Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il bilancio sportivo della gestione Lotito: media settimo posto e 61 punti

Dalle pagine de La Repubblica un interessante e significativo bilancio in numeri della lunga gestione Lotito: nelle 21 stagioni con l’imprenditore e senatore romano in sella alla presidenza, la Lazio ha ottenuto una media di 61 punti per campionato. Solo in 4 circostanze gli aquilotti sono infatti riusciti a superare la quota dei 70 punti. La media in classifica dei capitolini è il settimo posto, la posizione raggiunta nelle ultime due stagioni, dunque in perfetta linea con la media complessiva. Ventisei punti è, invece, la cifra media che del distacco dalle prime in classifica.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Vecino: “Gara giusta, ma ora non dipende più da noi. Rinnovo? Ancora nessuna chiamata”

Il centrocampista biancoceleste Matías Vecino a Lazio Style dopo il pari di San Siro:

“Penso che la prestazione l’abbiamo fatta, abbiamo fatto una gara giusta senza dimenticare che davanti avevamo una delle squadre più forti d’Europa che si giocava tantissimo. Un punto a noi sposta poco in classifica visti anche gli altri risultati, putroppo adesso non dipende più da noi. Dovremo vincere contro il Lecce e poi vedere quello che fanno le altre.

Il mister mi ha sempre dato fiducia, oggi ho dovuto fare un lavoro un po’ diverso rispetto al solito ma peso di aver fatto quello che mi ha chiesto.

Ex compagni dell’Inter? Li ho salutati alla fine, anche loro hanno perso una grande opportunità oggi, non era il momento di parlare.

La stagione? Sicuramente nel girone di ritorno le partite sono più complicate. Tante squadre si rinforzano e le altre iniziano a conoscere i tuoi punti deboli. Nel girone di ritorno siamo mancati soprattutto nelle gare giocate in casa”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Champions sarebbe un traguardo grandioso. Il bilancio della stagione non dipende da…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Champions sarebbe un traguardo pazzesco, grandioso. Lazio-Juventus è una partita bella da giocare e anche utile per crescere.

Indipendentemente da ciò che si raggiungerà a fine stagione, il bilancio del percorso dei biancocelesti rimarrà positivo ma è chiaro che senza Europa ci sarebbe delusione.

Lavoro straordinario, importante. I risultati e le prestazioni sono state al di sopra delle aspettative. A gennaio però c’è stata presunzione, incapacità o mancanza di volontà visto che si è deciso di non dare una mano a questa squadra con il mercato invernale.

Ora godiamoci la sfida di domani, poi da chi gestisce tutto ci si aspetta un passo in avanti.

Merito Lazio e demerito delle altre? Io devo guardare il mio”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti in regola anche senza la Champions: costo giocatori diminuito, paletti Uefa ok

La pubblicazione dei risultati semestrali 2024/25 della Lazio conferma il buon andamento dei conti. La prima metà della stagione si è chiusa in sostanziale pareggio (600 mila l’utile netto) nonostante l’assenza dalla Champions, che ha generato un calo nei ricavi da diritti tv di oltre 40 milioni, da 94 (al 31 dicembre della stagione precedente) a 53,7. Calano leggermente anche i ricavi della biglietteria, compensati da un modesto aumento di quelli da sponsor, abbassando così da 120 a 78 milioni l’asticella dei ricavi complessivi. Rispetto all’anno precedente mancano pure 30 milioni di plusvalenze, perché nel primo semestre 2022/23 era entrata a regime quella ottenuta dalla cessione di Milinkovic Savic, mentre nel primo semestre di quest’anno sono entrate solo quelle dalle cessioni di Luis Alberto e Ciro Immobile (9 milioni). 

Il contenimento dei costi ha consentito tuttavia di assorbire parzialmente il colpo: rileva soprattutto il taglio di 10 milioni del costo della rosa, sceso da 57,6 a 48,8 grazie anche al dimezzamento dei costi dello staff tecnico. Il costo per gli ammortamenti dei cartellini è in leggero incremento (da 16,8 a 18,5) ma nel primo semestre dell’anno scorso erano presenti costi per accantonamenti per 4 milioni. Si registra così, nel semestre appena concluso, un miglioramento complessivo della voce per ammortamenti e svalutazioni. Complessivamente, lo squad cost della Lazio dovrebbe attestarsi nell’anno solare 2024 intorno al 68%, quindi all’interno dei parametri Uefa. Lo squad cost, cioè il costo della rosa (stipendi più ammortamenti) in rapporto ai ricavi, è uno dei due indicatori scelti per il monitoraggio del Fair Play Finanziario. Il limite era fissato all’80% nel 2024 ma scenderà al 70% nel 2025. L’altro indicatore, cioè la perdita massima nel trimestre, beneficerà dell’ottimo risultato conseguito nel 2023/24 (utile netto di 38,4 milioni) dunque la Lazio non avrà problemi con le licenze Uefa

