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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Servono due acquisti. Isaksen? Occorre un calciatore ‘prepotente’. Bene Pedro e su Castellanos…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Ieri occasione persa ma deve far riflettere. Criticare Baroni è una bestemmia ma all’andata con la Fiorentina abbiamo giocato in 9, ieri lo stesso.mIn settimana lui li vede e sa come possono rendere ma se tolgo Rovella e non ho Vecino perdo tanto. Dele-Bashiru può essere una soluzione occasionale.

Isaksen? La Lazio ha bisogno di un calciatore non timido, che ha prepotenza per azzardare. È entrato Pedro che aveva il sangue agli occhi; lo spagnolo deve essere un esempio.

Nel complesso parlerei di errori individuali, non di approccio sbagliato.

Questa sconfitta è un’occasione persa ma può essere utile per il mercato. Non uno, ma due giocatori servono: un centrocampista ed un esterno d’attacco

L’arbitro non mi è piaciuto, come ha detto Fabiani la gestione è stata inadeguata.

Castellanos? Non è un bomber da 25 gol, lavora per la squadra. Ieri nel finale è arrivato anche stanco. Non mi sento di condannarlo per quella situazione della sponda ed il lavoro che fa. Io credo sia mancato Dia“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, orgoglio Baroni: “Non è normale quello che stiamo facendo. E su Tavares, Dia e Castellanos…”

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato a Sky la vittoria per 3-1 sulla Real Sociedad:

Voglio fare i complimenti ai ragazzi e alla squadra, vorrei che non passasse per normale il percorso che stanno facendo. Sono orgoglioso di loro, la squadra mi stimola continuamente e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Non abbiamo fatto niente, c’è tanta strada davanti ma so di poter contare su un gruppo che ha fame e che ha voglia di migliorarsi come del resto io e il mio staff”.

Arrivare fino in fondo? Più che dirlo bisogna farlo. Non si deve dare mai per scontato niente, il primo deve essere il giocatore a pretendere di più da se stesso. Lavoro, convinzione, crescere sempre nell’identità di squadra che è la cosa più importante.

Tavares? Non dovrebbe essere niente di importante, il giocatore dovrebbe essersi fermato in tempo. Per noi Nuno è importante perché noi spingiamo molto sugli esterni. Ora faremo delle verifiche e vedremo.

Dal primo giorno che ho parlato alla squadra ho detto che non ho mai allenato una squadra così forte. Il gruppo mi ha sorpreso per questa forza che ha trovato nel lavoro. La squadra spesso gioca divertendosi, anche in settimana e questa è la cosa più bella. Io quando parlo di giocatori emotivi voglio toccare questo tema, li vedi per come si spendono in campo, per come si dedicano all’interno della squadra. Sarei in difficoltà a fare un nome perché sono tanti i giocatori che stanno facendo bene.

Zaccagni è il nostro capitano ma all’interno della squadra ho tanti capitani e questa è la cosa più importante.

Dia e Castellanos? Volevamo portare pressione a uomo, quando l’abbiamo fatto abbiamo recuperato anche palla alta. Le due punte hanno fatto un ottimo lavoro.

Nei momenti difficili si vedono le vere squadre e noi abbiamo metabolizzato le sconfitte. Io dico sempre che puoi perdere nel punteggio ma non devi mai perdere nella prestazione. La squadra ha sempre reagito e questa è la cosa più importante”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “A Verona grande risposta. Dia è l’arma di unione di Baroni!” (AUDIO)

FABIO LIVERANI IN collegamento a ‘NMM’

Grande risposta a Verona, di una squadra che sa di essere più forte e lo ha dimostrato. Tutti molto bene, ma su tutti direi Dia: è l’arma di unione. Quando sta bene è un calciatore devastante: fa giocare bene, dà equilibrio. Credo sia il segreto di questa squadra. Anche Hysaj ha risposto alla grande.

La scelta sul terzo gol non è scontata, devi avere grande visione perché in genere un attaccante tira ma Dia ha avuto la lucidità di vedere che il compagno, Zaccagni, era in una posizione migliore: è stata una giocata di livello alto.

Castellanos-Dia? Hanno alchimia, si vede che hanno piacere di giocare insieme.

Complimenti a Hysaj, è un professionista serio. Ha risposto presente alla chiamata. Gigot deve limare il suo impeto, capire i momenti delle partite ma ha grande fisicità. Coppia di difensori tiolare? Gila-Romagnoli, ma comunque chiunque giochi con lo spagnolo è accompagnato bene.

Dia dietro a Castellanos è stata una grande intuizione di Baroni

Gila? Ogni allenatore ha la sua idea del centrale di difesa. Per me è il prototipo del difensore moderno. E’ il più forte in rosa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio grande squadra, ha dominato e gestito. E su Tavares e Castellanos…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Ripresa la retta via? Sì, ma già col Como ci sono stati segnali e ieri poi è arrivata la conferma. La Lazio è una grande squadra, ha dominato e ha gestito. Poi ci sono dei stati dei cali sui quali si deve crescere perché possono cambiare la sfida, ma questa squadra ha qualità; ha sofferto in alcune situazioni, ma poi con i cambi l’ha gestita bene. Proprio per trovare il dettaglio: si deve sopperire a livello tecnico-tattico quando Rovella e Guendouzi un po’ scompaiono, come è fisiologico che sia.

