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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli con il Milan per ribaltare i ricordi in Coppa Italia

Per il difensore laziale non sarà mai una sfida come le altre quella contro i rossoneri.

Tra passato e presente: Alessio Romagnoli domani sfiderà di nuovo la sua ex squadra, il Milan. Tanti gli intrecci degli ultimi anni che lo hanno visto protagonista. Come ricorda il Corriere dello Sport, il precedente più recente nella competizione risale al 9 febbraio 2022: il centrale era dall’altra parte della barricata, portava la fascia al braccio e faceva coppia con Kalulu. Finì 4-0 per il Milan a San Siro con gol di Leao, Kessié e doppietta di Giroud. Una gara, quella dei quarti di finale, senza storia fin dal primo tempo.


Il flashback più emozionante, sempre in Coppa Italia, si legge, è però quello del 28 febbraio 2018. In quel caso il match si disputò in casa della Lazio, era la semifinale di ritorno, si partiva dallo 0-0 dell’andata a Milano. Il risultato, replicato nel secondo round all’Olimpico, portò la sfida ai calci di rigore, decisi proprio da Romagnoli sotto la Curva Nord. Si arrivò ai penalty a oltranza, Luiz Felipe sparò alto contro Donnarumma, Romagnoli invece spiazzò Strakosha dagli undici metri. Il rispetto per i tifosi laziali e verso la squadra del cuore, abbracciata quattro anni dopo in estate, lo portò a soffocare la gioia per la qualificazione in finale.

Romagnoli ora cerca di guidare la Lazio alla rivincita: non vuole cancellare i ricordi di Coppa, ma ribaltarli.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro punta l’ennesimo trofeo. La Coppa Italia per chiudere in bellezza

Lo spagnolo è uno dei calciatori più vincenti di sempre: ora manca il trofeo da vincere in Italia.

Basta un solo termine per descriverlo: campione. Pedro ha vinto tanto e ovunque. Prezioso per la Lazio in questi anni, ora punta la Coppa Italia. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sarà l’ultima occasione per lasciare un segno. Perché il suo sogno non è mai cambiato: chiudere in bellezza. Magari sollevando al cielo il 27esimo trofeo di una carriera già adesso fenomenale. Una lista impressionante: 22 titoli con il Barcellona, 3 col Chelsea, 2 con la Spagna. Campione di tutto, campione ovunque. Tranne che in Italia.

Quest’anno ha raccolto, fino ad ora, poco minutaggio ma la Coppa Italia è un mondo a parte. È qui, si legge, che Pedro può ritrovare i minuti, gli spazi, il palco per incidere. È qui che il suo talento può ancora fare la differenza in una partita secca, dove l’esperienza pesa quanto, se non più, della condizione. Sarri lo sa: avere un giocatore come lui in una notte da dentro o fuori può essere un vantaggio enorme. La sua gestione del pallone, la capacità di mantenere la calma, le scelte pulite negli ultimi metri, il fiuto per il gol che non invecchia. È qui che Pedro può inseguire il suo sogno: un trofeo. L’ultimo, il 27°. Quello che gli manca in Italia.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “In Coppa Italia col Milan ripartire con l’11 di San Siro, al massimo farei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’arbitro di Milan-Lazio è da tenere fuori. Sono d’accordo con Sarri quando dice che il Var deve essere messo dall’altra parte rispetto alle panchine.

Domani l’obiettivo deve essere quello di giocare più a lungo come nel primo tempo di sabato. La Lazio ha fatto un’ottima gara in casa del Milan, dimostrando qualità e carattere. Anche il secondo tempo siamo partiti bene ma dopo il gol c’è stato un po’ di sbandamento, che comunque può starci.

Io partirei con la titolare di sabato, al massimo con un paio di cambi, poi comunque le sostituzioni sono determinanti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la Coppa Italia per salvare l’Europa: Lotito si aggrappa a Sarri, ma la storia del tecnico con la competizione…

Fare bene in Coppa Italia per sperare nel trofeo e per tornare in Europa.

Battere il Milan giovedì per riscattare il finale ed il risultato di San Siro, ma anche per andare avanti in Coppa Italia. Come evidenzia Il Messaggero, in questa competizione la strada è breve ma in realtà tortuosa e tutta in salita.

