocatori che si sacrificano, le caratteristiche del suo gioco somigliano a quelle della Lazio”.

“Noi affronteremo un avversario che gioca uomo su uomo. Bocchetti lavora sulla linea Gasperini. Dovremmo esser pronti a capire i duelli, non dare punti di riferimento e farli girare a vuoto in campo. Tavares? Sappiamo quanto vale nelle partite chiuse. Se ci saranno poche linee di passaggio potrebbe essere l’elemento chiave. Nuno dovrà giocare molto sul proprio duello individuale per creare superiorità numerica. Rischio di schierarlo? Lo staff deve dare certezze, dare una mano a Baroni. Anche per capire quanti minuti potrebbe avere. L’assenza di Belahyane dalla lista? Siamo in testa all’Europa League, se ha scelto Baroni, io mi fido. Gerarchie? Ci sta, è una lettura logica. Quelli sono arrivati lì, con quello andiamo avanti”.

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TIFOSI

Lazio-Napoli, vendita dei tagliandi: chiusura momentanea del settore ospiti

La S.S. Lazio comunica dalle ore 16:00 di oggi venerdi 7 febbraio inizierà la vendita parziale dei singoli biglietti della gara di campionato Serie A Enilive Lazio-Napoli, in programma sabato 15 febbario alle ore 18:00.

In attesa della conferma di un ordinanza Prefettizia delle restrizioni sulla vendita, queste sono le limitazioni che verranno applicate al momento:

TIFOSI DELLA LAZIO:

– vendita dei tagliandi per tutti i settori:

ai residenti nella Regione Lazio senza alcun obbligo della fidelity S.S. Lazio 1900;

ai residenti in altre Regioni con obbligo di fidelity S.S. Lazio 1900.

TIFOSI DEL NAPOLI:

CHIUSURA MOMENTANEA DEL SETTORE OSPITI;

– divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania di qualsiasi settore.

Clicca qui per le altre informazioni già comunicate precedentemente.

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FORMELLO

Presentazione Belahyane: “Fame e ambizione, voglio vincere con la Lazio. Kanté un modello” (AUDIO)

La conferenza di presentazione di Reda Belayhane dalla sala stampa del centro sportivo di Formello

L’introduzione del DS Fabiani: “C’è poco da dire su di lui, lo conoscete quanto me. Un calciatore che viene dal Verona, ha caratteristiche qualitative. A suo favore gioca l’età, è un 2004 con ampi margini di crescita. Aveva il profilo giusto per essere inserito nell’organico senza alterare gli equilibri”.

Parola a Belahyane: “La Lazio è il primo club con cui avevo parlato, mi è piaciuto molto il progetto. Conoscevo già i francesi in rosa, sono ambizioso, per uno come me era l’ideale vista la posizione in Serie A e anche in Europa League. Baroni ha molta fiducia in me, mi ha parlato molto, mi ha detto cosa dovessi migliorare per prendermi il posto. Ruolo? Nei tre centrocampisti preferisco il ruolo centrale. Mi trovo bene anche tra i due centrocampisti, la Lazio sta giocando così tra l’altro”.

“La scelta della Nazionale? Ci sono tanti giocatori in Marocco a ottimo livello, che giocano in top club. Non possiamo quindi dire che ci sia più concorrenza in Francia. Il Marocco è il paese dei miei genitori, lì sono cresciuti anche alcuni miei fratelli. Mi sono sempre sentito marocchino. Essendo giovane ho tante cosa da migliorare, sicuro il colpo di testa e aggiungere volume fisico. Derby? Sono curioso ma non ho paura. Sono cresciuto a Parigi, quindi non temo nulla. Ho grande fame“.

“Lista UEFA? Io onestamente ci spero davvero, sono venuto qui per dare il massimo. I miei margini? Le chiacchiere stanno a zero, si parla di tanti giocatori come dei nuovi Mbappé, ma bisogna lavorare e rimanere umili. Ora sono qui, voglio vincere tutti i match, magari arrivare in Champions e vincere l’Europa League. Baroni non l’ho trovato cambiato, ha fatto un ottimo lavoro a Verona, si è ripetuto qui. Mi sta parlando molto da quando sono arrivato. Non è facile imporsi in Serie A, forse mi hanno scelto per la giusta aggressività e la capacità di giocare partite complicate. Penso che la Lazio sia una delle squadre più difficili da affrontare. Gioca la palla, non ha paura ed è veloce ad attaccare. Dia e Taty poi sono due attaccanti molto bravi”. 

“L’accoglienza è stata calorosa da parte di tutto il gruppo, poi anche dei francesi con cui avevo parlato dopo Verona. Ho parlato soprattutto con Tchaouna che è giovane come me. Rovella è stato carino e gentile, ci ho parlato senza andare troppo a fondo. Passaggio Verona-Roma? Non mi mette pressione, anzi, mi motiva ancora di più per giocare ancora meglio. Ispirazione? Quello che nomino sempre è Kanté, è un centrocampista serio, che lavora in modo professionale. Non ha paura di giocare e recupera tantissimi palloni”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, presentazione Provstgaard: “Grande salto, ma sono pronto. Sto lavorando sul fisico, Isaksen si aiuta ad inserirmi” (AUDIO)

La presentazione di Oliver Provstgaard in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello.