Hysaj è un giocatore da 6/6 e mezzo e questo te lo da sempre; ha esperienza, nel reparto sa muoversi bene. Io non avevo dubbi su di lui. Se poi ci aspettiamo accelerate, sbagliamo. Dobbiamo asspettarci quello che stiamo vedendo.

Tavares deve fare il salto di qualità nei comportamenti. Probabilmente non sa neanche lui quanto è migliorabile e quanto potenziale ha.

Pedro mi è piaciuto. E’ entrato con il piglio giusto, ha dato un segnale anche agli altri: appena perdevano palla andava a recuperla.

Castellanos credo che sia un giocatore molto funzionale, in più ha qualità nella corsa e nella tecnica. E’ altruista, si mette a disposizione della squadra poi è la squadra che si mette poco a sua disposizione, fornendogli poche palle gol. Per me è un giocatore utile, che fa rendere meglio anche Rovella e Guendouzi. Taty si sa muovere nel traffico come pochi in più può giocare con qualsiasi attaccante vicino“.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche, un turno a Castellanos. Anche Gila, Zacc e Goldaniga saltano Lazio-Como

C’era attesa per conoscere la decisione su Castellanos. L’attaccante della Lazio è stato squalificato per una giornata “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario per avere al 50′ in reazione ad un fallo di giuoco subito, colpito con i tacchetti la coscia di un calciatore della squadra avversaria”. Per Castellanos anche una multa di 15mila euro.

I calciatori squalificati nella 20^ giornata

  • Locatelli (Juventus)
  • Emerson Royal (Milan)
  • Pobega (Bologna)
  • Goldaniga (Como)
  • Castellanos (Lazio)
  • Gila (Lazio)
  • Zaccagni (Lazio)
  • D’Ambrosio (Monza)
  • Lucca (Udinese)
  • Serdar (Verona)
  • Tchatchoua (Verona)
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ESCLUSIVE

‘NMM’ -Gregucci: “Lazio-Atalanta, Tavares, la bestia Dele, Castellanos e il derby. Vi dico tutto…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘nmm’

Nel secondo tempo abbiamo lavorato su Cadrado con Tchaouna, ma dovevamo farlo con Marusic; ci hanno leggermente spinti e negli ultimi 16 metri sono stati pericolosi fino al pari.

In parte l’ha cambiata Gasperini la partita, in parte anche la nostra condizione e forse pure le sostituzioni hanno contribuito.

Se proprio dobbiamo trovare il pelo nell’uovo, ad inizio gara stavamo uomo su uomo, poi eravamo posizionali e nella difesa posizionale in area si deve marcare.

Tavares? Il suo linguaggio del corpo da settimane manifesta insofferenza. Prima era un fattore del campionato italiano, ci vuole ora che qualcuno ora lo tranquillizzi. E’ forte, ma quando viene sostituito non deve dare quei segnali come calciatore le bottigliette. Quindi non c’entra più la condizione, ha sbagliato due soluzioni semplici, deve rimettere a posto la testa: deve stare sereno e tranquillo. Ha dimostrato di essere un esterno fortissimo, deve resettare mentalmente.

Dele-Bashiru? Nel secondo tempo lui chiude da destra, ma doveva essere il sotto punta: non dà riferimenti. Ha mandato fuori giri De Roon. Dele lo ha sovrastato anche fisicamente perché dal punto di vista fisico è una belva.

Castellanos è un attaccante che ama venire incontro, rifinire; fa anche giocate tecniche, fa da raccordo, si difende pure con chi è più alto di lui. Di testa non solo la prende ma sa anche indirizzarla. Non si mette in mostra solo per ciò che fa davanti ma anche per il resto e per il lavoro sui calci piazzati. Si porta ancora dietro la reputazione dello scorso anno. Toni era un attaccante che ti faceva salire, Caicedo ti faceva salire. Ogni attaccante ha come obiettivo la porta, quello è vitale per loro, però tanti hanno caratteristiche ‘di aiuto’, hanno qualità da mettere al servizio della squadra e non da sfruttare solo a livello individuale.