Cinque gare di fuoco, compresa l’ultima battaglia. Chi trionferà fra Lazio e Milan affronterà nei quarti di febbraio la vincente fra Bologna e Parma, e nella doppia semifinale quasi sicuramente una fra Juventus e Atalanta (che stasera e domani se la vedranno con Udinese e Genoa). Dall’altra parte del tabellone le papabili finaliste sono Inter, Napoli e Roma, a meno di conati d’orgoglio dell’irriconoscibile Fiorentina. I tifosi sperano sempre di scongiurare un altro 26 maggio, affinché non ci sia mai la rivincita con l’altra ponda, ma oggi sembra essere tornati a quell’epoca, se non prima ancora.

Come un tempo, conclude il quotidiano, Lotito ha urgente bisogno di tornare a sbandierare un trofeo in Italia per poter aggiornare la bacheca, dopo sei anni d’astinenza (l’ultimo nel 2029, la Supercoppa di Riad), e risollevarsi in uno dei frangenti più complicati e contestati della sua presidenza. Il patron si aggrappa a Sarri, alla sua voglia d’invertire la sua personale storia burrascosa con la Coppa Italia: non l’ha mai vinta, ma c’è sempre una prima volta e ora spera possa essere questa.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, percorso giusto. Ora senza alibi per l’obiettivo Coppa Italia. Sarri sceglierà…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Questo è un campionato equilibrato, molte squadre si equivalgono; tutti possono perdere con tutti e questo deve darti maggiori energie perchè stai affrontando un campionato di medio livello quindi hai il dovere di fare bene. In questo momento credo che il percorso della Lazio sia quello giusto.

Contro il Milan nessun alibi per quello che è successo, deve essere una forza in più il finale di San Siro. La Coppa Italia deve essere un obiettivo. Servirà confermare e migliorare la prestazioen di sabato.

Secondo me Sarri ripartirà con i migliori a disposizione, che dall’inizio possono darti quel qualcosa in più.

La tensione sarà minore giovedì perché la Coppa Italia, inconsciamente, spesso viene sottovalutata quindi è possibile che vedremo maggiore ‘spensieratezza’ in campo”.

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Lazio, occhi su Mandas: si scalda per la coppa ed aspetta il mercato

Sarri da oggi inizia a preparare il secondo match a distanza di pochi giorni col Milan.

Ieri un giorno di riposo, oggi la squadra si ritroverà a Formello per preparare Lazio-Milan di Coppa Italia, in programma all’Olimpico giovedì. La certezza da cui ripartire, è Matías Vecino. Al Meazza
l’uruguaiano è stato impiegato da regista per l’attuale mancanza di interpreti (Cataldi e Rovella out). Non è quello il suo ruolo, ma ha messo in campo ciò che Sarri gli ha chiesto: ordine, senso della posizione, letture preventive e quella fisicità che ha schermato la linea difensiva nei momenti più complicati. Una prova di solidità che il tecnico ha apprezzato e che gli vale la conferma al centro delle operazioni.

Non è escluso, conclude il quotidiano, il debutto stagionale di Mandas: il portiere greco aspetta da mesi la sua occasione (in attesa di gennaio, quando proverà a trovare una sistemazione altrove), lavora in silenzio e potrebbe trovare spazio per far rifiatare Provedel, unico giocatore della rosa a non aver saltato finora neppure un minuto. Possibili novità anche in difesa.

I terzini hanno speso molto nell’ultima sfida e la Coppa può diventare il terreno ideale per mischiare le carte. Occhi puntati su Hysaj, che può giocare solo in Coppa Italia: l’esclusione dalla lista della Serie A rende questa partita la sola occasione per rivederlo all’opera nel 2025. A sinistra e a destra Sarri potrebbe dosare gli sforzi, valutando anche il recupero di Tavares. Tra i giocatori che potrebbero approfittare di questa occasione per aumentare il minutaggio ci sono anche Dele-Bashiru e Castellanos, entrambi al rientro a San Siro dopo una lunga assenza.

Intanto, lo stesso Mandas nell’ottica del mercato di gennaio spera di trovare squadra, resta chiuso a prescindere dalle scelte di coppa. Il Parma lo prenderebbe in prestito. La valutazione, rispetto all’estate, è scesa a 7-8 milioni. Possono arrivare offerte dalla Premier o dalla Liga.

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Coppa Italia, per Lazio-Milan vicina quota 40.000: il dato dei tifosi

In 40mila all’Olimpico per gli ottavi di Coppa Italia contro i rossoneri in programma giovedì alle 21,00.