Nel complesso, la Lazio è un club in grado di mantenere un buon equilibrio economico, tra costi e ricavi, nonostante non possa tutti gli anni partecipare alla Champions League, dato il livello molto aspro della competizione per accedervi. Riesce a raggiungere tale equilibrio applicando una buona disciplina nella gestione dei costi, pur mantenendo un livello di competitività sportiva che le consente – anche nella stagione attuale – di ben posizionarsi per rientrare nella massima competizione, lottando tra i primi posti della classifica. In più, sta facendo un ottimo cammino in Europa League da cui potrebbero arrivare ulteriori ricavi nella seconda parte di questa stagione. Ha comunque necessità di qualificarsi in Champions ogni due o tre anni, perché il livello di patrimonializzazione resta piuttosto contenuto. Nel complesso, la gestione Lotito riesce a garantire buone soddisfazioni sportive ai tifosi, nonostante un malcontento strisciante e ormai stabilizzato, pur nei limiti di un bacino di ricavi che resta pur sempre limitato considerando, ad esempio, un apporto del box office molto inferiore a quello dei principali club concorrenti.  Corriere dello Sport

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bilancio di dicembre positivo. Derby? Ecco come li vivevo e come mi aspetto quello di domenica…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Contro l’Atalanta partita bella dal punto di vista estetico perché si sono affrontate due squadre offensive che giocano un calcio europeo e hanno tecnici preparati.

Dele-Bashiru bravo per il gol ma anche in fase difensiva, ha seguito perfettamente le indicazioni del tecnico

Anche Rovella e Guendouzi autori di una grande prova. Castellanos ha messo in difficoltà Hien, tanto che Gasperini all’intervallo lo ha tolto.

Nel primo tempo l’Atalanta è andata in difficoltà, la Lazio all’intervallo era meritamente in vantaggio; nella ripresa bravo Gasperini con Cuadrado e gli altri innesti a pareggiare una gara che la Lazio poteva anche vincere in contropiede.

Gila partita incredibile, bene anche Romagnoli. Così come Tavares, Marusic, Zaccagni. Gara quasi perfetta, peccato aver subito gol alla fine. Chiuderla prima avrebbe significato ottenere una vittoria importante e anche meritata. Tuttavia sono arrivati segnali importanti.

Bilancio di dicembre? Penso che avremmo messo la firma per questi risultati. Perdere con l’Inter ci sta. Col Parma c’è forse qualche rimpianto. Bilancio positivo, vincente e convincente, sia per la Lazio che per il tecnico che ha dimostrato di essere bravo, equilibrato, pronto anche a cambiare. Sono arrivate indicazioni che fanno ben sperare per il futuro.

Derby? Sulla carta non c’è partita, la Lazio è molto più forte della Roma. Possono subentrare le tensioni, i fattori esterni, ma se analizziamo il campo ho visto che anche ieri a Milano i romanisti hanno dimostrato dei limiti. Ovvio che la squadra in difficoltà al derby cerca di tirare fuori qualcosa di diverso, ma se la Lazio fa la Lazio in questo momento non c’è partita, i valori sono diversi. La Roma ha individualità importanti, ma non ha un’identità. La Lazio è una squadra, ha certezze.

La Lazio ora, rispetto a prima, è più matura, consapevole e ha imparato, spero, anche a reagire. I momenti di difficoltà ci sono stati e ci saranno, ma in quei momenti i vedono calciatori di un certo livello.

Dare una svolta alla stagione domenica per la Roma mi sembra difficile. Koné è un ottimo giocatore, tiene palla e ha qualità, ma non mi aspetto grosse svolte da parte della Roma, al di là del derby.

