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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provstgaard è il presente e il futuro: il danese al primo derby da titolare

Il difensore è davvero uno dei pochi sicuri del posto.

Il primo derby da titolare. Ne vivrà parecchi Oliver Provstgaard dall’anno prossimo. Domani prenderà il posto dello squalificato Romagnoli, mentre per l’annata a venire, sottolinea Il Messaggero, è l’unico sicuro, tra i centrali difensivi, di essere in squadra. Al fianco di Gila (che dovrebbe recuperare dal problema al tendine rotuleo che lo tormenta) ha la possibilità di rubare qualche altro trucco del mestiere. Finora ha sempre risposto alla grandissima quando chiamato in causa. Giusto qualche sbavatura ogni tanto, ma parliamo pur sempre di un 22enne che ha molto da imparare e che solamente un anno e mezzo fa si è affacciato nel campionato italiano. Avrà un compito complicato, molto duro. Marcare Malen, l’attaccante più in forma di tutto il gruppone della A e che ha avuto un impatto devastante da gennaio a questa parte.


Provstgaard, si legge, è davvero uno dei pochi sicuri del posto. La formazione della Lazio è in alto mare non solo per la questione che riguarda gli acciaccati, ma anche perché qualcuno, sotto l’aspetto mentale, potrebbe pagare a carissimo prezzo la prestazione nella finale di Coppa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tanti dubbi di formazione per Sarri: le ultime in vista del derby

Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru.

Il tecnico riparte da diversi dubbi, che riguardano l’infermeria ma anche l’aspetto mentale di alcuni dei suoi. Provstgaard è uno dei pochi certi di un posto. La formazione della Lazio, riporta Il Mesaggero, è in alto mare. Marusic e Tavares su tutti, i principali colpevoli della sconfitta (se proprio dobbiamo trovare degli uomini visti gli errori), sono quelli che vuoi o non vuoi qualche residuo nel corpo ancora ce l’hanno. Ma è altrettanto evidente che Lazzari e Pellegrini, i naturali sostituti, non è che diano chissà quali garanzie al momento. Insomma, nonostante tutto, dal primo minuto ci dovrebbero essere. Così come Motta in porta e appunto il danese con Gila a chiudere il pacchetto arretrato. A centrocampo, invece, l’altro che è sicuro di giocare è Taylor.

In mezzo, si legge, uno tra Rovella e Patric – con il primo favorito perché lo spagnolo ha sentito nuovamente indurire il polpaccio – mentre Cataldi, che non è sceso nemmeno un minuto in campo mercoledì scorso, non ha i 90minuti nelle gambe e semmai è un cambio a gara in corso. Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru: oggettivamente il croato da quando è tornato a disposizione solamente a Napoli, con un gol, si è messo in luce. Per il resto è apparso quasi come un pesce fuor d’acqua e la questione rinnovo probabilmente ha minato le sue certezze. Quindi non ci stupiremmo di vedere il nigeriano dall’inizio.

Davanti, conclude il quotidiano, è lotta aperta. Il capitano, Zaccagni, non sta benissimo ma siamo sicuri che stringerà i denti. Nel caso si sposterebbe Noslin (il più in palla) a sinistra, con Dia punta centrale. Dall’altro lato, a destra, Isaksen e Cancellieri come al solito si giocano una maglia e di favoriti adesso non ce ne stanno. E Maldini? Ormai pare fuori dai radar. Molto di più si capirà dopo la rifinitura di oggi che non verrà anticipata dalla conferenza stampa di Maurizio Sarri. Il tecnico non parlerà.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio con poca autostima contro l’entusiasmo della Roma. Spero ci sia carattere” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Spero che la Lazio giochi un derby di carattere. Come tante altre squadre in questo campionato, ha i giocatori per mettere in difficoltà la Roma. Loro hanno l’entusiasmo di aver ripreso la corsa Champions a Parma a tempo scaduto. Quello per loro è un segnale motivante. Se la Lazio dovesse giocare con timore e paura perde. Ora c’è un derby da regalare ai tifosi, anche se la realtà dice che la squadra di Gasperini è favorita. Quello che mi preoccupa è che la fatica della partita con l’Inter si possa sentire. La testa sarà condizionata da quella prestazione e da quel risultato. Ho timore di questi rimpianti che possono minare anche l’autostima. Sarri? Mi aspetto che vada via. Ha fatto veramente un ottimo lavoro, penso sia riconosciuto da molti che abbia salvato il salvabile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mustica: “Futuro Sarri, sensazioni negative tra l’attesa della sentenza mercato e la corte di Napoli ed Atalanta” (AUDIO)

GIUSEPPE MUSTICA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Sumata la Coppa Italia, per la Lazio c’è la resa dei conti ed anche la necessità di capire come impostare la prossima stagione. Il derby, in questo momento, passa in secondo piano. Ora la gente vuole capire se Sarri sarà il prossimo tecnico, che mercato si potrà fare.