C’è la Coppa Italia da onorare e i tifosi della Lazio non lasceranno sola la squadra neanche giovedì. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sono saliti a 7.500 i biglietti venduti per Lazio-Milan di coppa. La sconfitta bruciante di San Siro in campionato ha fatto crescere il dato provvisorio, che probabilmente continuerà a salire nelle prossime ore. A questi numeri, poi, vanno aggiunti anche i 29.918 abbonati, dal momento che il primo incontro di coppa era compreso nel pacchetto insieme a tutte le gare casalinghe in Serie A.

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COPPA ITALIA

Coppa Italia, il tabellone 2025/26: rischio Milan per la Lazio agli ottavi. Derby solo in finale

Ad agosto tornerà la Coppa Italia. Si comincerà dalle squadre qualificate ai 32esimi di finale. La prima fase di Coppa Italia è per le squadre della Serie B 2025/2026 e per quelle di Serie A che si sono classificate tra il nono e il 17esimo posto (Milan, Como, Torino, Udinese, Genoa, Verona, Cagliari, Parma e Lecce, più Empoli, Venezia e Monza). 


Coppa Italia 2025-26, i 32esimi di finale (tabellone ancora da completare)
Milan-Bari
Como-Sudtirol
Torino-Modena
Udinese-Carrarese
Genoa-Entella/da determinare
Verona-Padova/da determinare
Cagliari-Avellino/da determinare
Parma-da determinare/Rimini
Lecce-Juve Stabia
Sassuolo-Catanzaro
Pisa-Cesena
Spezia/Cremonese-Palermo
Empoli-Reggiana
Venezia-Mantova
Monza-Brescia/Frosinone
Spezia/Cremonese-Frosinone/Salernitana/Sampdoria

La Lazio, insieme a Napoli, Inter, Atalanta, Roma, Juventus, Bologna e Fiorentina comincerà dagli ottavi e giocherà in casa la prima partita del torneo.

Il campionato di Serie A è terminato con la definizione della classifica definitiva 2024/25 che sarà usata per definire il tabellone della Coppa Italia della prossima stagione.

Sul format complessivo, il regolamento della Lega Serie A ha confermato quello del precedente triennio. Non vengono toccati, quindi, temi come il numero di partecipanti né il fatto che le big giochino la gara secca in casa. Tutto confermato, quindi, a partire dalle 44 squadre partecipanti, così suddivise:

  • tutte le 20 Società ammesse al Campionato di Serie A;
  • tutte le 20 Società ammesse al Campionato di Serie B;
  • 4 Società segnalate dalla Lega Pro.

Il regolamento della Coppa Italia

Tutte le Società verranno posizionate in un tabellone di tipo tennistico con posti dal n. 1 al n. 44. Le Società partecipanti entreranno nella competizione in tre momenti successivi:

  • 8 Società a partire dal turno preliminare;
  • 28 Società a partire dai trentaduesimi;
  • 8 Società (“Teste di Serie”) a partire dagli ottavi di finale.

La formazione dei suddetti gruppi di Società avviene sulla base di un ranking sportivo determinato tenendo conto dei risultati conseguiti dalle 44 Società partecipanti alla Competizione nei rispettivi Campionati della stagione precedente, come segue:

  • Società vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa nella stagione sportiva precedente;
  • Società che, nella stagione sportiva precedente, hanno acquisito il diritto di partecipare alla UEFA Champions League o alla UEFA Europa League o alla UEFA Europa Conference League nella stagione di disputa della Competizione, secondo l’ordine di classifica in Campionato;
  •  Società classificatasi all’8° posto in Serie A nella stagione sportiva precedente, qualora la vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa nella stagione sportiva precedente rientrasse tra le prime otto in classifica;
  • Società classificatesi dal 9° fino al 17° posto in Serie A nella stagione precedente e le 3 Società promosse dalla Serie B alla Serie A al termine della stagione precedente, secondo l’ordine di classifica in Campionato al termine dei play-off (laddove previsti);
  • Società retrocesse dalla Serie A alla SerieB al termine della stagione precedente, secondo l’ordine di classifica in Campionato e la Società perdente la finale dei play–off per la qualificazione al Campionato di Serie A della stagione sportiva in corso (laddove previsti);
  • Le rimanenti Società di Serie B classificatesi fino al 16°posto o,in caso di play-out, fino al 15° posto e la società vincitrice i play-out al termine della stagione sportiva precedente (così come determinato dall’annuale CU FIGC che fissa i criteri dei ripescaggi o, in assenza di quest’ultimo, dalle norme federali di riferimento);
  • Le quattro Società promosse al Campionato di Serie B al termine della stagione sportiva precedente;
  • la vincitrice della finale playoff del Campionato di Serie C al termine della stagione sportiva precedente;
  • Le tre Società seconde classificate nei gironi del Campionato Serie C al termine della stagione sportiva precedente, con assegnazione dei numeri da 41 a 43;
  • La posizione in tabellone n. 44 sarà assegnata alla Società vincitrice della Coppa Italia Serie C.