Io i derby li vivevo con grande tensione, un difensore come me non lo avrebbe mai voluto giocare. Sentivo la responsabilità di rappresentare la Lazio. Io davanti avevo Totti, Mancini. Giocare il derby a Roma è il massimo per un calciatore, per un difensore un po’ meno perché ogni errore viene amplificato. Io sono stato fortunato a giocarne tanti, è uno spettacolo anche fuori dal campo. Spero sia un momento di festa per la città, è una partita diversa dalle altre ma sempre una partita è, quindi l’importante è non esagerare.

Per la Lazio sarà fondamentale fare tre punti in ottica campionato“.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – ‘LeastSquares’: “Lazio, record di utili, ora ecco come Lotito può rendere la crescita meno episodica. Su main-sponsor e stadio…” (AUDIO)

Intervista all’esperto economista ‘LeastSquares’ (su X) ai microfoni di Radiosei

La Lazio da qualche settimana ha pubblicato il suo ultimo bilancio. A quale periodo si riferisce? Quali sono secondo te gli aspetti più significativi che emergono?

“Parliamo del bilancio chiuso al 30 giugno 2024. Non parliamo di quello che è accaduto nella stagione corrente, ma della precedente, quella della Champions League. Questo è il bilancio dei record senza dubbio, perché sono stati messi a segno quasi 200 milioni di euro di ricavi, c’è il record di utili, il più alto dell’era Lotito con 38,5 milioni di euro, che eguaglia il dato del 2018. Sono risultati molto positivi che contribuiscono a dare una bella risistemata al bilancio della Lazio, dopo cinque anni in cui era stato sempre chiuso in rosso. In particolare se analizziamo gli ultimi cinque esercizi del gruppo Lazio, notiamo che il rosso accumulato si attesta esattamente a 100 milioni di euro. Serviva un bilancio in utile, una bella notizia per la Lazio e suoi tifosi”.

Quali sono le strade per rendere questa crescita meno episodica e legata ai risultati del campo?

“Premetto che come tifosi dovremmo essere contenti se la Lazio incrementa i ricavi, perché solo così si possono incrementare i costi, che significa maggior valore della rosa e maggior competitività. Il risultato di quest’anno riflette componenti erratiche come la partecipazione in Champions e le elevate plusvalenze, fattori che non si ripetono ogni anno e su cui non si può sempre contare. Per incrementare in maniera stabile i ricavi della Lazio sicuramente un canale è quello delle plusvalenze, da realizzare però in maniera stabile, senza aspettare l’episodio, ma costruendo un canale di scouting per avere una componente di ricavo stabile. C’è sicuramente la strada degli sponsorizzazione, della pubblicità e del merchandising, che anche ha buoni margini di crescita e poi anche lo stadio contribuirebbe ad ampliare i ricavi del club”.

Come è spiegabile la mancanza del main sponsor sulla maglia della prima squadra?

C’è una spiegazione razionale di questa mancanza, che lega i ricavi ottenuti dallo sponsor al valore del marchio. In particolare c’è una corrispondenza biunivoca, ovvero se io fisso un valore del marchio, allora posso ricavare un aumentare delle sponsorizzazioni che è coerente con questo valore, viceversa se io fisso un valore della sponsorizzazione indirettamente posso risalire al valore del marchio. Se io società ricevo un’offerta per una sponsorizzazione che ritengo bassa, posso rifiutarla e indirettamente rifiuto anche il valore che il mercato attribuisce al mio marchio, ritenendo che sia più alto.

La Lazio rifiuta offerte che non ritiene congrue con il suo reale valore, ma da qualche parte bisognerà pur iniziare.

“È un ragionamento valido se nel momento in cui si continua a non avere uno sponsor, si investe affinchè arrivi un’offerta congrua. Per fare ciò occorre investire nella comunicazione e nel marchio. Secondo me su questi aspetti la Lazio è carente. Penso alla Ryder Cup di Guidonia in cui non c’era lo stand della Lazio, ma anche alle visualizzazioni social dei canali di altre società. Un’azienda cerca visibilità, quindi se tu come società hai una bassa visibilità, è difficile che poi arrivi una sponsorizzazione congrua”.

Quanto e in che modo uno stadio di proprietà come il Flaminio potrebbe incidere sul futuro e sul destino economico di una società come la Lazio?