Quella del tecnico sulla sua presenza al derby resterà una provocazione, anche se conoscendolo il dubbio è sempre lecito. Tutti lo vogliono in panchina, la squadra in primis. Dopo una finale che ha prosciugato tutto quello che avevi già dalla semifinale di Bergamo, avere 30 ore in più a disposizione per prepararlo nel modo migliore avrebbe potutto fare la differenza.

Futuro Sarri? Mi aspetto un confronto in cui si possa giocare a carte scoperte. Non è giusto ora dire che sia certo che andrà via, chiaro che le sensazioni ora non sono positive. Un faccia a faccia costruttivo passa anche dalla volontà di ripercorrere tutto quello che tra le parti è accaduto in questa stagione. Intanto, la società ha anche l’esigenza di capire che tipo di mercato potrà fare e questo avverrà solo dopo che a fine maggio la commissione si sarà espressa. Giocatori come Gila e Romagnoli spingeranno per andare via. Il primo riceverà offerte importanti, è una situazione veramente delicata quella tra Sarri e la Lazio. Le offerte Sarri le riceverà sicuramente, magari qualche approccio concreto già c’è stato. Se parliamo di Napoli, Milan ed Atalanta, parliamo di progetti molto diversi rispetto a quelli della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio ormai è da questa posizione in classifica e così resterà” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Derby alle 12 di domenica? Vittoria del potere e dei soldi; è anche la vittoria di chi sbaglia ma può, perché nessuno lo punisce. Tutto questo caos è stato creato dalla Lega. Nessuno si è scusato, c’è arroganza e i soldi contano più di tutto.

L’ufficio stampa della Lazio è sempre tempestivo quando si tratta di tifosi o Sarri, ma perché non è intervenuto ora per difenderli? Ieri la Roma ha fatto un comunicato: loro difendono i tifosi, la Lazio invece va contro i suoi tifosi.

Il futuro di Sarri? Inzaghi prende e va via, come Sarri, Tudor, Baroni e ancora Sarri. Tutti si sono dimessi: significa che qui non si può lavorare bene. Poi un allenatore si troverà, ma lo sostanza rimane la stessa: la programmazione di questa società è sotto lo zero.

Cosa ha lasciato la finale di mercoledì? Ha fatto capire che è l’inizio della fine di un ciclo. Non è un punto dal quale poter ripartire. Nella squadra scesa in campo titolare c’è un elemento che giocherebbe nell’Inter? Luis Alberto, Milinkovic, Immobile o Leiva qualche anno fa, potevano giocarci. Ora recuperare le posizioni è difficile. I soldi non ci sono, le idee evidentemente vanno cambiate. La Lazio ormai è questa, da questa posizione, e questa resterà”.

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‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Con Sarri le percentuali di divorzio altissime. Derby? La Lazio aveva il diritto di giocare lunedì” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Derby? Sono sconcertato. La Lega ha priorità sulla sicurezza, questa è la cosa che abbiamo capito ed anche la cosa più sconcertante. La Lazio poi aveva il diritto di giocare il lunedì, visto che ha disputato la finale di Coppa Italia mercoledì. Alla fine la Lega calcio ha commesso l’errore e l’ha pure avuta vinta.

Non andare in Europa per il secondo anno consecutivo porta ad un ulteriore impoverimento. Intanto solo mille biglietti sono stati venduti in Nord per il derby, a dimostrazione del malcontento ambientale in casa biancoceleste.

Il futuro di Sarri? Giuntoli andrà all’Atalanta e come primo obiettivo vuole portare a Bergamo Sarri che stima tantissimo; il tecnico ha ancora un contratto, c’è da capire cosa succederà con la Lazio ma le percentuali di divorzio sono altissime. Poi c’è da capire cosa accadrà a Napoli, perché anche lì c’è una situazione particolare. De Laurentiis, se dovesse rinunciare a Conte, penserebbe a Sarri. Credo che il futuro del tecnico sia lontano dalla Lazio.

Fabiani? Dopo due settimi posti e questa stagione, tutti sono in discussione quindi lo è anche lui. Alla fine decide tutto Lotito e deciderà anche sul futuro del ds. Situazione analoga per l’allenatore, che negli ultimi anni non ha scelto il presidente ma che d’ora in poi sceglierà lui”.

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Lazio, valutazioni in corso per il derby: Gila, Patric e Zac acciaccati. Provstgaard dal 1′

Dubbi in ogni reparto per Sarri: le ultime.