Derby? Bisogna avere molto rispetto, questa gara sfugge dalle logiche. Serve soffrire insieme, nessuno si deve isolare: tutte le componenti devono essere unite. Nessuna scusa, nessun alibi, mai mollare. E’ una partita che porta pressione ma si deve arrivare all’appuntamento sereni, lucidi, con molto senso di appartenenza e allo stesso tempo distaccati dalla malizia. Si vince se di è più forti e uno deve essere forte principalmente di testa. La Roma di Mourinho, con la malizia, è sempre arrivata sotto alla Lazio

Rovella e Guendouzi sono due grandi centrocampisti, a livello internazionale; la Roma lì potrebbe mettere un calciatore in più. Penso che si possa contrapporre il Dele di ora con chiunque. Sul mercato direi di vedere oltre al derby e cercare un centrocampista. Avremo rispetto dei romanisti, ma noi a metà campo possiamo contrapporci in maniera davvero importante“.

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APPROFONDIMENTI

La Lazio sulle spalle del Taty: con l’Atalanta la prima gioia, ora è a caccia aperta alla doppia cifra

La Lazio sulle spalle del Taty. E’ stato così a Lecce, dove l’argentino ha sfoderato una prestazione maiuscola condita dal calcio di rigore per il primo vantaggio biancoceleste. Castellanos non era presente contro l’Inter (squalificato) e forse questo gli ha permesso di schivare le tossine di una gara complicata da digerire. Si è presentato al Via del Mare fresco e libero mentalmente, trascinando la Lazio, di cui è stato indubbiamente il migliore in campo.

Ora arriva l’Atalanta di Gasperini, la capolista della Serie A. La scorsa stagione Valentin Castellanos ha trovato la prima marcatura contro la Dea, in una partita emozionante e rocambolesca terminata per 3-2 in favore della Lazio (decisivo Vecino, out per almeno un mese e mezzo). Per Castellanos è anche l’occasione di tornare ad aggiornare il suo personale score stagionale: sono 7 i gol segati in campionato, 2 quelli in Europa League, per un totale di 9 gol complessivi. Dato completato da 5 assisst (3 in Serie A; 2 in Europa League). Taty punta a quella doppia cifra che in Europa ha raggiunto solo con il Girona, ormai 3 anni fa. L’occasione è ghiotta, ma l’avversario è il peggiore sul mercato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, a Lecce vittoria sporca e preziosa. Anche le altre big…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Non pensavo che la vittoria arrivasse in modo così difficile. Probabilmente i sei gol presi contro l’Inter si sono fatti sentire, la squadra è apparsa ancora sotto shock. Tavares e Zaccagni erano poi a mezzo servizio. Il Lecce poi in casa è un avversario diverso da quello che si affronta in trasferta, questa volta c’è stato quel pizzico di fortuna che ha aiutato i biancocelesti. È stata la classica vittoria sporca, ma proprio per questo ancora più preziosa, anche le altre hanno vinto in maniera sofferta. Nel nostro campionato, specialmente quando si gioca in trasferta, non è facile vincere».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Lecce la vittoria più importante, ma la Lazio deve ragionare su una cosa…”. Sul Taty… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Aspettiamo l’esito degli esami che svolgerà Pedro. Ha avuto un problema muscolare, vediamo oggi cosa accade anche sul fronte Noslin. Il suo è un problema alla caviglia, anche se i primi accertamenti post partita avevano rassicurato.

Non credevo più alla vittoria con il Lecce. Avevo la sensazione che la squadra non avesse più le energie per abbattere il muro salentino. Poi è arrivata la giocata di Marusic. Non so se sia la vittoria più importante della stagione, ma certamente ci andiamo vicini visto il contesto e lo stato della squadra.

La vittoria è meritata, lo dicono anche i numeri della partita e le occasioni che nel primo tempo ha avuto Isaksen. E’ anche vero che la Lazio debba ragionare sui propri errori, non è possibile difendere in quel modo in occasione del calcio d’angolo dell’1-1. Lì è cambiata la partita anche dal punto di vista nervoso, oltre che tattico. Si era messa in un modo in cui si correva anche il rischio di prendere un gol in contropiede.

Castellanos? Un centravanti completo, non un bomber. Viviamo di questo paragone con Immobile, è un errore clamoroso, sono molto diversi. La palla che dà ad Isaksen è visionaria da numero dieci eccezionale. Non è un bomber implacabile, ma è fortissimo”.

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DICHIARAZIONI

Ispirato e cecchino, Taty-gol: “Non era facile dopo l’Inter, l’esultanza era per…”

Ispirato da numero dieci con assist pregevoli, cecchino da nove dal dischetto, dopo la vittoria contro il Lecce, il centravanti della Lazio Taty Castellanos ha parlato ai microfoni di Dazn. Queste le sue dichiarazioni: “La mia esultanza era per Enrico, il figlio del presidente Lotito. Me l’aveva chiesta prima della partita. Lavoro sempre per la squadra, devo migliorare ogni giorno in allenamento. Non gioco da solo ma con i miei compagni, la cosa che conta è la bella partita che abbiamo fatto visto che era molto difficile fare risultato qui. Dopo la sconfitta con l’Inter eravamo un po’ tristi, ma dobbiamo rimanere sempre uniti anche con i tifosi. In settimana abbiamo lavorato bene per preparare questa gara ed è stato fondamentale vincere”.