Secondo me parecchio. Sicuramente il Flaminio comporta effetti di natura patrimoniale, avere uno stadio vorrebbe dire patrimonializzare la società aumentandone il valore. Porterebbe anche ad un aumento dei ricavi e delle presenze allo stadio, con conseguente aumento dei prezzi, come si registra nei dati di strutture costruite recentemente. La vera sfida della Lazio è quella di incrementare i ricavi anche in maniera slegata dagli eventi di calcio, quindi cercare di utilizzarlo tutti i giorni della settimana, anche d’estate. Penso ad esempio al museo, ai centri commerciali e all’utilizzo per i concerti. Un altro aspetto fondamentale che non viene mai menzionato quando si parla di stadio di proprietà, riguarda i vantaggi non economici. C’è tutta un’ampia letteratura a disposizione che mostra in maniera rigorosa come il tifo abbia dei risultati favorevoli per le prestazioni, quindi togliendo la pista di atletica e avvicinando il pubblico, otterremmo anche un vantaggio dal punto di vista dei risultati sportivi”.

Considerando la consistenza patrimoniale del gruppo Lotito, rispetto ad altri club italiani, ritieni di poter elogiare o criticare i risultati ottenuti?

“Dipende. Se noi consideriamo i limiti della Lazio, secondo me ha ottenuto ottimi risultati. Basti pensare che il costo rosa della Lazio è molto più vicino a quello del Torino e la metà di quello della Roma, sicuramente per quello che è stato speso si è ottenuto molto di più. Questa è una delle note di merito della società. L’aspetto meno positivo è quello della capacità di spesa: secondo me la Lazio ha fatto molto poco per allentare i vincoli che ha, come se fossimo vittime di una sorta di legge deterministica per cui la Lazio debba avere il sesto fatturato della Serie A nei secoli dei secoli. Sento spesso dai tifosi questa accettazione passiva, che è sbagliata, perché il fatturato e limiti di spesa della Lazio non sono esogeni, non vengono cioè dall’esterno. Si deve investire per incrementare il fatturato, qui secondo me la società è mancante e bisogna fare molto di più”

Quanto potrebbe valere una società come la Lazio sul mercato?

“È una domanda difficile perché risulta difficile stimare il valore di una società di calcio. Lo scorso maggio KPMG (una rete di società indipendenti, di fornitura di servizi professionali alle imprese, specializzato nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi, ndr) ha pubblicato le stime del valore dei club, con dati disponibili a gennaio. Per la Lazio il valore stimato è intorno ai 450 milioni di euro. C’è da dire però che esistono una serie di motivazioni per le quali Lotito potrebbe attribuire alla Lazio una valore nettamente superiore, sono considerazioni di carattere prospettico, come ad esempio la crescita della Serie A, molto indietro rispetto a campionati come la Premier League o la Bundesliga. Anche lo stadio incrementerebbe il valore, poi ci sono effetti di visibilità che Lotito sicuramente trae dal club, le sinergie con le aziende del gruppo Lotito, le famose parti correlate e infine c’è “l’effetto dotazione”, che ci porta ad attribuire alle cose in nostro possesso un valore molto maggiore di quello che effettivamente hanno”.

Categorie
SOCIETA'

Lazio, approvato il bilancio 2023-24: incremento Champions e chiusura in attivo

Come spiega Il Messaggero, nella giornata di ieri è stato approvato il bilancio della Lazio relativo alla stagione 2023/24, con un giro di affari che si attesta attorno ai 193,23 milioni di euro.

Incremento di 43,61 milioni di euro rispetto allo stesso periodo ma di un anno prima, con la variazione che dipende dai maggiori introiti derivanti dalla Champions League. Utile netto di 38,50 milioni di euroattivo circolante di 75,20.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Mercato Lazio, sessione estiva 2024: l’impatto sul bilancio e il saldo sui cartellini

Si è conclusa ieri a mezzanotte la sessione estiva di trattative per quanto riguarda il campionato. In casa Lazio l’entusiasmo non è alle stelle con i tifosi che non lesinano critiche all’operato del presidente Claudio Lotito  e del ds Angelo Fabiani. In biancoceleste sono arrivati   Gigot, Castrovilli, Tchaouna, Noslin, Dia, Nuno Tavares e Dele-Bashiru.

Hanno salutato Formello, a parametro zero, Felipe Anderson e Kamada. Luis Alberto, Casale, Maximiano e Immobile sono stati ceduti a titolo definitivo, Cataldi invece è andato via in prestito con diritto di riscatto.  

Il sito calcioefinanza.it ha effettuato un’analisi economica, evidenziando l’impatto del mercato sul bilancio della Lazio. Per il foglio economico, in entrata tra ammortamenti dei calciatori acquistati a titolo definitivo e stipendi lordi, i costi ammonterebbero a 27,9 milioni di euro.