La finale di Coppa Italia persa contro l’Inter ha lasciato scorie profonde, emotive e fisiche, ma la Lazio è già chiamata a voltare pagina. All’orizzonte c’è il derby, la sfida che a Roma non è mai una partita come le altre. Sarri lo sa. Sa che dovrà lavorare soprattutto sulla testa di una squadra provata. Prima ancora delle motivazioni, però, c’è da fare i conti con le condizioni fisiche generali. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, esce dalla sfida con l’Inter con diversi acciaccati e poche certezze. La prima riguarda l’assenza pesante di Romagnoli, squalificato dopo il rosso rimediato in campionato proprio contro i nerazzurri. Un vuoto importante al centro della difesa, che verrà colmato da Provstgaard. Il danese rappresenta
una delle poche sicurezze in questo momento.

Al suo fianco, si legge, dovrebbe esserci Gila, ma anche lo spagnolo non è al meglio: è uscito dalla finale con fastidi al tendine rotuleo, un problema che lo accompagna da settimane e che impone cautela. Le alternative non offrono molte garanzie sul piano fisico. Patric, altro possibile interprete del ruolo, ha accusato un indurimento al polpaccio e difficilmente verrà rischiato dall’inizio. Una situazione che restringe ulteriormente le rotazioni e costringe Sarri a trovare soluzioni di equilibrio anche negli altri reparti.

A centrocampo, ad esempio, la condizione di Cataldi resta un punto interrogativo. È difficile immaginarlo in campo per novanta minuti, molto più probabile l’ipotesi di vedere Rovella titolare, chiamato a dare ritmo e ordine dopo il lungo periodo di inattività. Anche davanti, conclude il quotidiano, non mancano le preoccupazioni. Zaccagni è uscito zoppicante dalla finale, con un problema al ginocchio sinistro e il ghiaccio applicato in panchina. Le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime ore, ma la sua presenza resta in dubbio. È un quadro complicato, quello con cui Sarri si avvicina al derby. Una squadra stanca, acciaccata, chiamata però a trovare dentro di sé le energie per reagire. Perché il derby, anche senza classifica e senza curva, resta una questione di orgoglio.

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‘SVB’ – Derby, Rambaudi: “Dopo la finale poco coraggio ed autostima, ma senso di rivalsa. Senza Nord…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Quello che è accaduto per il derby è abbastanza ridicolo, non capisco. Non esiste. Ok il tennis, ma Roma ha gestito il Giubileo e tanti altri grandi eventi. Si sta andando contro logica. Poi il derby di sera fa respirare un’aria diversa, per me è più bello.

Dopo la Coppa Italia, è difficile immaginare la preparazione mentale al derby; è complicato preparalo con coraggio ed autostima, però potrebbe esserci voglia di rivalsa, per provare a pendersi una gratificazione. Non credo che sarà difficile nell’approccio, ma durante la gara potresti andare in difficoltà se la gara dovesse mettersi in un determinato fuori. Mi auguro che l’appetito venga mangiando e quindi che si cresca di fiducia col passare dei minuti.

Il derby rimane sempre il derby, è chiaro, poi c’è una situazione come questa e diventa complicato pensarci come al solito. Vi assicuro però che quando entri in campo ti rendi conto che resta sempre la solita partita. Tra l’altro senza Nord sei in un’arena, contro tutto e tutti”.

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SERIE A

Vince la Lega, accordo con la Prefettura: derby alle 12,00 di domenica 17

Prefettura e Lega Serie A hanno raggiunto l’accordo sulla data del derby della Capitale. Il calcio d’inizio è fissato per domenica 17 maggio alle ore 12:00, orario che risponde anche a criteri di ordine pubblico, riducendo i rischi legati agli assembramenti nelle fasce serali.Resta invariato il programma degli Internazionali BNL d’Italia al Foro Italico: il torneo di tennis proseguirà regolarmente, senza alcuna modifica al calendario. Le autorità garantiranno una gestione coordinata della sicurezza nelle aree interessate.Di conseguenza, anche le partite di Napoli, Milan, Juventus e Como si svolgeranno allo stesso orario.

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Lazio, riprende la protesta. Olimpico (sponda biancoceleste) deserto per il derby: i tagliandi staccati

Dalla meravigliosa atmosfera da tutto esaurito di ieri al nuovo vuoto in programma.

Un silenzio che sarà ancora più rumoroso del solito, perché arriverà nella partita storicamente più sentita. Al derby contro la Roma non ci saranno i gruppi organizzati della Lazio, lasciando un buco desolante all’interno dell’Olimpico. A ieri, riporta il Corriere dello Sport, erano appena 700 i biglietti venduti (sponda biancoceleste) per la stracittadina, che sarà l’emblema della contestazione dei tifosi nei confronti del presidente Lotito.

Una protesta che va avanti in varie forme da mesi e che è stata interrotta solo momentaneamente nella finale di Coppa Italia contro l’Inter per via di una promessa fatta a Sarri e alla squadra. Ora, però, riprenderà ancora più forte di prima nella partita contro i giallorossi.