L’introduzione del DS Fabiani: “Per semplificare lo chiamo Oliver, è un ragazzo che seguivamo da tempo, abbiamo fatto un’operazione sulla falsa riga di Mandas anticipando i tempi d’inserimento nel club per far sì che in questi mesi possa prendere contatto con il mondo Lazio imparando anche la lingua. È un giocatore importante, ha doti innate e una stazza fisica imponente. È un grosso colpitore di testa ed è rapido anche nei primi passi. Potrà fare un ottimo percorso qui alla Lazio, per questo l’abbiamo preso a titolo definitivo”.

Parola al giocatore danese: “È un grande passo, però mi sento pronto. Ero capitano della mia squadra da giovanissimo, le mie qualità sono in linea con questa avventura. Devo imparare dagli agli altri e dalla Serie A. Questo fa parte del mio percorso per diventare un grande giocatore. La maglia della Lazio (nel video virale, ndr) era una delle magliette che avevamo a casa. Mio padre ha una grande passione per la Lazio, ha comprato la maglia dopo che la Lazio ha vinto lo Scudetto. Per me è straordinario essere qui. In Danimarca c’è una giornata particolare per supportare la lotta contro il cancro si mette una maglia da calcio. Io ho scelto quella”.

“Isaksen? Ho parlato con Gustav, mi sta aiutando a muovermi qui a Roma. In Italia sicuramente il calcio è più fisico e tattico, io devo migliorare molto a livello tattico. Nel mio ruolo ci sono grandi giocatori, bravi, con esperienza. Mi aiutano, oggi ho giocato con Gigot e mi ha fatto molto piacere. Mi sembra di essere qui da tanto tempo già. Li rispetto tanto. Sul mio passaporto c’è scritto 196 centimetri, ma nel club mi dicono 194. Forse sto ancora crescendo come dice mia madre. Io mi sento un difensore moderno, mi piace impostare da dietro. Mi sento forte fisicamente e bravo di testa”.

“Stavo lavorando sul fisico già in Danimarca. Ora che sono qui in Serie A sento che devo migliorare e di non essere completo. Devo mettere un po’ di muscolatura. Il campionato danese si è fermato, ma io mi sento molto bene. Arrivare alla Lazio ora è il momento giusto. Ho fatto delle amichevoli, forse mi manca un po’ di preparazione, ma mi sento in grande forma e pronto per giocare anche qui. Più tifosi vuol dire più pressione, ma anche più passione. Loro fanno grande il club, ti danno tanto quando vinci e ti sostengono quando perdi”.

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Lazio, Ibrahimovic si presenta: “Qui per giocare le mie carte. Ruolo? Centrocampista, ma…” (AUDIO)

Ibrahimovic si presenta in conferenza stampa, subito dopo l’introduzione del DS Fabiani: “L’arrivo di Ibrahimovic è nel segno di un progetto di ringiovanimento che ci siamo prefissati, è un ragazzo del 2005, già noto al calcio italiano visto che ha giocato nel Frosinone. Ha attirato le nostre attenzioni, ringrazio lui e il suo DS, ce l’hanno dato in prestito con diritto di riscatto. Mi auguro che qui possa far vedere il suo valore. Sono convinto che il futuro nel calcio per lui sarà ricco di soddisfazioni, qui o fuori. Ha doti innate, spiccate qualità tecniche. L’abbiamo preso e inserito in un contesto funzionale, senza alterare gli equilibri in uno spogliatoio dove tutto sommato fino a oggi i ragazzi che ci sono stati finora hanno fatto qualcosa di straordinario insieme al tecnico”. 

Parola al giocatore: “La posizione che preferisco è centrocampista, però posso giocare ovunque. Darò sempre il massimo cercando di far vedere le mie qualità. Mi sono allenato tantissimo in questo periodo in cui ho giocato meno, non ho avuto tante possibilità, posso migliorare e lavorare più intensamente giocando più partite. Lazio? Ho parlato con il direttore, l’allenatore e i calciatori, penso che avrò delle possibilità, ma dipende da me. Se gioco bene, poi allora arriveranno le chance”.

“Bayern? Un ambiente così dà molte motivazione per raggiungere quello che hanno raggiunto gli altri calciatori, per esempio Müller e Kane. Sono motivato per raggiungere tappe sempre più alte. Alla Lazio mi sono sentito subito a mio agio, ho avuto buone sensazioni sul progetto. Devo avere pazienza, non so se giocherò presto o dovrò aspettare. Dipenderà anche dalle gare, quando avrò l’opportunità darò del mio meglio”. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Rossi su Gila terzino: “Mi preoccupa maggiormente non vederlo con Romagnoli. Per caratteristiche…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“L’esclusione di Pellegrini? Non abbiamo tutti gli elementi, ma ha l’aria di essere una decisione non di campo. Nel momento in cui Baroni arriva a prendere una decisione del genere, conoscendo anche il carattere del mister, è probabile che si sia andati oltre. Gila a destra? A parte il fatto che Baroni potrebbe non avere scelta in questo momento, per caratteristiche è un ruolo che può fare. E’ veloce, copre bene il campo. Il problema è ciò che levi al centro della difesa, quindi al netto della necessità, potrebbe preoccupare non averlo in coppia con Romagnoli. A Gila piace andare con la palla e proporsi, non lo vedo sacrificato in quel ruolo”.