Passando alle cessioni, Tra le operazioni in uscita, per Immobile e Maximiano sono stati incassati 11,5 milioni, registrando plusvalenze per quasi 4 milioni. L’addio di Luis Alberto, in termini di plusvalenza ricade però sul bilancio 2023/24 essendo stata generata prima del 30 giugno.

Secondo la stessa fonte quindi, le operazioni in uscita comporterebbero un ricavo per circa 44,5 milioni di euro su bilancio 2024/25. Totale che si ottiene sommando le plus/minusvalenze realizzate, l’incasso da eventuali prestiti, il risparmio di ammortamento (nel caso dei giocatori ceduti a titolo definitivo) e il risparmio sull’ingaggio lordo per i giocatori usciti dalla rosa biancoceleste rispetto alla stagione 2023/24.

Tra entrate e uscite quindi, l’impatto sul bilancio del mercato estivo 2024 ammonterebbe a +16,5 milioni di euro. Limitandoci ai soli cartellini, il semaforo segna rosso per 21,3 milioni.

Categorie
CALCIOMERCATO

Addio Immobile, l’impatto sul bilancio della Lazio

Ciro Immobile è pronto a chiudere la sua avventura alla Lazio. Dopo otto stagioni, il centravanti italiano lascerà la capitale per volare in Turchia, destinazione Besiktas. Ad attenderlo c’è un contratto biennale da 6 milioni di euro a stagione, più eventuali bonus. Il club della Super Lig turca verserà 3 milioni di euro nelle casse della società biancoceleste. Ma come impatterà l’operazione in uscita sui conti della Lazio tra plusvalenza e risparmio di ammortamento e stipendio?

Partendo dai dati riportati da Calcio&Finanza, il valore netto a bilancio di Immobile al 30 giugno 2024 era pari a poco più di 1,3 milioni di euro. Considerando che il Besiktas verserà nelle casse della Lazio circa 3 milioni, il club biancoceleste farà registrare una plusvalenza di 1,7 milioni di euro.

Ma a pesare sui conti del 2024/25 sarà soprattutto il maxi risparmio che la Lazio farà registrare, principalmente in termini di stipendio. Immobile guadagnava 4 milioni netti annui, circa 7,4 milioni lordi, che la Lazio risparmierà nella nuova stagione. Risparmio che sale a poco più di 8 milioni di euro considerando anche la quota ammortamento. Complessivamente, dunque, l’effetto positivo della cessione sarà pari a poco più di 9,7 milioni di euro.

Categorie
ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Vasapollo: “La Lazio ha rottamato il debito col fisco. Sui 100 milioni di Lotito vi dico che…” (AUDIO)

Giuseppe Vasapollo è intervenuto ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, facendo un punto sulla semestrale Lazio al 31 dicembre 2023.

“Da una prima analisi riemerge un fattispecie del bilancio chiuso al 30 giugno 2023. Non c’è più il debito con l’Agenzia delle Entrate che è stato rottamato (scadeva nel 2028). Sono stata abbattute alcune sanzioni e alcuni interessi, risparmiando qualcosa simile al 35%. Ora da pagare restano circa 20 milioni”.

“Lo stato di salute della società? L’impatto Champions è stata una manna dal cielo. La Lazio aveva chiuso gli ultimi bilanci con perdite relativamente importanti, soprattutto a causa del Covid. La Lazio, a differenza di altre big, non è però mai stata a rischio sopravvivenza”.

“L’approdo in Champions di fatto ha azzerato le perdite passate. Sul bilancio, a pagina 28, si legge che il patrimonio netto – diventato negativo lo scorso anno – è stato riportato in positivo. La spesa della Lazio in estate? In merito al mercato, a pg.6 trovate i numeri degli acquisti. In totale si parla di 25-28 milioni per la scorsa sessione estiva (i contratti di Pellegrini, Rovella e Guendouzi prevedono riscatti corposi non caricati sull’ultima semestrale, ndr)”.

“Cosa intende Lotito quando parla di 100 milioni investiti? Credi si riferisca anche agli impegni sui futuri riscatti. Al contrario, la Lazio non ha incassato tutti i 40 milioni per il cartellino di Milinkovic Savic. Non si parla di 100 milioni spesi al netto delle entrate.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giuseppe-Vasapollo-09032024-e2grejl