Le teste di serie

Come è stato per questa stagione le prime otto classificate, inclusa il Bologna vincitore in carica, accederanno direttamente agli ottavi di finale con il seguente ranking:

  1. Bologna
  2. Napoli
  3. Inter
  4. Atalanta
  5. Juventus
  6. Roma
  7. Fiorentina
  8. Lazio

Tabellone Coppa Italia, le sfide e gli incroci

Ma la Coppa Italia inizia tre turni prima con il turno preliminare prima della disputa di trentaduesimi e sedicesimi di finale. Al turno preliminare accederanno le tre vincitrici dei tre gironi della Serie C 2024/25 che sono state promosse: PadovaEntella e Avellino, in questo ordine stabilito dal numero di punti totali conquistati in campionato. A queste tre si aggiungono la vincitrice della Coppa Italia Serie C, il Rimini, la quarta formazione promossa e le tre seconde della C 2024/25, a patto che non sia proprio la promossa dai playoff. A quel punto si guarda alla migliore piazzata in campionato che abbia partecipato al secondo turno nazionale della post season.

In attesa degli ultimi verdetti fra Serie C e Serie B, che deve ancora vedere risolvere il caso legato al Brescia che condiziona la disputa dei playout, il tabellone della Coppa Italia 2025/26 inizia a prendere forma. Ai sedicesimi scenderanno in campo le nove restanti squadre della Serie A, le tre retrocesse le tre promosse dalla B. Di quest’ultime manca la promossa dai playoff che si andrà ad aggiungere a Sassuolo e Pisa. In corsa ora ci sono Spezia e Cremonese.

Fra le formazioni appena citate sicuramente, come è stato per il Napoli quest’anno la più blasonata è sicuramente il Milan che inizierà il suo cammino nella coppa nazionale dai trentaduesimi con la sfida contro il Bari a San Siro. In caso di passaggio del turno, ecco la vincente di Lecce-Juve Stabia con la partita che si giocherà sempre al Meazza. Proseguendo il Milan incontrerebbe la Lazio agli ottavi ed, eventualmente, il Bologna nei quarti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sono stato fortunato, ho commentato in diretta tv sia lo scudetto del 2000 che la Coppa Italia del 26 maggio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il 14 maggio del 2000 ebbi l’intuizione di farmi passare la partita di Perugia in bassa frequenza. All’epoca non c’erano le varie piattaforme, tutti la stavano sentendo. Solo io nello studio Rai potevo vederla, la voce di sparse e qualcuno della Lazio mi raggiunse: in una stanza 4×4 ci saranno state 50 persone.

Io ho avuto la fortuna di commentare in diretta sia quello scudetto che la famosa finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013. Devi mantenere calma, lucidità, freddezza a professionalità; devi fare attenzione ad ogni singola parola”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Arbitri scarsi ma con l’Inter abbiamo giocato con un uomo in meno. Ecco chi metterei contro il Milan…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio ha fatto un’ottima gara a San Siro. Il primo gol loro è da annullare. Noi abbiamo giocato con un uomo in meno, Tchaouna deve dare di più.

Note negative? Arbitri scarsi e noi, ripeto, abbiamo giocato con un uomo in meno, non c’era peso davanti; costruisci, crei, arrivi lì e devi cambiare soluzione. Non c’è il Taty che pulisce determinati palloni.

Bocciata la scelta di Tchaouna? Giustamente l’allenatore deve tentare.

Ora l’obiettivo della Lazio deve essere quello di continuare a fare il proprio calcio e crescere, lottando con la Juve per il quarto posto.

Zaccagni dietro a Dia? Io già lo vedo lì, ma è più pericoloso quando parte da esterno. E’ più funzionale.

Noslin? E’ leggerino, ora non è in grado di giocare e dare un contributo. Non dà garanzie, magari si può sfruttare negli ultimi minuti.

Domenica partirei con Pedro dietro a Dia, con ai lati Zaccagni e Isaksen”.